Ed Miliband

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Edward Samuel Miliband
Miliband, Ed (2007).jpg

Leader dell'opposizione
In carica
Inizio mandato 25 settembre 2010
Capo di Stato Elisabetta II
Predecessore Harriet Harman

Leader del Labour Party
In carica
Inizio mandato 25 settembre, 2010
Capo di Stato Elisabetta II
Primo ministro David Cameron
Predecessore Harriet Harman

Segretario di Stato per l'energia e il cambiamento climatico
Durata mandato 3 ottobre, 2008 –
11 maggio, 2010
Capo di Stato Elisabetta II
Primo ministro Gordon Brown
Successore Chris Huhne

Minister for the Cabinet Office
Cancelliere del Ducato di Lancaster
Durata mandato 28 giugno, 2007 –
3 ottobre, 2008
Capo di Stato Elisabetta II
Primo ministro Gordon Brown
Predecessore Hilary Armstrong
Successore Liam Byrne

Parlamentare del Regno Unito
In carica
Inizio mandato 5 maggio 2005
Successore in carica

Dati generali
Prefisso onorifico The Right Honourable
Suffisso onorifico MP
Partito politico Laburista
Tendenza politica Socialismo
Alma mater London School of Economics and Political Science

Edward Samuel Miliband (Londra, 24 dicembre 1969) è un politico britannico, leader del Labour Party e membro del Parlamento britannico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Miliband è figlio del teorico marxista Ralph Miliband, un ebreo di origine polacca. Lui stesso si definisce socialista.

Miliband fu segretario di Stato per l'energia e il cambiamento climatico dal 3 ottobre 2008 all'11 maggio 2010, data in cui Gordon Brown si dimise da Primo Ministro e leader del Partito Laburista.

Leader del partito laburista[modifica | modifica sorgente]

Le dimissioni di Brown ebbero effetto immediato. Il 14 maggio 2010 Ed Miliband annunciò l'intenzione di correre per la carica di leader dei Laburisti. Gli altri candidati furono Diane Abbott, Ed Balls, Andy Burnham e il fratello di Miliband David Miliband, ministro degli esteri uscente e considerato come il favorito nella competizione. Il 25 settembre 2010 Ed Miliband fu eletto segretario del Partito Laburista con il 50,65% dei voti, superando di poco il fratello[1]. Avendo all'epoca appena 40 anni, divenne il più giovane leader laburista a partire dalla Seconda Guerra Mondiale.

Miliband si è ben presto distinto per il piglio deciso e le posizioni nette. Ha appoggiato la partecipazione britannica all'intervento militare contro il regime di Mu'ammar Gheddafi. Ha attaccato con fermezza i tagli sociali praticati dal governo di David Cameron, definendoli una vera e propria apartheid. Alle prime prove elettorali dopo l'elezione di Miliband, il partito laburista ha ottenuto risultati misti, con buone affermazioni in Galles, discrete nell'Inghilterra meridionale e risultati negativi in Scozia. Nei sondaggi la popolarità di Miliband non era particolarmente alta. Una svolta si verificò nel luglio del 2011, in corrispondenza dello scandalo per le intercettazioni illegali ordinate dal tabloid News of the World. Miliband chiese con forza le dimissioni di Rebekah Brooks, responsabile esecutivo di News International, e sollecitò l'istituzione di una commissione d'inchiesta indipendente. Rimproverò aspramente a Cameron di avere scelto come portavoce Andy Coulson, ex direttore di News of the World. Presentò inoltre una mozione parlamentare per fermare l'acquisizione da parte di Sky della totalità delle azioni della piattaforma satellitare BSkyB. La mozione ottenne l'appoggio da parte di Cameron, cosa che ha pochissimi precedenti all'interno della storia politica Inglese. In conseguenza dello scandalo il partito laburista realizzò un visibile guadagno nei sondaggi, che riuscì a mantenere in seguito, raggiungendo consensi stimati attorno al 45 per cento.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gb, Ed Miliband nuovo leader del partito laburista britannico, La Repubblica, 25 settembre 2010

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