Henri de Laborde de Monpezat

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Henrik
Il principe consorte alle nozze della principessa ereditaria Vittoria di Svezia
Il principe consorte alle nozze della principessa ereditaria Vittoria di Svezia
Principe consorte di Danimarca
Stemma
In carica 14 gennaio 1972 –
in carica
Predecessore Ingrid di Svezia
Successore Titolo vacante
Nome completo Henri Marie Jean André de Laborde de Monpezat
Nascita Talence, 11 giugno 1934
Dinastia Monpezat
Padre André de Laborde de Monpezat
Madre Renée Doursenot
Consorte di Margherita II di Danimarca
Figli Federico
Joachim
Religione Protestante

Henrik, principe consorte di Danimarca, conte di Monpezat (Henri Marie Jean André de Laborde de Monpezat; Talence, 11 giugno 1934), è il marito dell'attuale regina di Danimarca, Margherita II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Henrik nacque a Talence nel dipartimento della Gironda in Francia. Era figlio del conte André de Laborde de Monpezat (Mont-de-Marsan 6 maggio 1907 - Le Cayrou 23 febbraio 1998) e di sua moglie Renée Doursenot (Périgueux 26 ottobre 1908 - Le Cayrou 11 febbraio 2001) (sposati religiosamente a Cahors il 6 gennaio 1934 e civilmente a Cahors il 22 gennaio 1948), che in precedenza era stata sposata prima civilmente a Parigi il 29 settembre 1928 e divorziata al Tribunal Civil Français de Saigon il 21 settembre 1940 con Louis Leuret (Châteauneuf-sur-Loire, 18 marzo 1881 - Saigon, Vietnam del Sud, 29 dicembre 1962). Henrik è cresciuto nella religione cattolica.[1]

Trascorse i primi cinque anni della sua vita nell'Indocina francese (l'attuale Vietnam) dove suo padre era a capo degli interessi di famiglia. Tornò ad Hanoi nel 1950, diplomandosi li nella scuola secondaria francese nel 1952. Tra il 1952 ed il 1957 studiò contemporaneamente legge e scienze politiche alla Sorbona di Parigi e cinese e vietnamita alla École nationale des langues orientales (conosciuta attualmente come INALCO). Ha studiato anche ad Hong Kong nel 1957 e a Saigon nel 1958.

Dopo il servizio militare con l'esercito francese nella guerra d'Algeria tra il 1959 e il 1962, nel 1962 entrò al ministero degli affari esteri francese, lavorando come segretario presso l'ambasciata di Londra dal 1963 al 1967.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 giugno 1967 sposò la principessa Margherita, l'erede presuntiva al trono di Danimarca nella Chiesa navale di Copenaghen. In occasione delle nozze il suo nome fu danesizzato in Henrik e creato sua altezza reale principe Henrik di Danimarca. Prima del matrimonio si convertì al Protestantesimo.

La regina ed il principe hanno due figli maschi e otto nipoti:

  • Sua altezza reale Federico di Danimarca (Frederik André Henrik Christian), principe ereditario di Danimarca, conte di Monpezat, nato il 26 maggio 1968. Ha sposato il 14 maggio 2004 Mary Elizabeth Donaldson, nata il 5 febbraio 1972 da cui ha due figli:
    • Sua altezza reale principe Cristiano di Danimarca (Christian Valdemar Henri John), conte di Monpezat, nato il 15 ottobre 2005
    • Sua altezza reale principessa Isabella di Danimarca (Isabella Henrietta Ingrid Margrethe), contessa di Monpezat, nata il 21 aprile 2007
    • Sua Altezza Reale principe Vincent di Danimarca (Vincent Frederick Minik Alexander), conte di Monpezat, nato l'8 gennaio 2011
    • Sua altezza reale principessa Josephine di Danimarca (Josephine Sophia Ivalo Mathilda), contessa di Monpezat, nata l'8 gennaio 2011
  • Sua altezza reale principe Joachim di Danimarca (Joachim Holger Waldemar Christian), conte di Monpezat, nato il 7 giugno 1969. Si è sposato il 18 novembre 1995 con Alexandra Christina Manley, nata il 30 giugno 1964. La coppia ha divorziato l'8 aprile 2005. Il principe Joachim si è risposato il 24 maggio 2008 con Marie Cavallier, nata il 6 febbraio 1976. Ha tre figli maschi e una femmina:
    • Sua altezza principe Nikolai di Danimarca (Nikolai William Alexander Frederik), conte di Monpezat, nato il 28 agosto 1999
    • Sua altezza principe Felix di Danimarca (Felix Henrik Valdemar Christian), conte di Monpezat, nato il 22 luglio 2002
    • Sua altezza principe Henrik di Danimarca (Henrik Carl Joachim Alain), conte di Monpezat, nato il 4 maggio 2009
    • Sua altezza, principessa Athena di Danimarca (Athena Marguerite Françoise Marie) contessa di Monpezat,, nata il 24 gennaio 2012

La lingua nativa del principe Henrik è il francese, anche se ha rapidamente imparato il danese dopo il suo matrimonio, ma i danesi scherzano ancora sulla sua padronanza della lingua danese e il suo forte accento francese. Inoltre parla correntemente inglese, cinese e vietnamita.

Nel 2006 la rivista danese Ud&Se ha pubblicato una intervista con il principe Henrik, in cui, tra le altre cose, parlava dei suoi cani, il cibo e la sua infanzia in Vietnam, menzionando di una volta in cui aveva mangiato carne di cane. Un mese dopo, un tabloid danese utilizzò parte di questa intervista in un articolo critico con il titolo di prima pagina 'Il principe Henrik mangia un cane'. Altri tabloid e giornali ripubblicarono la stessa notizia e il principe Henrik è stato oggetto di una campagna giornalistica per "aver mangiato carne di cane", nonostante sia presidente onorario del Dachshund Club danese.

2002 "Fuga" dalla Danimarca[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, Henrik lasciò la Danimarca e andò a stare allo Château de Caïx, a Cahors nel sud della Francia, appartenente alla coppia. La ragione della partenza di Henrik dalla Danimarca fu dovuta al ricevimento del nuovo anno in cui suo figlio, il principe ereditario Federico, fu nominato ospite in assenza della regina Margherita. Henrik si sentì "messo da parte, degradato e umiliato"[2] per il fatto di essere stato "relegato al terzo posto nella gerarchia reale".

"Per molti anni sono stato il numero due di Danimarca" disse. "Sono stato soddisfatto di quel ruolo, ma non voglio essere relegato al numero tre dopo tanti anni". Henrik "abbandonò" la Danimarca per riflettere del suo status all'interno della famiglia reale danese. La regina Margherita volò in Francia per incontrarsi con suo marito[3]. Henrik sottolineò che sua moglie e suo figlio non erano responsabili dell'accaduto. Il principe consorte trascorse tre settimane a Caix e non apparve al fianco di sua moglie, come previsto al matrimonio olandese tra Guglielmo Alessandro, principe d'Orange e Máxima Zorreguieta[4] Dopo tre settimane Henrik tornò in Danimarca e riassunse i suoi doveri reali.

Il 30 aprile 2008, poco prima del matrimonio del figlio minore, il principe Joachim, con Marie Cavallier, il titolo di "conte di Monpezat" (in danese: greve af Monpezat) fu conferito dalla regina ad entrambi ai suoi figli, e reso ereditario per i loro discendenti in linea maschile, sia maschi che femmine.[5] Il segretario privato della regina, Henning Fode ha dichiarato "La regina e il principe consorte avevano considerato ciò da un bel po' di tempo, ed ha portato alla convinzione che fosse la cosa giusta da fare".[6]

Infatti Henrik aveva menzionato questa possibilità già nel 1996 nella pubblicazione delle sue memorie, "Durante la nostra generazione, il futuro sovrano forse riceverà l'approvazione per vedere 'Monpezat' aggiunto al nome dinastico di 'Oldenburg-Glücksburg'"[7] Mentre fu intervistato dal settimanale francese Point de Vue, nell'ottobre 2005, Henrik sollevò la questione subito dopo la nascita del primo figlio del principe ereditario Federico, il principe Cristiano, che un giorno dovrebbe ereditare la corona danese. "Lo rende anche molto orgoglioso e felice che Monpezat verrà aggiunto al nome di questo nipote come principe di Danimarca. "È una grande gioia per me che anche le sue radici francesi saranno ricordate.[8] Sebbene nessun annuncio fosse fatto in quel momento, il principe Christian non include attualmente (in parte) il cognome del nonno francese tra i suoi titoli ereditari. La sovvenzione non estende questo titolo danese al titolo comitale di Henrik stesso.

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

Henrik ha scritto molte poesie nella sua lingua madre francese, alcune delle quali sono state pubblicate nelle raccolte di poesie Chemin faisant (1982), Cantabile (2000), Les escargots de Marie Lanceline (2003), Murmures de vent (2005), e Frihjul (Roue-Libre, 2010). La suite sinfonica Cantabile da Frederik Magle si basa sulla raccolta di poesie "Cantabile" di Henrik.

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Titoli[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • Comte* Henri de Laborde de Monpezat (1934 - 1967)
  • Sua altezza reale principe Henrik di Denmark (1967 - 1972)
  • Sua altezza reale il principe consorte di Danimarca (1972 - present)

* Uso disputato, vedi sezione "Polemica del titolo francese" sotto

Polemica del titolo francese[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Laborde de Monpezat designa se stessa come conti, anche se il loro diritto a disporre di quel titolo è contestato: l'Encyclopédie de la fausse noblesse et de la noblesse d'apparence afferma che l'antenato del principe Henrik, Jean Laborde, ricevette la lettera patente reale di nobilitazione nel 1655, condizionata dalla sua accettazione come nobile nelle tenute della provincia di Béarn dove erano situate le sue terre.[9] Ma questa condizione non fu mai realizzata, in quanto le proprietà rifiutarono la petizioni di Laborde nel 1703 e ancora nel 1707[9]. Il cognome della famiglia era "Monpezat" dal tempo della Rivoluzione francese, senza titolo, fino al 14 luglio 1860, quando fu modificato da un decreto imperiale in "de Laborde-Monpezat", e legalmente cambiato di nuovo il 19 maggio 1861 in "de Laborde de Monpezat".[10] Sebbene il titolo comitale sia stato utilizzato dalla famiglia, come se si trattasse di un titre de courtoisie, tradizionalmente la corte reale e la società francesi hanno accolto questi titoli.[11] D'altra parte, poiché il titolo è stato assunto da un antenato di Henrik prima del ventesimo secolo, è possibile che egli non fosse a conoscenza del suo cattivo uso fino a quando la storia della sua famiglia è stata esaminata dai genealogisti dopo il suo matrimonio. L'autobiografia di Henrik del 1996 riconosce la nobilitazione infruttuosa.

Titoli coniugali e reali[modifica | modifica wikitesto]

La legge danese non ha mai specificato che i coniugi reali debbano essere di origine aristocratica. Tuttavia, sei mesi più tardi, il cugino di Margherita, il principe Ingolf di Rosenborg sposò una popolana senza titolo e fu degradato a conte, ed un altro cugino, Christian di Rosenborg, sposò anch'egli una danese, Anne-Dorte Maltoft Nielsen, nel 1971. Christian in seguito commentò le regole coniugali della dinastia sul periodico danese Billed-Bladet:

« Come impone il protocollo, ho dovuto chiedere a mio zio, re Federico IX, se avesse obiezioni al mio fidanzamento... Sapevo che avrei dovuto rinunciare al mio titolo di principe ed al mio diritto di successione se l'avessi sposata. Ero il quarto nella linea di successione al trono dopo la principessa Margherita, la principessa Benedetta, e mio padre. Mio fratello, Ingolf, due anni prima aveva perso il suo titolo principesco e il diritto di successione quando sposò una cittadina comune, la contessa Inge. Ora ero pronto a seguirlo. Per me, non importava se fossi stato in linea di successione al trono oppure no... Mio zio, naturalmente, non aveva nulla contro un'unione tra me ed Anna Dorte.[12] »

Decenni più tardi, i figli di Henrik, Federico e Joachim sposarono entrambi delle comuni cittadine straniere senza che alcun serio dubbio sulla loro ammissibilità al trono fosse sollevata.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Principe Henrik di Danimarca Padre:
Conte André de Laborde de Monpezat
Nonno paterno:
Conte Henri de Laborde de Monpezat
Bisnonno paterno:
Conte Aristide de Laborde de Monpezat
Trisnonno paterno:
Conte Jean de Laborde de Monpezat
Trisnonna paterna:
Jeanne Judith Ferrier
Bisnonna paterna:
Jeanne-Emilie Borde
Trisnonno paterno:
Aubin Borde
Trisnonna paterna:
Jaquette Lacrampe-Couloumé
Nonna paterna:
Henriette Hallberg
Bisnonno paterno:
Eugene Hallberg
Trisnonno paterno:
Christian Hallberg
Trisnonna paterna:
Marie Schroder
Bisnonna paterna:
Clara Vernhes
Trisnonno paterno:
Hippolyte Vernhes
Trisnonna paterna:
Françoise Emilie Bru
Madre:
Renée Yvonne Doursenot
Nonno materno:
Maurice Yvonne Doursenot
Bisnonno materno:
Jean-Alfred Yvonne Doursenot
Trisnonno materno:
Pierre Doursenot
Trisnonna materna:
Jeanne Laronze
Bisnonna materna:
Marie-Louise Barriere
Trisnonno materno:
Jean Baptiste Barrière
Trisnonna materna:
Marguerite Raynaud
Nonna materna:
Marthe Gay
Bisnonno materno:
Leonard Gay
Trisnonno materno:
Pierre Gay
Trisnonna materna:
Catherine Bonnet
Bisnonna materna:
Margherite Laforest
Trisnonno materno:
Annet Laforest
Trisnonna materna:
Louise Deffarges

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Monogramma di Henri.
Medaglia commemorativa per il cinquantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo di Svezia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il cinquantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo di Svezia
— 30 aprile 1996[13]
Medaglia del giubileo di rubino di Carlo XVI Gustavo - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo di rubino di Carlo XVI Gustavo
— 15 settembre 2013[14]
Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1979
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana (Italia)
— 8 novembre 1977[15]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania)
— [16]
Gran croce dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico)
— [17]
Membro di I Classe dell'Ordine della Doppia croce bianca (Slovacchia) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine della Doppia croce bianca (Slovacchia)
— 23 ottobre 2012[18]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 15 marzo 1980[19]
Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine del Bagno (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)
Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
— 1974[20]
Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine di San Michele e San Giorgio (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine di San Michele e San Giorgio (Regno Unito)
— 2000

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Henrik ha tradotto diversi libri in danese, così come ne ha pubblicato alcuni

  • Nel 1981, sotto lo pseudonimo H.M. Vejerbjerg lui e la Regina tradussero Tous les hommes sont mortels di Simone de Beauvoir.
  • Chemin faisant, 1982, un volume di poesie francesi.
  • Destin oblige, 1996, le sue memorie di Principe Consorte.
  • Ikke Altid Gåselever (non sempre foie gras), 1999, una selezione di ricette preferite.
  • Cantabile, 2000, poesie.
  • Les escargots de Marie Lanceline, 2003.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Barbara, Augustin (1989). Marriage across frontiers. Multilingual Matters. ISBN 1-85359-041-X. [1]. Retrieved 2009-10-01.
  2. ^ "Runaway prince returns home". BBC News. 13 February 2002. http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/1815900.stm. Retrieved 4 May 2010
  3. ^ "Runaway prince returns home". BBC News. 13 February 2002. http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/1815900.stm. Retrieved 4 May 2010
  4. ^ Degraded' Danish prince takes time out". BBC News. 5 February 2002. http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/1801763.stm. Retrieved 4 May 2010.
  5. ^ "Monpezat til Frederik og Joachim". Berlingske Tidende. 30 April 2008. http://www.berlingske.dk/article/20080430/danmark/804300370/. Retrieved 2008-06-14.
  6. ^ "Monpezat til Frederik og Joachim". Berlingske Tidende. 30 April 2008. http://www.berlingske.dk/article/20080430/danmark/804300370/. Retrieved 2008-06-14.
  7. ^ Henrik prince de Danemark, Destin Oblige, 1996, 102.
  8. ^ "Levinsen, Niels (B.T.). "Henrik fulgte Mary time for time" (in Danish). http://www.bt.dk/article/20051027/ROYALT/110270114/1349. Retrieved 2008-06-17.
  9. ^ a b Dioudonnat, Pierre-Marie, Encyclopédie de la fausse noblesse et de la noblesse d'apparence, Paris, Sedopols, 1976–79 (2 vols), French, p.208
  10. ^ Joseph Valynseele, Les de Laborde de Monpezat et leurs alliances, Paris, chez l'Auteur, 1975, French
  11. ^ François Velde, Nobility and Titles in France in Heraldica.org. URL consultato il 18 giugno 2008.
  12. ^ Billed-Bladet, (Interview with Count Christian of Rosenborg), 1985, Danish
  13. ^ Gettyimages
  14. ^ Giubileo di rubino di Carlo XVI Gustavo
  15. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  16. ^ Lithuanian Presidency, Lithuanian Orders searching form
  17. ^ Official decree, 13/02/2008
  18. ^ Dal sito della Presidenza della Repubblica
  19. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  20. ^ Immagine http://www.thetimes.co.uk/tto/news/world/europe/article3286375.ece Immagine.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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