Repubblicanesimo

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Il repubblicanesimo, genericamente, un'ideologia che sostiene il sistema politico repubblicano.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la definizione generale, la repubblica è una forma di governo in cui le cariche pubbliche sono scelte con metodi diversi dalla trasmissione ereditaria (solitamente nomina o elezione) e non costituiscono proprietà privata di chi li detiene.

Il termine si associa anche alle ideologie dei diversi partiti politici che utilizzano il nome di "Partito Repubblicano". Alcuni di essi sono proprio fondati sull'anti-monarchismo; nonostante portino il medesimo nome, i vari partiti repubblicani diffusi per il mondo hanno obiettivi e punti di vista abbastanza differenti, inseriti ciascuno nel proprio contesto.

Neo-repubblicanesimo[modifica | modifica wikitesto]

Non esiste una sola concezione della tradizione repubblicana, ma almeno due, di cui una più aristotelica e l'altra più "pluralista". La prima si richiama a John Pocock e in particolare alla sua monumentale opera "The Machiavelian Moment" pubblicata nel 1975. Di questa "scuola", denominata "repubblicanesimo classico" fa parte anche Hannah Arendt. La seconda è composta da diversi autori, in particolare Philip Pettit, Quentin Skinner e Maurizio Viroli. Questi autori sostengono che, negli autori classici romani come Cicerone, nell'esperienza dei liberi comuni medioevali italiani e in autori come Machiavelli, si ritrova una nozione di libertà diversa da quella propria del liberalismo. In pratica la concezione della libertà dei repubblicani non solo precede temporalmente quella che possiamo chiamare la libertà dei liberali ma ha, rispetto a quest'ultima, una maggiore ricchezza di contenuti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]