Margherita II di Danimarca

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Margherita II
Margherita II
Regina di Danimarca
Stemma
In carica dal 14 gennaio 1972 (1972-01-14) (42 anni)
Predecessore Federico IX
Erede Federico
Nome completo Margrethe Alexandrine Þórhildur Ingrid
Nascita Palazzo di Amalienborg, Copenaghen, 16 aprile 1940 (1940-04-16) (74 anni)
Casa reale Glücksburg
Padre Federico IX
Madre Ingrid di Svezia
Consorte Henrik, Principe Consorte di Danimarca
Figli Principe Ereditario Federico
Principe Joachim

Margherita II di Danimarca (Margrethe Alexandrine Þórhildur Ingrid; Copenaghen, 16 aprile 1940) è la regina regnante del Regno di Danimarca. È la figlia maggiore di Re Federico IX e della Regina Ingrid di Danimarca. Nel 1967, sposò Henri de Laborde de Monpezat, da cui ha avuto due figli maschi: il Principe Ereditario Federico (nato nel 1968) ed il Principe Joachim (nato nel 1969). Quando suo padre, Federico IX, morì nel 1972, Margherita gli successe come Regina di Danimarca, diventando la prima sovrana danese dai tempi di Margherita I (1375-1412) che regnò anche in Svezia e Norvegia (Unione di Kalmar).

Trattamenti di
Margherita II
Stemma
Regina di Danimarca
Trattamento di cortesia Sua Maestà
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
I trattamenti d'onore

Gioventù[modifica | modifica sorgente]

La principessa Margherita nacque il 16 aprile 1940 nel Palazzo di Amalienborg a Copenaghen come primogenita del Principe Ereditario Federico e della Principessa Ereditaria Ingrid di Danimarca. Suo padre era il figlio maggiore di Re Cristiano X e della Regina Alessandrina di Danimarca, e sua madre era l'unica figlia femmina del Principe Erediatrio Gustavo Adolfo e della Principessa Ereditaria Margherita di Svezia. La sua nascita avvenne solo una settimana dopo l'invasione della Danimarca da parte della Germania nazista il 9 aprile 1940.

Fu battezzata il 14 maggio 1940 nella Chiesa di Holmen a Copenaghen. I padrini della principessa furono Re Cristiano X di Danimarca, il Principe Knud di Danimarca, il Principe Axel di Danimarca, Re Gustavo V di Svezia, Principe Erediatrio Gustavo Adolfo di Svezia, il Principe Gustavo Adolfo di Svezia e il Principe Arturo, Duca di Connaught e Strathearn.

Fu chiamata Margherita in onore della nonna materna, la Principessa Margherita di Connaught, Alessandrina in onore della nonna paterna, la Duchessa Alessandrina di Meclemburgo-Schwerin, e Ingrid in onore di sua madre. Dal momento che suo nonno paterno, l'allore regnante Re Cristiano X, era anche Re d'Islanda a quel tempo, e Margherita fino al 1944 fu una principessa islandese, alla Principessa fu dato, come omaggio al popolo di Islanda, un nome islandese, Þórhildur, costituito da "Thor" che significa "battaglia" o "combattere". Il nome è scritto con la lettera Þ, che è una rune superstite, ed è l'eqivalente di "th". È qualche volta anglicanizzato in Thorhildur.[1]

Quando Margherita ebbe quattro anni, nel 1944, nacque la sua prima sorella, la Principessa Benedetta. Sposò poi Riccardo, VI Principe di Sayn-Wittgenstein-Berleburg e vive in Germania. La sua seconda sorella, la Principessa Anna Maria, nacque nel 1946. Sposò poi Costantino II di Grecia ed ora vive a Londra.

Il 20 aprile 1947, Re Cristiano X morì ed il padre di Margherita salì al trono con il nome di Re Federico IX.

Erede presunta[modifica | modifica sorgente]

Al tempo della sua nascita, solo i maschi potevano salire al trono di Danimarca, a causa dei cambiamenti nelle leggi di successione emanate nel 1850 quando il ramo Glücksburg fu scelto a succedere. Poiché non aveva fratelli, si ipotizzò che suo zio, il Principe Knud un giorno sarebbe salito al trono.

Il processo di cambiamento della costituzione cominciò nel 1947, non molto tempo dopo che suo padre salì al trono e diventò chiaro che la regina Ingrid non avrebbe avuto altri figli. La popolarità di Federico e delle sue figlie e il ruolo più importante delle donne nella vita danese avviò il complicato processo di modificare la Costituzione.Tale proposta doveva essere approvata da due parlamenti in successione e poi da un referendum, che si tenne il 27 marzo 1953. Il nuovo Atto di Successione consentì la successione femminile al trono di Danimarca, secondo la preferenza di primogenitura maschile, dove una femmina può salire al trono solo se non ha fratelli. La Principessa Margherita perciò divenne erede presuntiva.

La Principessa Margherita nel 1962 con il presidente egiziano Gamal Abdel Nasser al Palazzo di Abdeen al Cairo.

Al suo diciottesimo compleanno, il 16 aprile 1958, all'erede presunta fu dato un seggio nel Consiglio di Stato, e la Principessa successivamente presiedeva le riunioni del Consiglio in assenza del Re.

A metà degli 1960, insieme con le Principesse di Svezia e Norvegia, si recò negli Stati Uniti, che includeva una visita a Los Angeles, e ai Paramount Studios, dove incontrarono diverse celebrità, incluso Dean Martin, Jerry Lewis ed Elvis Presley.

Educazione[modifica | modifica sorgente]

Margherita trascorse un anno alla North Foreland Lodge, un collegio scolastico per ragazze nell'Hampshire in Inghilterra,[2] e studiò archeologia preistorica a Girton College dell'Università di Cambridge, durante il 1960–1961, scienze politiche alla Aarhus University tra il 1961 and 1962, frequentando la Sorbona nel 1963, e fu alla London School of Economics in 1965. È una Fellow della Society of Antiquaries of London.

La Regina Margherita parla correntemente la sua lingua nativa, il danese; parla correttamente la lingua nativa di suo marito, il francese; nonché inglese, svedese e tedesco.[3]

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Il 10 giugno 1967, la Principessa Margherita sposò un diplomatico francese, il Conte Henri de Laborde de Monpezat, nella Chiesa di Holmen a Copenaghen. Laborde de Monpezat ricevette l'appellativo ed il titolo di "Sua Altezza Reale il Principe Henrik di Danimarca" dovuta alla sua nuova posizione di consorte dell'erede presunta al trono danese.

Margherita partorì il suo primogenito il 26 maggio 1968. Per tradizione, il re danese era alternativamente chiamato o Federico o Cristiano. La Regina scelse di mantenere questa tradizione dall'ipotesi di essere un re di nome Cristiano, e chiamando così il suo primogenito Federico. Un secondo figlio, Joachim, nacque il 7 giugno 1969.

Regno[modifica | modifica sorgente]

La Regina Margherita II ed il suo consorte, il Principe Henrik, nel 2010.

Successione[modifica | modifica sorgente]

Poco dopo che Re Federico IX aveva pronunciato il suo Discorso di Capodanno alla Nazione sul volgere dell'anno 1971/72, si ammalò. Alla sua morte 14 giorni dopo il 14 gennaio 1972, Margherita gli successe sul trono come Regina Margherita II di Danimarca, diventando il primo sovrano donna sotto la nuova legge di successione. Fu proclamata regina dal balcone del Palazzo di Christiansborg dal Primo Ministro Jens Otto Krag il 15 gennaio 1972. La Regina scelse come motto: L'aiuto di Dio, l'amore del popolo, la forza della Danimarca.[3]

Giubileo di Rubino[modifica | modifica sorgente]

Il 14 gennaio 2012, la Regina Margherita II ha celebrato il suo 40º anno sul trono. Ciò è stato caratterizzato da un corteo in carrozza e numerose interviste televisive.

Ruolo politico[modifica | modifica sorgente]

Regno di Danimarca
Casato degli Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Royal Arms of Denmark (1903-1948).svg

Cristiano IX
Federico VIII
Cristiano X
Federico IX
Margherita II
Modifica
La Regina Margherita II

Il Regno di Danimarca è una monarchia costituzionale, il che significa che il sovrano non può promulgare leggi di sua volontà. Anche se la regina deve firmare tutte le bozze di legge prima che diventino tali, le leggi sono valide solo se controfirmate da un ministro. Come capo di stato, la regina partecipa nella formazione di un nuovo governo.

Dopo le consultazioni coi rappresentanti dei partiti politici, il capo del partito che detiene la maggioranza nel Parlamento danese viene invitato a formare un nuovo governo. Una volta che questo è formato, il sovrano lo legittima formalmente. Inoltre, è la regina ad essere il vero capo del governo e perciò presiede al Consiglio dei ministri, in cui le proposte di legge passate dal Parlamento diventano legge.

Il Primo Ministro della Danimarca e il ministro degli Esteri danese dialogano frequentemente con la regina per informarla sugli ultimi sviluppi politici. La sovrana tiene regolari incontri con i capi di Stato stranieri e compie visite di stato all'estero. Riceve anche ogni ambasciatore dai paesi stranieri rappresentati in Danimarca.

I compiti fondamentali della regina sono di rappresentare lo Stato all'estero e di essere simbolo di unione nel Paese. La regina onora quest'ultimo compito partecipando a mostre, avvenimenti culturali, esibizioni, anniversari, commemorazioni ecc. Dato che è una figura politica non eletta, non prende parte nei partiti politici e non esprime opinioni politiche. In aggiunta ai suoi ruoli all'interno del Paese, la regina è anche Comandante in Capo del Reggimento Reale.

La regina Margherita ha la reputazione di essere uno dei sovrani più moderni e progressisti d'Europa. Concede senza problemi interviste televisive.

La regina è anche una conosciuta e acclamata pittrice, e ha tenuto molte mostre dei suoi lavori. Si dice spesso che, non fosse stata regina, avrebbe potuto essere tranquillamente considerata un'artista di professione. Le sue opere sono state usate per l'edizione danese de Il Signore degli Anelli, pubblicata nel 1977 e ristampata nel 2002. È anche una brava traduttrice: ha infatti curato una traduzione danese de Il Signore degli Anelli. Inoltre ha disegnato personalmente alcuni dei suoi vestiti.

Un passo della biografia autorizzata della regina (intitolata "Margrethe", 2005) mostra la sua antipatia per l'Islam fondamentalista: "L'Islam ci sta sfidando in questi anni - globalmente così come localmente. È una sfida che dobbiamo prendere seriamente, abbiamo lasciato questo problema in disparte per troppo tempo, perché siamo troppo tolleranti e pigri. Ma ora dobbiamo mostrare la nostra opposizione all'Islam e, dobbiamo, allo stesso tempo, correre il rischio di farci etichettare, perché ci sono cose per le quali non va mostrata tolleranza. E quando siamo tolleranti, dobbiamo sapere se è per convenienza o per convinzione."

Comunque, la frase "Dobbiamo far vedere la nostra opposizione all'Islam" è stata tradotta male. La giusta traduzione sarebbe: "Dobbiamo mostrare un'alternativa al totalitarismo, che è uno degli aspetti dell'Islam". Anche Abul Mohammad Shehada, direttore del Al-Aqsa Cultural Center, ha espresso incredulità sul passo del libro, affermando: "È impossibile per una regina conosciuta per la sua moderazione e tolleranza attaccare l'intero Islam".

Nel suo discorso di fine anno del 1984, la regina ha raccomandato al popolo danese di ricordare di essere gentili e ospitali con gli immigrati.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

1leftarrow.pngVoce principale: Famiglia reale danese.

Sua Maestà circondata dalla sua famiglia che saluta la folla nel suo 70º compleanno nell'aprile 2010. Da sinistra a destra: la Principessa Ereditaria, il Principe Felix, il Principe Ereditario, il Principe Christian, la Regina, il Principe Nikolai, il Principe Consorte, il Principe Joachim e la Principessa Isabella

Sua trisavola era la Regina Vittoria del Regno Unito, per cui Margherita II è cugina di Elisabetta II e di Sofia di Spagna.

La Regina e il Principe Consorte hanno due figli e otto nipoti:

Nel 2008 la Regina ha annunciato che i suoi discendenti in linea maschile avrebbero portato l'ulteriore titolo di Conte di Monpezat,[4] che ereditavano dal marito e consorte della Regina, Henri Marie Jean André Conte de Laborde de Monpezat.[5]

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Margherita II di Danimarca Padre:
Federico IX di Danimarca
Nonno paterno:
Cristiano X di Danimarca
Bisnonno paterno:
Federico VIII di Danimarca
Trisnonno paterno:
Cristiano IX di Danimarca
Trisnonna paterna:
Luisa d'Assia-Kassel
Bisnonna paterna:
Luisa di Svezia
Trisnonno paterno:
Carlo XV di Svezia
Trisnonna paterna:
Luisa dei Paesi Bassi
Nonna paterna:
Alessandrina di Meclemburgo-Schwerin
Bisnonno paterno:
Federico Francesco III di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonno paterno:
Federico Francesco II di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonna paterna:
Augusta di Reuss-Köstritz
Bisnonna paterna:
Anastasija Michajlovna Romanova
Trisnonno paterno:
Michail Nikolaevič Romanov
Trisnonna paterna:
Cecilia di Baden
Madre:
Ingrid di Svezia
Nonno materno:
Gustavo VI Adolfo di Svezia
Bisnonno materno:
Gustavo V di Svezia
Trisnonno materno:
Oscar II di Svezia
Trisnonna materna:
Sofia di Nassau
Bisnonna materna:
Vittoria di Baden
Trisnonno materno:
Federico I di Baden
Trisnonna materna:
Luisa di Prussia
Nonna materna:
Margherita di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno materno:
Arturo di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno materno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonna materna:
Vittoria del Regno Unito
Bisnonna materna:
Luisa Margherita di Prussia
Trisnonno materno:
Federico Carlo di Prussia
Trisnonna materna:
Maria Anna di Anhalt

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Monogramma della regina Margherita II.

Onorificenze danesi[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro e Dama dell'Ordine dell'Elefante - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Dama dell'Ordine dell'Elefante
— 1947
Gran Maestro e Gran Commendatore dell'Ordine del Dannebrog - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Gran Commendatore dell'Ordine del Dannebrog
— 14 gennaio 1972
Dama dell'Ordine famigliare reale di re Federico IX - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine famigliare reale di re Federico IX
Medaglia per servizi meritevoli d'oro (Groenlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per servizi meritevoli d'oro (Groenlandia)
Medaglia commemorativa per il settantesimo genetliaco di Sua Altezza Reale il Principe Consorte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il settantesimo genetliaco di Sua Altezza Reale il Principe Consorte
— 11 giugno 2009

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Collare dell'Ordine del Re Abd al-Aziz (Arabia Saudita) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del Re Abd al-Aziz (Arabia Saudita)
Collare dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina)
Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1964
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
Gran Collare dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile)
Dama di I Classe dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria)
— 2006[6]
Collare dell'Ordine al Merito (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine al Merito (Cile)
Dama dell'Ordine di Mugunghwa (Corea del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine di Mugunghwa (Corea del Sud)
— [7]
Collare dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 1995
immagine del nastrino non ancora presente Membro dell'Ordine di Al-Kemal (Emirati Arabi Uniti)
Gran Cordone dell'Ordine del Nilo (Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Nilo (Egitto)
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
Dama di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Gran Cordone e Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone e Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
Dama di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa (Giappone)
Collare dell'Ordine di Hussein ibn' Ali (Giordania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Hussein ibn' Ali (Giordania)
Dama di II Classe dell'Ordine delle Pleiadi (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di II Classe dell'Ordine delle Pleiadi (Impero d'Iran)
Dama di Gran Croce decorato con Collare dell'Ordine del Falcone (Islanda) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce decorato con Collare dell'Ordine del Falcone (Islanda)
Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 15 maggio 1966[8]
Dama di Gran Croce decorata di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce decorata di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— Roma, 8 novembre 1977[9]
Dama di gran stella dell'Ordine della grande stella di Iugoslavia (Iugoslavia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran stella dell'Ordine della grande stella di Iugoslavia (Iugoslavia)
Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)
Gran Collare dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania)
— [10]
Dama dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo)
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco)
Collare dell'Ordine dell'Aquila Azteca (Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine dell'Aquila Azteca (Messico)
— 2008[11]
Decorazione d'onore del Nepal (Nepal) - nastrino per uniforme ordinaria Decorazione d'onore del Nepal (Nepal)
— 1989
Dama di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 1958
Dama di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
Dama dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)
— 19 aprile 1995
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia)
— 1993
Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 20 giugno 1984
Gran Collare dell'Ordine di San Giacomo della Spada (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine di San Giacomo della Spada (Portogallo)
— 12 ottobre 1992
Dama di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
— 1964
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia (Regno di Grecia)
— 1964
Dama dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
— 1979
Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
Royal Victorian Chain (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Royal Victorian Chain (Regno Unito)
— 1974
Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 2000
Classe speciale della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca) - nastrino per uniforme ordinaria Classe speciale della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca)
Membro di I Classe dell'Ordine della Doppia Croce Bianca (Slovacchia) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine della Doppia Croce Bianca (Slovacchia)
— 2012[12]
Ordine della Libertà della Repubblica di Slovenia in Oro (Slovenia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Libertà della Repubblica di Slovenia in Oro (Slovenia)
Fascia di Dama con Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia di Dama con Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 15 marzo 1980[13]
Dama dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
— 23 ottobre 1985[14]
Membro dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
Medaglia commemorativa per il cinquantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo di Svezia (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il cinquantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo di Svezia (Svezia)
— 30 aprile 1996[15]
Medaglia del giubileo di rubino di Carlo XVI Gustavo (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo di rubino di Carlo XVI Gustavo (Svezia)
— 15 settembre 2013[16]
Gran Croce dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica)
— 1996[17]
Dama dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Thailandia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Thailandia)
Dama dell'Ordine del Rajamitrabhorn (Thailandia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine del Rajamitrabhorn (Thailandia)
— 2002

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Those Apprentice Kings and Queens Who May – One Day – Ascend a Throne," New York Times. 14 November 1971.
  2. ^ The Illustrated London News, vol. 227, Issue 2 (1955), p. 552
  3. ^ a b The Danish Monarchy. URL consultato l'11 maggio 2010.
  4. ^ House of Monpezat – Wikipedia, the free encyclopedia, En.wikipedia.org. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  5. ^ Monpezat til Frederik og Joachim in Berlingske Tidende, 30 aprile 2008. URL consultato il 14 giugno 2008.
  6. ^ Photo of the royal and presidential couples
  7. ^ Noblesse et Royautes
  8. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  10. ^ Lithuanian Presidency, Lithuanian Orders searching form
  11. ^ Official decree, 13/02/2008
  12. ^ Photo of Presidential couple with Danish Royal couple
  13. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  14. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  15. ^ Gettyimages
  16. ^ Giubileo di rubino di Carlo XVI Gustavo
  17. ^ 1996 National Orders awards

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • I. Hoyer, Frederik, Copenhagen 2004.
  • J. Hornsho-S. Moller, A short history of Denmark, Cambrdge 2003.
  • A. Lerche-M. Mandal, A royal family, Copenhagen 2003.
  • Prince Henrik du Danemark, Intimite Royale, ed. Felin 2004.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti danesi[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Regina di Danimarca Successore Royal Standard of Denmark.svg
Federico IX dal 14 gennaio 1972 in carica

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