Legge antifumo

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Segnale di "vietato fumare".

Una legge antifumo regolamenta la pratica del fumo e indica i divieti, normalmente limitando la possibilità di fumare negli spazi pubblici e sui posti di lavoro.

La sola nazione al mondo ad avere completamente bandito la vendita e la pratica di fumare il tabacco è il Bhutan.

In Italia per legge antifumo si intende comunemente la legge 16 gennaio 2003 n. 3 (detta anche legge Sirchia dal nome del suo promotore Girolamo Sirchia).

La legge è entrata in vigore il giorno 20 gennaio 2003 con la pubblicazione della stessa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 15 del 20 gennaio 2003.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1972, su indicazione della CEE, è stato introdotto in Italia il divieto di pubblicizzazione dei prodotti per fumatori. L'11 novembre 1975 entra in vigore la legge n. 584 che vieta il fumo sui mezzi di trasporto pubblico (ad eccezione delle carrozze riservate ai fumatori) e in alcuni locali pubblici (ospedali, cinema, teatri, musei, università e biblioteche). Nel 1986 l'allora Ministro della Sanità Costante Degan presentò un disegno di legge che tentò di estendere i divieti anche ai ristoranti e ai luoghi di lavoro. Il progetto tuttavia suscitò molte polemiche e venne presto accantonato. A partire dal 1991 su ogni prodotto da fumo compare per la prima volta in Italia la scritta informativa a caratteri cubitali il fumo è nocivo.[1]

In Italia la legge 16 gennaio 2003 n. 3 art. 51 ha stabilito che "è vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico;" e a eccezione di apposite sale fumatori, nelle quali può anche essere servito cibo. La legge antifumo attualmente in vigore è anche detta Legge Sirchia, in quanto fortemente voluta dall'allora Ministro della Sanità del governo Berlusconi Girolamo Sirchia. In seguito a una sentenza del TAR del Lazio del 1º agosto 2005, confermata dal Consiglio di Stato il 7 ottobre 2009, non sono più previste sanzioni per il gestore che non segnala alla forza pubblica gli avventori in contravvenzione. Una modifica del 2013 aggiunge il divieto anche alle aree all'aperto di pertinenza delle istituzioni scolastiche.

La legge Sirchia prescrive tutta una serie di norme specifiche per le sale fumatori: devono essere ventilate separatamente, con specifici valori circa il tasso di ricambio dell'aria; la pressione atmosferica in tali sale deve essere costantemente più bassa di quella delle sale adiacenti; devono essere munite di porte scorrevoli a chiusura automatica. Al momento solo l'1% dei locali pubblici ha introdotto una sala fumatori a causa degli elevatissimi costi degli adeguamenti.

Attualmente in Italia è consentito fumare liberamente solo più nei luoghi aperti (compresi i parchi pubblici, le spiagge e gli stadi) o in quelli parzialmente aperti (dehors, portici,...) oltre che ovviamente nelle residenze private e nelle già citate sale fumatori. Da più parti vi sono pressioni per ampliare il divieto anche agli stadi ed esistono già movimenti di opinione che chiedono di proibire il fumo anche nei giardini pubblici.

Esistono tuttavia alcuni, limitati, casi di spiagge italiane che nel loro regolamento hanno inserito il divieto di fumo. A partire dal novembre 2013, voluto dal ministro della salute Beatrice Lorenzin nonostante le proteste, è in vigore il divieto totale di fumare nelle scuole, anche nei cortili durante l'intervallo.

Stati Uniti d'America[modifica | modifica sorgente]

California[modifica | modifica sorgente]

Lo Stato della California è stato il primo al mondo a porre in essere una legge antifumo sui posti di lavoro nel 1994, e un divieto di fumo totale negli spazi chiusi nel 1998.

Irlanda[modifica | modifica sorgente]

L'Irlanda è stata la prima nazione a bandire il fumo in tutti i luoghi di lavoro chiusi, nel marzo 2004.

Regno Unito[modifica | modifica sorgente]

Nel Regno Unito il divieto è in vigore a partire dal 1º luglio del 2007, quando l'Inghilterra si è unita a quanto avevano già fatto Galles, Scozia e Irlanda del Nord.

Danimarca[modifica | modifica sorgente]

La Danimarca ha ufficialmente adottato un divieto di fumo in bar, club e ristoranti a partire dal 15 agosto 2007.

Olanda e Romania[modifica | modifica sorgente]

Olanda e Romania hanno adottato simili divieti a partire dal 1º luglio 2008.

Francia[modifica | modifica sorgente]

La Francia ha totalmente bandito il fumo dagli spazi chiusi, inclusi i bar, i pub e i club privati. Il divieto è in vigore dal 1º gennaio 2008.

Spagna[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2 gennaio 2011 la legge antifumo è entrata in vigore anche in Spagna.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ quotidiano la Stampa del 15/12/1995, pag.17

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