Georgij Aleksandrovič Romanov

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Georgij Aleksandrovič Romanov
Il granduca Georgij Aleksandrovič Romanov.
Il granduca Georgij Aleksandrovič Romanov.
Cesarevič di Russia
Stemma
Trattamento Rangkronen-Fig. 12.svg
Sua Altezza Imperiale
Onorificenze Granduca di Russia
Nascita Carskoe Selo, 6 maggio 1871
Morte Abbas Tuman, 9 agosto 1899
Dinastia Holstein-Gottorp-Romanov
Padre Alessandro III di Russia
Madre Dagmar di Danimarca
Religione Ortodossa
Zar di Russia
Romanov

Coat of Arms of Russian Empire.svg

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Georgij Aleksandrovič Romanov (in russo Великий Князь Георгий Александрович Романов) (Carskoe Selo, 6 maggio 1871Abbas Tuman, 9 agosto 1899) figlio dello zar Alessandro III e della zarina Maria Fëdorovna.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Georgij ed il fratello maggiore Nikolaj ebbero in gioventù gli stessi tutori (tutti insigni professori) ma studiavano in stanze adiacenti. Il loro insegnante inglese, Charles Heath era stato una volta tutore degli zii, i Granduchi Sergej e il Granduca Pavel. Entrambi i fratelli parlarono e scrissero inglese senza difetti. Da Mr. Heath acquisirono un amore per lo sport, sapevano sparare e pescare con le mosche. Parlarono anche un francese scorrevole ed un tedesco e danese accettabili. Oltre alle materie ordinarie, seguirono anche un corso speciale di teorie militari dell'Accademia per alti ufficiali dell'esercito.

Georgij sembrava poter avere un futuro promettente nella marina militare prima che la tubercolosi, a partire dal 1890, minasse il suo fisico peraltro sempre stato piuttosto fragile. I genitori, quando, sempre nel 1890, mandarono lo cesarevič Nikolaj in viaggio di nove mesi per l'Asia, pensarono di farlo accompagnare da Georgij, considerando che il clima marittimo avrebbe potuto giovare al giovane granduca. Georgij sarebbe partito con il titolo ufficiale di cadetto navale e Nikolaj per completare la sua conoscenza delle regioni orientali estere e della Russia. Lasciarono la residenza di Gatčina (dove la famiglia dello zar aveva la sua stabile residenza) il 4 novembre 1890, poi su una nave da guerra fecero tappa ad Atene per imbarcare il cugino, il Principe Giorgio che li avrebbe accompagnati nel viaggio e fecero rotta per l'Egitto. Il viaggio continuò verso l'Oceano Indiano e proprio nella traversata accadde un incidente irreparabile: Georgij e Nikolaj, simulando scherzosamente un incontro di pugilato, si colpirono entrambi al petto. Per Nikolaj non fu che una lieve botta, ma per Georgij poteva essere mortale. Il colpo ai polmoni fece dirompere una forte crisi di tosse e la nave fu obbligata a fermarsi al porto più vicino. Georgij dovette interrompere il viaggio, mentre Nikolaj e il cugino Giorgio proseguirono verso il Giappone (dove lo zarevič sarebbe stato oggetto di un attentato alla sua vita, dal quale uscì solo lievemente ferito). Il 1º novembre 1894, con la salita al trono di Nicola II, divenne il legittimo erede dell'impero russo, assumendo il titolo di cesarevič.

La malattia[modifica | modifica wikitesto]

Da Bombay, Nikolaj telegrafò che Georgij doveva rimanere sulla nave perché aveva difficoltà a muovere la gamba. Anche se Georgij assicurò che stava perfettamente bene, i genitori furono informati che aveva una forte febbre e doveva ritornare a casa. La sua cattiva salute l'aveva costretto a rimanere ad Abbas Tuman. Non partecipò ai battesimi di Ol'ga e Tat'jana. Brevemente dopo la nascita della terza figlia Maria nel giugno dell'1899, Giorgio scrisse a suo fratello, "io sono molto triste per non aver potuto vedere le tue figlie; ma cosa posso fare! Significa che non è destino, tutto è la volontà di Dio." Nel 1895, Georgij e sua madre visitarono la Danimarca. Improvvisamente, la sua salute deteriorò, "Ieri nel giardino lui espettorò del sangue... era scioccato perché pensava di essere guarito e sembrava turbato che questo fosse accaduto qui." A Georgij fu impedito di fumare e confinò a letto finché non poté ritornare ad Abbas Tuman.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì improvvisamente, il 9 agosto 1899, all'età di 28 anni. Era uscito con la sua motocicletta ma, visto che non tornava, furono iniziate le ricerche. Una contadina l'aveva trovato sul lato della strada che non riusciva a respirare e gli usciva sangue dalla bocca. Lei lo sostenne nelle sue braccia finché morì. La famiglia fu devastata completamente. Il titolo di Erede passò a Michele fino al 1904 quando nacque Aleksej. Nel 1910, Mikhail chiamò suo figlio Georgij come il fratello. Il corpo di Georgij venne usato per esaminare il DNA dei corpi che si pensava fossero di Nikolaj e della famiglia. I risultati ebbero esiti positivi e fu riseppellito nella tomba accanto al fratello.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze russe[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea
— 27 aprile 1871
Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky
— 27 aprile 1871
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca
— 27 aprile 1871
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna
— 27 aprile 1871

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Impero austro-ungarico)
— 1896
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico)
— 1885
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)

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