Marie Christine von Reibnitz

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Marie Christine
Marie Christine
Marie Christine ritratta da Allan Warren nel 1999
Principessa del Regno Unito[1]
Stemma
Nome completo Marie Christine Anna Agnes Hedwig Ida[2]
Trattamento Altezza Reale
Nascita Karlovy Vary, Repubblica Ceca, 15 gennaio 1945 (1945-01-15) (69 anni)
Dinastia Windsor
Von Reibnitz
Padre Barone Günther Hubertus von Reibnitz
Madre Contessa Maria Anna Szapáry von Muraszombath
Consorte di Thomas Troubridge (1971–1978)
Michael di Kent (dal 1978)
Figli Lord Frederick Windsor
Lady Gabriella Windsor
Religione Cattolicesimo

Marie Christine Agnes Hedwig Ida von Reibnitz (Karlovy Vary, 15 gennaio 1945) è un membro acquisito della famiglia reale britannica in quanto consorte di Michael Windsor, figlio di Giorgio Windsor, duca di Kent e cugino della regina Elisabetta II del Regno Unito.

Oltre ad essere scrittrice (ha pubblicato svariati libri riguardanti la famiglia reale britannica), accompagna il consorte nei vari impegni di rappresentanza che a lui vengono talvolta affidati dalla Regina.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Marie Christine è nata il 15 gennaio 1945 a Karlovy Vary, città nella regione dei Sudeti attualmente facente parte della Repubblica Ceca, nella tenuta della sua nonna materna, la Principessa Hedwig von Szapáry, figlia di Alfredo III, Principe di Windisch-Grätz. La caduta della Germania nazista e la fine della seconda guerra mondiale, avvenute poco dopo la sua nascita, comportarono anche l'espulsione di tutte le persone germanofone dal territorio.

È figlia del barone Günther Hubertus von Reibnitz (1894-1983, di origine tedesca) e della seconda moglie di questi, la contessa ungherese Maria Anna Carolina Franziska Walpurga Bernadette Szapáry di Muraszombath, Széchysziget e Szapár (1911-1988), figlia del conte Friedrich Szapáry, ambasciatore Austro-Ungarico a San Pietroburgo allo scoppio della I Guerra Mondiale.

Da questo matrimonio è nato anche un fratello, Friedrich (nato a Breslavia il 16 novembre 1942), attualmente residente a Canberra; Marie Christine ha però anche una sorella, nata dal primo matrimonio del padre con Margherita Schoen (1893-1962), di nome Margarita (nata nel 1924 a Krzanowitz).

Da parte di madre la Principessa è discendente di Diana di Poitiers[3], favorita di Enrico II di Francia[4], e Caterina de' Medici[5], Regina di Francia (e moglie di quest'ultimo)[6], come anche del pittore Peter Paul Rubens[7].

Suo padre era membro del partito Nazista e rivestì, durante la II Guerra Mondiale, il grado di Sturmbannführer (Maggiore) delle SS[8]. Dopo la Guerra la famiglia si trasferì a Maforga, in Mozambico, ove il padre avviò una impresa di coltivazione di agrumi. Nel 1950 il padre e la madre divorziarono; Marie Christine, sua madre e suo fratello si trasferirono in Australia, dove sua madre aprì un salone di estetista. Suo fratello Friedrich sarebbe poi diventato un impiegato del Governo australiano.

Matrimoni[modifica | modifica sorgente]

Il 14 settembre 1971 contrasse matrimonio con il banchiere inglese Thomas Troubridge, figlio del baronetto inglese Sir Peter Troubridge, conosciuto in Germania in occasione di una caccia al cinghiale. Si sposarono nella Chelsea Old Church a Londra. La coppia si separò nel 1973 e divorziò definitivamente nel 1977. Il matrimonio è stato dichiarato nullo dalla Chiesa cattolica nel maggio del 1978.

Un mese dopo l'annullamento, il 30 giugno 1978 sposò, con cerimonia civile al municipio di Vienna in Austria, il principe Michael di Kent, figlio del Principe Giorgio, Duca del Kent (1902–1942) e della Principessa Marina di Grecia e Danimarca (1906–1968). Il Principe Michael è quindi cugino di primo grado con l'attuale monarca inglese, Elisabetta II. Con questo matrimonio, Marie Christine ha assunto il titolo di "Sua Altezza Reale la Principessa del Kent"[9]. Dopo aver ricevuto il permesso papale, la coppia si è unita in matrimonio religioso il 29 giugno 1983, con una cerimonia cattolica tenuta presso la residenza dell'Arcivescovo cattolico di Londra.

Il matrimonio venne fortemente avversato in quanto non solo Marie Christine era di religione cattolica romana ma era anche divorziata. In base alla norma dell'Act of Settlement del 1701, che non consente matrimoni di un erede al trono con persone di religione cattolica, il principe Michael (all'epoca 15° in linea di successione) ha dovuto rinunciare ufficialmente alla successione al trono britannico.[10]

Dal matrimonio sono nati due figli, entrambi ammessi alla linea di successione al trono in quanto cresciuti secondo la fede anglicana:

Incarichi ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Pur non godendo di alcun appannaggio, i principi del Kent hanno talvolta rappresentato la Regina in cerimonie ufficiali. Come terzo figlio del figlio quartogenito del re Giorgio V, il principe Michael non gode infatti di ruoli particolari all'interno della corte, limitandosi a ruoli di rappresentanza nel Commonwealth. Egli ha rappresentato la regina d'Inghilterra ai funerali di stato in India, Cipro e Swaziland e, con la moglie, ha rappresentato la regina alle celebrazioni per l'indipendenza del Belize ed all'incoronazione del re Mswati III dello Swaziland. Il Principe Michael sostiene numerose organizzazioni di beneficenza ed è, anche in questo, sostenuto dalla consorte.

La coppia fin dal 1979 ha avuto in concessione (secondo la denominazione britannica per grace and favour della Regina) un appartamento di cinque camere da letto e cinque camere di rappresentanza al Kensington Palace. Dal 2002 la Regina, per questa concessione graziosa, ha versato per il fitto dell'appartamento (calcolandolo in base ai prezzi di mercato) una somma di 120.000 sterline annue prelevate dai suoi fondi personali, mentre i Principi del Kent hanno contribuito con la somma di 70 sterline settimanali. Entrambe le somme sono state versate nel Grant-in-Aid, un fondo per la manutenzione dei palazzi reali britannici. La motivazione della decisione reale, secondo una nota emessa dall'Ufficio Stampa della Famiglia Reale britannica, è stata presa "come riconoscimento degli impegni e delle opere in favore delle varie organizzazioni caritatevoli che il Principe e la Principessa del Kent hanno intrapreso a proprie spese e senza alcun contributo pubblico"[11]. Dal 2010 i Principi, come d'intesa con la Regina, hanno iniziato a versare direttamente la somma di 120.000 sterline annue[12][13].

Interesse nei confronti del cattolicesimo[modifica | modifica sorgente]

Marie Christine ha partecipato a molti eventi organizzati in occasione della visita di Stato di papa Benedetto XVI nel Regno Unito, nel settembre 2010. Fu presente alla Messa celebrata nella Cattedrale di Westminster il 18 settembre, seduta in prima fila insieme ad altri dignitari, tra cui Lord Nicholas Windsor, il Duca di Norfolk e l'ex primo ministro inglese Tony Blair. Dopo la Messa, ebbe anche modo di incontrare il Pontefice[14][15]. Domenica 19 settembre 2010, ultimo giorno della visita, partecipò alla Messa di beatificazione del cardinale John Henry Newman, svoltasi all'aperto nel Cofton Park di Birmingham. Marie Christine si impegnò personalmente per la causa di beatificazione[16] e partecipò a molte altre celebrazioni, sia prima che dopo la Messa di Cofton Park, incluso un concerto per commemorare il poema di Newman "Il Sogno di Geronzio" (svoltosi nella Town Hall di Birmingham il 18 settembre) e la cena della città di Birmingham, alla quale furono invitati dignitari e autorità ecclesiastiche e civili, prima della Messa papale[17].

In precedenza, nel novembre 2008, la Principessa aveva presenziato alla traslazione dei resti mortali del cardinale Newman nella Casa dell'Oratorio di Rednal, anche in questo caso insieme ad altri ospiti, incluso Francis Campbell, Ambasciatore del Regno Unito presso la S. Sede, il Lord Mayor di Birmingham con la consorte, il Presidente del Trinity College di Oxford Sir Ivor Roberts, il Provost dell'Oriel College di Oxford Sir Derek Morris e l'ex ambasciatore britannico in Italia. Dopo la Messa per la traslazione, la Principessa visitò la camera privata, la cappella e la libreria appartenute al cardinale Newman[16].

Tranne i conti di St. Andrews George e Silvana Windsor, e Lord Nicholas e signora, che sono membri della Famiglia reale "allargata", Marie Christine di Kent fu l'unico membro della Famiglia Reale Britannica che prese parte alla visita papale del 2010, non considerando il benvenuto ufficiale della Regina e del Principe Filippo di Edimburgo. L'altro membro cattolico della Famiglia, la Duchessa di Kent, non partecipò.

Marie Christine ha anche rappresentato il Duca di Edimburgo alla cerimonia di presentazione del Green Pilgrimage Network, svoltasi il 1º novembre 2011 ad Assisi[18] e organizzata dalla Alliance of Religions and Conservation (ARC), fondata dal Duca di Edimborgo nel 1995, in associazione con il WWF, un tempo presieduto dal Duca. La Principessa lesse in questa occasione un discorso per conto del Duca di Edimburgo e partecipò alla processione di apertura[19].

Scrittrice[modifica | modifica sorgente]

Marie Christine è autrice di tre libri, di cui due tradotti in italiano: Regina in terra straniera (Sperling & Kupfer, 1988) e Le favorite (Sperling Paperback, 1997). Nel 2004 ha dato alle stampe The Serpent and The Moon, una storia vera di amore e tradimenti nella famiglia reale. Si è anche occupata di una rubrica sulla vita di società per conto del sito di shopping on-line www.bestselections.com.

Prima del suo matrimonio con il Principe Michael, Marie Christine si è anche occupata di decorazioni di interni. Un report pubblicato nella rivista The Observer nel settembre del 2007 sostiene che la ripresa delle attività lavorative è stata dovuta a necessità finanziarie. Dall'inizio del 2007 la Principessa è anche Presidente della Partridge Fine Art, una galleria d'arte che ha sede a Londra in New Bond Street.

Aspetti controversi[modifica | modifica sorgente]

Pare che abbia affermato di avere "più sangue reale di ogni altro membro della Royal Family"[20]. Le si attribuisce anche di aver detto di essere «...probabilmente la prima persona davvero alta del clan» (affermazione per certi versi vera, se non si tengono in conto i maschi: la Principessa è infatti alta 1,83 m. La Regina Elisabetta pare si riferisca a lei chiamandola "la nostra Val", in riferimento alle Valkirie e - sarcasticamente - affermando che è "un po' troppo grande per" il resto della famiglia reale[21].

Nel maggio 2004 è tornata ad essere oggetto delle cronache: un gruppo di commensali neri presenti nel ristorante italiano di Manhattan "Da Silvano", ha dichiarato che la Principessa, lamentandosi degli schiamazzi che questi provocavano, avrebbe detto loro di «...tornare nelle colonie», accusa che essa ha negato ma che ha comunque fatto notizia in tutto il mondo. Nella sua versione lei avrebbe detto a uno dei suoi commensali che sarebbe stata felice di tornare nelle colonie, pur di sfuggire ai rumorosi vicini. Ha anche descritto i suoi accusatori come un "gruppo di Rappers"[22], cosa purtroppo non vera in quanto del gruppo facevano parte tra l'altro una nota PR, Nicole Young, il banchiere Merv Matheson, il presentatore televisivo A.J. Calloway e la moglie di questi[22].

Nel febbraio 2005 ha dato alcune interviste per promuovere i suoi libri, in una delle quali ha affermato che i britannici dovrebbero avere più a cuore le linee di sangue dei propri figli, sostenendo al tempo stesso che i media inglesi si erano "eccitati" per la decisione del principe Harry di indossare una svastica per una festa in costume, ma solo a causa della "struttura proprietaria" della stampa britannica. Ha concluso che la stampa non sarebbe stata così preoccupata se egli avesse indossato una falce e martello, che ricorda "Stalin, i gulag, i pogrom, le devastazioni".

Nel settembre 2005 ha ancora una volta occupato uno spazio sui giornali, dopo che il redattore di News of the World, Mazher Mahmood, ha riportato alcune "intemperanti sottolineature" attribuite alla Principessa, tra le quali il chiamare la Principessa Diana del Galles con epiteti come "crudele" and "sporca"[23].

Incontrando nel Botswana i ricercatori Dorothy Cheney e Robert Seyfarth e parlando delle loro scoperte, per le quali il rango tra le femmine di babbuino sarebbe ereditario, la Principessa ha poi affermato: «Io ho sempre saputo che quando delle persone che non sono come noi affermano che il rango ereditario non è parte della natura umana, esse sono in errore. Ora voi mi avete dato la prova evoluzionistica!»[24].

Ascendenze[modifica | modifica sorgente]

La Principessa è discendente da famiglie aristocratiche tedesche, austriache, ceche e ungheresi. I suoi antenati sono originari di più di 40 nazioni.

È diretta discendente dalla "principessa vampira" Eleonore von Lobkowicz (1682-1741) - che poi avrebbe sposato il principe Adamo II Francesco Carlo di Schwarzenberg (1680-1732) - la cui sorella, la principessa Maria Ludovica Anna di Lobkowicz, sposata con il principe Anselmo Francesco von Thurn und Taxis, è una diretta antenata della famiglia reale britannica.

La Principessa di Kent è anche parente della Regina Elisabetta II e di suo marito Michael per il tramite di entrambi i suoi genitori. Si può affermare che è imparentata con quasi tutte le famiglie reali d'Europa.

Dal lato materno, lei e la Regina Elisabetta II sono entrambe discendenti del principe Ferdinando von Lobkowicz, il quale morì nel XVIII secolo, e da parte paterna sono discendenti dall'antica famiglia dei Burggrafen von Dohna[20].

Marie Christine di Kent Padre:
Günther Hubertus, Barone von Reibnitz
Nonno paterno:
Hans, Barone von Reibnitz
Bisnonno paterno:
Ernst, Barone von Reibnitz
Trisnonno paterno:
Karl, Barone von Reibnitz
Trisnonna paterna:
Adelheid-Antonie Hentschel von Gilgenheimb
Bisnonna paterna:
Emilie Neumann
Trisnonno paterno:
Joseph Franziskus Neumann
Trisnonna paterna:
Emilie Seiffert
Nonna paterna:
Baronessa Ida von Eickstedt
Bisnonno paterno:
Hugo-Julius, Barone von Eickstedt
Trisnonno paterno:
Freidrich, Barone von Eickstedt
Trisnonna paterna:
Baronessa Antonie von Wittorf
Bisnonna paterna:
Ida Krohn
Trisnonno paterno:
Nikolaus Fredrich-Alexander Krohn
Trisnonna paterna:
Katharina Biller
Madre:
Contessa Mária Anna Szapáry di Muraszombat, Széchysziget e Szapár
Nonno materno:
Frigyes, Conte Szapáry di Muraszombat, Széchysziget e Szapár
Bisnonno materno:
László, Conte Szapáry di Muraszombat, Széchysziget e Szapár
Trisnonno materno:
Ferenc, Conte Szapáry di Muraszombat, Széchysziget e Szapár
Trisnonna materna:
Rozália Almásy di Zsadány e Törökszentmiklós
Bisnonna materna:
Contessa Marianne von Grünne
Trisnonno materno:
Karl Ludwig, Conte di Grünne
Trisnonna materna:
Contessa Karoline di Trauttmansdorff-Weinsberg
Nonna materna:
Principessa Maria Hedwig di Windisch-Grätz
Bisnonno materno:
Alfred III, Principe di Windisch-Grätz
Trisnonno materno:
Alfred II, Principe di Windisch-Grätz
Trisnonna materna:
Principessa Hedwig di Lobkowicz
Bisnonna materna:
Principessa Gabriele di Auersperg
Trisnonno materno:
Vincenz, Principe di Auersperg
Trisnonna materna:
Contessa Wilhelmine di Colloredo-Mansfeld

Titoli, onori e stemma[modifica | modifica sorgente]

Titoli[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Marie Christine von Reibnitz
Stemma
Trattamento di cortesia Sua Altezza Reale
Trattamento colloquiale Vostra Altezza Reale
Trattamento alternativo Ma'am
I trattamenti d'onore
Il monogramma personale di Marie Christine, principessa di Kent.
  • 15 gennaio 1945 – 14 settembre 1971: Baronessa Marie Christine von Reibnitz
  • 14 settembre 1971 – 30 giugno 1978: Baronessa Marie Christine von Reibnitz in Troubridge
  • 30 giugno 1978 –: Sua Altezza Reale, la Principessa di Kent.

Titolo completo: Sua Altezza Reale la Baronessa Marie-Christine Anne Agnes Hedwig Ida, Principessa Michael di Kent[25].

È da notare che, sebbene Marie Christine sia chiamata ufficialmente con il titolo di "principessa", lei per nascita non ha diritto al trattamento di Principessa. Secondo le Lettere Patenti emesse da Re Giorgio V, il titolo di principessa britannica può essere attribuito solo alle figlie di un sovrano, alle figlie del Principe di Galles e alle figlie femmine generate dalla linea maschile relativa al Monarca (ad esempio, la Principessa Beatrice di York è chiamata con questo titolo sia per il fatto che suo padre è un principe sia per la relazione in linea maschile con Elisabetta II). Considerato che Marie Christine è sposata con un membro della Famiglia reale il quale non è però in relazione diretta con la regina né con alcun altro membro della Famiglia, lei può portare solo il titolo e il rango del marito. Se a questi dovesse essere attribuito un Ducato lei, prendendo il titolo e rango del marito, diventerebbe Duchessa. Un esempio di questo è la Duchessa di Gloucester: all'epoca del matrimonio con il Principe Richard di Gloucester, celebrato nel 1972, lui ancora non aveva il titolo ducale e quindi alla moglie fu attribuito il trattamento di "Sua Altezza Reale la Principessa (Richard) di Glocester". Il 10 giugno 1974, due anni dopo il matrimonio, il Principe Richard ereditò il Ducato familiare, divenendo il Duca di Gloucester. Automaticamente, sua moglie assunse la forma femminile del suo titolo e rango, divenendo la Duchessa di Gloucester.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze britanniche[modifica | modifica sorgente]

Medaglia del giubileo d'oro di Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'oro di Elisabetta II
— 2002
Medaglia del giubileo di diamante di Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo di diamante di Elisabetta II
— 2012

Onorificneze straniere[modifica | modifica sorgente]

Dama dell'Ordine della Croce Stellata (Casa d'Asburgo - Lorena) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Croce Stellata (Casa d'Asburgo - Lorena)
Dama di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone - Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone - Due Sicilie)

Dama Gran Croce di Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per matrimonio.
  2. ^ Come tutti membri della famiglia reale che godono del trattamento di Altezza Reale, Marie Christine formalmente non ha un cognome; nel caso in cui ne serva uno, questo può essere "Kent" oppure "Windsor".
  3. ^ Tramite Louise de Brézé (1521-1577), la più giovane delle figlie avute dal matrimonio con Louis de Brézé, signore di Anet, la quale divenne poi marchesa di Mayenne e, successivamente, duchessa di Aumale. The Serpent and The Moon: two rivals for the love of a Renaissance king.
  4. ^ E, per aggiungere altri particolari, pronipote in 16º grado di Agnès Sorel; Louis de Brézé, marito di Diana, era nipote di Agnès tramite sua figlia Charlotte, Fille de France. Cupid and the King.
  5. ^ Tramite sua figlia Elisabetta di Valois, che successivamente sarebbe diventata la terza moglie di Filippo II di Spagna. The Serpent and The Moon: two rivals for the love of a Renaissance king.
  6. ^ Un loro comune discendente sarà poi Luigi Vittorio di Savoia (1721–1778), Principe di Carignano, figlio di Vittoria Francesca di Savoia (1690–1766) e Vittorio Amadeo di Savoia (1690–1741), Principe di Carignano. The Serpent and The Moon: two rivals for the love of a Renaissance king.
  7. ^ GeneAll.net – Maria Christine, Freiin von Reibnitz.
  8. ^ SS Officer the Father Of a British Princess – New York Times in The New York Times, 16 aprile 1985. URL consultato il 22 maggio 2010.
  9. ^ Nel Regno Unito il titolo è His Royal Highness Princess Michael of Kent, equivalente femminile del titolo detenuto dal marito, in quanto Marie Christine non è nata Principessa e non può quindi, secondo il protocollo britannico, portare il titolo personale di Principessa Marie-Christine.
  10. ^ Picknett, Lynn, Prince, Clive, Prior, Stephen & Brydon, Robert (2002). War of the Windsors: A Century of Unconstitutional Monarchy, p. 271. Mainstream Publishing. ISBN 1-84018-631-3.
  11. ^ Corrections to inaccurate media stories about the Royal Family.
  12. ^ Lucy Cockcroft, Prince and Princess Michael of Kent to pay £120,000 rent for Kensington Palace flat in The Daily Telegraph (London), 6 ottobre 2008. URL consultato il 4 giugno 2009.
  13. ^ Comment on Queen's grace-and-favour apartments in The Mirror, 14 giugno 2002. URL consultato il 4 giugno 2009.
  14. ^ Papal Visit 2010: Westminster Cathedral homily – Twitter Feed.
  15. ^ Papal visit: Pope expresses his 'deep sorrow' for abuse in BBC News, 18 settembre 2010.
  16. ^ a b Translation of remains of Cardinal Newman at his Birmingham Oratory.
  17. ^ Pope has just met Princess Michael of Kent, Lord & Lady Nicholas Windsor, the Duke of Norfolk, and dignitaries..
  18. ^ Assisi: le religioni a confronto sull'ambiente per tre giorni..
  19. ^ PRESS RELEASE: Green Pilgrimage Network launches with joy, hope, faith and practical plans in ARC, 8 novembre 2011.
  20. ^ a b van de Pas, Leo (2005). Sinners and Saints: A Biographical Introduction to the Ancestors of HRH Princess Michael of Kent. ISBN 0646450077.
  21. ^ Faces of the week in BBC News, 28 maggio 2004. URL consultato il 22 maggio 2010.
  22. ^ a b (EN) Alan Hamilton e Nicholas Wapshott, You need to go back to the colonies in The Times (London), 27 maggio 2004. URL consultato il 22 maggio 2010.
  23. ^ (EN) The fake sheikh and his greatest hits in The Independent (London), 6 settembre 2005. URL consultato il 22 maggio 2010.
  24. ^ (EN) Nicholas Wade, How Baboons Think (Yes, Think) in The New York Times, 9 ottobre 2007. URL consultato il 22 maggio 2010.
  25. ^ (EN) Styles and titles of Prince and Princess Michael of Kent – Il sito ufficiale della Monarchia britannica

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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