Carlotta di Prussia

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Aleksandra Fёdorovna
Aleksandra Fёdorovna
Imperatrice consorte di Tutte le Russie
In carica 1825 –
1855
Nome completo Friederike Luise Charlotte Wilhelmine von Preußen
Nascita Berlino, Germania, 13 luglio 1798
Morte Carskoe Selo, Russia, 1º novembre 1860
Sepoltura Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo
Casa reale Casata degli Hohenzollern
Padre Federico Guglielmo III di Prussia
Madre Luisa di Meclemburgo-Strelitz
Consorte Nicola I di Russia
Figli Alessandro II di Russia
Maria, Duchessa di Leuchtenberg
Ol'ga, Regina di Württemberg
Alessandra, Principessa Federico Guglielmo d'Assia-Kassel
Granduca Konstantin Nikolaevič
Granduca Nikolaj Nikolaevič
Granduca Michail Nikolaevič

Carlotta di Prussia (Berlino, 13 luglio 1798Carskoe Selo, 1º novembre 1860) fu imperatrice di Russia, con il nome di Aleksandra Fёdorovna, in quanto moglie dello zar Nicola I.

Principessa di Prussia[modifica | modifica sorgente]

Carlotta era figlia di Federico Guglielmo III di Prussia e di Luisa di Meclemburgo-Strelitz. La sua infanzia venne condizionata dalle guerre napoleoniche; infatti con la sconfitta dell'esercito prussiano, la famiglia di Carlotta si trasferì nella Prussia Orientale, sotto la protezione dello zar Alessandro I. Essendo Berlino rapidamente caduta sotto il controllo francese, la principessa crebbe nella città di Memel, lacerata dalla guerra. La madre morì nel 1810, subito dopo il dodicesimo compleanno di Carlotta, che per il resto della sua vita fece tesoro della memoria della Regina Luisa. A causa di tale evento, tuttavia, Carlotta assunse sin dalla prima giovinezza il ruolo di prima dama del Regno, quale prima figlia del padre.

Ella rimase attaccata alla Prussia ed alla sua famiglia per tutta la sua vita. Nell'autunno 1814 conobbe a Berlino il granduca Nicola, in visita in Germania insieme al fratello Michele. Le due famiglie organizzarono un possibile matrimonio tra i due. Nicola tornò a Berlino l'anno seguente e i due si innamorarono e si fidanzarono. Scrisse Carlotta al riguardo: "Mi piace e sono sicura che sarò felice con lui. Ciò che ci accomuna è la nostra vita interiore. Che il mondo faccia ciò che gli piace. Noi abbiamo un mondo proprio nei nostri cuori". Tenendosi per mano, i fidanzati si aggirarono nelle campagne intorno a Potsdam e frequentarono il Teatro dell'Opera di Stato di Berlino. Dopo questa visita, i due si fidanzarono ufficialmente. Essi erano cugini di terzo grado, in quanto ambedue discendenti da Federico Guglielmo II di Prussia.

Il matrimonio però non ebbe luogo che due anni dopo. Nel giugno 1817 Carlotta andò in Russia insieme al fratello Guglielmo. Qui si converti alla Chiesa ortodossa russa ed il 13 luglio 1817, giorno del suo compleanno, Carlotta e Nicola si sposarono nella Cappella del Palazzo d'Inverno. Ricordando questo giorno, la Granduchessa scrisse: "Mi sentii molto, molto felice quando le nostre mani s'unirono...Con confidenza e fiducia complete, posi la mia vita nelle mani del mio Nicola, e nemmeno una volta egli ha tradito le mie speranze."

Granduchessa di Russia[modifica | modifica sorgente]

All'inizio Carlotta ebbe problemi di adattamento alla corte russa, dovuti anche al cambiamento di religione. Carlotta ottenne comunque il favore della suocera, Maria Feodorovna, mentre non andava d'accordo con la cognata Elisabetta Aleksejevna, la moglie dello zar Alessandro I. A seguito di una gravidanza difficile e di una conseguente depressione, nel 1820 Carlotta ed il marito andarono a Berlino, dove fecero frequenti viaggi fino al 1825, quando Alessandro I richiese la loro presenza in Russia.

Carlotta passò i suoi primi anni in Russia cercando di imparare la lingua e gli usi e costumi russi. La famiglia imperiale, comunque, parlava tedesco e scriveva le proprie lettere in francese, pertanto Carlotta non padroneggiò mai bene il russo.

Carlotta ed il marito trascorsero otto anni in completa tranquillità e vivendo abbastanza isolati. Alessandro I però non aveva figli ed il suo erede, il Granduca Costantino Pavlovic, rinunciò nel 1822 ai suoi diritti di successione. Ciò rese Nicola il successore del fratello.

Alexandra era alta, snella e con bellissimi occhi azzurri. Aveva un'aria di maestà regale. Era fragile, spesso in cattive condizioni di salute. La sua voce era roca, ma parlava rapidamente e con decisione. Alexandra Feodorovna era una avida lettrice e apprezzava la musica. Era gentile e apprezzava la privacy e la semplicità. Vestita elegantemente, con una decisa preferenza per i colori chiari, e possedeva bei gioielli. Né arrogante né frivola, Alexandra non era priva di intelligenza e aveva una memoria eccellente.

Imperatrice di Russia[modifica | modifica sorgente]

Carlotta divenne imperatrice nel dicembre 1825, quando il marito Nicola divenne imperatore con il nome di Nicola I. Il periodo era abbastanza turbolento, in quanto era appena scoppiata la rivolta decabrista.

Alexandra Feodorovna nel 1856

Solo dopo più di venticinque anni di fedeltà Nicola prese un' amante, Barbara Nelidova, una delle dame di compagnia di Carlotta, siccome i medici avevano proibito all'imperatrice l'attività sessuale a causa della sua salute cagionevole e ai ricorrenti attacchi di cuore.

A quarant'anni, sembrava molto più vecchia dei suoi anni, diventando sempre più sottile. Per molto tempo, soffrì di spasmi nervosi che divennero un tremito convulso della testa.

Nel 1855 lo zar Nicola I contrasse l'influenza, e morì il 6/18 febbraio.

Alexandra Feodorovna sopravvisse al marito per cinque anni. Si ritirò al Palazzo di Alessandro a Carskoe Selo, e rimase in buoni rapporti con l' amante di suo marito, Barbara Nelidova, che divenne sua lettrice personale.

A causa della sua salute le divenne impossibile trascorrere i rigidi inverni in Russia, per questo fu costretta a fare lunghi soggiorni all'estero.

Una delle sue tappe è stata la Sicilia: il 23 ottobre 1845 giunse, con il marito (che si trattenne per soli 40 giorni), il fratello Principe Alberto di Prussia e la figlia Granduchessa Olga e un numeroso seguito della Casa Imperiale, a Palermo da Genova con due grossi piroscafi: il Kamschtha di 650 cavalli e la Bessarabia di 350 cavalli. La permanenza palermitana in una bella villa all'Olivuzza fece bene alla sua salute rimanendovi fino alla primavera successiva. A ringraziamento della meravigliosa ospitalità ricevuta volle lasciare un ricordo piantando Lei stessa una quercia altissima nella villa da Lei spesso frequentata. Sul tronco fu applicata una targa in ferro su cui era scritto "Plantée par S.M. L'Impératrice de Russia le 1° decembre 1845"[1].

targa ricordo

Nell'autunno del 1860, i suoi medici le dissero che non avrebbe vissuto per tutto l'inverno, se non fosse tornata ancora una volta a sud. Conoscendo il pericolo, preferì rimanere a San Pietroburgo, in modo che se la morte fosse venuta sarebbe successo sul suolo russo. La notte prima della sua morte, la si sentì dire: "Niki, io vengo da te". Morì nel sonno all'età di 62 anni il 1 ° novembre 1860 nel Palazzo di Alessandro a Carskoe Selo.

Alexandra Fedorovna nel 1841

Figli[modifica | modifica sorgente]

Carlotta e Nicola ebbero dieci figli:

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Carlotta di Prussia Padre:
Federico Guglielmo III di Prussia
Nonno paterno:
Federico Guglielmo II di Prussia
Bisnonno paterno:
Augusto Guglielmo di Prussia
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo I di Prussia
Trisnonna paterna:
Sofia Dorotea di Hannover
Bisnonna paterna:
Luisa Amalia di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno paterno:
Ferdinando Alberto II di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Antonietta Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Nonna paterna:
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt
Bisnonno paterno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Trisnonna paterna:
Carlotta di Hanau-Lichtenberg
Bisnonna paterna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonno paterno:
Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken
Trisnonna paterna:
Carolina di Nassau-Saarbrücken
Madre:
Luisa di Meclemburgo-Strelitz
Nonno materno:
Carlo II di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Adolfo Federico II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Cristiana Emilia di Schwarzburg-Sonderhausen
Bisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonno materno:
Ernesto Federico I di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonna materna:
Sofia Albertina di Erbach-Erbach
Nonna materna:
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Bisnonno materno:
Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carlotta di Hanau-Lichtenberg
Bisnonna materna:
Maria Luisa Albertina di Leiningen-Dagsburg-Falkenburg
Trisnonno materno:
Cristiano Carlo Reinardo di Leiningen-Dachsburg-Falkenburg-Heidesheim
Trisnonna materna:
Caterina Polissena di Solms-Rödelheim-Assenheim

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro e Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina
Dama di I Classe dell'Ordine di Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe dell'Ordine di Luisa
Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 1937 - Lo Valvo Oreste, L'ultimo ottocento palermitano. Ind. Riun. Edit. Siciliane

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Carlotta di Prussia in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Controllo di autorità VIAF: 30339230