William Cavendish, IV duca di Devonshire

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William Cavendish, IV duca di Devonshire
William Cavendish, IV duca di Devonshire in un ritratto d'epoca

William Cavendish, IV duca di Devonshire in un ritratto d'epoca


Primo Ministro del Regno di Gran Bretagna
Durata mandato 16 novembre 1756 –
25 giugno 1757
Capo di Stato Giorgio II
Predecessore Thomas Pelham-Holles, I duca di Newcastle
Successore Thomas Pelham-Holles, I duca di Newcastle

Dati generali
Prefisso onorifico His Grace
Partito politico Partito Whig
Firma Firma di William Cavendish, IV duca di Devonshire
William Cavendish, IV duca di Devonshire
Duca di Devonshire

Wappen Duke of Devonshire.png

In carica 1755 –
1764
Predecessore William Cavendish, III duca di Devonshire
Successore William Cavendish, VI duca di Devonshire
Onorificenze Ordine della Giarrettiera
Nascita Londra, 8 maggio 1720
Morte Londra, 2 ottobre 1764
Dinastia Cavendish
Padre William Cavendish, III duca di Devonshire
Madre Catherine Hoskins
Consorte Charlotte Elizabeth Boyle
Religione anglicanesimo

William Alfred Cavendish, IV duca di Devonshire (1720Spa, 2 ottobre 1764) è stato un politico inglese, appartenente al partito Whig.

Ereditò dal padre, Lord William III duca di Devonshire il titolo di duca di Devonshire. Uno dei suoi avi era William Cavendish, I duca di Devonshire, uno dei redattori dell'Invito a Guglielmo III d'Orange-Nassau a salire sul trono d'Inghilterra.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni e l'inizio della carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Eletto membro del parlamento britannico per il Derbyshire nel 1741 e nuovamente nel 1747, il duca di Devonshire fu uno strenuo sostenutore della politica di sir Robert Walpole e, dopo la caduta di quest'ultimo, si legò al suo successore Pelham. Henry Pelham scrisse al padre del duca per lodarne il figlio: "il nostro stare in mezzo ai giovani ci permetterà di fare meraviglie".[1]

Horace Walpole lo descrisse come "uno dei favoriti per discendenza degli Old Whigs"[2] e "errante bigotto della fazione di Pelham come Jacques Clément fu per i Gesuiti".[3]

Stimato anche a corte, Pelham lo nominò Master of the House, incarico che mantenne sino al 1755 e che lo obbligò a lasciare la Camera dei Comuni per assurgere alla Camera dei Lord attraverso uno writ of acceleration come Barone Cavendish e divenne anche membro del Privy Council.[4] Devonshire supportò inoltre il duca di Newcastle dopo la morte di Henry Pelham nel 1754 e divenne Lord Luogotenente d'Irlanda dal 2 aprile 1755 al 3 gennaio 1757 durante l'amministrazione di Newcastle. Nell'aprile del 1755 fu uno dei Lord Justices del reame durante l'assenza del re, recatosi in visita nell'Hannover.[5]

Devonshire alla morte di suo padre nel dicembre del 1755 nei titoli paterni.

La Guerra dei Sette anni nel frattempo stava continuando male per la Gran Bretagna sotto la leadership del duca di Newcastle e quando quest'ultimo venne costretto a dare le sue dimissioni nell'ottobre del 1756, Giorgio II chiese al duca di Devonshire di tenere le redini del governo.[6] Devonshire accettò l'incarico alla condizione che il suo termine avesse fine dopo la conclusione della sessione parlamentare fino a nuove elezioni.[7]

Primo Ministro: 1756–1757[modifica | modifica sorgente]

Il duca di Devonshire ottenne dunque il cavalierato dell'Ordine della Giarrettiera e venne nominato First Lord of the Treasury nel novembre del 1756 e prestò servizio a tale incarico sino al maggio del 1757 in un'amministrazione effettivamente guidata da William Pitt, I conte di Chatham. L'amministrazione Devonshire assicurò però la crescita di soldi utili alla guerra, le truppe vennero inviate in America e venne approvato il Militia Act.[8]

L'amministrazione si concluse però nel giro di breve tempo per una serie di motivi, inclusa l'opposizione di Giorgio II e la contestata esecuzione dell'ammiraglio John Byng. Dopo la fine del suo mandato, il duca di Devonshire venne rimpiazzato nuovamente dal duca di Newcastle che includeva nella sua nuova formazione anche Pitt, Henry Fox e John Russell, IV duca di Bedford. Questo nuovo governo condusse la Gran Bretagna alla conclusione positiva della guerra ed al termine delle ostilità.

Lord Ciambellano: 1757-1762[modifica | modifica sorgente]

Devonshire, dopo le proprie dimissioni, venne nominato Lord Ciambellano nel governo del duca di Newcastle e le sue relazioni col suo successore si fecero sempre più strette.[9] Giorgio II morì nell'ottobre del 1760 e venne succeduto da suo nipote Giorgio III, che era sospettoso nei confronti dei duchi di Devonshire e Newcastle. Quando Newcastle diede le proprie dimissioni nel maggio del 1762, il duca di Devonshire disse che egli avrebbe frequentato solo raramente i consigli indetti da Lord Bute. Quando nell'ottobre di quell'anno Giorgio III richiese che il gabinetto di governo stilasse le condizioni di pace della guerra da poco finita, Devonshire declinò la partecipazione adducendo la scusa di avere conoscenze inadeguate in materia.[10] Il 28 ottobre, viaggiando da Kew a Londra, il re vide una carrozza con a bordo i duchi di Devonshire e Newcastle e pensò che i due duchi si fossero rassegnati all'idea di dare le loro dimissioni e questo era lo scopo del duca di Devonshire. Quando però il duca giunse a Londra, Giorgio III si rifiutò di vederlo e come scrisse più tardi "Ordinai al paggio di dirgli che non volevo vederlo, e che se avesse chiesto se avesse potuto andarsene di rispondere che doveva ricevere dei miei ordini. Mentre se ne andava dissi ad alta voce "Dio vi benedica, passerà molto tempo prima che noi ci rincontreremo"." Durante un incontro con il suo consiglio privato quattro giorni più tardi, il re personalmente cancellò il nome del duca di Devonshire dalla sua lista di consiglieri. Secondo uno dei suoi biografi, John Brooke, "Molte cose nella lunga vita di re Giorgio III lo misero in cattiva luce".[11]

Gli ultimi anni: 1762–1764[modifica | modifica sorgente]

Devonshire diede le proprie dimissioni da Lord Luogotenente del Derbyshire in solidarietà con il duca di Newcastle e col marchese di Rockingham che fecero la medesima cosa.[12]

Da sempre egli aveva avuto una debole costituzione e gradualmente, crescendo, si era ammalato sempre più. Egli morì nei Paesi Bassi austriaci a Spa (attuale Belgio) ove era solito recarsi per delle cure termali. La sua morte fu una grande perdita per i suoi alleati politici. Morendo a 44 anni e 147 giorni di vita egli fu il primo ministro a morire più giovane nella storia inglese.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Il duca di Devonshire sposò Lady Charlotte Elizabeth Boyle, VI baronessa Clifford (1731–1754), figlia ed erede di Richard Boyle, III conte di Burlington, famoso architetto e collezionista di oggetti d'arte. Attraverso di lei, i duchi di Devonshire ereditarono le residenze di Chiswick House e Burlington House a Londra, Bolton Abbey e Londesborough Hall nello Yorkshire e Lismore Castle nella contea di Waterford, in Irlanda. Il duca si servì di Capability Brown per ridisegnare i giardini e il parco di Chatsworth House, che rese la sua primaria residenza londinese. Chiamò al proprio servizio anche James Paine per disegnarne un nuovo ampliamento.

La coppia ebbe quattro figli

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ G. M. D. Howat, "The Duke of Devonshire (1756-1757)", in Herbert van Thal (ed.), The Prime Ministers. Volume the First. Sir Robert Walpole to Sir Robert Peel (London: George Allen & Unwin, 1974), pp. 95-96.
  2. ^ Horace Walpole, Memoirs of King George II. I: January 1751 - March 1754 (Yale University Press, 1985), p. 8.
  3. ^ Walpole, p. 122.
  4. ^ Peter D. Brown and Karl W. Schweizer (eds.), The Devonshire Diary. William Cavendish, Fourth Duke of Devonshire. Memoranda on State Affairs. 1759-1762 (London: Butler & Tanner Ltd, 1982), p. 5.
  5. ^ Brown and Schweizer, p. 6.
  6. ^ Howat, p. 97.
  7. ^ Brown and Schweizer, pp. 7-8.
  8. ^ Howat, p. 98.
  9. ^ Howat, p. 99.
  10. ^ Howat, p. 100.
  11. ^ John Brooke, King George III (Panther, 1974), pp. 170-171.
  12. ^ Howat, p. 101.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John Brooke, King George III (Panther, 1974).
  • Peter D. Brown and Karl W. Schweizer (eds.), The Devonshire Diary. William Cavendish, Fourth Duke of Devonshire. Memoranda on State Affairs. 1759-1762 (London: Butler & Tanner Ltd, 1982).
  • G. M. D. Howat, ‘The Duke of Devonshire (1756-1757)’, in Herbert van Thal (ed.), The Prime Ministers. Volume the First. Sir Robert Walpole to Sir Robert Peel (London: George Allen & Unwin, 1974), pp. 93–102.
  • Paul Langford, The First Rockingham Administration. 1765-1766 (Oxford University Press, 1973).
  • Horace Walpole, Memoirs of King George II. I: January 1751 - March 1754 (Yale University Press, 1985).
  • Karl Wolfgang Schweizer, ‘Cavendish, William, fourth duke of Devonshire (bap. 1720, d. 1764)’, Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, Sept 2004; online edn, Jan 2008, eccesso 1 agosto 2010.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Membro del Parlamento di Gran Bretagna per il Derbyshire Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Nathaniel Curzon, IV baronetto
Charles Cavendish
1741-1751
con Nathaniel Curzon, IV baronetto
Nathaniel Curzon, IV baronetto
Frederick Cavendish
Predecessore Master of the Horse Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Vacante 1751 - 1755 Lionel Sackville, I duca di Dorset
Predecessore Lord Gran Tesoriere d'Irlanda Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Lionel Sackville, I duca di Dorset 1755 - 1757 John Russell, IV duca di Bedford
Predecessore Primo Ministro del Regno di Gran Bretagna Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Thomas Pelham-Holles Duca di Newcastle 1756 - 1757 Thomas Pelham-Holles Duca di Newcastle
Predecessore Leader della Camera dei Lords Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Thomas Pelham-Holles Duca di Newcastle 1756 - 1757 Thomas Pelham-Holles Duca di Newcastle
Predecessore Lord Luogotenente del Derbyshire Successore Derbyshire flag.svg
William Cavendish, III duca del Devonshire 1756 - 1764 William Cavendish, V duca del Devonshire
Predecessore Lord Ciambellano Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Charles FitzRoy, II duca di Grafton 1757 - 1762 George Spencer, IV duca di Marlborough
Predecessore Duca di Devonshire Successore Flag of England.svg
William Cavendish, III duca del Devonshire 1755 - 1764 William Cavendish, V duca del Devonshire
Predecessore Barone Cavendish di Hardwick
(con writ of acceleration)
Successore Flag of England.svg
William Cavendish, III duca del Devonshire 1751 - 1764 William Cavendish, V duca del Devonshire

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