Indie occidentali danesi

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Indie occidentali danesi
Indie occidentali danesi – Bandiera Indie occidentali danesi - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Motto: 'L'aiuto di Dio, l'amore del popolo, la forza della Danimarca'
Indie occidentali danesi - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Indie occidentali danesi
Nome ufficiale Dansk Vestindien
Lingue ufficiali danese
Lingue parlate creolo delle Isole Vergini
Inno Der er et yndigt land
Capitale Charlotte Amalie (1871-1917)
Altre capitali Christiansted (1754-1871)
Dipendente da Danimarca Danimarca-Norvegia (1752-1814)
Danimarca Danimarca (1814-1917)
Politica
Forma di governo
Re Re di Danimarca
Nascita 1752 con Federico V
Causa Liquidazione della Compagnia danese delle Indie occidentali e della Guinea e trasformazione in colonia reale.
Fine 31 marzo 1917 con Cristiano X
Causa Trattato delle Indie occidentali danesi
Territorio e popolazione
Bacino geografico Isole Vergini
Massima estensione 479 km2 nel 1917
Popolazione 41.000 nel 1850
Economia
Valuta Rigsdaler (1754-1849)
Daler (1849-1917)
Produzioni canna da zucchero, rum, pesce, frutti tropicali
Religione e società
Religioni preminenti Battisti, Cattolici, Episcopali
Religione di Stato Evangelico-Luterana
Indie occidentali danesi - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Danimarca Compagnia danese delle Indie occidentali e della Guinea (Danimarca Danimarca-Norvegia)
Succeduto da Isole Vergini americane Isole Vergini americane
(Stati Uniti Stati Uniti)

Le Indie occidentali danesi (in danese Dansk Vestindien o De dansk-vestindiske øe), chiamate non ufficialmente Antille danesi (in danese Dansk Antiller) o Isole Vergini danesi (in danese Dansk Jomfruøerne) erano una colonia della Danimarca-Norvegia dal 1752 al 1814 e poi della Danimarca dal 1814 al 1917 quando furono vendute agli Stati Uniti d'America. Rimase alla Danimarca solo l'isola di Water Island che passò agli Stati Uniti d'America solo nel 1944.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'isola di Saint Thomas passò sotto il controllo della Compagnia danese delle Indie occidentali e della Guinea nel 1672, poi la Compagnia prese il possesso di Saint John nel 1683, anche se fino al 1718 venne varie volte conquistata dal Regno Unito.

Nel 1733 la Compagnia danese acquistò dalla Compagnia francese delle Indie occidentali l'isola di Saint Croix. Nel 1754 la Compagnia danese delle Indie occidentali e della Guinea venne liquidata e le isole passarono sotto controllo del re di Danimarca, Federico V.

Durante le Guerre Napoleoniche le Indie occidentali danesi furono occupate dal marzo 1801 al 27 marzo 1802 e dal dicembre 1807 al 20 novembre 1815 furono occupate dal Regno Unito e ritornarono alla Danimarca in seguito al Congresso di Vienna.

Dal 1915 le isole entrarono nelle mire degli Stati Uniti d'America a causa della loro posizione che le collegava di passaggio tra l'Europa e il Canale di Panama e la paura che un'eventuale occupazione della Danimarca da parte dell'Impero Tedesco sarebbero diventate una base avanzata degli U-Boot contro gli Stati Uniti d'America. Il 12 dicembre 1916 venne firmato il Trattato delle Indie occidentali danesi che prevedeva la cessione delle isole agli Stati Uniti d'America in cambio di 25.000.000 di dollari oro alla Danimarca (circa 360.000.000 di dollari attuali), il trattato venne firmato al Biltmore Hotel di New York dal segretario di stato Robert Lansing e dal primo ministro danese Constantin Brun. Il Senato statunitense approvò il trattato il 7 settembre 1916.

Il Referendum sulla vendita delle Indie occidentali danesi che si tenne in Danimarca il 14 dicembre 1916 approvò il trattato e quindi il 9 marzo 1917 re Cristiano X di Danimarca lo proclamò; il presidente statunitense Woodrow Wilson ratificò il trattato il 16 gennaio 1917 e lo proclamò il 25 gennaio. Le Indie occidentali danesi assunsero il nome di Isole Vergini Statunitensi.

Il 31 marzo a Charlotte Amalie venne ammainata la bandiera danese dal palazzo del governatore e issata la bandiera statunitense, suggellando il passaggio di poteri tra l'ultimo governatore danese, Henri Konow e il primo governatore statunitense, Edwin Taylor Pollock. Dopo cinque giorni gli Stati Uniti d'America dichiararono guerra all'Impero Tedesco e le Isole Vergini divennero un'importante base della marina militare statunitense.

Fino agli anni cinquanta del XX secolo la popolazione delle isole parlava anche danese; la lingua fu progressivamente abbandonata e scomparve soppiantata dall'inglese.

Isole[modifica | modifica sorgente]

Ecco i dati sulle Indie occidentali danesi del 1850 circa:

Isola Nome danese Popolazione Capoluogo
Saint Thomas Sankt Thomas 12.800 ab. Charlotte Amalie
Saint John Sankt Jan 2.600 ab. Cruz Bay
Saint Croix Sankt Croix 25.600 ab. Christiansted
Danimarca Indie occidentali danesi Dansk Vestindien 41.000 ab. Charlotte Amalie

Governatori delle Indie occidentali danesi[modifica | modifica sorgente]

Le Indie occidentali danesi furono vendute dalla Danimarca agli Stati Uniti il 12 dicembre 1916, l'amministrazione statunitense cominciò il 31 marzo 1917 con il governatore Edwin Taylor Pollock.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Waldemar Westergaard, The Danish West Indies under Company Rule (1671 - 1754) (MacMillan, New York, 1917)
  • World Statesmen

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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