Adelaide di Sassonia-Meiningen

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Adelaide
La Regina Adelaide in un ritratto del pittore William Beechey
La Regina Adelaide in un ritratto del pittore William Beechey
Regina consorte del Regno Unito
Regina consorte di Hannover
Stemma
In carica 26 giugno 1830 - 20 giugno 1837
Predecessore Carolina di Brunswick
Successore Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Nome completo Adelheid Amalie Luise Therese Caroline
Trattamento Maestà
Altri titoli Duchessa di Sassonia-Meiningen
Nascita Meiningen, 13 agosto 1792
Morte Londra, 2 dicembre 1849
Casa reale Hannover
Dinastia Sassonia-Meiningen
Padre Giorgio I di Sassonia-Meiningen
Madre Luisa Eleonora di Hohenlohe-Langenburg
Consorte di Guglielmo IV del Regno Unito
Figli Principessa Carlotta
Principessa Elisabetta
Firma Signature of Queen Adelaide of the United Kingdom and Hanover in 1837.jpg
Trattamenti di
Adelaide di Sassonia-Meiningen
Stemma
Regina consorte del Regno Unito e di Hannover
Trattamento di cortesia Sua Maestà
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Ma'am
I trattamenti d'onore
Ducato di Sassonia-Meiningen
Wettin
Wappen Deutsches Reich - Herzogtum Sachsen-Meiningen-Hildburghausen (Grosses).png

Bernardo I
Figli
Ernesto Luigi I
Ernesto Luigi II
Carlo Federico
Federico Guglielmo
Antonio Ulrico
Augusto Federico
Giorgio I
Figli
Bernardo II
Figli
Giorgio II
Bernardo III
Figli
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Adelaide di Sassonia-Meiningen (Adelheid Amalie Luise Therese Caroline; in seguito Regina Adelaide; Meiningen, 13 agosto 1792Londra, 2 dicembre 1849) è stata regina consorte del Regno Unito dal 1830 al 1837 in quanto moglie di Guglielmo IV di Hannover.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era la figlia primogenita di Giorgio I di Sassonia-Meiningen, e di sua moglie, Luisa Eleonora di Hohenlohe-Langenburg. Suo padre era il duca di Sassonia-Meiningen, un piccolo stato tedesco, liberale, che permetteva una stampa libera e critica del sovrano[1].

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1811, Giorgio, principe del Galles venne nominato reggente del padre, Giorgio III, dichiarato pazzo. Il 6 novembre 1817 l'unica figlia del principe reggente, la principessa Carlotta, moglie del principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro re Leopoldo I del Belgio), morì di parto. Carlotta era seconda nella linea di successione al trono. Con la sua morte, il regno rimase senza un erede che potesse continuare la dinastia. Per continuare la linea di successione, il principe Guglielmo, duca di Clarence, e gli altri figli di Giorgio III, cercarono matrimoni veloci con l'intento di produrre prole che avrebbe potuto ereditare il trono. Guglielmo aveva già dieci figli illegittimi dalla popolare attrice Dorothea Jordan.

Adelaide era una principessa di uno stato tedesco poco importante, ma Guglielmo aveva una scelta limitata di principesse disponibili e, dopo falliti accordi con altre candidate, venne organizzato un matrimonio con Adelaide. Adelaide sembrava la candidata ideale: era amabile, amante della casa e disposta ad accettare i figli illegittimi di Guglielmo[2]. Guglielmo scrisse al fratello maggiore: "Lei è condannata, povera cara innocente giovane creatura, ad essere mia moglie"[3]

Adelaide e Guglielmo si sposarono in un doppio matrimonio con il fratello di Guglielmo, il principe Edoardo con la principessa Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, il 11 luglio 1818, a Kew Palace nel Surrey.

Adelaide non riuscì a dare un erede per Guglielmo; ci riuscì invece la cognata Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, che diede alla luce quella che sarà la regina Vittoria del Regno Unito.

Adelaide e Guglielmo ebbero due figlie:

Ritratto della regina Adelaide, di Sir Martin Archer Shee, 1836.

Regina consorte[modifica | modifica sorgente]

Al momento del loro matrimonio, Guglielmo non era il presunto erede al trono, ma lo divenne quando suo fratello Federico, duca di York, morì senza figli nel 1827. Considerata la piccola probabilità dei suoi fratelli maggiori ad avere degli eredi, e la relativa giovinezza di Guglielmo e la sua buona salute, fu a lungo considerato estremamente probabile che sarebbe diventato re a tempo debito. Nel 1830, alla morte del fratello maggiore, Giorgio IV, Guglielmo salì al trono. Uno dei primi atti del re era stato quello di conferire il Rangership di Bushy Park (per 33 anni detenute da lui stesso) ad Adelaide[4]. Guglielmo e Adelaide vennero incoronati l'8 settembre 1831 nell'Abbazia di Westminster. Adelaide era profondamente religiosa e prese molto seriamente la cerimonia, mentre Guglielmo la disprezzò, definendosi come se fosse "un personaggio in un'opera comica"[5].

Adelaide era amata dal popolo britannico per la sua pietà, modestia e carità. Gran parte del suo reddito familiare è stato dato in beneficenza. Trattava la giovane principessa Vittoria di Kent (presunto erede di Guglielmo) con gentilezza, nonostante la sua incapacità di produrre un erede e l'aperta ostilità tra Guglielmo e la madre di Vittoria, la vedova Duchessa di Kent.

Adelaide tentò, forse invano, di influenzare politicamente il re. Non parlò mai di politica in pubblico; tuttavia, era fortemente una Tory[6]. Non è chiaro quanto influenzò Guglielmo durante il passaggio del Reform Act 1832. La stampa, il popolo e i cortigiani sospettavano che lei agisse dietro le quinte contro la riforma[7]. Come risultato della sua parzialità, è diventata impopolare tra i riformatori[8]. Ci furono voci che sostenevano che avesse una relazione con il suo Lord Ciambellano, il Tory Lord Howe, ma quasi tutti a corte sapevano che Adelaide era inflessibilmente pia e fedele al marito[9].

Nell'ottobre 1834 un grande incendio distrusse gran parte del Palazzo di Westminster, che Adelaide considerò come castigo divino per i capricci della riforma[10]. Quando il ministero whig Lord Melbourne venne respinto dal re, The Times accusò la regina di averlo influenzato, anche se lei non ebbe niente a che fare con ciò[11].

Regina vedova[modifica | modifica sorgente]

Adelaide si ammalò gravemente nel mese di aprile 1837, quando era presente al capezzale della sorella a Meiningen, ma si riprese[12]. Entro giugno, dello stesso anno, divenne evidente che il re era malato. Adelaide rimase accanto al letto di morte di Guglielmo, non andando a letto per più di dieci giorni[13]. Guglielmo IV morì di infarto nelle prime ore del mattino del 20 giugno 1837 al Castello di Windsor, dove fu sepolto. Adelaide fu la prima regina vedova in oltre un secolo (la moglie di Carlo II, Caterina di Braganza morì nel 1705, e Maria di Modena, moglie del deposto Giacomo II, morì nel 1718).

Nel 1831 prese residenza a Marlborough House[14]. Dopo la morte del marito, Adelaide divenne un inquilino di William Ward e prese la residenza nella casa appena acquistata di quest'ultimo, Witley Court, nel Worcestershire (1842-1846). Era un assidua frequentatrice di Gopsall Hall, nel Leicestershire, e molti degli abitanti del luogo erano molto affezionati a lei.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Morì il 2 dicembre 1849 per cause naturali a Bentley Priory, nel Middlesex, e fu sepolta a St. George's Chapel, a Windsor.

Luoghi dedicati a Adelaide[modifica | modifica sorgente]

La capitale dello stato australiano dell'Australia Meridionale è stata chiamata Adelaide in suo onore[15].

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Adelaide di Sassonia-Meiningen Padre:
Giorgio I di Sassonia-Meiningen
Nonno paterno:
Antonio Ulrico di Sassonia-Meiningen
Bisnonno paterno:
Bernardo I di Sassonia-Meiningen
Trisnonno paterno:
Ernesto I di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna paterna:
Elisabetta Sofia di Sassonia-Altenburg
Bisnonna paterna:
Elisabetta Eleonora di Brunswick-Wolfenbüttel
Trisnonno paterno:
Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Giuliana di Holstein-Norburg
Nonna paterna:
Carlotta Amalia d'Assia-Philippsthal
Bisnonno paterno:
Carlo I d'Assia-Philippsthal
Trisnonno paterno:
Filippo d'Assia-Philippsthal
Trisnonna paterna:
Caterina di Solms-Laubach
Bisnonna paterna:
Cristina di Sassonia-Eisenach
Trisnonno paterno:
Giovanni Guglielmo di Sassonia-Eisenach
Trisnonna paterna:
Cristina Giuliana di Baden-Durlach
Madre:
Luisa Eleonora di Hohenlohe-Langenburg
Nonno materno:
Cristiano Alberto di Hohenlohe-Langenburg
Bisnonno materno:
Luigi di Hohenlohe-Langenburg
Trisnonno materno:
Alberto Wolfgang di Hohenlohe-Langenburg
Trisnonna materna:
Sofia Amalia di Nassau-Saarbrücken
Bisnonna materna:
Eleonora di Nassau-Saarbrücken
Trisnonno materno:
Luigi Crato di Nassau-Saarbrücken
Trisnonna materna:
Filippa Enrichetta di Hohenlohe-Langenburg
Nonna materna:
Carolina di Stolberg-Gedern
Bisnonno materno:
Federico Carlo di Stolberg-Gedern
Trisnonno materno:
Ludovico Cristiano di Stolberg
Trisnonna materna:
Cristina di Meclemburgo-Güstrow
Bisnonna materna:
Luisa di Nassau-Saarbrücken
Trisnonno materno:
Luigi Crato di Nassau-Saarbrücken
Trisnonna materna:
Filippa Enrichetta di Hohenlohe-Langenburg

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Allen, pp.64–65
  2. ^ Ziegler, pp.118–121
  3. ^ William writing to George FitzClarence, 21 March 1818, quoted in Ziegler, p.122
  4. ^ Greville, p.52
  5. ^ Allen, p.131
  6. ^ Ziegler, p.175
  7. ^ Allen, pp.114, 126 and Ziegler, pp.83, 199
  8. ^ Ziegler, pp.216–221
  9. ^ Ziegler, pp.198, 238
  10. ^ Ziegler, p.250
  11. ^ Ziegler, pp.256–257 and the Duke of Wellington, quoted in Allen, p.179
  12. ^ Ziegler, p.286
  13. ^ Ziegler, p.289
  14. ^ F. H. W. Sheppard (General Editor), Pall Mall, South Side, Past Buildings: Nos 66-68 (consec.) Pall Mall: The Junior Naval and Military Club in Survey of London: volumes 29 and 30: St James Westminster, Part 1, Institute of Historical Research, 1960. URL consultato il 3 aprile 2013.
  15. ^ Rodney Cockburn, South Australia What's in a Name? Adelaide: Axiom Publishing. 3rd Edition. Reprinted 2002 Pg 3.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Regina consorte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda Successore Arms of Adelaide of Saxe-Meiningen.svg
Carolina Amalia di Brunswick 18301837 Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Come principe consorte
Predecessore Regina consorte di Hannover Successore Arms of Adelaide of Saxe-Meiningen.svg
Carolina Amalia di Brunswick 18301837 Federica di Meclemburgo-Strelitz

Controllo di autorità VIAF: 74283344 LCCN: no2004122832

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