Edward Smith-Stanley, XIV conte di Derby

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Edward Geoffrey Smith Stanley, XIV conte di Derby
Incisione ritraente Edward Geoffrey Smith Stanley, XIV conte di Derby

Incisione ritraente Edward Geoffrey Smith Stanley, XIV conte di Derby


Primo ministro del Regno Unito
Durata mandato 28 giugno 1866 –
27 febbraio 1868
Capo di Stato Regina Vittoria
Predecessore John Russell, I conte Russell
Successore Benjamin Disraeli

Durata mandato 20 febbraio 1858 –
11 giugno 1859
Capo di Stato Regina Vittoria
Predecessore Henry John Temple, III visconte Palmerston
Successore Henry John Temple, III visconte Palmerston

Durata mandato 23 febbraio 1852 –
19 dicembre 1852
Capo di Stato Regina Vittoria
Predecessore John Russell, I conte Russell
Successore George Hamilton-Gordon, IV conte di Aberdeen

Dati generali
Prefisso onorifico Coronet of a British Earl.svg
The Right Honourable
Suffisso onorifico KG PC
Partito politico Partito Conservatore
Alma mater Christ Church, Oxford
Firma Firma di Edward Geoffrey Smith Stanley, XIV conte di Derby

Edward George Geoffrey Smith-Stanley, XIV conte di Derby (Knowsley Park, 29 marzo 1799Knowsley Park, 23 ottobre 1869), è stato un politico inglese.

Ha fatto parte del Partito Conservatore.

È stato Primo ministro del Regno Unito tre volte: dal 23 febbraio al 19 dicembre 1852, dal 20 febbraio 1858 al 12 giugno 1859 e dal 28 giugno 1866 al 27 febbraio 1868. Da lui prendeva originariamente il nome la città australiana di Darwin.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni e l'educazione[modifica | modifica wikitesto]

Stanley nacque da Edward Smith-Stanley, XIII conte di Derby e da Charlotte Margaret Hornby, figlia del reverendo Geoffrey Hornby. Gli Stanleys erano uno dinastia di proprietari terrieri da molte generazioni ed avevano accumulato una grande ricchezza, fissando la loro residenza a Knowsley Hall nel Lancashire. Stanley venne educato al College di Eton ed al Christ Church di Oxford.

La carriera politica, 1820-1852[modifica | modifica wikitesto]

Egli venne eletto al parlamento inglese per il partito dei Whig nel 1820. Quanto gli Whigs tornarono al potere nel 1830, Stanley divenne Capo Segretario per l'Irlanda nel governo di Lord Grey, ed entrò nel gabinetto di governo nel 1831. Nell'ottobre del 1831, Stanley scrisse una lettera (nota col nome di Stanley Letter) ad Augustus FitzGerald, III duca di Leinster stabilendo il sistema di educazione nazionale in Irlanda - questa lettera rimane ancora oggi la base legale per gran parte dell'educazione in Irlanda. Nel 1833, Stanley venne spostato nella rilevante posizione di Segretario di Stato per la Guerra e le Colonie. Stanley, come Whig conservatore, decise di rompere col suo governo a causa della riforma della Chiesa d'Irlanda nel 1834 e diede quindi le proprie dimissioni. Egli quindi formò un gruppo denominato Derby Dilly e tentò di barcamenarsi tra gli whig radicali di lord Russel e il conservatorismo dei Tories, ma malgrado i suoi sforzi sir Robert Peel ed i Tories tornarono al centro dell'attenzione generale pubblicando nel 1834 il cosiddetto Manifesto Tamworth che conteneva gran parte dei programmi prospettati da Stanley.

Il termine Derby Dilly venne coniato dal nazionalista irlandese Daniel O'Connell. Oltre a Stanley, gli altri membri principali del gruppo furono Sir James Graham, che si era dimesso dalla carica di Primo Lord dell'Ammiragliato; Lord Ripon, che si era dimesso dalla carica di Lord Privy Seal; ed il Duca di Richmond, che si era dimesso dalla carica di Postmaster General.

Anche se il gruppo non prese parte al ministero di Peel del 1835, gradualmente negli anni successivi andò ad affiancarsi agli ideali conservatori con molti membri del Derby Dilly che presero posizioni di rilievo nel governo di Peel del 1841.

Affiancandosi ai conservatori, Stanley fu nuovamente nominato Segretario per la Guerra e le Colonie nel secondo governo di sir Robert Peel del 1841. Nel 1844 egli venne elevato alla Camera dei Lords per succedere al titolo di Barone di Stanley detenuto da suo padre con un writ of Acceleration. Nel 1845, nuovamente, ruppe col primo ministro questa volta sulla questione delle Corn Laws e riuscì a portare la maggior parte del partito conservatore con sé (incluso, tra gli altri, il giovane Benjamin Disraeli), giungendo a definirsi quale capo ella fazione protezionista del partito conservatore. Nel 1851 egli succedette al padre al titolo di Conte di Derby.

La carriera politica, 1852-1869[modifica | modifica wikitesto]

Derby formò un governo di minoranza nel febbraio del 1852 a seguito del collasso del governo whig di Russel. In questo nuovo gabinetto di governo, Benjamin Disraeli venne nominato Cancelliere dello Scacchiere. Quando l'ormai anziano Duca di Wellington lesse la lista dei nuovi ministri alla Camera dei Lords si dice abbia esclamato "Chi? Chi?" e pertanto il governo divenne noto come "Who? Who? Ministry" ("who" in inglese significa appunto "chi").

A questo punto, Derby ed il suo Segretario di Stato per gli Affari Esteri Lord Malmesbury e poi anche suo figlio Lord Stanley compirono delle azioni che andarono a fortificare il potere finanziario del nuovo governo, cercando di evitare di ingaggiare guerre su qualsiasi fronte, cooperando con altre potenze e lavorando armonicamente con loro per cercare di risolvere i problemi diplomatici. Questa politica strideva fortemente con la politica di prestigio e potenza militare che lo stesso Disraeli avrebbe poi applicato durante il suo periodo da primo ministro anni dopo, e Derby divenne pertanto noto come il fautore della politica dello "splendido isolamento".

Alle elezioni generali del giugno del 1852 il partito conservatore sotto Derby e Disraeli riuscì a guadagnarsi 330 seggi alla Camera dei Comuni (42,9% del totale). Gli whigs riuscirono a raggiungere la quota di 292 seggi, ma vi erano anche molti piccol gruppi di conservatori che avrebbero voluto schierarsi con gli whigs, i Peeliti, che in tutto contavano 38 posizioni che però erano inconciliabili con la visione dell'epoca del partito whig.[1] Per questo motivo il conte di Derby venne costretto a formare un governo di minoranza e decise di nominare Disraeli quale nuovo Cancelliere dello Scacchiere. Come era prevedibile il nuovo governo faticava a far approvare i propri decreti e tutte le forze dei ministri erano concentrate nel mantenere il voto di fiducia degli indecisi. Il governo venne pubblicamente accusato inoltre il 14 settembre 1852 quando morì l'ottantatreenne duca di Wellington ed il primo ministro si preoccupò a tal punto di tale evento da spingere gli oppositori a dichiarare che il governo si "occupava di più di un duca morto che degli interessi dei vivi".[2]

Ad ogni modo le necessità di governo non poterono essere posticipate più a lungo e quando Disraeli sottopose il proprio primo bilancio al parlamento nel dicembre 1852 esso risultò a tal punto impopolare presso i Peeliti e presso gli altri gruppi di indecisi che si guadagnò un voto contrario della fiducia.

La caduta del governo di minoranza del conte di Derby, aprì la strada per una coalizione peelita-whig sotto la guida di Lord Aberdeen.

Nel 1858, Derby formò un nuovo governo di minoranza dopo le dimissioni di Lord Palmerston dal ruolo di primo ministro, ponendo Disraeli nuovamente quale Cancelliere dello Scacchiere e come Leader della Camera dei Comuni. Tra i successi ottenuti da questa nuova amministrazione vi fu la fine della British East India Company a seguito dell'Ammutinamento di Sepoy, che portò l'India sotto il diretto controllo britannico. Ad ogni modo anche questo governo fu di breve durata e collassò su sé stesso dopo solo un anno.

Derby ritornò al potere per la terza e ultima volta nel 1866 a seguito del collasso del secondo governo Russel. Ancora una volta Disraeli fu una figura pregnante e questa amministrazione si distinse particolarmente per l'approvazione del Reform Act 1867 che espanse notevolmente il suffragio. All'inizio del 1868, Derby si ritirò dalla vita politica lasciando Disraeli quale suo successore.

Oltre ad essere un grande oratore, Derby venne frequentemente criticato per la sua languida leadership, sebbene la sua reggenza a capo dei conservatori per 22 anni sia ancora oggi la più lunga nella storia inglese.

Stanley (talvolta indicata come "Port Stanley") nelle East Falkland, capitale delle Isole Falkland, deve il suo nome a Edward Smith-Stanley.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1825 sposò Emma Caroline Bootle-Wilbraham. Ebbero tre figli:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Karl Marx, "Result of the Elections" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 11 (International Publishers: New York, 1979) p. 352.
  2. ^ Da un articolo apparso sul People's Paper n. 23, 9 ottobre 1852, citato nell'articolo "Political Consequences of the Commercial Excitement" contenuto in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 11, p. 366.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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Joseph Foster-Barham
John Foster-Barham
1822-1826
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1831-1832
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John Ramsbottom
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John Wilson-Patten
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John Russell, I conte Russell 1841-1845 William Ewart Gladstone II
Predecessore Primo ministro del Regno Unito Successore Flag of the United Kingdom.svg
John Russell, I conte di Russell 1852 George Hamilton Gordon Conte di Aberdeen I
Henry John Temple Visconte Palmerston 1858 - 1859 Henry John Temple Visconte Palmerston II
John Russell, I conte di Russell 1866 - 1868 Benjamin Disraeli Conte di Beaconsfield III
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Henry Petty-Fitzmaurice, III marchese di Lansdowne 23 febbraio 1852-17 dicembre 1852 George Hamilton-Gordon, IV conte di Aberdeen I
Granville Leveson-Gower, II conte Granville 1858 - 1859 Granville Leveson-Gower, II conte Granville II
John Russell, I conte Russell 1866 - 1868 James Harris, III conte di Malmesbury III
Predecessore Leader del Partito Conservatore Successore Flag of the United Kingdom.svg
Robert Peel 1846 - 1868 Benjamin Disraeli
Predecessore Leader del Partito Conservatore alla Camera dei Lords Successore Flag of the United Kingdom.svg
Arthur Wellesley, I duca di Wellington 1846 - 1868 James Harris, III conte di Malmesbury
Predecessore Rettore dell'Università di Glasgow Successore Flag of the United Kingdom.svg
Henry Thomas Cockburn 1834 - 1836 Robert Peel
Predecessore Cancelliere dell'Università di Oxford Successore Flag of the United Kingdom.svg
Arthur Wellesley, I duca di Wellington 1852 - 1869 Robert Gascoyne-Cecil, III marchese di Salisbury
Predecessore Conte di Derby Successore Flag of England.svg
Edward Smith-Stanley, XIII conte di Derby 1851-1869 Edward Stanley, XV conte di Derby
Predecessore Barone Stanley di Bickerstaffe Successore Flag of the United Kingdom.svg
Edward Smith-Stanley, XIII conte di Derby 1844-1869 Edward Stanley, XV conte di Derby

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