Sindaco di Londra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow.pngVoce principale: Autorità della Grande Londra.

Il Sindaco di Londra (Mayor of London o London Mayor) è l'autorità elettiva che governa l'area della Grande Londra. Il ruolo, creato nel 2000, è stato il primo ed è tuttora l'unico a elezione diretta per un sindaco nel Regno Unito. Il primo sindaco è stato per due mandati Ken Livingstone; l'attuale sindaco è Boris Johnson, eletto nel 2008.

Ruolo[modifica | modifica wikitesto]

Il sindaco è responsabile delle finanze e della pianificazione strategica di funzioni governative sull'area della Grande Londra. I suoi piani sono votati dalla London Assembly e messi in pratica dalle Greater London Authority. Tra le aree di responsabilità ci sono i trasporti, la polizia, i vigili del fuoco, i servizi di emergenza, la cultura e lo sviluppo economico.

Poteri aggiuntivi[modifica | modifica wikitesto]

Il Dipartimento per le Comunità ed il Governo locale ha proposto nuovi poteri da affidare al sindaco il 13 luglio 2006, tra cui un ruolo rafforzato sulla pianificazione e altri campi d'azione come lo smaltimento dei rifiuti, lo sport, la salute, l'ambiente e le relazioni con i corpi funzionali.

Elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il sindaco ha sede alla City Hall, sul Tamigi vicino a Tower Bridge

Il mandato del sindaco di Londra dura quattro anni, con la prima elezione avvenuta nel maggio 2000. Come la maggior parte degli incarichi elettivi nel paese, c'è un deposito, in questo caso di £10.000, che è rimborsabile se il candidato ottiene almeno il 5% dei voti di prima preferenza.

Il sindaco di Londra è l'unico di tutto il Regno Unito ad essere eletto direttamente dai cittadini. Si usa il sistema del Voto Suppletivo: ogni elettore ha due voti, uno principale ed uno di riserva. Viene eletto il candidato che ottenga la maggioranza assoluta dei voti principali. Qualora ciò non accada, ai due principali candidati vengono assegnati tanti voti aggiuntivi quanti sono i voti di riserva loro accordati dagli elettori dei candidati minori (non si contano i voti di riserva di chi ha scelto l'avversario). Il contendente che assomma più voti a questo punto del calcolo è dichiarato vincitore.

2000[modifica | modifica wikitesto]

La campagna elettorale del 2000 fu contrassegnata da incidenti. Il vincitore finale, Ken Livingstone, contraddisse la sua precedente affermazione di non correre come indipendente, dopo aver perso le primarie del partito Laburista contro Frank Dobson. Nel 1998 aveva indicato che avrebbe governato un solo mandato (impegno che confermò nel corso della campagna 2000), quando rispose al libro bianco della GLA: «Se ho la fortuna di essere eletto come primo sindaco di Londra [...] non vorrei servire più di un mandato».

Il Partito conservatore dovette sostituireLord Archer di Weston-super-Mare come proprio candidato, quando questi fu accusato di spergiuro. Steven Norris fu scelto come suo sostituto, nonostante rivelazioni di tabloid sulle sue numerose relazioni extra-coniugali. La candidata liberaldemocratica fu Susan Kramer.

Risultati delle Elezioni 2000
Nome Partito Primo Voto di Preferenza  % Secondo Voto di Preferenza¹  % Totale  %
Ken Livingstone Indipendente 667.877 39,0 178.809 12,6 776.427 57,9
Steven Norris Partito conservatore 464.434 27,1 188.041 13,2 564.137 42,1
Frank Dobson Laburista 223.884 13,1 228.095 16,0
Susan Kramer Lib Dem 203.452 11,9 404.815 28,5
Ram Gidoomal CPA 42.060 2,4 56.489 4,0
Darren Johnson Verdi 38.121 2,2 192.764 13,6
Michael Newland BNP 33.569 2,0 45.337 3,2
Damian Hockney UKIP 16.324 1,0 43.672 3,1
Geoffrey Ben-Nathan Pro-Motorist Small Shop 9.956 0,6 23.021 1,6
Ashwin Tanna Indipendente 9.015 0,5 41.766 2,9
Geoffrey Clements NLP 5.470 0,3 18.185 1,3

2004[modifica | modifica wikitesto]

Risultati delle Elezioni 2004
Nome Partito Voti di prima preferenza  % Voti di seconda preferenza¹  % Finale  %
Ken Livingstone Laburista 685.541 35,7 250.517 13,0 828.380 55,4
Steven Norris Conservatore 542.423 28,2 222.559 11,6 667.178 44,6
Simon Hughes Lib Dem 284.645 14,8 465.704 24,3 N/A
Frank Maloney UKIP 115.665 6,0 193.157 10,0 N/A
Lindsey German RESPECT 61.731 3,2 63.294 3,3 N/A
Julian Leppert BNP 58.405 3,0 70.736 3,7 N/A
Darren Johnson Verdi 57.331 2,9 208.686 10,9 N/A
Ram Gidoomal CPA 41.696 2,2 56.721 2,9 N/A
Lorna Reid IWCA 9.542 0,5 39.678 2,1 N/A
Tammy Nagalingam Indipendente 6.692 0,4 20.391 1,1 N/A



2008[modifica | modifica wikitesto]

Risultati delle Elezioni 20081
Nome Partito Voti di prima preferenza  % Voti di seconda preferenza  % Finale1  %
Boris Johnson Conservatore 1.043.761 42,48 (+1,3%) 257.792 10,49 1.168.738 53.17 (+8,57)
Ken Livingstone Laburista 893.877 36,38 (+0,7%) 303.198 12,34 1.028.966 46,73 (-8,57)
Brian Paddick Lib Dem 236.685 9,63 (–5,2%) 641.412 26,11
Siân Berry Verdi 77.374 3,15 (+0,3%) 331.727 13,50
Richard Barnbrook BNP 69.710 2,84 (+0,2%) 128,609 5,23
Alan Craig CPA 39.249 1,6 (–0,6%) 80.140 3,26
Gerard Batten UKIP 22,422 0,91 (–5,1%) 113.651 4,63
Lindsey German RESPECT 16.796 0,68 35.057 1,43
Matt O'Connor2 English Democrats (ritirato) 10.695 0,44 73.538 2,99
Winston McKenzie Independent 5.389 0,22 38.954 1,59

2012[modifica | modifica wikitesto]

Risultati delle Elezioni 20121
Nome Partito Voti di prima preferenza  % Voti di seconda preferenza  % Finale1  %
Boris Johnson Conservatore 971.931 44,01 82.880 44,74 1.054.811 51.53
Ken Livingstone Laburista 889.918 40,30 102.355 55,26 992,273 48,47
Jenny Jones Verdi 98.913 4,48
Brian Paddick Lib Dem 91.774 4,16
Siobhan Benita Independent 83.914 3,80
Gerard Batten UKIP 43.274 1,96
Carlos Cortiglia BNP 28.751 1,30

Sindaci[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco di Londra Ritratto Inizio del mandato Fine del mandato Partito
1 Ken Livingstone Ken Livingstone - World Economic Forum Annual Meeting Davos 2008 (cropped).jpg 4 maggio 2000 4 maggio 2008 Indipendente poi Laburista
2 Boris Johnson Boris Johnson and John Hemming cropped.jpg 4 maggio 2008 2016 Conservatore

Iniziative[modifica | modifica wikitesto]

Tra le iniziative prese da Ken Livingstone come sindaco vi sono stati il London congestion charge sui veicoli privati in transito nell'area centrale di Londra nei giorni feriali, la creazione della London Climate Change Agency, la London Energy Partnership [2] e la fondazione dell'organizzazione internazionale Large Cities Climate Leadership Group.

Si annovera anche il London Partnerships Register, un formulario volontario senza valore legale che per dare alle coppie dello stesso sesso la possibilità di registrare la loro relazione, e spianò la strada per l'introduzione delle unioni civili da parte del Parlamento del Regno Unito. A differenza di queste ultime, il London Partnerships Register è aperto a coppie eterosessuali che desiderano un riconoscimento pubblico meno impegnativo del matrimonio.

Come sindaco di Londra, Ken Livingstone fu anche un sostenitore dell'assegnazione delle Olimpiadi del 2012. In un dibattito elettorale nel programma Question Time della BBC nell'aprile 2008 dichiarò che la ragione principale era che ciò avrebbe portato finanziamenti sicuri per la riqualificazione dell'east End. Nell'estate del 2007 portò il percorso del Tour de France a Londra.

Nel maggio 2008, Boris Johnson introdusse una nuova iniziativa di sicurezza nei trasporti pubblici posizionando 440 poliziotti ad alta visibilità nelle stazioni degli autobus e nelle immediate vicinanze.[1] Fu annunciata anche la messa al bando dell'alcool in metropolitana, autobus, ferrovie di superficie, servizi tranviari e stazioni in tutta la capitale.[2]

Nello stesso mese, Boris Johnson annunciò la chiusura del giornale The Londoner con un risparmio di circa 2,9 milioni di sterline. Una precentuale di questa cifra sarà spesa per la piantumazione di diecimila nuovi alberi lungo le vie.[3]

Stipendio[modifica | modifica wikitesto]

Il salario del sindaco di Londra è simile a quello di un ministro del governo, attualmente di £137.579 l'anno.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Comunicato stampa dell'Autorità della Grande Londra - Nuove azioni per la sicurezza dei tarsporti
  2. ^ (EN) Comunicato stampa dell'Autorità della Grande Londra - Piano per la messa la bando dell'alcool sulla rete dei trasporti
  3. ^ (EN) Comunicato stampa dell'Autorità della Grande Londra - Chiusura del giornale The Londoner
  4. ^ [1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]