Distacco della retina

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Distacco della retina
Slit lamp photograph showing retinal detachment in Von Hippel-Lindau disease EDA08.JPG
Distacco della retina nella sindrome di Von Hippel-Lindau
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 361
ICD-10 (EN) H33

Il distacco della retina (Ablatio retinae) è una patologia dell'occhio che si presenta in seguito al sollevamento della neuroretina dal tessuto epiteliale pigmentato.

Descrizione generale[modifica | modifica sorgente]

La neuroretina (costituita dai fotorecettori e tutte le cellule nervose che permettono la trasmissione del segnale visivo) aderisce allo strato dell'epitelio pigmentato, che permette il passaggio di materiali di nutrimento dalla sottostante coroide e la degradazione degli elementi esterni dei fotorecettori.

Le forze di trazione del corpo vitreo sulla retina (in particolare in corrispondenza delle zone di minore resistenza-aree degenerative regmatogene) provocano delle rotture; quindi si accumula del liquido al di sotto della neuroretina, che si solleva dall'epitelio pigmentato. Se la retina, con le sue cellule nervose e i suoi fotorecettori, non viene più nutrita tramite il contatto con l'epitelio pigmentato, si arriva già dopo 48 ore a una perdita funzionale (parzialmente irreparabile) delle porzioni colpite. La retina può essere riattaccata all'epitelio mediante un'operazione chirurgica. La capacità visiva della retina coinvolta può migliorare; ma il tempo del distacco non deve essere eccessivo (il tessuto retinico non deve essere andato incontro a necrosi ossia a morte cellulare). Se non si ricorre a un intervento chirurgico entro brevissimo tempo, si incorre nel totale distacco e, quindi, nella cecità; si può ricorrere a un laser speciale solo se la diagnosi è precoce (trattamento con laser argon).

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

A seconda della patogenesi, se ne distinguono diversi tipi:

  • Distacco di retina regmatogeno (rotture da trazione vitreoretinica)
  • Distacco di retina post-traumatico
  • Distacco di retina trazionale (retinopatia diabetica proliferante)
  • Distacco di retina secondario (sieroso da neoformazione sottoretinica)

Sintomatologia empirica[modifica | modifica sorgente]

I primi campanelli d'allarme sono la comparsa di lampi di luce da trazione del corpo vitreola presenza di miodesopsia dovuta alla disorganizzazione del gel vitreale che si stacca dalla parete oculare; tuttavia è assolutamente fisiologico che compaia un numero non troppo elevato delle cosiddette "mosche volanti" in persone sane.

A lungo termine, se non ci si opera in seguito a distacco retinico, subentra il rischio di phthisis bulbi e, perciò, di perdita dell'occhio.

Un distacco della retina avanzato si manifesta con una restrizione del campo visivo simile a quella di un sipario e, in caso di distacco della macula retinica, anche in una perdita fulminante della capacità di lettura dell'occhio coinvolto (in questo caso si perde la visione centrale).

Prevenzione[modifica | modifica sorgente]

La forma prevenzione più efficace è la visita oculistica periodica per il riconoscimento e, in seguito alla eventuale constatazione di presenza della patologia, la visita di controllo di aree degenerative regmatogene che vanno, in determinati casi, trattati con fotocoagulazione laser.

Gli oculisti consigliano ai gruppi a rischio, quelli con miopia elevata, lampi di luce o visione con miodesopsia, di evitare attività che comportino traumi o bruschi movimenti del capo e dell'occhio.

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