Anna, principessa reale

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Anna
La Principessa Reale Anna
La Principessa Reale Anna
Principessa Reale
Stemma
In carica dal 13 giugno 1987
Predecessore Mary, principessa reale
Successore in carica
Nome completo Anne Elizabeth Alice Louise[1]
Trattamento Altezza Reale
Altri titoli Principessa del Regno Unito
Nascita Clarence House, Londra, 15 agosto 1950 (63 anni)
Dinastia Windsor,
Mountbatten
Padre Filippo di Edimburgo
Madre Elisabetta II del Regno Unito
Consorte Mark Phillips (1973-1992)
Timothy Laurence (dal 1992)
Figli Peter Phillips
Zara Tindall
Religione Anglicanesimo
Principessa Anna
Dati biografici
Nome Anne Elizabeth Alice Louise Mountbatten-Windsor
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Inghilterra Inghilterra
Equitazione Equestrian pictogram.svg
Carriera
Nazionale
Regno Unito Regno Unito
Palmarès
Wikiproject Europe (small).svg  Europei
Oro Burghley 1971 Individuale
Argento Luhmuhlen 1975 Individuale
Argento Luhmuhlen 1975 Squadre
 

Anna, principessa reale (Anne Elizabeth Alice Louise; Londra, 15 agosto 1950), è l'unica figlia femmina della regina Elisabetta II del Regno Unito e del principe Filippo, duca di Edimburgo. Patrona di oltre 200 organizzazioni caritatevoli, ha circa 500 incarichi per conto della regina e della corte inglese. Ella è inoltre particolarmente nota per il suo talento equestre; ha vinto in totale due medaglie d'argento (1975) e una d'oro (1971) all'European Eventing Championships, ed è stata il primo membro della famiglia reale inglese a prendere parte ai Giochi olimpici. È attualmente sposata col vice ammiraglio sir Timothy Laurence, ma ha avuto due figli dal precedente matrimonio con Mark Phillips.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Elisabetta II ed il principe Filippo di Edimburgo posano in una fotografia coi figli Anna (al pianoforte) e Carlo (appoggiato)

Anna nacque a Clarence House il 15 agosto 1950[2], secondogenita e unica figlia femmina di Elisabetta, duchessa di Edimburgo, (poi regina Elisabetta II), e di Filippo, duca di Edimburgo.
Battezzata nella Sala della Musica di Buckingham Palace il 21 ottobre 1950[2] dall'arcivescovo di York, Cyril Garbett, suoi padrini furono il prozio Louis Mountbatten, Andrew Elphinstone, la regina Elizabeth Bowes-Lyon sua nonna materna, la principessa Alice di Battenberg, nonna paterna, e sua zia Margherita di Grecia.
Secondo lettera patente siglata da Giorgio V, il titolo di altezze reali spettava unicamente ai figli maschi della casata reale, ma Giorgio VI il 22 ottobre 1948 stabilì che tutti gli eredi di sua figlia Elisabetta avrebbero goduto come minimo del titolo di cortesia di Sir o Lady e che detenessero lo status reale e principesco.

Da bambina le venne assegnata per governante Catherine Peebles, come già fu per il fratello maggiore Carlo.

Quando la madre salì al trono alla morte di re Giorgio VI, divenendo regina col nome di Elisabetta II, Anna ottenne il titolo effettivo di altezza reale in quanto figlia del Sovrano, ma dovette attendere formalmente sino all'incoronazione della madre per poterne godere a pieno titolo.

Anna rimase sotto tutela privata sino al 1963 quando venne iscritta alla Benenden School. Fu in questi anni che fece mormorare la sua frequentazione col primo fidanzato, Andrew Parker Bowles, scudiero della regina e ad oggi precedente marito di Camilla Shand, attuale moglie del principe Carlo.

Carriera sportiva[modifica | modifica sorgente]

Appassionata di equitazione, durante gli anni settanta praticò questo sport a livello agonistico, vincendo diverse competizioni a livello europeo, tra cui il titolo europeo nel 1971 e due medaglie d'argento nel 1975. Nel 1976 prese parte alle Olimpiadi di Montreal.

Dal 1986 al 1994 è stata Presidentessa della Fédération équestre internationale; dal 1988 è membro del Comitato Olimpico Internazionale.

Il primo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Windsor
Casa reale del Regno Unito

Badge of the House of Windsor.svg

Giorgio V (1917-1936)
Giorgio VI (1936-1952)
Elisabetta II (1952-...)

Il 14 novembre 1973[2] (giorno del venticinquesimo compleanno del fratello Carlo), nell'Abbazia di Westminster, Anna sposò Mark Phillips, Luogotenente del 1º reggimento di Dragoni della Regina, figlio del maggiore Peter William Garside Phillips e di Anne Patricia Tiarks; la cerimonia venne trasmessa in mondovisione ed ebbe un pubblico di circa 100 milioni di spettatori.[3]. Dopo il matrimonio, Anna si recò col marito a vivere a Gatcombe Park. Egli venne promosso al rango di capitano dal 1974 quando venne nominato aiutante di campo personale della regina Elisabetta II.

Dal 1989 i due coniugi avevano annunciato la loro intenzione di separarsi, anche se la coppia poté completare il processo di divorzio solo il 23 aprile 1992[4].

Essi ebbero due figli[2]: Peter, nato il 15 novembre 1977 (sposato dal 2008 con Autumn Kelly) e Zara, nata il 15 maggio 1981 (sposata dal 2011 con Mike Tindall), che divennero i primi nipoti di un sovrano a non portare un titolo nobiliare in quanto il padre non era titolato e aveva rifiutato il titolo di conte che gli era stato offerto dalla regina.

Il tentativo di rapimento[modifica | modifica sorgente]

Mentre la principessa Anna e Mark Phillips stavano ritornando a Buckingham Palace il 20 marzo 1974, dopo un evento di carità al Pall Mall, la loro limousine Princess IV venne forzata a fermarsi per colpa di una Ford Escort che intralciava il percorso.[5] Il guidatore della Escort, Ian Ball, saltò fuori dalla vettura e iniziò a sparare in aria con una pistola. L'ispettore James Beaton, l'ufficiale di polizia personale della principessa, rispose uscendo dalla macchina nel tentativo di far da scudo alla principessa e disarmare nel contempo Ball. L'arma da fuoco di Beaton, una Walther PPK, venne spostata di getto da un colpo esploso da Ball e questi colpì anche l'altro assistente, l'autista di Anna, Alex Callender, che stava tentando di disarmarlo.[6] Brian McConnell, un giornalista che si trovava nei pressi della scena, intervenne ma venne colpito da una pallottola al petto.[7] Ball si avvicinò dunque alla macchina della principessa e le spiegò che era intenzionato a rapirla per chiedere un riscatto di 2.000.000 di sterline[8] che era intenzionato poi a devolvere personalmente al National Health Service.[5] Ball ordinò dunque ad Anna di uscire dalla macchina, richiesta alla quale ella rispose: "Assolutamente no!", pensando di colpire successivamente Ball.[9] La principessa uscì dalla portiera opposta ed un altro passante, Ron Russell, colpì Ball alla schiena consentendo ad Anna di fuggire. A quel punto, il conestabile Michael Hills giunse sul posto venendo anch'egli colpito da Ball, non prima di essere riuscito però a chiamare rinforzi. Il detective Peter Edmonds, riuscì infine ad arrestare Ball.[6]

Tutte le vittime del rapitore vennero condotte in ospedale dove rimasero per circa un mese per riprendersi dalle ferite subite. Per la difesa della principessa Anna, Beaton venne insignito della George Cross, Hills e Russell ottennero la George Medal, mentre Callender, McConnell e Edmonds ottennero la Queen's Gallantry Medal.[5][10] Ball venne riconosciuto colpevole di tentato omicidio e tentato rapimento e venne ricoverato in una clinica psichiatrica in osservazione.

A tal proposito la Granada Television nel 2006 ha prodotto il documentario drammatico dal titolo To Kidnap a Princess, ispirato proprio al fatto nonché alla novella di Tom Clancy, Patriot Games, ed al racconto Your Royal Hostage di Antonia Fraser.

Il secondo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Anna si sposò una seconda volta il 12 dicembre del 1992[2], presso il Castello di Balmoral, con il comandante della Royal Navy Timothy Laurence, figlio del comandante Guy Stewart Laurence e di Barbara Alison Symondsil .

Come il primo marito, anche il comandante Laurence non ha ricevuto nessun titolo.

Ruolo politico[modifica | modifica sorgente]

La principessa ha sempre mostrato un forte interesse per cosa pubblica, così come la madre. Ella ha assunto cariche pubbliche dall'età di 18 anni e già nel 1969 si impegnò per l'apertura di una scuola a Shropshire che prevedesse tra l'altro un'attenzione particolare allo sport. Compì la sua prima visita di Stato quello stesso anno, accompagnando la Regina e il duca di Edimburgo in Austria.

Dal 1994 è stata ammessa a far parte dell'Ordine della Giarrettiera[2] e nel 2000, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, la madre l'ha investita dell'Ordine del Cardo[2], la massima onorificenza scozzese, in riconoscimento dell'impegno tributato nelle sue opere alla valorizzazione della Scozia. Quest'ultima cerimonia ha avuto luogo nel giugno dell'anno successivo nella cattedrale di St. Giles di Edimburgo.

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Anna, Principessa Reale Padre:
Filippo, duca di Edimburgo
Nonno paterno:
Andrea di Grecia
Bisnonno paterno:
Giorgio I di Grecia
Trisnonno paterno:
Cristiano IX di Danimarca
Trisnonna paterna:
Luisa d'Assia-Kassel
Bisnonna paterna:
Ol'ga Konstantinovna Romanova
Trisnonno paterno:
Konstantin Nikolaevič Romanov
Trisnonna paterna:
Alessandra di Sassonia-Altenburg
Nonna paterna:
Alice di Battenberg
Bisnonno paterno:
Luigi di Battenberg
Trisnonno paterno:
Alessandro d'Assia
Trisnonna paterna:
Julia von Hauke
Bisnonna paterna:
Vittoria d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Luigi IV d'Assia
Trisnonna paterna:
Alice di Sassonia-Coburgo-Gotha
Madre:
Elisabetta II del Regno Unito
Nonno materno:
Giorgio VI del Regno Unito
Bisnonno materno:
Giorgio V del Regno Unito
Trisnonno materno:
Edoardo VII del Regno Unito
Trisnonna materna:
Alessandra di Danimarca
Bisnonna materna:
Mary di Teck
Trisnonno materno:
Francesco di Teck
Trisnonna materna:
Maria Adelaide di Hannover
Nonna materna:
Elizabeth Bowes-Lyon
Bisnonno materno:
Lord Claude Bowes-Lyon
Trisnonno materno:
Lord Claude Bowes-Lyon
Trisnonna materna:
Frances Dora Smith
Bisnonna materna:
Lady Cecilia Cavendish-Bentinck
Trisnonno materno:
Rev. Charles Cavendish-Bentinck
Trisnonna materna:
Louisa Burnaby

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Anna, principessa reale
Stemma
Principessa Reale
Trattamento di cortesia Sua Altezza Reale
Trattamento colloquiale Vostra Altezza Reale
Trattamento alternativo Ma'am
I trattamenti d'onore
Lo stendardo personale di Anna, principessa Reale.
Il monogramma personale di Anna, principessa Reale.

Onorificenze britanniche[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro e Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano
— 1974
Dama dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Giarrettiera
— 23 aprile 1994
Dama dell'Ordine del Cardo - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine del Cardo
— 15 agosto 2000
Dama di Giustizia del Venerabile Ordine di San Giovanni - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Giustizia del Venerabile Ordine di San Giovanni
— 1971
Dama di Gran Croce del Venerabile Ordine di San Giovanni - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce del Venerabile Ordine di San Giovanni
— 1998
Dama dell'Ordine Famigliare Reale della Regina Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine Famigliare Reale della Regina Elisabetta II
— 1969
Medaglia dell'Incoronazione di Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Incoronazione di Elisabetta II
— 2 giugno 1953
Medaglia del giubileo d'argento di Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'argento di Elisabetta II
— 1977
Medaglia del giubileo d'oro di Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'oro di Elisabetta II
— 2002
Medaglia del giubileo di diamante di Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo di diamante di Elisabetta II
— 2012

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1969
Canadian Forces Decoration (Canada) - nastrino per uniforme ordinaria Canadian Forces Decoration (Canada)
— 1982
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
— 1969
Dama di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa (Giappone)
— 1972
Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran)
— 14 ottobre 1971[11][12]
Dama di I Classe con fascia dell'Ordine della bandiera jugoslava (Iugoslavia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe con fascia dell'Ordine della bandiera jugoslava (Iugoslavia)
— 1972
Dama di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Quercia (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Quercia (Lussemburgo)
— 1972
Dama extranumeraria del Queen's Service Order (Nuova Zelanda) - nastrino per uniforme ordinaria Dama extranumeraria del Queen's Service Order (Nuova Zelanda)
— 1990
Dama di Gran Croce dell'Ordine della Casata d'Orange (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Casata d'Orange (Paesi Bassi)
— 1972
Gran Commendatore dell'Ordine di Logohu (Papua Nuova Guinea) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Commendatore dell'Ordine di Logohu (Papua Nuova Guinea)
— 29 settembre 2005
Dama dell'Ordine del Sorriso (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine del Sorriso (Polonia)
— 2006
Commemorative Medal for the Centennial of Saskatchewan (Saskatchewan) - nastrino per uniforme ordinaria Commemorative Medal for the Centennial of Saskatchewan (Saskatchewan)
— 2005
Trinity Cross (Trinidad e Tobago) - nastrino per uniforme ordinaria Trinity Cross (Trinidad e Tobago)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Come tutti membri della famiglia reale che godono del trattamento di Altezza Reale, Anna formalmente non ha un cognome; nel caso in cui ne serva uno, questo può essere "Mountbatten-Windsor" oppure "Windsor".
  2. ^ a b c d e f g Darryl Lundy, Genealogia della principessa Anna Mountbatten-Windsor, thePeerage.com, 22 gennaio 2011. URL consultato il 12 maggio 2011.
  3. ^ 1973 Year in Review: Princess Anne's Marriage-http://www.upi.com/Audio/Year_in_Review/Events-of-1973/Princess-Anne%27s-Marriage/12305770297723-9/
  4. ^ Nadine Brozan, Chronicle in New York Times, 24 aprile 1992.
  5. ^ a b c Daily Express, 21 August 2006
  6. ^ a b On This Day > 20 March > 1974: Kidnap attempt on Princess Anne, BBC, 20 marzo 1974. URL consultato il 22 ottobre 2008.
  7. ^ Roy Greenslade, Obituary: Brian McConnell in The Guardian (UK), 17 luglio 2004. URL consultato il 30 aprile 2011.
  8. ^ Princess foiled 1974 kidnap plot, BBC, 1º gennaio 2005. URL consultato il 22 ottobre 2008.
  9. ^ Agence France-Presse, Kidnap the Princess? Not bloody likely! in The Age, 2 gennaio 2005.
  10. ^ London Gazette: (Supplement) no. 46354. pp. 8013–8014. 26 September 1974.
  11. ^ Badraie
  12. ^ Badraie

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Linea di successione al trono britannico Successore Royal Coat of Arms of the United Kingdom.svg
Louise Windsor 11ª posizione Peter Phillips
Predecessore Principessa Reale Successore Coat of Arms of Anne, the Princess Royal.svg
Mary, principessa reale dal 1987 in carica
Predecessore Cancelliere dell'Università di Londra Successore UL arms.png
Elisabetta, regina madre dal 1981 in carica
Predecessore Gran Maestro dell'Ordine Reale Vittoriano Successore Flag of the United Kingdom.svg
Elisabetta, regina madre dal 2007 in carica
Predecessore Precedenza nella parìa del Regno Unito (Ladies) Successore Flag of the United Kingdom.svg
La Contessa di Wessex SAR la Principessa Reale La Duchessa di Cambridge

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