Primi ministri del Regno Unito
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Il primo ministro del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è il capo del governo del Regno Unito ed esercita alcune delle funzioni storicamente affidate al monarca che è il capo dello Stato. In particolare, i poteri sono contenuti nella Royal Prerogative (1655), e formalmente il primo ministro agisce "on the advice" (sul consiglio) del sovrano (è questa la formula ufficiale). Ricopre la carica, ormai solo simbolica di Primo Lord del Tesoro e, pertanto, membro del Consiglio Privato.
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Funzioni [modifica]
Il sistema costituzionale inglese, pur essendo basato sulla common law, è estremamente rigido e la sua prassi è ormai da secoli consolidata. Il primo ministro designato è, infatti, quasi automaticamente il leader del partito uscito vincitore dalle elezioni - anche se il monarca ha qualche potere discrezionale circa la formazione e la nomina del gabinetto (similmente ad un presidente della repubblica, in quanto entrambi sono capi di stato. Il potere esercitato è dunque una moral suasion) - salvi i casi di hung Parliament, ossia di mancanza di un partito espressivo della maggioranza assoluta dei seggi alla Camera dei comuni, nei quali la nomina a primo ministro ricadrà comunque, verosimilmente, sul capo del partito di maggioranza relativa, sempreché una diversa personalità non offra garanzie maggiori di riuscire a formare una maggioranza in Parlamento in grado di sostenere un governo, mettendo d'accordo due o più partiti.
La prassi è assai consolidata anche quando il primo ministro dà le dimissioni prima della scadenza naturale del mandato, di solito di cinque anni e un mese (evento verificatosi sempre negli ultimi decenni con Harold Wilson, Margaret Thatcher e Tony Blair che furono sostituiti rispettivamente da James Callaghan, John Major e Gordon Brown). In questo caso è automatico il passaggio di consegne tra il leader di partito uscente e quello entrante rendendo così inscindibile il ruolo di primo ministro con quello di capo del partito. Anche in questo caso, però, il monarca può decidere di nominare un primo ministro che non sia il nuovo leader del partito di maggioranza anche se, recentemente, ciò si è verificato solo in una occasione quando Elisabetta II volle imporsi per la nomina del conservatore Alec Douglas-Home conte di Home a premier, dopo le dimissioni di Harold Macmillan.
Il primo ministro e il governo ("the cabinet") che guida sono responsabili di fronte al parlamento del quale sono, per moderna convenzione, membri. Primo ministro all'11 maggio 2010 è David Cameron, del Partito Conservatore, succeduto al laburista Gordon Brown dopo le elezioni del 2010.
Primi ministri [modifica]
| Whig | Partito Tory e Partito Conservatore | Partito Conservatore Unionista | Partito Liberale | Partito Laburista | Governo di Unità Nazionale | Coalizione |
| Whig | Tory o Partito Conservatore | Conservatore Unionista | Partito Liberale | Partito Laburista | Governo di Unità Nazionale | Coalizione |
Voci correlate [modifica]
Note [modifica]
- ^ a b Il primo ministro in carica formalmente si dimette e forma un nuovo governo con nuova e significante differente composizione politica rispetto a quello precedente.