Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha

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Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Principe consorte del Regno Unito
Il principe Alberto nel 1842 in un ritratto del pittore Franz Xaver Winterhalter
Regno 18 febbraio 1840 - 14 dicembre 1861
Nome completo Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Nascita Sassonia-Coburgo-Saalfeld
26 agosto 1819
Morte Castello di Windsor
14 dicembre 1861
Sepoltura 23 dicembre 1861 - 18 dicembre 1862 St. George’s Chapel
Successore Alessandra di Danimarca
Consorte Vittoria del Regno Unito
Figli Vittoria, Edoardo, Alice, Alfredo, Elena, Luisa, Arturo, Leopoldo, Beatrice
Casa reale Casa di Sassonia-Coburgo e Gotha
Padre Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Madre Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg

Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha (Castello di Rosenau, presso Coburgo, 26 agosto 1819Windsor, 14 dicembre 1861) fu il marito della regina Vittoria e principe consorte del Regno Unito.

Indice

[modifica] Biografia

Secondogenito del duca Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg, la sua infanzia fu segnata dal matrimonio dei suoi genitori, reso turbolento dall'infedeltà del padre: nel 1826 i due divorziarono e l'amata madre, risposatasi poco dopo, morì di cancro il 30 agosto del 1831.

Formatosi presso l'università di Bonn, sposò nel 1840 sua cugina Vittoria, dal 1837 sovrano del Regno Unito: il matrimonio fu combinato dal comune zio Leopoldo I dei Belgi.

Ricevette nel medesimo anno la nomina a maresciallo di campo del Regno Unito.

Inizialmente non trovò accoglienza favorevole in Gran Bretagna, perchè la sua timidezza lo portava ad assumere atteggiamenti distaccati nei confonti della nobiltà inglese, che iniziò ad averlo in antipatia. Inoltre Alberto, che aveva ricevuto un'educazione molto spartana a Coburgo, mal si adattò al lusso della Corte inglese. Ai tempi in cui era Primo Ministro Lord Melbourne, intimo consigliere della regina, ed in cui la baronessa Lehzen dominava ancora la vità di Vittoria, egli, inviso alla buona società, non contava per nulla dal punto di vista politico, in quanto nè la Costituzione prevedeva un ruolo per il Principe Consorte, nè tantomento, perlomeno agli inizi, Vittoria si preoccupò di dargliene uno, essendo stata, fino a quel momento, unica padrona della sua vita e del potere di regina; e non avrebbe voluto condividere nessuna delle due cose con alcuno. Inoltre Alberto, seppure possedesse una notevole cultura, non si intendeva di politica; ma grazie all'onnipresente barone Stockmar, inviato a Buckingham Palace dallo zio Leopoldo I del Belgio, egli studiò diritto inglese e iniziò a leggere i giornali inglesi, in modo da poter consigliare Vittoria, che lo adorava, in campo politico. In tal modo l'influenza di Alberto nel Regno Unito divenne sempre maggiore, soprattutto dopo essersi sbarazzato della Lehzen, la quale si ritirò a vita privata nella sua natìa Germania. Un episodio in cui ebbe modo di dimostrare le proprie capacità fu la riorganizzazione della Casa Reale. A Corte infatti, ormai da tempo immemorabile, vi erano sprechi e negligenze e la servitù era diventata alquanto indisciplinata. A Corte la servitù dipendeva da due massime autorità, il Lord Ciambellano e il Lord Intendente, i quali non risedevano a palazzo. A causa di questa situazione avveniva spesso che la regina dovesse pranzare al freddo o dovesse guidare da sola gli ospiti nelle numerose stanze delle sue residenze in quanto i compiti erano estremaente frammentati ("il Lord Intendente porta la legna e il Lord Ciambellano accende il fuoco"). Alberto riunì in un'unica persona, il Maestro della Real Casa, le mansioni dei due lord, riuscendo ad attuare una vera rivoluzione nell'amministrazione di palazzo, con gran risparmio per le finanze reali. Ricevette formalmente il titolo di Principe Consorte il 27 giugno 1857.

Si interessò vivamente allo sviluppo economico del Paese e prese parte alla battaglia liberista del governo: nonostante una vivace opposizione, riuscì a far allestire in Gran Bretagna la prima esposizione universale (1851), presso il Crystal Palace di Londra, che riscosse un considerevole successo. Egli si distinse articolarmente nella lotta contro il potente Ministro degli Esteri, Lord Palmerston, dalla quale uscì vincitore quando quest'ultimo fu costretto a dimettersi. Morì ancor giovane nel castello di Windsor nel 1861 a causa, probabilemte, di una febbre tifoidea, che il medico della regina non diagnosticò per tempo: la sua scomparsa fu pianta sinceramente da tutti i sudditi.

Nel 1882 fu inaugurato alla presenza della regina un monumento in suo onore, l'Albert Memorial che si trova in uno dei Parchi Reali di Londra, i Kensington Gardens.

[modifica] Discendenti

Dalla consorte regina Vittoria Alberto ebbe:

Nome Nascita Morte Note
Vittoria, principessa Reale 21 novembre 1840 5 agosto 1901 sposata 1858, Federico III, imperatore di Germania e re di Prussia; ebbero figli
Re Edoardo VII 9 novembre 1841 6 maggio 1910 sposato 1863, principessa Alessandra di Danimarca; ebbero figli
Alice 25 aprile 1843 14 dicembre 1878 sposata 1862, Ludwig IV, granduca d'Assia e del Reno; ebbero figli
Alfredo, duca di Sassonia-Coburgo e Gotha e duca di Edinburgo 6 agosto 1844 31 luglio 1900 sposato 1874, granduchessa Marija Aleksandrovna Romanova ; ebbero figli
Elena 25 maggio 1846 9 giugno 1923 sposata 1866, Federico Cristiano di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg; ebbero figli
Luisa 18 marzo 1848 3 dicembre 1939 sposata 1871, John Douglas Sutherland Campbell, IX duca di Argyll; non ebbero figli
Arturo, duca di Connaught e Strathearn 1 maggio 1850 16 gennaio 1942 sposato 1879, Principessa Luisa Margherita di Prussia; ebbero figli
Leopoldo, duca di Albany 7 aprile 1853 28 marzo 1884 sposato 1882, principessa Helena di Waldeck e Pyrmont; ebbero figli
Beatrice 14 aprile 1857 26 ottobre 1944 sposata 1885, Enrico di Battenberg; ebbero figli

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