Daghestan

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Repubblica del Daghestan
repubblica
Республика Дагестан
Repubblica del Daghestan – Stemma Repubblica del Daghestan – Bandiera
(dettagli)
Localizzazione
Stato Russia Russia
Distretto federale Caucaso settentrionale
Amministrazione
Capoluogo Machačkala
Governatore Mukhu Gimbatovich Aliyev
Primo ministro Atay Bashirovich Aliyev
Lingue ufficiali russo
Data di istituzione 20 maggio 1921
Territorio
Coordinate
del capoluogo
43°03′26″N 46°54′55″E / 43.057222°N 46.915278°E43.057222; 46.915278 (Repubblica del Daghestan)Coordinate: 43°03′26″N 46°54′55″E / 43.057222°N 46.915278°E43.057222; 46.915278 (Repubblica del Daghestan)
Superficie 50 300 km²
Acque interne Trascurabili
Abitanti 2 910 249 (2010)
Densità 57,86 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+4
ISO 3166-2 RU-DA
Targa 05
Regione economica Caucaso settentrionale
Cartografia

Repubblica del Daghestan – Localizzazione

Sito istituzionale

Il Daghestan è una repubblica della Federazione Russa, per area e per popolazione la più grande del Caucaso settentrionale, coi suoi 50.300 km² di superficie e i suoi due milioni e mezzo circa di abitanti (ripartiti fra i gruppi "Avari", "darghino-lak" e "samuro", i turchi azeri, i raggruppamenti iranofoni essenzialmente rappresentati dai tati, e gli "ebrei delle montagne", ovvero Dāgh Čufut).

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Mappa del Daghestan
Uomo daghestano fotografato da Sergej Michajlovič Prokudin-Gorskij, tra il 1907 e il 1915
Abiti tradizionali daghestani
Cattedrale di Znamensky a Khasavyurt

Il Daghestan confina a ovest con la Georgia e, poco più a nord di questa, alla Cecenia, mentre a est il paese è bagnato dal Mar Caspio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo - usato non prima del XVI secolo - vuol dire "paese delle montagne" (dal turco dāgh, "montagne" e dal suffisso iranico stān che indica il luogo dove si vive, si "sta").

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

La sua lunga storia comincia ad essere nota con le scarse notizie fornite dal geografo greco Strabone che parlò di popolazioni che egli chiamò Degai o Ghelai. Certamente influenzato dalla cultura persiana sasanide, il Daghestan e alcuni suoi esponenti di spicco furono chiamati Tabarsaran-shah (signori del Tabarsaran), riferendosi all'area che giace a Ovest della città di Derbent.

Parzialmente cristianizzato intorno al V-VI secolo d.C. (gli Alani notoriamente erano cristiani), il Daghestan cadde nell'orbita arabo-musulmana in età omayyade ma una non trascurabile importanza ebbe anche il Giudaismo, espressa attraverso la cultura dei Khazari, costruttori di un impero che sarà travolto dai russi solo nel X secolo d.C.

Tra il XIII e il XIV secolo i territori del Daghestan fecero parte della cosiddetta Orda d'Oro mongola. Fu sotto Tamerlano che il paese conobbe una più accentuata islamizzazione ma fu sotto gli Ottomani che l'intera area caspica fece stabilmente parte della cosiddetta dār al-Islām, articolandosi nelle tre entità feudali dello Shāmkhālat Qāzī Qūmūq, dell'Ūsmiyat di Qaytāk e del Ma‘suūmat del Tabarsarān.

L'area caspica fu contesa dai russi agli Ottomani per lungo tempo, a partire dalla conquista russa di Astrachan' ma fu solo nel XIX secolo che i Russi riuscirono ad avere partita vinta. Pietro il Grande aveva inviato, già nel 1722 una spedizione armata che s'era impadronita di Derbend e due anni dopo, in un Trattato, gli Ottomani riconobbero alla Russia i possessi guadagnati.

Una parte del Daghestan (la meridionale) fu ceduta nel 1732 (e poi con un nuovo Trattato del 1735) dai Russi a Nadir Shah, creatore di un ricostituito impero persiano. Tra gli anni '70 e '80 di quello stesso secolo tuttavia la Russia agì con forza per riportare sotto il proprio controllo le aree del Daghestan. Nel 1796 Derbend fu di nuovo occupata sotto il regno di Caterina II ma una definitiva conquista fu possibile solo nel 1806 e la situazione fu sanzionata dai Persiani con la pace del Golestan (1813).

La Russia riuscì con difficoltà a mantenersi nel Daghestan anche nel corso del movimento popolar-religioso guidato dal musulmano Ghazi Muhammad (chiamato dai Russi "Qāzī Mulla"), sconfitto solo nel 1832. Suo figlio Hamza Beg e, dopo di lui, Shāmil proseguirono la rivolta e per un quarto di secolo le montagne del Daghestan, unificate nell'Imamato del Caucaso, furono pressoché precluse alle forze russe.

Dopo la resa di Shāmil al principe Baryatinski (1859) il Daghestan partecipò alle ostilità russo-ottomane del 1877, data dopo la quale non si ebbero ulteriori mutamenti fino al 1917. Una Repubblica Socialista Sovietica autonoma fu insediata nel 1920 e il Daghestan, dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, ha mantenuto i suoi legami con la neo-nata Federazione Russa, venendo coinvolta nei fermenti fondamentalistici islamici che hanno trovato la loro principale base nella confinante Cecenia.

Divisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

La divisione amministrativa di secondo livello della Repubblica del Daghestan comprende:

  • 41 rajon (distretti);
  • 10 città sotto la giurisdizione della Repubblica.

Rajon[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica del Daghestan comprende 41 rajon[1] (fra parentesi il capoluogo; sono indicati con un asterisco i capoluoghi non direttamente dipendenti dal rajon ma posti sotto la giurisdizione della oblast'):

Città[modifica | modifica sorgente]

I centri abitati della Repubblica che hanno lo status di città (gorod) sono 10, tutte sottoposte alla diretta giurisdizione della oblast'[1]:

Insediamenti di tipo urbano[modifica | modifica sorgente]

I centri urbani con status di insediamento di tipo urbano (al 1º gennaio 2010) sono 19:[1]

Persone legate al Daghestan[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (RU) http://www.gks.ru/bgd/regl/b10_109/IssWWW.exe/Stg//%3Cextid%3E/%3Cstoragepath%3E::%7Ctabl-23-10.xls

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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