Paolo I di Russia
| Paolo I di Russia | |
|---|---|
| Imperatore e Autocrate di Tutte le Russie | |
| In carica | 6 novembre 1796 – 23 marzo 1801 |
| Predecessore | Caterina II di Russia |
| Successore | Alessandro I di Russia |
| Nascita | San Pietroburgo, 1 ottobre 1754 |
| Morte | Castello Michailovskij, 23 marzo 1801 |
| Dinastia | Romanov |
| Padre | Pietro III di Russia |
| Madre | Caterina II di Russia |
| Coniugi | Guglielmina d'Assia-Darmstadt Sofia Dorotea di Württemberg |
| Figli | Alessandro I di Russia Konstantin Pavlovič Romanov Aleksandra Pavlovna Romanova Elena Pavlovna Romanova Marija Pavlovna Romanova Ekaterina Pavlovna Romanova Anna Pavlovna Romanova Nicola I di Russia Michail Pavlovič Romanov |
| Firma | |
Paolo I Petrovič Romanov (in russo: Павел I Петрович Романов[?]; San Pietroburgo, 1º ottobre 1754 – San Pietroburgo, 23 marzo 1801) fu imperatore di Russia dal 1796 al 1801.
Era figlio della granduchessa e poi imperatrice Caterina (1729–1796) e dell'imperatore Pietro III (1728–1762).
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Infanzia e giovinezza
Già sulla paternità di Paolo sorgono dubbi. Circola voce infatti che il padre non sia il pretendente al trono Pietro ma, a detta di alcuni, un certo Sergej Saltykov, in quel momento amante della madre e gran ciambellano della corte russa. Anche se la stessa Caterina lascia intendere come veritiera questa versione, è anche possibile che si tratti di un tentativo di diffondere dei dubbi sui diritti al trono del figlio con la funzione di puntellare l'instabile diritto di Caterina stessa.
Ancora bambino, Paolo viene sottratto alla madre dall'imperatrice Elisabetta, che ritiene negativo per la sua salute l'ambiente materno. Del ragazzo si dice che sia intelligente e di bell'aspetto. Ad un attacco di tifo che lo colpisce nel 1771 è probabilmente dovuta l'espressione inusuale che caratterizza il suo volto. Molto si è scritto sul fatto che la madre, Caterina, lo odii e che solamente per il timore delle conseguenze che potrebbe avere un altro omicidio a palazzo, si astenga dal farlo uccidere. A diffondere questa idea è Lord Buckinghamshire, ambasciatore inglese presso la corte a partire dal 1764. D'altronde è innegabile che Caterina, che è sempre stata molto affezionata ai bambini, tratta Paolo con cortesia, affidandolo ad un sovrintendete degno di fiducia, Nikita Petrovič Panin, ed a tutori competenti.
Nel 1773 Caterina combina il matrimonio di Paolo con Guglielmina d'Assia-Darmstadt, che assume il nome di Natalia Alexeevna, e permette al figlio di partecipare alle riunioni del consiglio ristretto in modo che impari ad essere un giorno imperatore, anche se il tutore di Paolo, Porochin, afferma che egli ha "sempre fretta" e parla senza riflettere.
|
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli
|
Dopo il matrimonio, Paolo incomincia ad essere coinvolto negli intrighi di corte. È convinto di essere il bersaglio di tentativi, da parte della madre, di assassinarlo, ed una volta arriva anche ad accusarla apertamente per la presenza di un vetro nel suo cibo. In seguito a questi atteggiamenti Caterina lo rimuove dal consiglio e prende le distanze da lui pur senza trattarlo scortesemente.
L'uso che il ribelle Pugačëv fa del suo nome nel 1775 non migliora di certo la sua posizione a corte.
Nello stesso anno la moglie muore di parto e Paolo si risposa con Sofia Dorotea di Württemberg, che assume il nome russo di Maria Fedorovna. In occasione della nascita del primo figlio, Caterina regala alla coppia la tenuta di Pavlovsk.
Negli anni 1781-1782 Paolo e la moglie compiono un lungo viaggio attraverso l'Europa. Nel 1783 l'imperatrice concede al figlio un'altra tenuta, quella di Gatchina, dove Paolo ottiene anche il permesso di mantenere una brigata di soldati addestrati alla maniera prussiana.
[modifica] Zar di tutte le Russie
Paolo diviene Zar il 5 novembre 1796 in seguito alla morte della madre. Come sovrano è un idealista capace di grande generosità ma con un carattere molto variabile e vendicativo. Nel 1797 permette al famoso scrittore Radiščev di tornare dall'esilio in Siberia, ma non appena questi rientra nella sua tenuta, lo pone sotto il controllo della polizia.
[modifica] Politica estera
Paolo conduce la sua politica estera in modo del tutto autonomo senza curarsi di alcun consiglio o parere, questo atteggiamento porta la Russia prima ad impegnarsi nella seconda coalizione contro la Francia nel 1798 e poi, nel 1801, a condurre una neutralità armata contro la Gran Bretagna. In entrambi i casi le scelte sono basate solamente su emozioni personali: nel primo caso perché la Francia ha espulso da Malta i cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di cui lo zar è Gran Maestro, nel secondo caso la scelta è dovuta alle lusinghe di Napoleone.
Oltre all'idea, per altro presto abbandonata, di un assalto navale congiunto franco-russo contro la Gran Bretagna un'altra impresa avventata in cui si impegna Paolo I è la spedizione cosacca in India.
Tutte queste azioni sono probabilmente un tentativo di seguire le orme di Pietro il Grande; sul suo monumento eretto, durante il regno di Paolo I, vicino al palazzo Mikhailovsky a San Pietroburgo si legge "Al nonno dal nipote", una sottile ma ovvia presa in giro dell'iscrizione in latino "PETRO PRIMO CATHERINA SECUNDA", pomposa dedica di Caterina II al Cavaliere di bronzo, la più famosa statua di San Pietroburgo.
[modifica] Politica interna
In politica interna Paolo I si comporta in modo nettamente reazionario. Il suo primo obiettivo è quello di abrogare tutte le innovazioni introdotte dalla madre. Aspro nei confronti dei nobili non si cura assolutamente delle condizioni delle classe popolari ed anzi amplia la servitù della gleba.
I timori di Paolo I di poter essere assassinato diventano in breve una realtà. Un complotto, che ha lo scopo di costringerlo ad abdicare, viene organizzato alcuni mesi prima della sua morte dai conti Pahlen e Panin e dall'ammiraglio José de Ribas, un avventuriero mezzo spagnolo e mezzo napoletano. La morte di Ribas ritarda l'esecuzione del piano.
Nella notte del 23 marzo 1801 Paolo viene assassinato nella sua camera da letto nel Castello degli ingegneri da un gruppo di ufficiali comandati dal generale Bennigsen, un hannoveriano al servizio della Russia. I cospiratori entrano di forza nella camera dell'imperatore e lo trascinano ad un tavolo dove tentano di costringerlo a firmare l'atto di abdicazione, Paolo fa resistenza ed uno dei congiurati lo colpisce con la spada e poi lo strangola.
Uno dei congiurati, il generale Nikolaj Aleksandrovič Zubov si reca allora dal figlio di Paolo, Alessandro I, che si trova nello stesso palazzo ed è al corrente del complotto, per annunciargli la sua ascesa al trono.
[modifica] Discendenza
Paolo ha dalla seconda moglie Maria 10 figli:
- Alessandro I di Russia (1777 - 1825), sposa Luisa Maria di Baden;
- Costantino (1779-1831), rinunciò ai diritti alla successione nel 1822. Sposò Giuliana di Sassonia-Coburgo-Gotha (Anna Fedorovna) e, dopo il divorzio, Giovanna Grudzińska;
- Alessandra (1783-1801), sposa Giuseppe Antonio Giovanni d'Asburgo-Lorena, figlio di Leopoldo II del Sacro Romano Impero.
- Elena (1784-1803), sposa il Margravio Ereditario Federico Ludovico di Meclemburgo-Schwerin;
- Maria (1786-1859), sposa il Granduca Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach;
- Caterina (1788-1819), sposa Giorgio di Holstein-Oldenburg e, alla morte di questi, si risposa con Guglielmo I di Württemberg;
- Olga (1792-1795), muore bambina per una rara malattia alle ossa;
- Anna (1795-1865), sposa Guglielmo II dei Paesi Bassi;
- Nicola I di Russia (1796-1855), sposa Carlotta di Prussia;
- Michele (1798-1849), sposa Carlotta di Württemberg.
[modifica] Ascendenza
[modifica] Onorificenze
| Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Andrea | |
| Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di San Giorgio | |
| Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky | |
| Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Anna | |
| Gran Maestro dell'Ordine di San Vladimiro | |
| Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in Russia | |
| Predecessore: | Duca di Holstein-Gottorp | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Pietro III | dal 1762 al 1773 | Ceduto alla Danimarca |
| Predecessore: | Conte di Oldenburg | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Cristiano VII di Danimarca | 1773 | Federico Augusto I di Holstein-Oldenburg |
| Predecessore: | Imperatore e zar di Russia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Caterina II | dal 1796 al 1801 | Alessandro I |
| Predecessore: | Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta |
Successore: | |
|---|---|---|---|
| Ferdinand von Hompesch zu Bolheim | 1798-1801 de facto |
Nikolay Saltykov Luogotenente |
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Paolo I di Russia