Irene di Grecia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la figlia di Re Paolo I di Grecia, vedi Irene di Grecia (1942).
Regno di Grecia
Casata di Oldenburg (ramo Glücksburg)
Royal Coat of Arms of Greece.svg

Giorgio I
Costantino I
Alessandro I
Giorgio II
Paolo I
Costantino II
Figli
Irene

Irene di Grecia e Danimarca (Atene, 13 febbraio 1904Fiesole, 15 aprile 1974) fu regina di Croazia e Slavonia dal 1941 al 1943 e fu duchessa d'Aosta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Irene era la quintogenita di Costantino I di Grecia e di Sofia di Prussia. I suoi nonni paterni erano Giorgio I di Grecia e Olga Konstantinovna della Russia. I suoi nonni materni erano Federico III, imperatore tedesco, e Vittoria, figlia della regina Vittoria del Regno Unito e del principe consorte Alberto. Nel 1917 Irene seguì suo padre in esilio a seguito dell'abdicazione.

Nel 1927, il fratello di Irene, Giorgio, annunciò il suo fidanzamento con il principe Cristiano di Schaumburg-Lippe, un nipote di Cristiano X di Danimarca, ma il fidanzamento venne annullato; in seguito Cristiano sposò sua cugina Feodora di Danimarca.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Tornata in Grecia, Irene venne promessa al principe Aimone di Savoia-Aosta, allora duca di Spoleto, che sposò il 1º luglio 1939 in Santa Maria del Fiore a Firenze. Ebbero un figlio:

Aimone divenne il quarto duca d'Aosta il 3 marzo 1942, in seguito alla morte del fratello maggiore il Principe Amedeo, terzo Duca d'Aosta. Il 18 maggio 1941, quando suo marito venne nominato re di Croazia con il nome di Tomislavo II, Irene assunse il titolo di regina di Croazia.

Dopo l'abdicazione di suo marito alla corona di Croazia nel 1943, Irene venne arrestata dai tedeschi e deportata in un campo di concentramento austriaco insieme al figlio Amedeo.

Aimone morì il 29 gennaio 1948 a Buenos Aires e suo figlio Amedeo lo succedette come quinto Duca d'Aosta.

Deportazione[modifica | modifica wikitesto]

"La brutalità tedesca non aveva avuto riguardi di sorta né per la tenera età dei figli, né per la nobiltà della personale condotta delle due duchesse (Irene era stata deportata assieme ad Anna d'Aosta e alle sue due bambine), rimaste come erano a Firenze, solo per non abbandonare nell'ora del pericolo la popolazione(...). Il loro caso ci commosse...Avrei bisogno di un volume per narrare quegli atti compiuti verso tutti e sempre con delicatezza che non avrebbe potuto essere più intelligente". C. Senise,"Quando ero Capo della Polizia", Ruffolo editore, Roma, 1946. [1]

Terminato il conflitto, al contrario del marito che era morto in Argentina nel 1948, Irene tornò in Italia e si stabilì nuovamente a Firenze. Come ringraziamento per gli aiuti prestati in occasione dell'alluvione del 1966, il capoluogo toscano le conferì la cittadinanza onoraria. Morì a Fiesole nel 1974.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

La Principessa Irene morì il 15 aprile 1974 a Fiesole, dopo aver combattuto una lunga malattia. Riposa nella Cripta Reale della Basilica di Superga, sulle alture di Torino.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Irene di Grecia Padre:
Costantino I di Grecia
Nonno paterno:
Giorgio I di Grecia
Bisnonno paterno:
Cristiano IX di Danimarca
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Trisnonna paterna:
Luisa Carolina d'Assia-Kassel
Bisnonna paterna:
Luisa d'Assia-Kassel
Trisnonno paterno:
Guglielmo d'Assia-Kassel
Trisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Danimarca
Nonna paterna:
Ol'ga Konstantinovna Romanova
Bisnonno paterno:
Konstantin Nikolaevič Romanov
Trisnonno paterno:
Nicola I di Russia
Trisnonna paterna:
Carlotta di Prussia
Bisnonna paterna:
Alessandra di Sassonia-Altenburg
Trisnonno paterno:
Giuseppe di Sassonia-Altenburg
Trisnonna paterna:
Amalia di Württemberg
Madre:
Sofia di Prussia
Nonno materno:
Federico III di Germania
Bisnonno materno:
Guglielmo I di Germania
Trisnonno materno:
Federico Guglielmo III di Prussia
Trisnonna materna:
Luisa di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonna materna:
Augusta di Sassonia-Weimar
Trisnonno materno:
Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach
Trisnonna materna:
Marija Pavlovna Romanova
Nonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno materno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno materno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonna materna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna materna:
Vittoria del Regno Unito
Trisnonno materno:
Edoardo Augusto di Hannover
Trisnonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze greche[modifica | modifica wikitesto]

Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine della Croce Stellata - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Croce Stellata

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "In due occasioni la duchessa d'Aosta e la duchessa d'Aosta vedova si vennero a trovare nella sala comune al momento in cui venivano suonati gli inni nazionali tedeschi. Erano presenti il comandante del luogo d'internamento in divisa e altri tedeschi invitati,. Le duchesse r imasero sedute, impassibili, di fronte ai tedeschi che erano scattati sull'attenti col braccio alzato". A. Longanesi Cattani, "Relazione", in "In nome del Re", Rusconi, Milano, 1986, p.89.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Cognasso, "I Savoia", Corbaccio Editore, Milano, 1999.
  • Giulio Vignoli, "Il Sovrano sconosciuto. Tomislavo II, Re di Croazia", Mursia Editore, Milano, 2006.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]