Nikolaj Aleksandrovič Romanov

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Nikolaj Aleksandrovič Romanov
Nikolaj Aleksandrovič Romanov
Nikolaj Aleksandrovič Romanov
Cesarevič di Russia
Stemma
In carica 1843 –
1865
Trattamento Rangkronen-Fig. 12.svg
Sua Altezza Imperiale
Onorificenze Granduca di Russia
Nascita Tsarskoe Selo, 20 settembre 1843
Morte Nizza, 24 aprile 1865
Dinastia Holstein-Gottorp-Romanov
Padre Alessandro II di Russia
Madre Maria Aleksandrovna
Religione Ortodossa
Zar di Russia
Romanov

Coat of Arms of Russian Empire.svg

Figli
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Nikolaj Aleksandrovič Romanov, in russo: Цесаревич Николай Александрович Романов?, erede, zarevič e granduca di Russia (Tsarskoe Selo, 20 settembre 1843Nizza, 24 aprile 1865), fu erede apparente del trono della Russia imperiale (Cesarevič) dal 2 marzo 1855 fino alla morte. Era soprannominato Nixa.

Nacque a Tsarskoe Selo, secondo figlio (e primo maschio) dello zarevič Aleksander Nikolajevič, figlio maggiore dell'imperatore Nicola I di Russia, e della principessa Maria Massimiliana d'Assia-Darmstadt. Nel 1855 il nonno paterno morì ed il padre gli succedette al trono come zar Alessandro II.

Fidanzamento[modifica | modifica wikitesto]

Nicola e la fidanzata Dagmar

Nicola venne fidanzato nell'estate del 1864 con la principessa Maria Sofia Federica Dagmar di Danimarca; era lei la seconda figlia del re Cristiano IX di Danimarca e della principessa Luisa d'Assia-Kassel e cognata di Alberto Edoardo, principe di Galles ed erede al trono britannico. Si ritiene che in letto di morte, Nicola espresse il desiderio che la sua fidanzata diventasse moglie del suo fratello più giovane e successore nel titolo di zarevič, Alessandro.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Fino a quando divenne chiaro che si stava ammalando, si pensava che Nicola avesse una costituzione resistente. Si pensava che avesse contratto una bronchite e quindi venne mandato nella Francia meridionale per curarsi; mentre vi si trovava la sua salute peggiorò e morì il 24 aprile 1865 a Nizza, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Attualmente si ritiene sia invece morto di tubercolosi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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