Bordighera
| Bordighera comune |
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Panorama |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Paolo D'Attilio (Commissario prefettizio) dal 1/02/2013 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°46′44.03″N 7°40′19.66″E / 43.7788972°N 7.6721278°ECoordinate: 43°46′44.03″N 7°40′19.66″E / 43.7788972°N 7.6721278°E | ||||
| Altitudine | 5 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 10,41 km² | ||||
| Abitanti | 10 364[1] (31-12-2011) | ||||
| Densità | 995,58 ab./km² | ||||
| Frazioni | Borghetto San Nicolò, Sasso | ||||
| Comuni confinanti | Ospedaletti, Seborga, Vallebona, Vallecrosia | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 18012 | ||||
| Prefisso | 0184 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 008008 | ||||
| Cod. catastale | A984 | ||||
| Targa | IM | ||||
| Cl. sismica | zona 3s (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1 057 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | bordigotti | ||||
| Patrono | sant'Ampelio | ||||
| Giorno festivo | 14 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Bordighera nella provincia di Imperia |
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| Sito istituzionale | |||||
Bordighera (Burdigéa[3] o Bordighëa[4] in lingua ligure) è un comune italiano di 10.364 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.
Quinto comune della provincia per numero di abitanti, interamente compreso nella conurbazione di Ventimiglia, è l'ente comunale più meridionale della regione.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Bordighera è situata sulla costa della Riviera ligure di ponente, ubicata sul capo Sant'Ampelio a circa venti chilometri dal confine con la Francia, ai piedi delle Alpi Marittime. Dista dal capoluogo circa 36 chilometri. Suggestiva la frazione di Sasso arroccata sulla collina bordigotta. Si tratta del comune più a sud di tutta la Liguria (il punto più meridionale del comune corrisponde al capo Sant'Ampelio).
Le montagne a picco sul mare provocano in presenza di venti settentrionali (fenomeno che si verifica durante l'inverno) un effetto favonico che rende la stagione fredda molto mite (la media giornaliera delle temperature di gennaio è prossima ai +10 °C) e, durante l'estate, fresche e vivaci brezze marine attenuano la calura, che comunque raramente è eccessiva (media giornaliera nei mesi di luglio e agosto di circa +24 °C). Alla città è stata conferita nel 2007 la Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge.
Il porto è l'ultimo approdo per barche turistiche prima del confine con la Francia.
Storia [modifica]
| « Poche case ammucchiate sopra un'altura che formano un labirinto di vicoli in salita e discesa, dove spira l'uggia della fortezza antica eretta in difesa dei Saraceni » |
| (Edmondo de Amicis descrizione della Città Vecchia di Bordighera) |
Il borgo nacque intorno al V secolo a.C. grazie alla presenza dei Liguri, i quali si dedicarono all'agricoltura e alla pastorizia abitando in villaggi fortificati costruiti sulla sommità delle alture, in posizione strategica. Testimoni del fatto storico sono i due villaggi, che gli archeologi hanno denominato castellari, nel territorio di Bordighera. Il primo è nella zona di Montenero, mentre l'altro a Sapergo di fronte alla frazione Sasso, presso l'attuale casello dell'autostrada. Quello di Sapergo, scoperto nel 1970, ha restituito tracce di muri a secco dell'epoca preromana, accanto ad altre murature di epoca romana e medievale.
In epoca romana fu aperta la Via Julia Augusta, nel 13 a.C., per collegare la Liguria alla Gallia, lungo il percorso dell'attuale Via Aurelia. Proprio di quest'epoca è il ritrovamento, nel 1955, di una tomba di epoca imperiale testimone di un probabile insediamento agricolo dell'Impero Romano nella zona.
Nei primi anni del V secolo un religioso eremita di nome Ampelio (che diverrà poi Sant'Ampelio) approdò su queste coste proveniente dalla Tebaide portando in dono - secondo la leggenda della cristianità - noccioli di dattero.
È forse anche grazie a questa figura religiosa Bordighera assumerà poi il nome di Regina delle palme, dando al comune una connotazione esotica.
Nel 1296 in una bolla di papa Bonifacio VIII si cita il nome Burdigheta (da cui Bordighera) derivante forse dalla parola francese bordigue, traducibile in italiano in pescaia, ovvero una laguna artificiale chiusa da paratie di canne, utilizzata all'epoca dai pescatori che probabilmente già abitavano la collina sopra Capo Sant'Ampelio. Sempre dalla bolla si apprende che Burdigheta è una piccola città alle dipendenze di Ventimiglia.
Il 2 settembre 1470 alcune famiglie di Castrum Sancti Nicolai, oggi Borghetto San Nicolò (frazione odierna di Bordighera) si riuniscono nella chiesa parrocchiale e decidono di riedificare la città precedentemente abbandonata. Questa assemblea segna l'atto di fondazione di Bordighera in stile moderno: un borgo fortificato, alto sopra il colle che guarda il mare.
Nel 1543 i Turchi assediano la città di Nizza, spingendosi poi verso la Riviera Ligure, assediando prima Bordighera e poi Seborga e Coldirodi, catturando uomini, donne e bambini.
Nel 1797 Napoleone Bonaparte scende in Liguria, annettendola al Primo Impero francese e costituendo la Repubblica Ligure. Bordighera entrò a far parte della Giurisdizione delle Palme, compresa tra Taggia e Ventimiglia con capoluogo Sanremo.
Nel 1815 il Congresso di Vienna assegnò la Liguria al Regno di Sardegna e la stessa Bordighera passò alla Divisione di Nizza, in provincia di Sanremo. Passerà poi al Regno d'Italia nel 1861 sotto la Provincia di Imperia creata al tempo del Fascismo. A Bordighera avvenne il 12 febbraio del 1941 un incontro tra Benito Mussolini, allora capo del governo, e il caudillo Francisco Franco per discutere l'entrata in guerra della Spagna accanto dell'Asse.
Fra il 1947 ed il 1999 ha ospitato il Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].
Simboli [modifica]
| « Di rosso, all'albero di pino nodrito su pianura erbosa, il tutto al naturale, sinistrato da un leone d'oro rampante contro l'albero, circondato da due rami di quercia e d'alloro annodati da un nastro dai colori nazionali. Ornamenti esteriori da Comune » |
| (Descrizione araldica dello stemma[7]) |
| « Drappo di azzurro... » |
| (Descrizione araldica del gonfalone[7]) |
Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Reale Decreto datato al 7 febbraio del 1929[7].
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena nel centro storico di Bordighera Alta.
- Chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione o di Terrasanta, officiata dai Frati Minori Francescani, edificata nel 1883 su progetto dell'architetto Charles Garnier.
- Chiesa Evangelica Valdese di Bordighera, voluta dal fondatore Moritz von Bernus e realizzata tra il 1901 e il 1904. Oggi la chiesa evangelica valdese è teatro, oltre alle proprie celebrazioni religiose, di concerti e conferenze in collaborazione con l'amministrazione comunale bordigotta e altre diverse associazioni culturali.
- Ex Chiesa anglicana di Bordighera, la cui fondazione risale al 1863 grazie ai primi ospiti inglesi che qui soggiornarono quasi stabilmente. Le funzioni religiose furono celebrate fino a pochi anni fa, poiché oggi la chiesa è divenuta di proprietà comunale che, dopo un accurato restauro, utilizza lo stabile come centro culturale polivalente per mostre o concerti.
- Oratorio di San Bartolomeo nel centro storico di Bordighera Alta. Come documenta una lapide posta sulla facciata qui avvenne la riunione, il 3 marzo 1673, dei rappresentanti dei borghi di Camporosso, Vallecrosia, San Biagio, Soldano, Borghetto San Nicolò, Vallebona, Sasso e Bordighera che decretò la separazione da Ventimiglia e l'istituzione della Magnifica Comunità degli Otto Luoghi.
Architetture civili [modifica]
- Palazzo Comunale. Il palazzo venne progettato dall'architetto francese Charles Garnier. Dapprima lo stabile fu sede della locale scuola e solo dopo fu scelto come sede municipale di Bordighera. All'interno del palazzo sono conservati alcuni interessanti dipinti, opera di artisti italiani e stranieri del XIX e XX secolo, tra i quali Pompeo Mariani (1857 - 1927), Giuseppe Piana (1864 - 1956), Giuseppe Balbo (1902 - 1980), Gianantonio Porcheddu (1920 - 1974) e Friedrich von Kleudgen (1846 - 1924). Sulla facciata dell'edificio è raffigurato lo stemma della cittadina rivierasca, un leone rampante su un albero di pino.
- Palazzo del Parco. In origine fu adibito all'attività alberghiera e dopo vari restauri venne quindi trasformato nell'attuale teatro con diverse sale espositive. Già sede storica del celebre Salone Internazionale dell'Umorismo fu negli anni cinquanta teatro di quattro importanti rassegne di pittura americana. Tra le varie personalità che parteciparono alla rassegna pittorica vi fu, nel 1953, il collezionista Peggy Guggenheim che offrì alla mostra diversi capolavori della pittura dei maestri d'arte statunitensi tra i quali Jackson Pollock, Man Ray, Sebastian Matta, Mark Rothko e Arshil Gorky. Nel giardino che circonda il palazzo, vi è un importante collezione di palme e altre specie botaniche, tra cui alcuni esemplari centenari di Cycas revoluta.
- Villa Margherita, sita nella cornice di via Romana, fu la residenza privata della regina Margherita di Savoia. Costruita tra il 1914 e il 1916 in stile neoclassico, dal 2011 è sede di un museo pinacoteca con le collezioni della Fondazione Terruzzi.
- Villa Garnier.
Aree naturali [modifica]
- Lungomare Argentina. La passeggiata a mare pedonale più lunga della Riviera è un rettilineo di circa due chilometri, costeggiante la spiaggia e la ferrovia. Il percorso è fiancheggiato da diversi filari di Araucaria excelsa e da variopinti giardini con piante grasse e fiori. Il lungomare fu inaugurato da Evita Perón (da cui deriverebbe l'intitolazione Argentina), che qui trascorse diverse giornate nel luglio del 1947. Lungo la passeggiata è ubicato il Chiosco della Musica, già sede di concerti musicali.
- Giardino Esotico Pallanca. Il giardino è posto lungo un ripido pendio roccioso a picco sul mare, con le tipiche fasce e terrazze liguri popolate da diversi tipi di piante. Fu realizzato dai discendenti di Bartolomeo Pallanca ed il suo patrimonio naturalistico è completo di tremiladuecento specie di piante, tra i quali la preziosa collezione di cactus e succulente. La pianta più antica è una Copiapoa - originaria del Cile - che ha trecento anni.
- Via Romana. La via segue il percorso della celebre e antica Via Julia Augusta, voluta dall'imperatore romano Augusto nel 13 a.C. per collegare la Liguria con la Gallia. Nel corso del XIX secolo fu semplicemente una mulattiera fiorita, oggi è un elegante viale ombreggiato da una fila di platani e costeggiato da eleganti ville e alberghi del Novecento in stile liberty. Alla sua sistemazione partecipò come consulente urbanistico l'architetto Charles Garnier.
- I giardini Lowe e i giardini Moreno che Monet considerava "fantasmagorici".
- La Città vecchia si trova sul capo Sant'Ampelio. È un piccolo borgo di pescatori, a picco sul mare.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[8] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Bordighera sono 773, pari al 7,19% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[9]
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione |
|---|---|---|
| 1 | 148 | |
| 2 | 87 | |
| 3 | 82 | |
| 3 | 52 | |
| 5 | 50 | |
| 6 | 42 | |
| 7 | 32 | |
| 8 | 25 | |
| 9 | 25 | |
| 10 | 21 |
Qualità della vita [modifica]
La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[10] nel 2012.
Cultura [modifica]
Istruzione [modifica]
Scuole [modifica]
Bordighera è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:
- Istituto Tecnico Commerciale Statale "Eugenio Montale".
Musei [modifica]
- Museo - Biblioteca "Clarence Bicknell". L'edificio, oggi sede dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, fu costruito nel 1888 in stile architettonico inglese da Clarence Bicknell, a cui è dedicato il museo. La struttura è a pianta rettangolare, preceduto da un portico. L'interno ha un coro rialzato, somigliante ad una chiesa, ed il vano interno fu uno dei ritrovi della colonia inglese di Bordighera. Oggi è utilizzato come sala di lettura e auditorium. Particolare è il maestoso Ficus magnolioides posto all'ingresso del museo.
- Biblioteca Civica Internazionale. Fondata nel 1880, grazie alla volontà e alle donazioni dei residenti britannici, fu aperta nella primaria sede della chiesa anglicana. In seguito fu spostata presso il museo Bicknell, ma la necessità di nuovi spazi fece sì che si intraprese la costruzione nel 1910 di una nuova sede. L'attuale ubicazione è un edificio in pietra, costruito in stile vittoriano, e di pregio architettonico è il pronao semicircolare a sei colonne adiacente il giardino con il glicine secolare. Durante la Seconda guerra mondiale i residenti inglesi furono costretti per ovvi motivi bellici al rimpatrio, favorendo così l'acquisto dello stabile da parte del Comune di Bordighera che la nominerà in Biblioteca Civica Internazionale. Nel 1985 l'architetto di Genova Gianfranco Franchini, collaboratore di Renzo Piano, sottopose il centro culturale ad un completo restauro ampliando i vani interni e acquisendo il piano superiore. La collezione libraria della biblioteca è stimata in trentacinquemila volumi di letteratura italiana, ventimila in inglese, seimila in lingua francese e tremila in tedesco, oltre ad una settantina di testate periodiche.
- Istituto Internazionale di Studi Liguri. L'istituto è ospitato presso il Centro Nino Lamboglia, già sede di uno storico hotel, fondato nel 1937 e diretto dallo stesso Lamboglia fino alla sua morte avvenuta nel 1977. Il centro promuove lo studio e la valorizzazione dell'archeologia e della storia dell'arte dell'antica Liguria Occidentale. L'istituto conta ventuno sezioni - di cui sedici in Italia, tre in Francia e due in Spagna - producendo ed organizzando intense attività scientifiche e didattiche, corsi, seminari, restauri ed altre attività legate alla scienza e alla scoperta. Nelle sale del centro Lamboglia è esposta una piccola collezione delle opere del pittore lombardo Pompeo Mariani, donati dagli eredi, oltre che diversi quadri dipinti da artisti stranieri.
Persone legate a Bordighera [modifica]
- Giovanni Ruffini (1807-1881), scrittore e patriota risorgimentale. Scrisse in inglese il romanzo Il Dottor Antonio (1855), a cui si deve molta della fortuna turistica di Bordighera.
- George MacDonald (1824-1905), scrittore, poeta e sacerdote scozzese.
- Charles Garnier (1825-1898), architetto francese, soggiornò alcuni anni a Bordighera, dove realizzò vari edifici pubblici, religiosi e residenziali.
- Luigi Pelloux (1839-1924), politico, Presidente del Consiglio dei ministri.
- Claude Monet (1840-1926), pittore impressionista.
- Edmondo De Amicis (1846-1908), scrittore.
- Margherita di Savoia (1851-1926), moglie di re Umberto I, prima regina d'Italia.
- Fortunato Peitavino (1875-1945), studioso e divulgatore della scienza trofologica.
- Pompeo Mariani (1857-1927), pittore, sposò la cantante lirica bordigotta Marcellina Caronni (1907) e si stabilì a Bordighera nel 1925.
- Ferdinando di Savoia-Genova, terzo duca di Genova (1884-1963).
- Mary Gennaro Varale, alpinista, moglie del giornalista Vittorio Varale, morì nel 1963 dopo una lunga malattia.
- Paolo Rossi (1900-1985), politico, ministro e presidente della Corte Costituzionale, era cugino di Irene Brin.
- Carlo Ravnich (1903-1996), generale dell'Esercito Italiano.
- Guido Seborga (1909-1990), romanziere, poeta, giornalista e pittore, visse a lungo nell'amata Bordighera, e le sue opere sono spesso ambientate nel Ponente ligure.
- Irene Brin (1911-1969), giornalista e scrittrice.
- Luigi Cadorna (1850-1928), comandante supremo del Regio Esercito dal 1914 al 1917.
- Riccardo Balsamo Crivelli (1874-1938), poeta.
- Massimo De Salvo (1977) imprenditore e dirigente sportivo.
Eventi [modifica]
- Mostra permanente Pompeo Mariani.
- Bordighera Jazz & Blues, rassegna musicale.
- Il Desbaratu e La befana bordigotta sono due degli eventi commerciali più importanti. Si tratta di "giornate del ribasso", nelle quali tutti i commercianti espongono i propri prodotti a prezzi scontati sulle bancarelle, fermando la circolazione della Via Aurelia per un giorno intero. Si possono trovare veri e propri affari.
- Il santo patrono è sant'Ampelio, che si festeggia il 14 maggio con fuochi pirotecnici e processione. Seguono tre giorni di festini popolari.
- La sagra della Berlecata, connubio di suoni e gastronomia organizzato dalla pro loco di Sasso. La sagra prende il nome dal "berlechin", un mix di vino e frutta simile alla sangrìa, servito in abbondanza durante la festa, che ha luogo ogni anno il primo venerdì di agosto.
Geografia antropica [modifica]
Centro storico [modifica]
Bordighera Alta o Città Vecchia [modifica]
Il centro storico bordigotto ha mantenuto ancora oggi l'antico borgo fortificato costruito con forma pentagonale irregolare e cinto da poderose mura del tardo Medioevo, successivamente rinforzate nel Cinquecento. Per accedere alla città vecchia bisognava usufruire delle tre porte; la Porta del Capo, Porta Soprana e Porta Sottana. Quella "Soprana", chiamata anche della Maddalena, è posta ad oriente del borgo e fu aperta nel 1780. Ad occidente quella "Sottana" fu costruita nel 1470 e in seguito rifatta in epoca barocca con il sovrastante stemma genovese di San Giorgio. Il centro storico è attraversato da una fitta rete di vicoli e piazzette, schema classico dei borghi liguri, distribuiti adiacenti alle due vie principali: la Via Lunga e la Via Dritta.
Frazioni [modifica]
Sasso [modifica]
La frazione di Sasso fu un antico villaggio fondato, secondo alcune fonti storiche locali, dagli abitanti della vicina Taggia su una piattaforma di roccia posta a 219 metri sul livello del mare. Il borgo è costituito principalmente da case-torri, circondate da piante di ulivi e palme, e racchiuso dai resti di una cinta muraria eretta per la difesa del villaggio. Nel 1686 Sasso si distinse, così come altri villaggi e borghi vicini, per la ribellione contro Ventimiglia che portò alla costituzione della Magnifica Comunità degli Otto Luoghi (formata dai nuclei di Bordighera, Borghetto San Nicolò, Sasso, Vallebona, Camporosso, Vallecrosia, San Biagio e Soldano).
Tra le opere architettoniche presenti sul luogo di pregio è la chiesa di San Pietro e Paolo, eretta nel XVIII secolo. Al suo interno è conservato nella volta un affresco di Maurizio Carrega e una pala dell'altare maggiore. A Sasso morì il 31 maggio del 1969 la scrittrice e giornalista Irene Brin.
Borghetto San Nicolò [modifica]
Le origini di Borghetto San Nicolò, oggi frazione di Bordighera, ma comune autonomo fino agli anni venti del Novecento, sono certamente anteriori all'XI secolo, al quale risalgono le sue prime citazioni nei documenti d'archivio. Fu proprio nella chiesa parrocchiale di Borghetto San Nicolò, tuttora esistente, che il 2 settembre del 1470 si riunirono le famiglie che fondarono Bordighera.
Molte di queste famiglie erano appunto originarie di Borghetto San Nicolò. L'avvenimento è oggi ricordato da una lapide posta nel 1970 sulla facciata della chiesa parrocchiale, nel cinquecentenario dell'avvenimento. Vicino alla parrocchiale è presente un oratorio tardo barocco, posto sotto il livello stradale, intitolato all'Annunziata. Anche Borghetto San Nicolò fece parte della Magnifica Comunità degli Otto Luoghi.
Economia [modifica]
Si basa sul turismo e sulla produzione locale di olive e piante per la floricultura.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
Bordighera è situata lungo la Strada Provinciale 1 (già Strada Statale) Aurelia. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'Autostrada A10.
È servita dalla linea filoviaria Sanremo - Ventimiglia, che ricalca il percorso della preesistente tranvia Ventimiglia-Bordighera; quest'ultima fu inaugurata nel 1901 ad opera della società Woodhouse & Baillie e venne soppressa nel 1936. Il capolinea orientale della tranvia si trovava in piazza Mazzini.[11].
Ferrovie [modifica]
Bordighera è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Ventimiglia – Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.
Amministrazione [modifica]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 16 ottobre 1909 | 19 luglio 1910 | Alberto Agnetti | Sinistra costituzionale | Sindaco | |
| 1984 | 1989 | Renata Olivo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1989 | 1994 | Renata Olivo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1994 | 1998 | Ivo Alvaro Vignali | Forza Italia | Sindaco | |
| 1998 | 2002 | Ivo Alvaro Vignali | Lista civica di Centro-destra | Sindaco | |
| 2002 | 2007 | Giovanni Bosio | Lista civica di Centro-destra | Sindaco | |
| 2007 | 12 marzo 2011 | Giovanni Bosio | Il Popolo della Libertà | Sindaco | [12][13][14] |
| 12 marzo 2011 | 1º febbraio 2013 | Giuseppe Montebelli Paolo D'Attilio Valeria Fazio |
Commissione Straordinaria | [15][16] | |
| 1° febbraio 2013 | in carica | Paolo D'Attilio | Commissario prefettizio | [17] | |
Gemellaggi [modifica]
Bordighera è gemellata con:
Villefranche-sur-Mer, dal 1956[18]
Neckarsulm, dal 1963[19]
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
La principale squadra di calcio della città è il Bordighera S. Ampelio Calcio A.S.D. che milita in Prima Categoria.
Ciclismo [modifica]
- Giro d'Italia 1953. La 13ª tappa Genova - Bordighera (256 km), si è conclusa con la vittoria dell'italiano Oreste Conte.
- Giro d'Italia 1953. La 14ª tappa Bordighera - Torino (242 km), si è conclusa con la vittoria dell'italiano Pietro Giudici.
Note [modifica]
- ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 87.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato in data 6 novembre 2011.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato in data 3 ottobre 2011.
- ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2012. URL consultato in data 15-05-2012.
- ^ Achille Pennellatore, Piero Anfossi, Corrado Bozzano, Enrico Nigrelli, Stefano Alfano, Polvere di STEL - 70 anni di trasporto pubblico a Sanremo e dintorni, Volume 1, Nuova Editrice Genovese, Genova, 2007.
- ^ Su proposta del Ministro dell'interno Roberto Maroni, il 10 marzo 2011 il Consiglio dei Ministri ha disposto lo scioglimento del consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose. La decisione è scaturita dopo apposite indagini, avviate dal nucleo provinciale dei carabinieri nell'estate del 2010 e che hanno portato all'arresto di otto persone legate al clan criminale dei Pellegrino, con la consegna di un'informativa al Prefetto d'Imperia attestante presunte infiltrazioni e pressioni mafiose, legate alla 'ndrangheta, sulla giunta comunale bordigotta. La disposizione è il primo caso in Liguria, a cui farà seguito nel febbraio 2012 il vicino comune di Ventimiglia e il secondo nel nord Italia (nel 1995 un analogo provvedimento coinvolse la giunta di Bardonecchia nel torinese) di una pubblica amministrazione sottoposta a questo tipo di provvedimento.
- ^ Fonte dal quotidiano ligure Il Secolo XIX-Bordighera, sciolto il consiglio comunale
- ^ Il 12 gennaio 2013 il Consiglio di Stato accoglie l'appello degli ex amministratori di Bordighera contro la sentenza del TAR e il decreto di scioglimento dell'ente locale, sancendo definitivamente che non esistevano i presupposti per procedere allo scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose.
- ^ Nominata dalla Prefettura di Imperia, il 12 marzo 2011, la Commissione Prefettizia guiderà il comune di Bordighera per un periodo compreso tra 12 e 18 mesi, prorogabile di ulteriori 6, per un totale massimo di 2 anni.
- ^ Nomina della commissione prefettizia dal sito della Prefettura di Imperia
- ^ Nominato dal prefetto di Imperia dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la precedente sentenza del TAR e il decreto di scioglimento del consiglio comunale riscontrando l'insussistenza degli elementi per sciogliere l'ente locale in base all'art. 143 d.lgs. 267/2000; la sentenza è stata emessa dopo il ricorso dell'ex maggioranza consiliare.
- ^ Comune di Bordighera, Rete Civica, Gemellaggi, Villefranche sur Mer
- ^ Comune di Bordighera, Rete Civica, Gemellaggi, Neckarsulm
Voci correlate [modifica]
- Chiesa di Santa Maria Maddalena (Bordighera)
- Salone Internazionale dell'Umorismo
- Fortunato Peitavino
Bibliografia [modifica]
- Carmen Gueye, Nessuno si fa fuori a Bordighera, Genova, Eidon Edizioni, 2005. ISBN 978-88-95677-08-8
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Bordighera
Collegamenti esterni [modifica]
- Bordighera.it, sito istituzionale del Comune di Bordighera.
- Bordighera - Città delle Palme, sito dedicato a Bordighera.
- Bordighera.net, contiene una raccolta di fotografie, documenti, cartoline e curiosità del passato e recenti su Bordighera.
- Bordighera.Liguria.it Guida turistica di Bordighera.
- Bordighera e le sue meraviglie.
- U Risveiu Burdigotu (Il risveglio bordigotto), circolo culturale.
- Il viaggio di Monet a Bordighera
- Su Facebook la pagina dedicata a foto vecchie e nuove è Bordighera Amor Mio
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