Edoardo VIII del Regno Unito

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Edoardo VIII
Re Edoardo VIII
Re Edoardo VIII
Re di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Dominion britannici d'oltremare
Imperatore d'India
Stemma
In carica 20 gennaio 1936 -
11 dicembre 1936
Incoronazione Mai incoronato
Predecessore Giorgio V
Successore Giorgio VI
Duca di Windsor
In carica 8 marzo 1937 - 28 maggio 1972
Predecessore Titolo inesistente
Successore Titolo estinto
Nome completo Edward Albert Christian George Andrew Patrick David
Trattamento Maestà[1]
Altri titoli Signore di Man
Capo Supremo della Chiesa d'Inghilterra
Nascita Richmond upon Thames, Surrey, 23 giugno 1894
Morte Parigi, 28 maggio 1972
Sepoltura Royal Burial Ground, Windsor, 5 giugno 1972
Casa reale Windsor
Dinastia Sassonia-Coburgo-Gotha
Windsor
Padre Giorgio V
Madre Mary di Teck
Consorte Wallis Simpson
Firma Edwardsig.svg

Edoardo VIII, nome completo Edward Albert Christian George Andrew Patrick David Windsor (Richmond upon Thames, 23 giugno 1894Parigi, 28 maggio 1972), è stato re del Regno Unito, dell'Irlanda e degli altri Domini britannici dal 20 gennaio 1936 fino all'11 dicembre 1936, giorno della sua abdicazione.

Sul trono britannico è successivamente salito il fratello Alberto, come re Giorgio VI e questi l'8 marzo 1937 ha nominato Edoardo Duca di Windsor. Nel corso della Seconda guerra mondiale è stato nominato Governatore e Comandante in capo delle Bahamas.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Edoardo era il figlio primogenito di Giorgio V del Regno Unito e di Mary di Teck. Furono suoi nonni paterni il re Edoardo VII del Regno Unito e Alessandra di Danimarca; mentre quelli materni erano Francesco di Teck e Maria Adelaide di Hannover. Era bisnipote della regina Vittoria del Regno Unito e di Cristiano IX di Danimarca.

Educazione[modifica | modifica sorgente]

Il principe Edoardo in uniforme della Royal Navy.

In un primo tempo, Edoardo vive il tutoraggio a casa attraverso una governante, Helen Bricka. A seguito della morte della Regina Vittoria nel 1901, i suoi genitori dovettero viaggiare per l'Impero britannico per almeno nove mesi al fine di svolgere celebrazioni di rappresentanza. Il giovane Edoardo e i suoi parenti rimasero invece in Inghilterra, dove egli venne in gran parte accudito dalla Regina Alexandra e dal Re Edoardo VII, che si presero cura dei loro nipotini con un affetto inconsueto nell'aristocrazia britannica. Al ritorno dei genitori, Edoardo venne posto alle cure di due uomini di rilievo, Frederick Finch e Henry Hansell, che svezzarono completamente Edoardo impartendogli lezioni che lo aiutarono a crescere forte e deciso.[2]

Edoardo rimase sotto tutela sino ai 13 anni; nel 1907 fece l'esame per entrare nel Naval College di Osborne iniziando servizio in marina.[3] I seguenti due anni al college, che egli non apprezzò affatto, furono per Edoardo compensati dal passaggio al Royal Naval College di Dartmouth, dove era stato pianificato per lui un corso formativo di due anni. Ad ogni modo, Edoardo divenne Duca di Cornovaglia e Rothesay quando suo padre ascese al trono con il nome di Giorgio V, il 6 maggio 1910, dopo la morte di Edoardo VII. Edoardo ottenne anche il titolo di Principe di Galles un mese dopo, il 23 giugno, ed iniziò ad essere preparato per poter un giorno salire al trono paterno. Egli venne perciò prelevato dal corso di marina che stava frequentando e messo a bordo della nave da guerra Hindustan, entrando poi al Magdalen College di Oxford. Lasciò Oxford dopo otto mesi senza credenziali accademiche.[4]

L'investitura a principe di Galles e la Prima Guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Edoardo durante la Prima Guerra mondiale.

Edoardo venne ufficialmente investito del titolo di principe di Galles in una cerimonia che si tenne al Castello di Caernarfon il 13 luglio 1911.[5] Per la prima volta dal 1616 l'investitura ebbe luogo simbolicamente nel Galles su consiglio del politico gallese David Lloyd George, Conestabile del castello e Cancelliere dello Scacchiere del governo liberale britannico.[6] Lloyd George programmò accuratamente la cerimonia in puro stile gallese, spingendo Edoardo a parlare anche alcune parole tipiche della lingua locale.

Allo scoppio della prima guerra mondiale (1914–18), Edoardo aveva giusto l'età minima per entrare in servizio attivo nell'esercito.[7] Egli aderì dunque ai Grenadier Guards nel giugno del 1914 ma, sebbene Edoardo desiderasse servire in prima linea, il segretario di stato per la guerra, Horatio Herbert Kitchener si rifiutò di permettergli questa posizione, citando ad esempio il grosso pericolo che sarebbe incorso al trono inglese se egli fosse stato catturato o addirittura ucciso.[8]

Malgrado questo Edoardo tentò di visitare il fronte il più spesso possibile, motivo per cui ottenne la Military Cross nel 1916. Il suo ruolo nella guerra, seppur limitato, lo rese molto popolare tra i veterani del conflitto.[9] Edoardo nel 1918 si interessò anche all'aeronautica, imparando a pilotare gli aerei e conseguendo anche un brevetto di volo.[10]

Finito il conflitto, egli tornò come principe di Galles a ricoprire i suoi incarichi istituzionali in rappresentanza del padre soprattutto all'estero. Egli viaggiò molto nel Regno Unito e si dedicò in particolare alla visita delle aree più povere e degradate dello stato[11] compiendo ben 16 viaggi in varie parti dell'impero britannico dal 1919 al 1935, acquisendo anche un ranch a Pekisko, in Canada. Nel 1924 assegnò il Prince of Wales Trophy alla National Hockey League.[12]

Il suo rango, i viaggi compiuti, il bel fisico unito al fatto che egli era ancora celibe, resero Edoardo un personaggio di spicco della società anni '20, ammirato come una star del cinema. La sua moda venne imitata in tutto il mondo e fu una delle celebrità più fotografate del suo tempo.[13]

Le vicende del matrimonio impossibile[modifica | modifica sorgente]

Il documento ufficiale dell'abdicazione di Edoardo VIII.

Nel dopoguerra Edoardo frequenta donne sposate, destando le critiche della società tradizionalista. Una di queste signore, l'americana Thelma Morgan, gli presenta Wallis Simpson, divorziata e successivamente risposata; Edoardo e Wallis, in occasione di un viaggio di Thelma, diventano amanti. Alla morte del padre Giorgio V, avvenuta il 20 gennaio 1936, Edoardo desta scandalo annunciando che sarebbe salito al trono accompagnato da Wallis Simpson, ancora legata da un vincolo matrimoniale: una tale situazione si trova in conflitto con il fatto che il Sovrano del Regno Unito è per diritto capo della Chiesa d'Inghilterra; il sacramento religioso del primo matrimonio della Simpson non subisce effetto alcuno da parte di sentenze di divorzio. La Simpson è sposata di fronte a Dio con il suo primo marito, Edoardo ne è l'amante-concubino (e tale rimarrà anche a seguito del matrimonio civile). Si apre quindi una crisi che, stante la ferma intenzione di Edoardo di sposare Wallis, si conclude con l'abdicazione a favore del fratello minore Alberto duca di York, che diventa re Giorgio VI del Regno Unito.

In realtà altre fonti storiche supportate da documenti emersi successivamente dai servizi segreti di vari paesi, mostrano come il vero motivo della sua forzata abdicazione derivassero dalle simpatie per il nazismo e dall'aver passato informazioni segrete all'allora ambasciatore tedesco a Londra Joachim von Ribbentrop. Frequentazioni col governo nazista che sarebbero continuate anche dopo l'abdicazione e che portarono al suo "confino" alle isole Bahamas, durante il conflitto.

Edoardo, divenuto duca di Windsor, il 3 giugno 1937 sposa Wallis Simpson nel Castello di Candé a Monts in Francia con una cerimonia privata, senza la presenza di alcun membro della famiglia reale inglese. Successivamente i rapporti tra i duchi di Windsor e la famiglia reale si sono mantenuti freddi: i duchi di Windsor non sono mai stati invitati a tornare sul suolo britannico.

La seconda guerra mondiale e il sospetto di simpatie per il nazismo[modifica | modifica sorgente]

Il duca di Windsor ad una parata militare d'onore delle SS durante il suo viaggio in Germania nel 1937.
Edoardo VIII con il Presidente Turco Mustafa Kemal Ataturk di Istanbul, (4 settembre 1936).

Nel 1937 i duchi di Windsor si recarono in visita in Germania, ospiti di Adolf Hitler, per poi rientrare in Francia. Dopo l'invasione tedesca della nazione francese, la coppia si trasferisce nel maggio 1940 a Biarritz, nel giugno in Spagna e nel luglio a Lisbona. Qui vissero nella casa di un banchiere vicino all'ambasciata tedesca e progettano una crociera su uno yacht di Axel Wenner-Gren, uno svedese amico di Hermann Göring.

Edoardo viene a questo punto nominato dal governo britannico Governatore delle Bahamas e conseguentemente allontanato dall'Europa fino alla fine del conflitto nel 1945. Il duca di Windsor aveva subito capito che questo non era altro che un modo per allontanarlo dalla politica e dai suoi contatti con la Germania. Egli giudicava il suo nuovo incarico umiliante, ritenendo le Bahamas "una colonia inglese di terza classe". Ad ogni modo il duca si interessò ai problemi di povertà delle isole cercando di risolverli. Lord Caldecote scrisse a Winston Churchill poco dopo la partenza della coppia ducale per le Bahamas, "[il duca] è ben conosciuto per essere un sostenitore del nazismo e può divenire un centro di intrighi."[14] Gli Alleati divennero sospettosi nei confronti del duca a tal punto che il presidente americano Franklin D. Roosevelt ordinò una sorveglianza segreta per il duca e la duchessa durante una loro visita a Palm Beach, in Florida, nell'aprile del 1941. Il duca Carlo Alessandro di Württemberg (poi monaco in un monastero degli Stati Uniti) aveva convinto l'FBI che la duchessa fosse stata amante dell'allora ambasciatore tedesco a Londra, Joachim von Ribbentrop, e fosse poi rimasta in contatto in segreto con lui.[15]

Il duca di Windsor nel 1945.

Alcuni autori hanno anche avanzato l'ipotesi che Anthony Blunt, un agente MI5, per ordine della famiglia reale inglese, avesse svolto un viaggio a Schloss Friedrichshof in Germania sul finire della guerra per riprendere possesso di alcune lettere compromettenti inviate dal duca di Windsor ad Adolf Hitler e ad altri capi del nazismo.[16] Ciò che è certo è che ad ogni modo re Giorgio VI inviò il bibliotecario reale, Owen Morshead, accompagnato da Blunt, a lavorare part-time nella libreria reale per conto dell'intelligence britannica, per poi spostarlo a Friedrichshof nel marzo del 1945 per mettere al sicuro alcuni documenti relativi a Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha, figlia della regina Vittoria d'Inghilterra. Parte dell'archivio del castello venne trafugato e solo alcuni documenti vennero recuperati anni dopo a Chicago, dopo la fine della guerra.[17]

Dopo la guerra, il duca ammise nelle sue memorie di aver avuto delle ammirazioni per i tedeschi, ma negò ogni coinvolgimento a favore del nazismo: "[il] Führer mi è rimasto impresso come una figura ridicola, con una postura teatrale e le sue pretese esplosive."[18]

Recentemente sono emersi documenti a sostegno delle simpatie verso il nazismo di Edoardo e soprattutto di Wallis, del fatto che Hitler giudicava Edoardo il più adatto a guidare la Gran Bretagna dopo la vittoria nazista.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Windsor
Casa reale del Regno Unito

Badge of the House of Windsor.svg

Giorgio V (1917-1936)
Edoardo VIII (1936)
Giorgio VI (1936-1952)
Elisabetta II (1952-...)
Una delle ultime uscite ufficiali di Edoardo, duca di Windsor (a destra), al fianco del presidente degli Stati Uniti Richard Nixon (al centro) ed alla moglie Wallis Simpson (a sinistra).

La coppia tornò in Francia al termine del secondo conflitto mondiale e trascorse il resto della propria vita lontano da occhi indiscreti dal momento che il duca non occupò mai alcun altro ruolo ufficiale dopo la fine del suo mandato come governatore delle Bahamas.[19][20] Il comune di Parigi provvide una casa al numero 4 di rue du Champ d'Entraînement, sul lato di Neuilly-sur-Seine presso il Bois de Boulogne[21] Il governo francese lo esentò dal pagamento delle tasse,[19][22] e la coppia fu addirittura in grado di acquistare beni provenienti direttamente dall'Inghilterra attraverso un commissario militare apposito posto presso l'ambasciata britannica in Francia.[22] Nel 1951 il duca pubblicò le proprie memorie dal titolo A King's Story, nel quale egli non mancava di esprimere il proprio disappunto per la politica progressista dell'Inghilterra.[6] Nove anni più tardi pubblicò una nuova opera, A Family Album, incentrato sul costume della famiglia reale che aveva visto cambiare durante la sua vita, dai tempi della regina Vittoria sino al proprio stile personale.

Il duca e la duchessa ripresero così il loro ruolo di celebrità nazionali nella società dei caffè parigini degli anni '50 e '60 del Novecento. La coppia organizzava ricevimenti e feste nelle loro case di Parigi e New York, incontrando personalità e artisti del tempo.[23]

Nel giugno del 1953, invece di presenziare alla cerimonia d'incoronazione della regina Elisabetta II a Londra, il duca e la duchessa di Windsor preferirono guardare la cerimonia in televisione da Parigi, adducendo la scusa che era sconveniente per un ex sovrano partecipare all'incoronazione di un altro sovrano. Il duca fu comunque opinionista su questo fatto per il Sunday Express e per il Women's Home Companion, cogliendo l'occasione per scrivere anche un nuovo libro, The Crown and the People, 1902–1953.[24]

Nel 1955 la coppia si recò in visita al presidente americano Dwight D. Eisenhower venendo ospitata alla Casa Bianca. La coppia apparve poi per un'intervista allo show televisivo di Edward R. Murrow Person to Person nel 1956,[25] e nuovamente nel 1970 per un'intervista di 50 minuti. Sempre nel 1970 la coppia venne invitata come ospite d'onore per una festa alla Casa Bianca dal presidente Richard Nixon.

Intanto con la famiglia reale inglese Edoardo ebbe solo contatti sporadici, fatta eccezione che col fratello Giorgio VI al cui funerale nel 1952 egli partecipò personalmente.[26] Nel 1965 il duca e la duchessa fecero ritorno a Londra dove si recarono in visita alla regina Elisabetta II, alla principessa Marina, duchessa di Kent ed alla principessa Mary, contessa di Harewood, partecipando solo una settimana dopo al funerale di quest'ultima. Nel 1967 la coppia si unì alla famiglia per festeggiare il centenario della nascita della regina Mary. L'ultima cerimonia reale a cui il duca prese parte fu il funerale della principessa Marina nel 1968.[27] Egli rifiutò l'invito della regina Elisabetta a partecipare alla cerimonia d'investitura del 1969 di Carlo a principe di Galles.[28]

Negli anni '60 la salute del duca andava deteriorandosi. Nel dicembre del 1964 venne operato da Michael DeBakey a Houston per un aneurisma dell'aorta addominale e nel febbraio del 1965 per un distacco della retina dell' occhio sinistro, venendo operato da Sir Stewart Duke-Elder. Alla fine del 1971 al duca venne diagnosticato un cancro alla gola e venne sottoposto a trattamenti di cobaltoterapia. La regina Elisabetta II visitò la coppia nel 1972 durante una sua visita ufficiale in Francia.

Il 28 maggio 1972 il duca morì nella sua casa di Parigi, all'età di 77 anni. Il suo corpo tornò nel Regno Unito dove venne deposto nella St. George's Chapel nel Castello di Windsor. I funerali vennero tenuti nella cappella il 5 giugno di quell'anno alla presenza della regina e di tutta la famiglia reale, oltre che della duchessa di Windsor, per poi venire sepolto nella Royal Burial Ground, dietro il Mausoleo Reale della Regina Vittoria e del Principe Alberto presso Frogmore. La duchessa di Windsor risiedette a Buckingham Palace durante il periodo delle cerimonie funebri.[29]

Fragile e sofferente di demenza senile, Wallis Simpson morì 14 anni più tardi e venne sepolta accanto al marito.[30]

Stile[modifica | modifica sorgente]

È ricordato ancora oggi per il suo stile personale e curato nei minimi dettagli, eccentrico ma sempre rispettoso ed adeguato ai compiti che doveva assolvere ed agli ambienti frequentati. È noto il suo sperimentalismo in campo sartoriale in quanto, oltre a riproporre grandi classici dell'eleganza d'oltremanica, quali i pesanti tweed campagnoli ed i sofisticati principi di Galles (tessuto inventato da suo nonno, Edoardo VII), inventò lo smoking di colore blu notte (blue midnight), dato che alla luce appariva più scuro dell'usuale nero, con i baveri sciallati (shawl collar) che richiamavano le soffici giacche da fumo in velluto tanto usate da un cultore del fumo lento come lui. Gli è anche data la paternità della camicia da smoking con collo rovesciabile, polsini doppi con gemelli e sparato a piegoline in alternativa alla classica camicia bianca da frac.

Antenati[modifica | modifica sorgente]

Edoardo VIII del Regno Unito Padre:
Giorgio V del Regno Unito
Nonno paterno:
Edoardo VII del Regno Unito
Bisnonno paterno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno paterno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna paterna:
Vittoria del Regno Unito
Trisnonno paterno:
Edoardo Augusto, duca di Kent e Strathearn
Trisnonna paterna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Nonna paterna:
Alessandra di Danimarca
Bisnonno paterno:
Cristiano IX di Danimarca
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo, duca di Schleswigh-Holstein-Sonderburg-Glùcksburg
Trisnonna paterna:
Luisa Carolina d'Assia-Kassel
Bisnonna paterna:
Luisa d'Assia-Kassel
Trisnonno paterno:
Guglielmo d'Assia-Kassel
Trisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Danimarca
Madre:
Maria di Teck
Nonno materno:
Francesco di Teck
Bisnonno materno:
Alessandro di Württemberg
Trisnonno materno:
Ludovico Federico Alessandro di Württemberg
Trisnonna materna:
Enrichetta di Nassau-Weilburg
Bisnonna materna:
Claudine Rhédey von Kis-Rhéde
Trisnonno materno:
László Rhédey von Kis-Rhéde
Trisnonna materna:
Ágnes Inczédy von Nagy-Várad
Nonna materna:
Maria Adelaide di Hannover
Bisnonno materno:
Adolfo di Hannover
Trisnonno materno:
Giorgio III del Regno Unito
Trisnonna materna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonna materna:
Augusta d'Assia-Kassell
Trisnonno materno:
Federico d'Assia-Kassel
Trisnonna materna:
Caterina Polissena di Nassau-Usingen

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Edoardo VIII
Stemma
Re del Regno Unito e Imperatore d'India
Trattamento di cortesia Sua Maestà
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Sir
23 giugno 1894 – 22 gennaio 1901: Sua Altezza Reale il principe Edoardo di York
22 gennaio 1901 – 9 novembre 1901: Sua Altezza Reale il principe Edoardo di Cornovaglia e di York
9 novembre 1901 - 6 maggio 1910: Sua Altezza Reale il principe Edoardo del Galles
6 maggio 1910 – 23 giugno 1910: Sua Altezza Reale il Duca di Cornovaglia
23 giugno 1910 - 20 gennaio 1936: Sua Altezza Reale il principe di Galles, Duca di Cornovaglia e Duca di Rothesay
20 gennaio 1936 - 11 dicembre 1936: Sua Maestà il Re
20 gennaio 1936 - 11 dicembre 1936: Sua Maestà Imperiale il Re-Imperatore (nell'Impero Anglo-Indiano)
I trattamenti d'onore
Trattamenti di
Edoardo, duca di Windsor
Stemma
Duca di Windsor
Trattamento di cortesia Sua Altezza Reale
Trattamento colloquiale Vostra Altezza Reale
Trattamento alternativo Sir
11 dicembre 1936 – 8 marzo 1937: Sua Altezza Reale il principe Edoardo
8 marzo 1937 – 28 maggio 1972: Sua Altezza Reale il Duca di Windsor
I trattamenti d'onore

Onorificenze inglesi[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
— 1910
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Cardo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Cardo
— 1922
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine di San Patrizio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine di San Patrizio
— 1927
Gran Maestro e Cavaliere Gran Commendatore della Stella dell'India - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere Gran Commendatore della Stella dell'India
— 1921
Gran Maestro e Cavaliere Gran Commendatore dell'Impero Indiano - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere Gran Commendatore dell'Impero Indiano
— 1921
Gran Maestro e Cavaliere di Giustizia del Venerabile Ordine di San Giovanni - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Giustizia del Venerabile Ordine di San Giovanni
— 1917
Gran Maestro e cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1917
Military Cross - nastrino per uniforme ordinaria Military Cross
— 1916
1914-15 Star - nastrino per uniforme ordinaria 1914-15 Star
— 1915
British War Medal - nastrino per uniforme ordinaria British War Medal
— 1919
Medaglia interalleata della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia interalleata della vittoria
— 1919
Medaglia del giubileo di diamante della regina Vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo di diamante della regina Vittoria
— 1897
Medaglia dell'incoronazione di Edoardo VII - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'incoronazione di Edoardo VII
— 1902
Medaglia dell'Incoronazione di Giorgio V - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Incoronazione di Giorgio V
— 1911
Medaglia del giubileo d'argento di Giorgio V - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'argento di Giorgio V
— 1935

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Condor delle Ande (Bolivia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Condor delle Ande (Bolivia)
— 1931
Gran Croce dell'Ordine al Merito (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito (Cile)
— 1925
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 1914
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1912
Croix de Guerre 1914-1918 (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Croix de Guerre 1914-1918 (Francia)
— 1915
Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia)
— 1916
Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo)
— 1º maggio 1911
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 1914
Fascia dei Due Ordini (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia dei Due Ordini (Portogallo)
— 2 giugno 1931
Membro di I classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso (Regno di Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso (Regno di Romania)
— 1918
Gran Cordone dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto)
— 1922
Collare dell'Ordine di Carol I (Regno di Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Carol I (Regno di Romania)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
— 1915
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
— 1915
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1915
Croce al Merito di Guerra (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Merito di Guerra (Regno d'Italia)
— 1919
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
— 1912
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 12 novembre 1923

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Solo dal 20 gennaio all'11 dicembre 1936.
  2. ^ Parker, John (1988) King of Fools, New York: St. Martin's Press, pp. 12–13, ISBN 0-312-02598-X.
  3. ^ Parker, pp. 13–14.
  4. ^ Parker, pp. 14–16.
  5. ^ Alison Weir, Britain's Royal Families: The Complete Genealogy Revised edition, Londra, Pimlico, 1996, p. 327, ISBN 0-7126-7448-9.
  6. ^ a b Windsor, p. 78
  7. ^ Windsor, pp. 106–107 and Ziegler, pp. 48–50
  8. ^ Roberts, p. 41 and Windsor, p. 109
  9. ^ Ziegler, p. 111 and Windsor, p. 140
  10. ^ Edward VIII (Jan–Dec 1936), Official website of the British monarchy. URL consultato il 1º maggio 2010.
  11. ^ Windsor, p. 215
  12. ^ Prince of Wales Trophy, National Hockey League. URL consultato il 1º maggio 2010.
  13. ^ Lewis Broad, The Abdication: Twenty-five Years After. A Re-appraisal, Londra, Frederick Muller Ltd, 1961, pp. 4–5.
  14. ^ Ziegler, p. 434
  15. ^ Rob Evans, Hencke, David, Wallis Simpson, the Nazi minister, the telltale monk and an FBI plot in The Guardian, Londra, 29 giugno 2002. URL consultato il 2 maggio 2010.
  16. ^ Higham, Charles (1988), The Duchess of Windsor: The Secret Life, New York: McGraw-Hill Publishers, pp. 388–389; and Wright, Peter (1987), Spycatcher: The Autobiography of a Senior Intelligence Officer, Toronto: Stoddart Publishers
  17. ^ Bradford, p. 426
  18. ^ Windsor, p. 277
  19. ^ a b Roberts, p. 53
  20. ^ Bradford, p. 442
  21. ^ Ziegler, pp. 534–535
  22. ^ a b Bradford, p. 446
  23. ^ Gore Vidal, Palimpsest: a memoir, New York, Random House, 1995, p. 206, ISBN 0-679-44038-0.
  24. ^ Ziegler, pp. 539–540
  25. ^ Peep Show in Time, 8 ottobre 1956. URL consultato il 2 maggio 2010.
  26. ^ Bradford, p. 198
  27. ^ Ziegler, pp. 554–556
  28. ^ Ziegler, p. 555
  29. ^ Ziegler, pp. 556–557
  30. ^ Simple funeral rites for Duchess, BBC, 29 aprile 1986. URL consultato il 2 maggio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Dominion britannici d'oltremare Successore Royal Standard of the United Kingdom.svg
Giorgio V 20 gennaio-11 dicembre 1936 Giorgio VI
Predecessore Imperatore d'India Successore British Raj Red Ensign.svg
Giorgio V 20 gennaio-11 dicembre 1936 Giorgio VI
Predecessore Erede al trono britannico Successore Coat of Arms of Edward, Prince of Wales (1910-1936).svg
Giorgio, principe di Galles
Poi sovrano col nome di Giorgio V
Erede apparente
1910 - 1936
Alberto, duca di York
Poi sovrano col nome di Giorgio VI
Predecessore Principe di Galles Successore Prince of Wales's feathers Badge.svg
Giorgio, principe di Galles
Poi sovrano col nome di Giorgio V
1910 - 1936 Carlo, principe di Galles
Predecessore Duca di Cornovaglia Successore Arms of the Duchy of Cornwall.svg
Giorgio, duca di Cornovaglia
Poi sovrano col nome di Giorgio V
1910 - 1936 Carlo, duca di Cornovaglia
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Giorgio, duca di Rothesay
Poi sovrano col nome di Giorgio V
1910 - 1936 Carlo, duca di Rothesay
Predecessore Duca di Windsor Successore Coat of Arms of Edward, Duke of Windsor.svg
Titolo inesistente 1937 - 1972 Titolo estinto
Predecessore Governatore delle Bahamas Successore Flag of the Bahamas.svg
Charles Dundas 1940-1945 William Lindsay Murphy
Predecessore Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio Successore Flag of the United Kingdom.svg
Giorgio, principe del Galles 1917-1936 Alexander Cambridge, I conte di Athlone
Predecessore Gran Maestro dell'Ordine dell'Impero Britannico Successore Flag of the United Kingdom.svg
Titolo inesistente 1917-1936 Regina Maria del Regno Unito

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