La contessa scalza

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La contessa scalza
Barefoot contessa Ava Gardner.jpg
Ava Gardner
Titolo originale The Barefoot Contessa
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1954
Durata 128 minuti
Colore colore (Technicolor)
Audio sonoro
Rapporto 1,75:1
Genere drammatico
Regia Joseph L. Mankiewicz
Soggetto Joseph L. Mankiewicz
Sceneggiatura Joseph L. Mankiewicz
Produttore Joseph L. Mankiewicz, Robert Haggiag, Franco Magli, Angelo Rizzoli
Casa di produzione United Artists
Distribuzione (Italia) Dear
Fotografia Jack Cardiff
Montaggio William Hornbeck
Musiche Mario Nascimbene
Scenografia Arrigo Equini
Costumi sorelle Fontana
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La contessa scalza (The Barefoot Contessa) è un film del 1954 diretto da Joseph L. Mankiewicz.

Ha come interpreti principali Ava Gardner, Humphrey Bogart e Edmond O'Brien.

Alcune delle sequenze del film, girato in Italia, sono ambientate sulla riviera ligure.

Il nome della protagonista, Vargas, è stato fonte di ispirazione per quello della scrittrice francese Fred Vargas.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Bogart (qui con Lauren Bacall) sulla Piazzetta di Portofino, nel 1954, in una pausa delle riprese di alcune sequenze de La contessa scalza

La vita di una diva cinematografica è rievocata nel momento triste del suo funerale da quattro conoscenti presenti alle esequie.

Viene ricordata la sua scoperta in un locale notturno di Madrid (mentre ballava scalza), il suo trasferimento a Hollywood, le sue vicissitudini familiari e processuali, i suoi amori, il suo matrimonio con un conte italiano impotente, il suo tradimento con l'autista e la sua uccisione avvenuta per mano del geloso e furioso marito, ignaro del fatto che ella aspettasse un bambino.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Gli abiti di scena del film sono stati realizzati dall'atelier di moda delle Sorelle Fontana.

Per le scene del castello sul mare era stato costruito a Sanremo un set, utilizzando i contrafforti del poligono di tiro al piccione, costruito sulle fortificazioni tedesche sul mare a ponente della città.

Nelle scene del film si può notare il motto della casa nobiliare Che sarà sarà, questo motto dette lo spunto a Jay Livingston per intitolare la famosa canzone cantata da Doris Day.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

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