Cristiano IX di Danimarca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cristiano IX
Cristiano IX di Danimarca.
Cristiano IX di Danimarca.
Re di Danimarca
Stemma
In carica 15 novembre 1863
29 gennaio 1906
Predecessore Federico VII
Successore Federico VIII
Nascita Gottorp, 8 aprile 1818
Morte Copenaghen, 29 gennaio 1906
Luogo di sepoltura Cattedrale di Roskilde
Casa reale Glücksburg
Padre Federico Guglielmo, Duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Madre Luisa Carolina d'Assia-Kassel
Consorte Luisa d'Assia-Kassel
Figli Federico, Alessandra, Wilhelm Georg, Dagmar, Thyra, Valdemar
Motto Med Gud for Ære og Ret

Cristiano IX di Danimarca (Gottorp, 8 aprile 1818Copenaghen, 29 gennaio 1906) fu re di Danimarca dal 15 novembre 1863 al 29 gennaio 1906.

Cresciuto come principe di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg, una linea minore della Casa di Oldenburg che reggeva il trono di Danimarca sin dal 1448, Cristiano originariamente non si trovava in successione immediata al trono di danese. Ad ogni modo, nel 1852, Cristiano venne scelto quale erede per la Danimarca temendo l'estinzione della casata principale degli Oldenburg. Alla morte di re Federico VII di Danimarca nel 1863, Cristiano ascese al trono come primo monarca danese della Casa di Glücksburg.

Cristiano divenne noto come il "suocero d'Europa" per le sue ramificate parentele con i principali monarchi d'Europa dell'epoca ed è per questo uno degli antenati comuni di tutte le attuali casate regnanti d'Europa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cristiano nacque l'8 aprile 1818 al Castello di Gottorp come principe di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck, quarto figlio di Federico Guglielmo, Duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg e di sua moglie, la principessa Luisa Carolina. Da parte di madre, Cristiano era pronipote di Federico V di Danimarca, pro-pronipote di Giorgio II di Gran Bretagna e discendente di parecchie altre case regnanti, pur non avendo diritti ad ascendere a nessun trono europeo. Egli ottenne il nome da suo nonno, il principe Cristiano di Danimarca, poi divenuto sovrano col nome di Cristiano VIII, che era stato suo padrino al battesimo.

Il padre di Cristiano era a capo della casa ducale degli Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck, una branca minore della Casa di Oldenburg. Grazie a suo padre, Cristiano era discendente diretto in linea maschile delre Cristiano III di Danimarca e quindi discendente agnatizio di Elvige di Schauenburg (contessa di Oldenburg), madre di re Cristiano I di Danimarca, la quale era erede semi-salica di suo fratello Adolfo di Schauenburg, ultimo duca di Schleswig e conte di Holstein della casata di Schauenburg. Pertanto, Cristiano era abile a succedere al trono di entrambi i ducati, ma non ne era il primo in successione.

La madre di Cristiano era figlia del langravio Carlo d'Assia-Kassel, feldmaresciallo danese e governatore dei ducati di Schlewsig e Holstein, e della moglie di questi, la principessa Luisa di Danimarca, figlia di Federico V di Danimarca. Per parte di madre dunque Cristiano era pronipote di Federico V, discendente di Giorgio II di Gran Bretagna e di molti altri monarchi europei.

Crebbe in Danimarca e fu istruito all'Accademia Militare di Copenaghen.

Da giovane, cercò inutilmente di sposare la regina Vittoria del Regno Unito, sua cugina lontana (entrambi pro-pro-nipoti del re Giorgio II del Regno Unito). Nel 1842, invece, sposò Luisa d'Assia-Kassel, figlia di Guglielmo d'Assia-Kassel e nipote di Cristiano VIII di Danimarca.

Nel 1847 fu scelto, con il benestare di tutte le altre case regnanti europee, come erede al trono danese da Cristiano VIII, perché Federico VII sembrava impossibilitato a dare al mondo un erede maschio. Una giustificazione per questa scelta fu la moglie di Cristiano, Luisa d'Assia-Kassel, in quanto lei stessa era una pro-pro-nipote di Federico V di Danimarca e quindi anche lei possibile erede al trono.

Di conseguenza, successe a Federico VII al trono il 15 novembre 1863. Cristiano dovette immediatamente fronteggiare una crisi sul possesso e lo status dello Schleswig e dell'Holstein, due province della Danimarca del sud.

Come Cristiano diventò erede al trono[modifica | modifica sorgente]

In Danimarca era in vigore la legge salica, ma solo tra i discendenti di Federico III di Danimarca (che era stato il primo monarca ereditario danese - prima di lui la carica di sovrano era ufficialmente elettiva). La discendenza di Federico III si estinse con la morte di Federico VII, e a quel punto, la legge di successione promulgata da Federico III introdusse una successione semi-salica. C'erano comunque molti modi alternativi di interpretare la legge, cioè di capire a chi dovesse passare la corona, perché non era chiarissimo se dovesse essere la più prossima parente donna a ereditare. La questione fu risolta con un'elezione e un'ulteriore legge confermò il nuovo successore.

Le più prossime parenti femmine di Federico VII erano le figlie della sua zia paterna, Luisa, che aveva sposato un figlio cadetto dei Langravi d'Assia-Kassel, Carlo d'Assia-Kassel. Comunque, non erano discendenti della famiglia reale, e quindi non potevano succedergli nello Schleswig-Holstein.

Regno di Danimarca
Casato degli Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Royal Arms of Denmark (1903-1948).svg

Cristiano IX
Federico VIII
Cristiano X
Figli
Federico IX
Margherita II
Modifica

L'erede dinastica femmina, secondo la legge di Federico III era Carolina di Danimarca (1793-1881), la prima figlia (senza figli) del re Federico VI; dopo di lei veniva la sorella, anch'ella senza figli Guglielmina di Danimarca (1808-1891), duchessa di Glucksburg e cognata di Cristiano IX. In linea di successione vi erano poi gli eredi di Luisa Augusta, sorella di Federico VI, che aveva sposato l'allora Duca di Augustenborg. L'erede capo di quella linea di successione era lo stesso Federico VII, ma la sua ascesa al trono sarebbe potuta venire solo dopo la morte delle due principesse.

Il principe Cristiano era il nipote della coppia reale senza discendenza Federico VI e della consorte regina Maria Sofia. Cristiano fu allevato da danese, avendo vissuto in territori di lingua danese. Anche se ciò non significava nulla legalmente, lo rendeva un buon candidato al trono danese. Era infatti in linea di successione (anche se non primo) per ereditare lo Schleswig-Holstein, e, come discendente di Federico III, era in linea di successione (anche se non primo) per il trono di Danimarca.

Cristiano sposò poi la principessa Luisa d'Assia-Kassel, la figlia maggiore del primogenito della parente femmina più vicina a Federico VII. Il padre e i fratelli di Luisa, i Principi di Hesse, rinunciarono ai loro diritti in favore di Luisa e del marito. La moglie del principe Cristiano era ora la più vicina parente donna di Federico VII.

La spinosa questione della successione al trono semi-salica fu risolta con una legge ad hoc, secondo la quale il principe Cristiano di Glücksburg (1818-1906) fu scelto nel 1852 per succedere al re Federico VII.

Il regno[modifica | modifica sorgente]

Alla morte di Federico VII il 15 novembre 1863, Cristiano gli succedette al trono come Cristiano IX. La Danimarca si trovava in un periodo di profonda cristi per il mantenimento del possesso dei ducati di Schleswig e Holstein, due province al sud della Danimarca. Nel novembre del 1863 il principe danese Federico di Augustenburg pretese addirittura la successione ai due ducati dopo la morte del re Federico VII e riuscì ad ottenerne una successione formale appoggiando poi le operazioni della Prussia.

Sotto pressione, Cristiano siglò una nuova costituzione nel novembre di quell'anno, un trattato che pose lo Schleswig come parte integrante della Danimarca. Questo fatto venne visto dal resto delle monarchie europee ed in particolare tedesche come un tentativo di privare la Germania di un suo territorio per un'annessione aggressiva e questo portò allo scoppio della Seconda guerra dello Schleswig tra Danimarca e Austria alleata con la Prussia nel 1864. Lo scoppio della guerra non fu certo favorevole alla Danimarca e la Prussia riuscì ad annettersi lo Schleswig nel 1865, seguito poco dopo dall'Holstein che però portò a conflitti interni tra Austria e Prussia per il troppo potere che ora la nazione prussiana stava prendendo nella Confederazione Tedesca.

Cristiano IX su una moneta d'oro da 20 franchi delle Indie occidentali danesi, 1905.

La sconfitta del 1864 pose in ombra il regno di Cristiano IX per diversi anni. Questa poca popolarità venne a peggiorare per colpa anche di una serie di provvedimenti ad opera dello stesso Cristiano preposti a limitare la democrazia in Danimarca, supportando il primo ministro conservatore Estrup, il cui governo dal 1875 al 1894 fu una specie di semi-dittatura. Oltre a questo, Cristiano IX siglò nel 1874 un trattato col quale permise all'Islanda, pur rimanendo possedimento danese, di dotarsi di una propria costituzione indipendente. Nel 1901 chiese, riluttante, a Johan Henrik Deuntzer di formare un governo e questo portò alla formazione del gabinetto che prese il suo nome. Il gabinetto era composto di membri del partito riformista Venstre e fu il primo governo danese a non comprendere membri del partito conservatore Højre, sebbene questi ultimi avessero di fatti la maggioranza al Folketing (parlamento). Fu questo l'inizio del parlamentarismo danese che migliorò la reputazione di Cristiano IX negli ultimi anni di regno.

Un'altra riforma si rese necessaria nel 1866, quando la costituzione danese venne rivisitata concedendo maggiori poteri alla camera alta piuttosto che alla camera bassa. Nel 1891 venne introdotto il primo sistema pensionistico e dall'anno successivo anche dei sussidi per i disoccupati e per aiuti famigliari.

"Suocero" d'Europa[modifica | modifica sorgente]

Cristiano IX e la sua famiglia nella Garden Hall del Palazzo di Fredensborg. Dipinto del 1883 ad opera di Laurits Tuxen

La definizione di Cristiano IX come suocero d'Europa è dovuta al fatto che egli rappresenta ancora oggi l'antenato comune delle principali casate regnanti d'Europa e questo fu in particolare dovuto agli ottimi matrimoni contratti dai suoi figli. Quattro di questi, infatti, sedettero sui troni (come monarchi o come consorti) di Danimarca, Regno Unito, Russia e Grecia. Sua figlia Thyra sarebbe divenuta regina di Hanover se il trono di suo marito non fosse stato abolito prima della sua successione al trono. A suo figlio minore, Valdemar, vennero offerte le corone di Bulgaria e Norvegia, ma dovette declinare entrambe le offerte su pressioni internazionali. Il grande successo dinastico dei suoi sei figli era soprattutto dovuto però all'ambizione smisurata della moglie di Cristiano IX, Luisa d'Assia-Kassel. Molti storici hanno comparato le sue capacità politiche a quelle della Regina Vittoria. Uno degli altri fattori che contribuirono a questo successo fu il fatto che la Danimarca non era considerata una grande potenza europea, e molte delle più influenti casate d'Europa non temevano che un'unione con la casata danese avrebbe potuto scombussolare gli equilibri con altre casate europee.

Cristiano e Luisa diedero vita a sei figli:

I nipoti di Cristiano includono Nicola II di Russia, Costantino I di Grecia, Giorgio V del Regno Unito, Cristiano X di Danimarca e Haakon VII di Norvegia. Cristiano fu chiamato, negli ultimi anni della sua vita, Suocero d'Europa proprio per le parentele con le altre famiglie regnanti europee.

La morte e la successione[modifica | modifica sorgente]

La regina Luisa morì il 29 settembre 1898 al Palazzo di Bernstorff presso Copenhagen. Cristiano morì pacificamente all'età di 87 anni nel Palazzo di Amalienborg a Copenhagen e venne sepolto nella Cappella di Cristiano IX della Cattedrale di Roskilde.

Suo successore fu il figlio primogenito Federico VIII.

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Cristiano IX di Danimarca Padre:
Federico Guglielmo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Nonno paterno:
Federico Carlo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck
Bisnonno paterno:
Carlo Antonio di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck
Trisnonno paterno:
Pietro Augusto di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck
Trisnonna paterna:
Sofia d'Assia-Philippsthal
Bisnonna paterna:
Carlotta di Dohna-Leistenau
Trisnonno paterno:
Alberto Cristoforo di Dona-Listenau
Trisnonna paterna:
Sofia Enrichetta di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck
Nonna paterna:
Federica di Schlieben
Bisnonno paterno:
Carlo Leopoldo di Schlieben
Trisnonno paterno:
Giorgio Adamo III di Schlieben
Trisnonna paterna:
Caterina Dorotea Finck von Finckenstein-Schönberg
Bisnonna paterna:
Maria Eleonora di Lehndorff
Trisnonno paterno:
Ernesto Ahasver di Lehndorf
Trisnonna paterna:
Maria Luisa di Wallenrodt
Madre:
Luisa Carolina d'Assia-Kassel
Nonno materno:
Carlo d'Assia-Kassel
Bisnonno materno:
Federico II d'Assia-Kassel
Trisnonno materno:
Guglielmo VIII d'Assia-Kassel
Trisnonna materna:
Dorotea Guglielmina di Sassonia-Zeitz
Bisnonna materna:
Maria di Hannover (1723-1772)
Trisnonno materno:
Giorgio II di Gran Bretagna
Trisnonna materna:
Carolina di Brandeburgo-Ansbach
Nonna materna:
Luisa di Danimarca
Bisnonno materno:
Federico V di Danimarca
Trisnonno materno:
Cristiano VI di Danimarca
Trisnonna materna:
Sofia Maddalena di Brandeburgo-Kulmbach
Bisnonna materna:
Luisa di Hannover
Trisnonno materno:
Giorgio II di Gran Bretagna
Trisnonna materna:
Carolina di Brandeburgo-Ansbach

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze danesi[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante
— 1843
Gran Maestro e Gran Commendatore dell'Ordine del Dannebrog - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Gran Commendatore dell'Ordine del Dannebrog
— 15 novembre 1863

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco)
Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo)
— 6 febbraio 1872
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Norvegia (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Norvegia (Norvegia)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
— 1864
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
— 1864
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Danimarca Successore Royal Standard of Denmark.svg
Federico VII 15 novembre 1863 - 29 gennaio 1906 Federico VIII
Predecessore Duca di Schleswig e Holstein Successore
Federico VII 1863 - 1864 Titoli mediatizzati.
I ducati vennero occupati dalle forze federali tedesche e poi incorporate nella Prussia, che riconobbe come duca titolare Federico VIII di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Predecessore Duca di Sassonia-Lauenburg Successore
Federico VII 1863-1864
come Cristiano II
Guglielmo I di Prussia come duca regnante di Sassonia-Lauenburg sino al 1876, poi territorio annesso direttamente alla Prussia

Controllo di autorità VIAF: 13109613 LCCN: n81056683