Burgravio

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Burgravio, deriva attraverso il francese dal tedesco Burggraf e dall'olandese (inclusi i dialetti fiamminghi) burg- o burch-graeve (in latino medievale burcgravius o burgicomes), cioè conte di un castello di una città fortificata. Il titolo è originariamente equivalente a quello di castellano (Lat. castellanus), cioè custode di un castello e/o di una città fortificata.

  • In Germania, a causa della peculiare condizioni dell'Impero, sebbene la carica di burgravio fosse divenuta una sinecura dalla fine del tredicesimo secolo, il titolo, portato dai nobili feudali con lo stato di principi dell'Impero, ottenne un valore quasi regale. Era ancora incluso tra i titoli minori di numerosi principi sovrani tedeschi e il re di Prussia, i cui antenati erano stati burgravi di Norimberga dal XV secolo fino alla conquista napoleonica, mantenne l'epiteto addizionale di Burggraf von Nurnberg. Tra le famiglie che portarono tale titolo si ricordano gli Hohenzollern di Ansbach e i conti sassoni von Kirchberg-Farnroda.
  • Nei Paesi Bassi il burggraaf diede origine all'equivalente nobiliare di visconte.
  • Nella Confederazione Polacco-Lituana (1569-1795), i burgravi o castellani erano i governatori di provincia nominati dal re. Non si trattava perciò di un titolo nobiliare, bensì di una carica pubblica. La carica era di rango senatorio (cioè dava diritto a un posto nella camera alta della Camera dei deputati della Polonia o dieta) con l'eccezione della sede principale, la burgrabia della precedente capitale Cracovia, dove i castellani erano deputati della provinciale voivode. In italiano è normalmente utilizzato il termine "castellano di ..." piuttosto che quello di burgravio.
  • In Boemia il titolo era ugualmente utilizzato.