Michail Nikolaevič Romanov

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Michail Nikolaevič Romanov
Il granduca Michail Nikolaievič Romanov in una foto degli anni '80 del XIX secolo.
Il granduca Michail Nikolaievič Romanov in una foto degli anni '80 del XIX secolo.
13 ottobre 1832 - 18 dicembre 1909
Nato a Peterhof
Morto a Cannes
Cause della morte icutus
Luogo di sepoltura Cattedrale di San Pietro e San Paolo a San Pietroburgo
Dati militari
Paese servito Flag of Russia.svg Impero russo
Forza armata Flag of Russia.svg Esercito imperiale russo
Arma Artiglieria; artiglieria a cavallo della Guardia imperiale russa
Anni di servizio 1852-1909
Grado Feldmaresciallo dell'armata imperiale russa
Guerre Guerra di Crimea
guerra russo-turca (1877-1878)
Comandante di 2ª brigata di cavalleria leggera della Guardia; armata del Caucaso
Altro lavoro Governatore del Caucaso, ispettore d'artiglieria, Presidente del Consiglio dell'Impero

[senza fonte]

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Michail Nikolaevič Romanov in russo: Михаил Николаевич Романов? (Peterhof, 25 ottobre 1832Cannes, 18 dicembre 1909) era il settimo figlio dello zar Nicola I (1825-1855) e della zarina Aleksandra Fёdorovna[1]. Il granduca di Russia Michail servì con fedeltà sotto gli ultimi quattro imperatori russi (Nicola I, Alessandro II, Alessandro III e Nicola II). Durante la guerra russo-turca (1877-1878), fu comandante delle truppe imperiali del Caucaso, territorio di cui era viceré (dal 1862 al 1882). Nel 1878 fu promosso a feldmaresciallo dell'armata imperiale; fu poi nominato ispettore d'artiglieria. Nel 1881 il nipote Alessandro III lo nominò presidente del Consiglio di Stato, carica che mantenne fino alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il giorno in cui Michail fu battezzato, il padre Nicola I decorò il neonato con gli ordini di Sant'Andrea, d'Alexandr Nevskij, dell'Aquila Bianca, di Sant'Anna (I classe) e di San Stanislao (I classe); in oltre gli diede il comando di un battaglione di un reggimento di granatieri a cavallo.

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Michail crebbe in una famiglia armoniosa, lontano dalla stretta etichetta imposta alla corte imperiale di San Pietroburgo, e una grande intesa regnava tra fratelli e sorelle.

La carriera militare[modifica | modifica sorgente]

Il granduca Michail nel 1852.

Come la tradizione familiare voleva, Michail studiò al corpo dei cadetti insieme al fratello maggiore, il granduca Nikolaj Nikolaevič; nel 1846 terminò gli studi e uscì dalla scuola con il grado di sottotenente, l'anno successivo fu promosso a tenente. Nel 1848 divenne capitano della IIª brigata del reggimento di artiglieria della guardia, dove nel 1850 divenne colonnello; il 6 maggio dello stesso anno divenne aiutante di campo e ammesso al seguito dello zar. Nel dicembre 1852 divenne maggior generale, gli fu dato il comando di una brigata di artiglieria a cavallo.

Michail insieme al fratello Nikolaj partecipò alla guerra di Crimea (1853-1856), furono impiegati nell'assedio di Sebastopoli, ma il primo scontro a cui presero parte fu la battaglia di Inkerman (5 novembre 1854), in cui Michail si distinse e per questo, il 20 novembre, fu insignito dell'Ordine di San Giorgio di IV classe.

Il 2 marzo 1855 morì il padre di Michail, suo fratello Alessandro II divenne zar, questi fece entrare Michail nel Consiglio di Stato, inoltre gli affidò il comando dell'artiglieria della Guardia e un corpo di cavalleria di riserva. Il 7 febbraio 1856, fu promosso aiutante generale, ad aprile Alessandro II lo nominò vice-presidente della Commissione per il miglioramento della vita dei soldati e del servizio nelle forze armate; Michail prese anche parte a una commissione per la creazione di un'accademia di cavalleria. Nell'agosto 1856 fu promosso al grado di tenente generale e gli venne dato il comando della 2ª brigata di cavalleria leggera della Guardia.

Nel 1857 il granduca Michail fece costruire a San Pietroburgo, il nuovo palazzo Michail (in russo: Hово-Михайловский дворец на Дворцовой набережной) dall'architetto Andreï Ivanovitch Stackenschneider, l'opera fu terminata nel 1862; statue di David Jensen decorano all'interno l'edificio.

Nell'aprile 1859 Michail divenne membro della Commissione incaricata del controllo delle fortificazioni del mar Baltico e mar Nero. Il 9 febbraio 1860 fu nominato comandante delle scuole militari; il 25 agosto fu promosso a generale di artiglieria. Nel 1862 ricevette per i servizi resi alla Corona l'Ordine di San Vladimiro di 1ª classe, tale decorazione fu raramente assegnata a un membro della famiglia imperiale.

Viceré del Caucaso[modifica | modifica sorgente]

Al centro Michail durante la guerra russo-turca, alla sua sinistra Michail Tarielovich Loris-Melikov e alla sua destra Pyotr Dmitrievich Sviatopolk-Mirskii.

Il 6 dicembre 1862 il granduca Michail fu nominato governatore (viceré) del Caucaso e comandante dell'esercito della regione, con il quale prese parte ad una campagna militare di pacificazione in Cecenia, Daghestan e Caucaso occidentale. Il 15 giugno 1864 fu decorato con l'Ordine di San Giorgio di II classe, per il servizio reso alla Corona durante la conquista del Caucaso occidentale. Michail come governatore apportò radicali riforme, già intraprese nel resto dell'impero: la liberazione dei mužik, la riforma per i contadini e per l'esercito; ci furono profondi cambiamenti nella gestione del potere giudiziario, e fu migliorato il funzionamento della finanza e delle comunicazioni.

Michail partecipò alla guerra russo-turca (1877-1878) come comandante dell'esercito del Caucaso. Secondo le testimonianze dell'epoca il granduca non era un comandante militare esperto, la sua energia e talento nell'arte della guerra erano carenti, le grandi vittorie dell'armata del Caucaso furono merito delle grande capacità dei generali Mikhail Tarielovich Loris-Melikov, Nikolaj Nikolaevič Obrouchev e Ivan Lazarev Davidovich. Con il manifesto del 22 ottobre 1877, promulgato dallo zar Alessandro II, il granduca fu insignito dell'Ordine di San Giorgio di I classe, per i successi ottenuti alla testa delle truppe del Caucaso, in quanto aveva costretto Ahmed Muhtar Pascià a ritirarsi verso Kazum Zevin.

Il 29 aprile 1879 Michail fu promosso, al più alto grado, di maresciallo di artiglieria, dopo di lui nessun membro della famiglia imperiale raggiunse tale grado.

Gli ultimi anni e la morte[modifica | modifica sorgente]

Il granduca Michail ritratto da Valentin Serov nel 1900.

Il 13 marzo 1881 Alessandro II venne assassinato, gli successe il figlio Alessandro III, che il 27 luglio richiamò dal Caucaso lo zio Michail, per nominarlo presidente del Consiglio di Stato, in sostituzione del fratello, il granduca Konstantin Nikolaevič. Con questa carica Michail fu coinvolto attivamente nella politica imperiale, così gli fu permesso di sedere nel Consiglio dei ministri nel maggio 1883; poi nel 1892 divenne presidente della Commissione imperiale sui feriti di guerra; nel luglio 1894 lo zar gli diede la direzione di un Comitato per la difesa delle coste della Russia imperiale.

Negli ultimi anni la salute del granduca Michail si fece critica, si trasferì in Francia a Cannes, dove morì il 18 dicembre 1909 a causa di un ictus. Il 5 gennaio 1910 fu sepolto con tutti gli onori nella cattedrale di San Pietro e San Paolo a San Pietroburgo.

Personalità del granduca[modifica | modifica sorgente]

Il granduca Michail era un uomo gentile che godeva di grande popolarità tra i russi, ma non solo, la regina Vittoria (1837-1901) ricordò il granduca come un uomo: "Molto molto affascinante, molto dolce e allegro... ci ha sedotto, e capisco che ovunque voi andiate, giovani e meno giovani, tutti vi amino.. "[2]

Michail fu fedele alla moglie, Ol'ga Fëdorovna, anche dopo la sua morte avvenuta nel 1891; i loro sette figli ricevettero una formazione eccellente e una rigida disciplina, in conformità con i suoi desideri, i sei figli maschi fecero una carriera militare.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Zar di Russia
Romanov

Coat of Arms of Russian Empire.svg

La moglie di Michail, la granduchessa Ol'ga Fëdorovna ritratta da Franz Xaver Winterhalter.

Il 28 agosto del 1857, a San Pietroburgo nella cappella del Palazzo d'Inverno, sposò Cecilia di Baden[1], la figlia più giovane del granduca Leopoldo I di Baden (1830-1852) e della principessa Sofia Guglielmina di Svezia. Cecilia si era già convertita al credo ortodosso, mutando - come era usuale - il proprio nome in Ol'ga Fëdorovna Romanova. I coniugi ebbero sette figli:[1]

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Sant'Andrea
«Conferito nel 1832.»
Ordine di Aleksandr Nevskij - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Aleksandr Nevskij
«Conferito nel 1832.»
Ordine dell'Aquila Bianca - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Aquila Bianca
«Conferito nel 1832.»
Ordine di Sant'Anna di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Sant'Anna di I classe
«Conferito nel 1832.»
Ordine di San Stanislao di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di San Stanislao di I classe
«Conferito nel 1832.»
Senatore Gran Croce S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma) - nastrino per uniforme ordinaria Senatore Gran Croce S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma)
«Conferito nel 1852.»
Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio
«Per essersi distinto nella battaglia di Inkerman; conferito il 20 novembre 1854.»
Ordine di San Vladimiro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di San Vladimiro di I classe
«Per i servizi resi alla Corona; conferito nel 1862.»
Cavaliere di II classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio
«Per la conquista del Caucaso occidentale; conferito il 15 giugno 1864.»
Cavaliere di I classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio
«Per i successi ottenuti nella guerra russo-turca (1877-1878); conferito il 22 ottobre 1877.»

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Michail Nikolaevič Romanov Padre:
Nicola I di Russia
Nonno paterno:
Paolo I di Russia
Bisnonno paterno:
Pietro III di Russia
Trisnonno paterno:
Carlo Federico di Holstein-Gottorp
Trisnonna paterna:
Anna Petrovna Romanova
Bisnonna paterna:
Caterina II di Russia
Trisnonno paterno:
Cristiano Augusto di Anhalt-Zerbst
Trisnonna paterna:
Giovanna di Holstein-Gottorp
Nonna paterna:
Sofia Dorotea di Württemberg
Bisnonno paterno:
Federico II Eugenio di Württemberg
Trisnonno paterno:
Carlo I Alessandro di Württemberg
Trisnonna paterna:
Maria Augusta di Thurn und Taxis
Bisnonna paterna:
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo di Brandeburgo-Schwedt
Trisnonna paterna:
Sofia Dorotea di Prussia
Madre:
Carlotta di Prussia
Nonno materno:
Federico Guglielmo III di Prussia
Bisnonno materno:
Federico Guglielmo II di Prussia
Trisnonno materno:
Augusto Guglielmo di Prussia
Trisnonna materna:
Luisa Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna materna:
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Nonna materna:
Luisa di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno materno:
Carlo II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Bisnonna materna:
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Maria Luisa Albertina di Leiningen-Dagsburg-Falkenburg

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Alexander Michailowitsch Romanow, Einst war ich Großfürst, Paul List Verlag, Leipzig, 1932, Lizensausgabe Weltbild Verlag, Augsburg, 2000, ISBN 3-8289-6816-3

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Darryl Lundy, Genealogia del granduca Michail Nikolaevič Romanov, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 14 settembre 2009.
  2. ^ Charlotte Zeepvat, Une fenêtre sur un monde perdu - L'Album de la famille Romanov, p. 64.

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