John Russell, I conte di Russell

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John Russell, I conte di Russell
Ritratto di John Russell, I conte Russell ad opera di Lowes Cato Dickinson

Ritratto di John Russell, I conte Russell ad opera di Lowes Cato Dickinson


Primo ministro del Regno Unito
Durata mandato 29 ottobre 1865 –
28 giugno 1866
Capo di Stato Regina Vittoria
Predecessore Henry John Temple, III visconte Palmerston
Successore Edward Smith-Stanley, XIV conte di Derby

Durata mandato 30 giugno 1846 –
23 febbraio 1852
Capo di Stato Regina Vittoria
Predecessore Robert Peel
Successore Edward Smith-Stanley, XIV conte di Derby

Dati generali
Prefisso onorifico Coronet of a British Earl.svg
The Right Honourable
Suffisso onorifico KG GCMG PC
Partito politico Partito Whig
Alma mater Università di Edimburgo
Firma Firma di John Russell, I conte di Russell

John Russell, primo conte di Russell (Londra, 18 agosto 179228 maggio 1878), è stato un politico inglese. Ha fatto parte del Partito Liberale.

È stato Primo ministro del Regno Unito due volte: dal 30 giugno 1846 al 23 febbraio 1852 e dal 29 ottobre 1865 al 18 giugno 1866.

John Russell fu il nonno del famoso filosofo Bertrand Russell.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Russell nacque in seno ad una famiglia delle più nobili dell'aristocrazia britannica. La famiglia Russell infatti era stata una delle principali dinastie Whig sin dal XVII secolo e si distinguevano per essere tra i più ricchi proprietari terrieri dello stato, ma in quanto figlio minore del VI duca di Bedford egli non era destinato a ereditare le proprietà di famiglia. In quanto ultrogenito, John aveva il titolo di "Lord Russel" e non risultava iscritto tra i pari d'Inghilterra.

Egli venne educato alla Westminster School e poi passò all'Università di Edimburgo che frequentò per dieci anni senza però mai laurearsi.[1]

Vita pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Russell entrò nella Camera dei Comuni come membro del partito Whig nel 1813. Nel 1819, Russell abbracciò la causa della riforma parlamentare e passò all'ala riformista degli Whigs già dagli anni '20 dell'Ottocento. Quanto gli Whigs andarono al potere nel 1830 col governo di Charles Grey, II conte Grey, Russell entrò nella formazione come Paymaster of the Forces. Egli fu uno dei principali capi della lotta contro il Reform Act 1832, guadagnandosi il soprannome di Finality Jack per il diniego definitivo che egli oppose alla riforma. Nel 1834, quando il leader dei comuni Lord Althorp, succedette al padre nella parìa come Conte Spencer venendo trasferito alla camera dei Lords, Russell divenne il leader del partito Whig alla Camera dei Comuni, posizione che mantenne per il resto della decade sino alla caduta del proprio partito dal governo nel 1841. In questa posizione Russell continuò a guidare l'ala riformista del proprio partito richiamandosi in particolar modo alla libertà religiosa e, nel ruolo di Home Secretary dalla fine degli anni '30, giocò un ruolo fondamentale nel democraticizzare il governo delle città britanniche. Durante la sua carriera in parlamento, Lord John Russell fu rappresentante per la città di Londra.[2]

Nel 1845, come leader dell'opposizione, Russell si dimostrò favorevole alla ripresa delle Corn Laws, forzando il primo ministro conservatore Sir Robert Peel a seguirlo. Quando i conservatori si divisero in questo ambito l'anno successivo, Russel tornò al potere con gli Whigs, questa volta però ricoprendo l'incarico di primo ministro. Malgrado il successo ottenuto, la premiership di Russel non fu in grado di assicurare il passaggio di molte misure governative a causa dei dissidi interni, gravati ancora di più dalla carestia che in quegli anni colpì l'Irlanda. All'interno il conflitto maggiore era con il segretario degli esteri, Lord Palmerston, il quale era per natura propenso a favorire le rivoluzioni sul continente europeo. Quando, senza l'assenso reale, Palmerston riconobbe il colpo di Stato di Napoleone III del 2 dicembre 1851, Palmerston venne costretto a dare le proprie dimissioni dal governo. Nel febbraio del 1852, ad ogni modo, Palmerston ottenne la propria vendetta su John Russell sfiduciandolo e votando con l'opposizione, facendo cadere il primo governo Russel.

All'opposizione (febbraio-dicembre 1852)[modifica | modifica wikitesto]

La caduta del primo governo Russell portò alla necessità di indire nuove elezioni al parlamento, che si tennero nel luglio 1852 e che videro l'elezione di 330 deputati Conservatori e 324 Whigs (inoltre tra gli Whigs si trovavano anche 38 membri che erano tecnicamente conservatori, ma seguivano la corrente di Robert Peel).[3] I Peeliti avevano disertato il voto coi Conservatori per seguire la ripresa delle Corn Laws. Le Corn Laws avevano imposto una tariffa su tutto il grano importato e avevano mantenuto alto non solo il prezzo del grano stesso, ma di conseguenza del pane che con esso veniva prodotto. Questo fatto aveva riscosso l'interesse dell'aristocrazia terriera che costituiva il corpo principale del partito conservatore.

Nessuno dei membri di questi gruppi minori era interessato a formare un nuovo governo di Conservatori proprio per gli scontri sulle Corn Laws, ma John Russell e gli Whigs non riuscirono ad accaparrarsi un numero sufficiente di membri al governo dalla propria parte. Per questo motivo, la regina Vittoria chiese al conte di Derby di formare un governo di minoranza.

Ritratto di John Russell eseguito da Francis Grant, 1853

Il nuovo governo capeggiato dae Edward Smith-Stanley, XIV conte di Derby, ebbe vita breve e nel dicembre del 1852 venne sfiduciato.

Ministro degli Esteri del governo Aberdeen[modifica | modifica wikitesto]

Russell, come leader del partito Whig, portò il gruppo ad una nuova coalizione con i Peeliti, capeggiati da Lord Aberdeen. Aberdeen divenne Primo Ministro e dopo i coinvolgimenti di Palmerston nella vicenda del colpo di Stato di Luigi Napoleone Bonaparte in Francia egli si rese conto che questi non potesse essere nuovamente nominato Ministro degli Esteri e scelse di nominarlo il 28 dicembre 1852 alla carica di Home Secretary. Per la carica di Segretario di Stato per gli Affari Esteri, dunque, Aberdeen prescelse Russel il quale continuava ad essere il leader della più grande coalizione di governo alla Camera dei Comuni.

La "Questione orientale"[modifica | modifica wikitesto]

Assieme a Palmerston, Lord John Russell fu una pedina fondamentale per il coinvolgimento del Regno Unito al fianco della Francia nel tentativo di arginare la crescente potenza dell'Impero Russo. Essi fecero tutto ciò all'interno del governo del conte di Aberdeen che si distingueva per essere un noto russofilo. L'Impero Ottomano era ormai in declino e molte nazioni europee avevano pensato di trarre dei vantaggi da questo crollo. L'Impero Russo, in particolare, aveva visto la possibilità di ottenere degli sbocchi sul Mar Mediterraneo. Luigi Napoleone Bonaparte, però, poco dopo il suo colpo di Stato aveva inviato a Costantinopoli degli ambasciatori per garantire alla Francia il "protettorato esclusivo dei siti cristiani di Gerusalemme e della Terrasanta". Luigi Napoleone Bonaparte era nipote dell'imperatore Napoleone I e molti ufficiali inglesi come Aberdeen che avevano visto l'epopea napoleonica di inizio secolo interpretavano questo gesto come la volontà da parte del discendente di creare un nuovo impero che avrebbe portato a guerre che avrebbero inevitabilmente coinvolto l'Inghilterra che era stata la principale contribuente del crollo del primo impero francese. Per questo motivo la maggior parte della popolazione era schierata con la Russia o rimaneva neutrale nella disputa.[4] Ad ogni modo l'opinione pubblica inglese era destinata a cambiare in quanto, nelle parole di Lord Stratford de Redcliffe, diplomatico di considerevole ed ammirata esperienza, "l'Inghilterra iniziò a vedere dei vantaggi per sé stessa dal crollo dell'Impero Ottomano".

Quando gli ottomani infine accettarono le richieste del Bonaparte, la Russia si oppose strenuamente a tale richiesta inviando il 7 maggio 1853 un uomo di fiducia dello zar, il principe Alexander Sergeyevich Menshikov in Turchia affinché potesse concludere un differente accordo.[5] Durante la Guerra austro-russa di fine Settecento, la Russia aveva occupato le province di Valacchia e Moldavia. Sulla base del Trattato di Kucuk Kaynarva siglato nel 1774, la Russia aveva rinunciato a tali province restituendole all'Impero Ottomano in cambio del riconoscimento alla Russia in quanto unica protettrice dei luoghi cristiani a Gerusalemme ed in Terrasanta. Menshikov, dunque, si impegnò in questo senso a far rispettare agli ottomani l'accordo preso anni addietro con l'intento ben più serio di arginare l'influenza francese nell'area.[6]

Lord John Russell, Palmerston e altri ufficiali iniziarono dunque a vedere l'espansione della Russia come una minaccia per le colonie inglesi in India e per il commercio del Regno Unito con la Persia. Essi dunque sentirono il bisogno di siglare un accordo con la Francia proprio per difendere gli interessi inglesi. La Francia agì inviando la nave "Carlomagno" nel Mar Nero nella primavera del 1852 come dimostrazione di forza nei confronti dei russi.[7] I russi, dal canto loro, risposero con lo schieramento del 4º e del 5º Corpo d'Armata lungo le rive del Danubio. In tutto questo il governo di Aberdeen si mantenne esterno dalla proclamazione di guerra aperta e Russel stesso si trovò frustrato dalla mancanza di un appoggio serio e deciso nella questione da parte del suo stesso governo[8] e si dimise il 21 febbraio 1853. Aberdeen rimpiazzò Lord Russel con Lord Clarendon.

Infine, nel maggio del 1853, Aberdeen venne obbligato a dare una dimostrazione di forza nella questione,[9] inviando una flotta inglese al comando dell'ammiraglio Armar Lowry Corry che stazionò nella baia di Biscay all'isola di Malta per poi riunirsi con uno squadrone quidato dall'ammiraglio Sir James Whitley Deans Dundas. Le forze combinate si riunirono a quelle francesi presso l'Isola di Salamina vicino ad Atene, in Grecia.[10] La flotta anglo-francese, quindi, salpò da questa località verso le coste turche.[11]

La Guerra di Crimea 1853-1856[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 luglio 1853 le truppe russe occuparono le province di Valacchia e Moldavia[12], il che consentì ai russi di spostare le proprie truppe lungo la riva settentrionale del Danubio. In risposta a tale atto, i turchi decisero di muovere le loro truppe verso la riva meridionale del Danubio e fortificarono le fortezze di Vidin e Silistra.

L'Impero Ottomano dichiarò guerra alla Russia il 23 ottobre 1853. La flotta russa sconfisse quella turca nella Battaglia di Sinope il 30 novembre 1853. Dopo che la Russia ebbe ignorato l'ultimatum anglo-francese, entrambe le nazioni dichiararono guerra all'Impero Russo il 28 marzo 1854.

Nel settembre del 1854 truppe inglesi, francesi e turche sbarcarono nella penisola di Crimea e assediarono la fortezza russa di Sebastopoli. Il 26 ottobre 1854 si combatté la famosa Battaglia di Balaclava con la famosa carica di fanteria leggera. Il 5 novembre 1854 la vittoria alleata sulle truppe russe nella Battaglia di Inkermann portò ad un nuovo Assedio di Sebastopoli. I membri del parlamento inglese a questo punto iniziarono ad avere dei dubbi sulla conduzione della guerra e lo stesso Russel si dimise dai propri incarichi governativi.

Una mozione parlamentare proposta da John Arthur Roebuck Il 29 gennaio 1855 richiedeva un'indagine circa la conduzione della guerra e, in particolar modo, all'investigazione della condotta del Duca di Newcastle quale Segretario di Stato per la Guerra.[13] La mozione passò alla Camera dei Comuni con 305 voti favorevoli contro 148 contrari.[14] Aberdeen a questo punto decise di dimettersi dal governo e venne chiesto a lord Palmerston di formare un nuovo governo. John Russell venne inviato a Vienna per negoziare, ma decise di ritirarsi nel 1855 temporaneamente dalla politica, concentrandosi nella scrittura.

Ministro degli Esteri nel governo Palmerston 1859-1860[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1859, dopo il breve governo conservatore, Russel acconsentì a divenire Segretario di Stato per gli Affari Esteri nel nuovo gabinetto di governo Palmerston (considerato solitamente il primo vero gabinetto di governo liberale). Questi anni furono particolarmente intensi per la presenza di molti eventi cruciali nel mondo come l'Unità d'Italia, la Guerra civile americana e quella dello Schleswig-Holstein tra Danimarca e stati tedeschi. Il suo incarico divenne famoso per la lettera che egli scrisse in difesa dell'indipendenza italiana inviato alla corte di Vittorio Emanuele II: "Il governo di Sua Maestà rivolgerà il suo sguardo alla gratificante prospettiva di un popolo che sta costruendo il grande edificio delle proprie libertà e sta consolidando il proprio processo d'indipendenza, augurando simpatie e benefici in Europa" (27 ottobre 1860).

Alla Camera dei Lords[modifica | modifica wikitesto]

Russell venne elevato alla parìa come Conte Russell, di Kingston Russell nella contea di Dorset, e Visconte Amberley, di Amberley nella Contea di Gloucester e di Ardsalla nella Contea di Meath, nel 1861. Come pari del Regno Unito, egli ebbe diritto di sedere nella Camera die Lords ove rimase per tutto il resto della sua carriera.

Di nuovo Primo Ministro 1865-1866[modifica | modifica wikitesto]

Quando Palmerston morì improvvisamente sul finire del 1865, Russell nuovamente venne prescelto quale Primo Ministro. La sua seconda premiership fu frustrante e di breve durata, mostrando un Russel incapace di raggiungere la sua grande ambizione di espandere le franchige. Nel 1866 le divisioni interne alla sua fazione di governo portarono ad un crollo del gabinetto e Russel si ritirò definitivamente dalla politica.

Morì il 28 maggio 1878.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio

Matrimoni e figli[modifica | modifica wikitesto]

Adelaide Lister, prima moglie di John Russel (m. 1838)

L'11 aprile 1835, Russell sposò Adelaide, lady Ribblesdale, figlia primogenita di Thomas Lister Esquire e già vedova di Thomas Lister, II barone Ribblesdale, il quale era defunto nel 1832.[15] La sua morte nel 1838 concluse il primo matrimonio di Russel dopo appena tre anni. La coppia aveva però avuto due figlie:

Il 20 luglio 1841 Russell si risposò con lady Frances Anna-Maria Elliot-Murray-Kynynmound, figlia di Gilbert Elliot-Murray-Kynynmound, II conte di Minto. La coppia ebbe i seguenti figli:

Dopo la morte del figlio primogenito nel 1876, la seconda moglie si prese l'incarico di crescere i figli del visconte Amberley, tra i quali è degno di nota Bertrand Russell (1872–1970), matematico e filosofo di fama mondiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Prest, Lord John Russell (University of South Carolina Press, 1972), 11-13.
  2. ^ Karl Marx, "Result of the Elections" contenuto in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 11 (International Publishers: New York, 1979) p. 349.
  3. ^ Karl Marx, "Result of the Elections" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 11 (International Publishers: New York, 1979) p. 352.
  4. ^ Karl Marx and Frederick Engels, "British Politics--Disraeli--The Refugees--Mazzini in London--Turkey" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12 (International Publishers: New York, 1979) p. 5.
  5. ^ Karl Marx, "Affairs in Holland--Denmark--Conversion of the British Debt--India, Turkey and Russia" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 105.
  6. ^ Karl Marx, "The Turkish Question in the Commons" contained in the Collected works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 266.
  7. ^ Karl Marx "The Turkish Question in the Commons" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12" p. 267.
  8. ^ Karl Marx, "Turkey and Russia--Connivance of the Aberdeen Ministry with Russia--The Budget--Tax on Newspaper Supplements--Parliamentary Corruption" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 143.
  9. ^ Karl Marx, "Turkey and Russia--Connivance of the Aberdeen Ministry with Russia--The Budget--Tax on Newspaper Suppliments--Parliamentary Corruption" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 143.
  10. ^ Karl Marx, "The Turkish Question--The Times--Russian Aggrandizement" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 112.
  11. ^ Karl Marx, "The Russian Humbug--Gladstone's Failure--Sir Charles Wood's East Indian Reforms", in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume: 12, p. 118.
  12. ^ Karl Marx, "Turkey and Russia--Connivance of the Aberdeen Ministry with Russia--The Budget--Tax on Newspaper Supplements--Parliamentary Corruption" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 145.
  13. ^ Karl Marx, "Fall of the Aberdeen Ministry" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 13 (International Publishers: New York, 1980) p. 631.
  14. ^ Karl Marx, "Fall of the Aberdeen Ministry" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 13, p. 631.
  15. ^ Adelaide Lister at thepeerage.com
  16. ^ Lady Victoria Russell at thepeerage.com, accessed 26 March 2011
  17. ^ John Russell, 1st Earl Russell at thepeerage.com, accessed 26 March 2011

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Paymaster of the Forces Successore Flag of the United Kingdom.svg
John Calcraft 1830 - 1834 Edward Knatchbull, IX baronetto
Predecessore Leader della Camera dei Comuni Successore Flag of the United Kingdom.svg
John Spencer, visconte Althorp 1834 Sir Robert Peel
Predecessore Home Secretary Successore Flag of the United Kingdom.svg
Henry Goulburn 1835 - 1839 Constantine Phipps, I marchese di Normanby
Predecessore Leader della Camera dei Comuni Successore Flag of the United Kingdom.svg
Sir Robert Peel, baronetto 1835 - 1841 Sir Robert Peel, baronetto
Predecessore Segretario di Stato per la Guerra e le Colonie Successore Flag of the United Kingdom.svg
Constantine Phipps, I marchese di Normanby 1839 - 1841 Edward Smith-Stanley, lord Stanley
Predecessore Primo ministro del Regno Unito Successore Flag of the United Kingdom.svg
Sir Robert Peel 1846 - 1852 Edward Geoffrey Smith Stanley Conte di Derby
Predecessore Leader della Camera dei Comuni Successore Flag of the United Kingdom.svg
Sir Robert Peel, baronetto 1846 - 1852 Benjamin Disraeli
Predecessore Segretario di Stato per gli Affari Esteri Successore Flag of the United Kingdom.svg
James Harris, III conte di Malmesbury 1852 - 1853 George Villiers, IV conte di Clarendon
Predecessore Leader della Camera dei Comuni Successore Flag of the United Kingdom.svg
Benjamin Disraeli 1852 - 1855 Henry John Temple, III visconte Palmerston
Predecessore Lord President of the Council Successore Flag of the United Kingdom.svg
Granville Leveson-Gower, II conte Granville 1854 - 1855 Granville Leveson-Gower, II conte Granville
Predecessore Segretario di Stato per le Colonie Successore Flag of the United Kingdom.svg
Sidney Herbert 1855 William Molesworth, VIII baronetto
Predecessore Segretario di Stato per gli Affari Esteri Successore Flag of the United Kingdom.svg
James Harris, III conte di Malmesbury 18591865 George Villiers, IV conte di Clarendon
Predecessore Primo ministro del Regno Unito Successore Flag of the United Kingdom.svg
Henry John Temple, visconte Palmerston 1865 - 1866 Edward Geoffrey Smith Stanley, conte di Derby
Predecessore Deputato del Parlamento del Regno Unito per Tavistock Successore Flag of the United Kingdom.svg
William Russell
Richard Fitzpatrick
1813-1817
con William Russell
William Russell
Robert Spencer
Predecessore Deputato del Parlamento del Regno Unito per Tavistock Successore Flag of the United Kingdom.svg
William Russell
Robert Spencer
1818-1820
con William Russell 1818-1819
con John Peter Grant 1819-1820
John Peter Grant
John Nicholas Fazakerly
Predecessore Deputato del Parlamento del Regno Unito per Huntingdonshire Successore Flag of the United Kingdom.svg
Frederick Montagu 1820-1826
con William Henry Fellowes
William Henry Fellowes
George Montagu, visconte di Mandeville
Predecessore Deputato del Parlamento del Regno Unito per Bandon Successore Flag of the United Kingdom.svg
John Ponsonby, visconte Duncannon 1826-1830 James Bernard, visconte Bernard
Predecessore Deputato del Parlamento del Regno Unito per Tavistock Successore Flag of the United Kingdom.svg
Hugh Fortescue, visconte Ebrington
William Russell
1830-1831 William Russell
John Heywood Hawkins
Predecessore Deputato del Parlamento del Regno Unito per Devonshire Successore Flag of the United Kingdom.svg
Thomas Dyke Acland
Hugh Fortescue, visconte Ebrington
1831-1832
Hugh Fortescue, visconte Ebrington
Circoscrizione abolita
Predecessore Deputato del Parlamento del Regno Unito per Devonshire South Successore Flag of the United Kingdom.svg
Nuova circoscrizione 1832-1835
John Crocker Bulteel 1832-1835
John Yarde-Buller
John Yarde-Buller
Montague Parker
Predecessore Deputato del Parlamento del Regno Unito per Stroud Successore Flag of the United Kingdom.svg
William Henry Hyett
George Poulett Scrope
1835-1841
George Poulett Scrope
George Poulett Scrope
William Henry Stanton
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Matthew Wood
George Grote
William Crawford
James Pattison
1841-1861
Matthew Wood 1841-1843
John Masterman 1841-1857
George Lyall 1841-1847
James Pattison 1843-1849
Lionel de Rothschild 1847-1861
James Duke 1849-1861
Robert Wigram Crawford 1857-1861
Lionel de Rothschild
James Duke
Robert Wigram Crawford
Western Wood
Predecessore Leader del partito Whig Successore Flag of the United Kingdom.svg
William Lamb, II visconte Melbourne 1842-1855
con Henry Petty-Fitzmaurice, III marchese di Lansdowne 1842-1846
Henry John Temple, III visconte Palmerston
Predecessore Leader del partito Whig alla Camera dei Comuni Successore Flag of the United Kingdom.svg
John Spencer, visconte Althorp 1834-1855 Henry John Temple, III visconte Palmerston
Predecessore Leader del partito Liberale Successore Flag of the United Kingdom.svg
Henry John Temple, III visconte Palmerston 1865-1866 William Ewart Gladstone
Predecessore Leader del partito Liberale alla Camera dei Lords Successore Flag of the United Kingdom.svg
Granville Leveson-Gower, II conte Granville 1865-1868 Granville Leveson-Gower, II conte Granville
Predecessore Rettore dell'Università di Glasgow Successore Flag of the United Kingdom.svg
Andrew Rutherford 1846-1847 William Mure
Predecessore Rettore dell'Università di Aberdeen Successore Flag of the United Kingdom.svg
Sconosciuto 1863-1866 Mountstuart Elphinstone Grant Duff
Predecessore Presidente della Royal Statistical Society Successore Flag of the United Kingdom.svg
Edward Stanley 1859-1861 John Pakington
Predecessore Conte Russell Successore Flag of the United Kingdom.svg
Titolo inesistente 1861-1878 Frank Russell, II conte Russell

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