Eugenia de Montijo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Eugenia Maria Ignacia Augustina Palafox de Guzmán Portocarrero y Kirkpatrick di Montijo (Grenada, 5 maggio 1826 – Madrid, 11 luglio 1920) , nona contessa di Teba, fu imperatrice di Francia dal 1853 al 1871.
Indice |
[modifica] Biografia
Era figlia di un Grande di Spagna che nel 1807 aveva combattuto per la Francia e di una borghese, Maria Manuela Kirkpatrick, di padre scozzese.
Il gossip dell'epoca mormorava che lei e sua sorella fossero in realtà figlie di un diplomatico inglese, George William Frederick Villiers (1800-1870), più tardi quarto conte di Clarendon, che fu celebre come ministro degli esteri britannico.
Educata a Parigi, nel celebre convento del Sacro cuore, fu indelebilmente segnata da quell'educazione cattolica.
Quando Luigi Napoleone divenne presidente della Seconda repubblica, la contessa di Teba cominciò ad apparire, con la madre, ai balli dati all'Eliseo dal principe-presidente, futuro imperatore Napoleone III.
Il principe, in realtà, avrebbe voluto sposare la principessa Adelaide von Hohenlohe-Langenburg, nipote adolescente della regina Vittoria, ma siccome le corti europee lo consideravano un parvenu, la proposta di matrimonio, seppure fu fatta, ottenne un netto rifiuto. Allora il futuro imperatore ripiegò sulla bella ed elegante nobile spagnola (di cui si diceva che avesse le spalle più belle di tutta Parigi), dichiarando, nell'annunciare il fidanzamento il 22 gennaio: "Avrei preferito una donna che amo e rispetto, piuttosto che una donna che non conosco, l'unione con la quale avrà dei vantaggi, ma mischiati a sacrifici."
Comunque, il matrimonio fu celebrato il 30 gennaio 1853 con un Bonaparte già Imperatore, nonostante che i consiglieri tentassero di dissuaderlo.
Dal matrimonio nacque nel 1856 un unico figlio, Napoleone Eugenio Luigi principe imperiale (detto Loulou, in privato), che morì in Sudafrica nel 1879, combattendo con gli inglesi contro gli Zulu.
Osteggiò per devozione al papa la politica filoitaliana di Napoleone III, tanto più che la prima fase dell'alleanza francese con i Piemontesi era nata sotto l'egida della relazione della Contessa di Castiglione con l'imperatore. Tanta era l'avversione dell'imperatrice a queste relazioni piemontesi che fece organizzare un primo attentato (simulato) per distogliere l'imperiale coniuge dalla vicenda.
Il 14 gennaio 1858, alle 8 e mezza di sera, in rue Lepelletier, nei pressi del teatro dell'Opéra National de Paris, fu coinvolta nell'attentato ordito dal patriota italiano Felice Orsini contro il marito Napoleone III di Francia. Tre bombe lanciate dall'Orsini, Giovanni Andrea Pieri e da Carlo di Rudio contro il corteo imperiale lasciarono completamente illeso Napoleone III e l'imperatrice Eugenia di Montijo, ma causarono invece otto morti e ben 156 feriti tra la folla assiepata ai bordi della strada.
La caduta del Secondo impero la trovò già rifugiata in Inghilterra. Morì a Madrid nel 1920, a 94 anni.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Eugenia de Montijo
| Predecessore: | Imperatrice dei Francesi | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Maria Amalia di Borbone-Napoli come Regina dei Francesi | 30 gennaio 1853 - 4 settembre 1870 | Terza Repubblica francese |

