Luisa dei Paesi Bassi

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Luisa dei Paesi Bassi
Luisa dei Paesi Bassi.
Luisa dei Paesi Bassi.
Regina Consorte di Svezia e di Norvegia
In carica 1859-1871
Predecessore Giuseppina di Leuchtenberg
Successore Sofia di Nassau
Nome completo Wilhelmina Frederika Alexandrine Anna Louisa
Nascita L'Aia, 5 agosto 1828
Morte Stoccolma, 30 marzo 1871
Dinastia Casa d'Orange-Nassau
Padre Principe Federico dei Paesi Bassi
Madre Principessa Luisa di Prussia
Consorte Carlo XV di Svezia
Figli Luisa, Regina di Danimarca
Principe Carlo Oscar, Duca di Södermanland

Luisa dei Paesi Bassi (L'Aia, 5 agosto 1828Stoccolma, 30 marzo 1871) nata principessa dei Paesi Bassi[1], fu regina di Svezia e Norvegia a partire dal 1859, come consorte di Carlo XV di Svezia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Luisa era figlia del principe Federico dei Paesi Bassi. e di sua moglie, la principessa Luisa di Prussia[1]. I suoi nonni paterni erano il re Guglielmo I dei Paesi Bassi e Guglielmina di Prussia e quelli materni erano il re Federico Guglielmo III di Prussia e Luisa di Meclemburgo-Strelitz.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1849 il principe ereditario di Svezia e Norvegia Carlo, futuro re con il nome di Carlo XV, figlio del re Oscar I di Svezia e della regina Giuseppina di Leuchtenberg, intraprese un viaggio nel Regno dei Paesi Bassi. Durante la sua permanenza presso la corte del Regno conobbe la principessa Luisa.

Il matrimonio è stato organizzato dopo che le trattative per organizzare un matrimonio tra Carlo e una principessa prussiana fallì. Oscar I voleva proteggere l'unione tra la nuova dinastia Bernadotte e le vecchie dinastie reali d'Europa, e una principessa protestante era vista come necessaria per essere la prossima regina del regno protestante di Svezia-Norvegia, dopo due predecessori cattoliche. Luisa soddisfò queste credenziali e c'era anche aspettative per la grande dote previsto dalla ricca dinastia olandese. Il segretario di gabinetto Manderström era stato inviato a ispezionare presso la corte olandese, e diplomaticamente fece sapere nel suo rapporto che Luisa aveva una formazione eccellente e un buon carattere, ma che non era attraente.

Il loro fidanzamento ufficiale venne annunciato nel febbraio del 1850. In realtà, però, la sua dote si è rivelata essere molto piccola. Durante il fidanzamento, Luisa studiò la lingua svedese e la storia; non ha mai imparato il norvegese, però. Purché il governo olandese aveva sostenuto il matrimonio, lei non dovette rinunciare ai suoi diritti al trono olandese dopo il matrimonio. Il matrimonio venne celebrato nella cattedrale di Stoccolma il 19 giugno 1850.[1].

Ebbero due figli[1]:

Dopo il matrimonio, il suocero l'accompagnò in un tour attraverso la Svezia per introdurla al paese.

Carlo XV e Luisa nel 1850.

Principessa ereditaria[modifica | modifica wikitesto]

Il rapporto tra Luisa e Carlo era infelice. La coppia avevano diverse personalità: Luisa era introversa, timida e preferiva condurre una vita semplice, e Carlo era estroverso, amante delle feste e della vita sociale. Luisa era innamorata di Carlo, che la trovava poco attraente ed gli era infedele. Dal 1852 fino al 1860, Carlo ebbe una relazione con Josephine Sparre, damigella d'onore di Luisa, che provocò uno scandalo.

A causa di una complicazione collegata all'ultimo parto, Luisa non fu in grado di avere altri figli. Nel 1854, suo figlio morì di polmonite. Siccome la successione femminile, che era stato precedentemente concessa in Svezia, era vietata dalla costituzione del 1809, perciò sua figlia non poteva considerarsi l'erede al trono.

Non venne considerata un successo sociale, e la sua natura timida e schiva, non è stata apprezzata dalla società a causa della sua posizione ufficiale. Tra il 1857 e il 1859, Carlo è stato nominato reggente durante l'incapacità del padre, e lei assunse le funzioni di rappresentanza della suocera.

Regina[modifica | modifica wikitesto]

Luisa divenne regina di Svezia e Norvegia alla morte del suocero, l' 8 luglio 1859. Era la prima regina dell'unione di Svezia-Norvegia ad essere incoronata in Svezia e in Norvegia, in quanto la Norvegia aveva rifiutato di incoronare le sue due predecessori perché erano cattoliche. Luisa è stata incoronata come regina di Svezia a Stoccolma il 3 maggio 1859 e come regina di Norvegia a Trondheim il 5 agosto 1860. Era la prima regina ad essere incoronata in Norvegia fin dal Medioevo. Fu molto popolare durante la sua visita in Norvegia.

Luisa non ha mai esercitato alcuna influenza sugli affari di stato né ha mostrato alcuna ambizione di farlo. Il fatto che lei non si immischiasse nella politica è stato visto come un buon modello di ruolo rispetto alle regine del passato.

La famiglia reale svedese nel 1857.

Luisa preferì usare la sua posizione regale all'attività filantropica fondando organizzazioni di carità. Era interessata alla musica e alla storia e prese lezioni di pianoforte dal pianista svedese Adolf Fredrik Lindbland. Insieme alla figlia fu una allieva di Nancy Edberg. Nel 1867 assumé la prima dentista femminile della Svezia, Rosalie Fougelberg, come sua dentista ufficiale. Preferiva una vita familiare tranquilla e anonima e preferiva evitare doveri cerimoniali e di rappresentanza ogni volta che poteva, a volte simulando malesseri. Carlo, però, non piaceva apparire senza di lei in occasioni formali e, occasionalmente, la costringeva a rappresentare.

Carlo XV amava le feste e balli in maschera e la sua vita di corte al Castello di Ulriksdals veniva paragonata con la vita a Versailles. Dopo la morte della suocera, Luisa ricoprì un ruolo molto importante a corte. La sua corte era stata presieduta dal Wilhelmina Bonde per quasi tutta la sua permanenza in carica come regina. Secondo quanto riferito, Luisa veniva ripetutamente tradita e fece del suo meglio per competere con le sue rivali e sua suocera le consigliò di far sposare le sue damigelle d'onore, quando Carlo era attratto da loro. Carlo ebbe una relazione con Hanna Styrell (1860-1869) e con Wilhelmine Schröder (1869-1872).

Luisa soffriva di cattiva salute. In almeno un'occasione, durante una gita in barca sul Mälaren, ebbe forse un attacco epilettico, che era stato interpretato come una reazione isterica a causa della trascuranza del marito.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1870, la regina Luisa visitò i Paesi Bassi ed era presente al letto di morte della madre. Durante una passeggiata in carrozza contrasse la polmonite. Morì il 30 marzo 1871 nella capitale svedese.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Luisa dei Paesi Bassi Padre:
Federico d'Orange-Nassau
Nonno paterno:
Guglielmo I dei Paesi Bassi
Bisnonno paterno:
Guglielmo V di Orange-Nassau
Trisnonno paterno:
Guglielmo IV di Orange-Nassau
Trisnonna paterna:
Anna di Hannover
Bisnonna paterna:
Guglielmina di Prussia
Trisnonno paterno:
Augusto Guglielmo di Prussia
Trisnonna paterna:
Luisa Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Nonna paterna:
Guglielmina di Prussia
Bisnonno paterno:
Federico Guglielmo II di Prussia
Trisnonno paterno:
Augusto Guglielmo di Prussia
Trisnonna paterna:
Luisa Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna paterna:
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna paterna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Madre:
Luisa di Prussia
Nonno materno:
Federico Guglielmo III di Prussia
Bisnonno materno:
Federico Guglielmo II di Prussia
Trisnonno materno:
Augusto Guglielmo di Prussia
Trisnonna materna:
Luisa Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna materna:
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Nonna materna:
Luisa di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno materno:
Carlo II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Bisnonna materna:
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Maria Luisa Albertina di Leiningen-Dagsburg-Falkenburg

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Darryl Lundy, Genealogia della principessa Luisa dei Paesi Bassi, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 17 settembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Svenskt biografiskt handlexikon (1906), Lovisa. [1]
  • Nationalencyklopedin, Lovisa [2]
  • Christer Engstrand and Ingmar Andersson. Historiska Personer: Lovisa av Nederländerna. Retrieved October 3, 2004.
  • Herman Lindquist, "Sveriges Drottningar", (Queens of Sweden).
  • Österberg, Carin et al., Svenska kvinnor: föregångare, nyskapare. Lund: Signum 1990. (ISBN 91-87896-03-6) ("Swedish Women; predecessors, pioneers") (fonte di Rosalie Fougelberg)
  • (SV) Lars Elgklou, Familjen Bernadotte, en kunglig släktkrönika, Skogs boktryckeri Trelleborg, 1995, ISBN 91-7054-755-6.
  • (SV) Lars O. Lagerqvist, Bernadotternas drottningar, Albert Bonniers Förlag AB, 1979, ISBN 91-0-042916-3.

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