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Principe Filippo, Duca di Edimburgo (in inglese: Prince Philip, Duke of Edinburgh; nato Principe Filippo di Grecia e Danimarca) (Corfù, 10 giugno 1921), è il marito della regina Elisabetta II, nonché, dal 10 giugno 2011, il Lord High Admiral della Royal Navy, titolo cedutogli dalla consorte in occasione del suo novantesimo compleanno.
Filippo è sposato con la regina Elisabetta II dal 20 novembre 1947.
Era originariamente principe di Grecia e Danimarca, dal momento che apparteneva alla casata degli Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg, regnante in entrambi gli stati. Prima del matrimonio rinunciò ai propri titoli greci ed adottò il cognome Mountbatten[1].
Il giorno dopo il suo matrimonio ottenne il trattamento di altezza reale da Giorgio VI d'Inghilterra, ed il giorno seguente i titoli di duca di Edimburgo, conte di Merioneth e barone Greenwich. La regina Elisabetta lo ha creato principe del Regno Unito nel 1957.
Come consorte della sovrana ha affiancato la regina d'Inghilterra nei suoi viaggi ufficiali nel Commonwealth e nel mondo, apparendo frequentemente agli occhi del pubblico; attualmente è inoltre il consorte di monarca britannico più longevo, infatti, il 19 aprile 2009, con 57 anni e 71 giorni di matrimonio, ha superato anche la regina consorte Carlotta di Meclemburgo-Strelitz, consorte di re Giorgio III d'Inghilterra.[2] Oltre agli attributi regali, Filippo è anche patrono di una serie di organizzazioni, incluso il The Duke of Edinburgh's Award, un premio a lui dedicato, ed è a capo delle Università di Cambridge ed Edimburgo. Sin dalla sua visita nel 1956 all'Antartico, si è impegnato per sensibilizzare l'opinione pubblica sul rapporto uomo-ambiente, tema sul quale ha anche pubblicato degli scritti.
Filippo nacque presso Villa Mon Repos sull'isola di Corfù il 10 giugno 1921, unico figlio maschio e quinto del principe Andrea di Grecia e della principessa Alice di Battenberg;[3] venne battezzato nella chiesa di San Giorgio presso Palaio Frourio (l'antica fortezza) di Haddokkos, alcuni giorni dopo la sua nascita. Suoi padrini furono la nonna paterna Olga Konstantinovna di Russia e la comunità di Corfù, rappresentata dal sindaco Alexander Kokotos, e dal presidente del consiglio comunale cittadino, Stylianos Maniarizis.
Pochi mesi dopo la nascita di Filippo, morì a Londra suo nonno materno Luigi di Battenberg. Luigi era stato naturalizzato cittadino inglese e, dopo un onorevole e lungo servizio nella Royal Navy, aveva rinunciato ai suoi titoli di origine tedesca ed aveva adottato il più inglese cognome di Mountbatten. Dopo i funerali a Londra, Filippo e sua madre ritornarono in Grecia ove il padre rimase al comando di una divisione d'esercito che venne coinvolta nella Guerra greco-turca (1919-1922).[4]
La guerra non fu favorevole alla Grecia e i turchi vinsero, creando la moderna Repubblica di Turchia. Il 22 settembre 1922 lo zio di Filippo, il re Costantino I di Grecia, venne costretto ad abdicare ed il principe Andrea, assieme ad altri, venne arrestato dal governo militare creatosi. Il comandante dell'esercito regio, il generale Georgios Hatzianestis, e cinque politici, vennero passati per le armi e si temette per la stessa incolumità del principe. Nel dicembre di quell'anno, però, il tribunale rivoluzionario decise di bandirlo per sempre dal suolo greco.[5] L'incrociatore inglese HMS Calypso permise quindi alla famiglia di lasciare la Grecia (Filippo venne trasportato in una cassetta di arance). La famiglia si trasferì in Francia ove si stabilì a Saint-Cloud, sobborgo di Parigi.[6]
Il Principe Filippo in visita in Canada.
Filippo crebbe quindi in Francia ma ad ogni modo, nel 1928, sotto la guida di suo zio, Luigi Mountbatten, venne inviato nel Regno Unito per frequentare la Cheam School, vivendo con la nonna Vittoria Alberta d'Assia a Kensington Palace e con lo zio Giorgio Mountbatten a Lynden Manor.[7] Nei successivi tre anni, tutte le sue sorelle sposarono nobili tedeschi e sua madre venne posta in una casa di cura dopo che le venne diagnosticata la schizofrenia, il che le impedì quasi completamente di avere contatti col figlio;[8]; suo padre si spostò in un piccolo appartamento a Monte Carlo.[9] Nel 1933, Filippo venne inviato alla Schule Schloss Salem in Germania, diretta da uno dei suoi cognati, il margravio Bertoldo di Baden.[10] Con la salita al potere del nazismo, il fondatore della scuola, Kurt Hahn, che era ebreo, venne costretto ad aprire una nuova scuola a Gordonstoun, in Scozia, a causa delle persecuzioni razziste, e quindi anche Filippo si trasferì in Scozia.[11] Nel 1937. Sua sorella Cecilia, suo cognato (Giorgi Donato) e due suoi nipotini perirono nell'incidente aereo di Ostenda; Filippo, appena sedicenne, partecipò ai funerali che si tennero a Darmstadt. L'anno seguente, lo zio e tutore Giorgio Mountbatten morì di cancro alle ossa.
[modifica] Servizio in marina
Dopo aver lasciato Gordonstoun nel 1939, Filippo entrò nella Royal Navy, diplomandosi l'anno successivo al Britannia Royal Naval College di Dartmouth, come miglior cadetto del suo corso.[12] Nel 1940 venne assegnato al servizio attivo e trascorse quattro mesi sulla nave da guerra HMS Ramillies, col compito di proteggere i convogli dell'Australian Expeditionary Force nell'Oceano Indiano. Dopo un soggiorno di due mesi sulla HMS Kent, HMS Shropshire ed a Ceylon (oggi Sri Lanka), venne trasferito dall'oceano Indiano alla nave da battaglia HMS Valiant nel Mediterraneo. Tra gli altri incarichi venne coinvolto nella battaglia di Creta ed ottenne delle note di merito per il suo servizio durante la battaglia di Capo Matapan, ottenendo la croce di guerra greca al valore.[12]
Filippo venne promosso luogotenente[non chiaro] dopo una serie di corsi a Portsmouth.[13] Nel giugno del 1942 venne assegnato come capitano di flottiglia[traduzione errata] sulla HMS Wallace, che venne coinvolta nelle operazioni dello sbarco alleato in Sicilia per la liberazione della penisola italiana.[14] Promosso a luogotenente il 16 luglio 1942, alla età di soli 21 anni divenne primo luogotenente[non chiaro] della HMS Wallace ed uno dei più giovani ufficiali della marina britannica. Nel 1944 si portò su un nuovo cacciatorpediniere, il Whelp, dove prestò servizio nel Pacifico, nella 27ª flottiglia inglese.[15][16] Era presente nella Baia di Tokyo quando venne firmata la resa del Giappone. Nel gennaio del 1946, Filippo fece ritorno in Inghilterra sulla Whelp, e venne nominato istruttore presso la Royal Arthur, il campo d'addestramento della marina a Corsham.[17]
La regina Elisabetta ed il principe Filippo ad una cerimonia pubblica nel 2007.
Filippo, nel 1939, venne assegnato alla scorta della principessa Elisabetta d'Inghilterra, figlia del re Giorgio VI. Egli aveva sostanzialmente il compito di intrattenere le principesse quando i reali erano in visita al collegio navale di Dartmouth. Elisabetta, che era cugina di terzo grado di Filippo, se ne innamorò ed essi iniziarono uno scambio di lettere.[18] Nell'estate del 1946, Filippo decise di chiedere la mano della figlia al re d'Inghilterra, il quale rispose positivamente alla richiesta; il fidanzamento venne ufficializzato nel ventunesimo compleanno di Elisabetta, il 19 aprile successivo.[19] Il fidanzamento venne annunciato al pubblico nel luglio del 1947. Luigi di Mountbatten impose a Filippo di rinunciare ai suoi titoli reali greci e danesi, nonché alle sue pretese sul trono greco, oltre a convertirsi dalla religione ortodossa a quella anglicana; egli venne inoltre naturalizzato inglese in quanto discendente di Sofia di Hannover, che aveva dato precise disposizioni in materia di naturalizzazione dei cittadini nel 1705. La sua naturalizzazione avvenne col titolo di Lord Mountbatten il 18 marzo 1947 in quanto Filippo adottò il cognome di Mountbatten che gli perveniva dalla famiglia materna. La coppia si sposò il 20 novembre 1947, e Filippo ottenne anche i titoli attualmente in suo possesso che fanno parte della parìa inglese.
Il matrimonio si celebrò nell'Abbazia di Westminster e la cerimonia venne registrata e trasmessa dalla BBC. Nell'Inghilterra post bellica, non era accettabile che i parenti tedeschi del duca fossero tra gli invitati alla cerimonia, incluse le tre sorelle sopravvissute, che avevano sposato principi tedeschi, molti dei quali avevano avuto relazioni col partito nazista. Dopo il loro matrimonio, gli sposi presero residenza a Clarence House. I loro primi due figli furono Carlo ed Anna. Filippo proseguì la propria carriera militare, anche se il ruolo di sua moglie avrebbe finito sempre per surclassare la sua figura. Dapprima prestò servizio presso lo stato maggiore della marina e successivamente nel collegio navale di Greenwich.[12] Dal 1949 fu stazionato a Malta, dopo essere stato nominato primo luogotenente[non chiaro] sul cacciatorpediniere HMS Chequers, della flotta mediterranea inglese. Nel 1950 venne promosso a luogotenente comandante[non chiaro] ed ottenne il comando dello sloop HMS Magpie, incarico dal quale venne promosso a comandante["commander" è un grado preciso] nel 1952.[12]
Durante la malattia e la successiva morte del re, Elisabetta e Filippo vennero nominati consiglieri privati dal 4 novembre 1951, dopo aver fatto un viaggio da costa a costa in Canada.[20] Alla fine di gennaio dell'anno successivo iniziarono un tour nel Commonwealth. Il 6 febbraio, quando la coppia si trovava in Kenya, il padre di Elisabetta morì e lei venne chiamata a succedergli al trono. Fu Filippo a portare ad Elisabetta la notizia della morte del padre alla Sagana Lodge, e la coppia ripartì immediatamente per il Regno Unito.[21]
[modifica] Consorte della regina
[modifica] La casata reale
L'ascesa di Elisabetta al trono portò a galla la questione del nome da affidare alla casata regnante del Regno Unito. Lo zio di Filippo, Luigi, aveva scelto il cognome Mountbatten ed Elisabetta avrebbe dovuto come da tradizione assumere il cognome del marito con l'atto di matrimonio. La regina Maria di Teck, nonna paterna di Elisabetta, fece sapere attraverso il primo ministro Winston Churchill che la casata regnante avrebbe dovuto mantenere il nome di Windsor.[22] Solo nel 1960, dopo la morte della regina Maria e le dimissioni di Churchill, fu emesso un decreto che prevedeva la possibilità di usare il cognome Mountbatten-Windsor. Per consolidare il ruolo del marito, Elisabetta II (dopo la sua incoronazione), prescrisse che Filippo avrebbe avuto precedenza e preminenza su chiunque in occasione di tutti gli incontri, ad eccezione delle cause prescritte dall'Act of Parliament. Questo significa che ha precedenza anche su suo figlio, che è principe di Galles, ad eccezione che nel parlamento inglese. Nell'occasione dell'apertura annuale del parlamento, quando la monarca tiene un discorso beneaugurale, Filippo si limita semplicemente ad accompagnare la regina nel suo ingresso e prende posto al suo fianco.
[modifica] Incarichi e ruoli come consorte
In qualtà di consorte della regina, a Filippo venne richiesto di aiutare la moglie nei suoi obblighi di sovrano, accompagnandola alle cerimonie, alle cene di Stato e nei viaggi all'estero ed in patria; per dedicarsi interamente a questo ruolo, egli rinunciò alla propria carriera navale.[23] Come presidente della commissione d'incoronazione, egli fu il primo membro della famiglia reale a viaggiare in elicottero, passando in rassegna le truppe che avrebbero preso parte alla cerimonia.[24] Filippo non venne incoronato assieme alla moglie, ma ottenne che Elisabetta gli prestasse particolare attenzione e gli imponesse le mani.[25]
All'inizio degli anni cinquanta del XX secolo sua cognata Margaret volle sposare un uomo divorziato molto più anziano di lei, l'ufficiale della RAF Peter Townsend. La stampa accusò Filippo di essere ostile a questa unione anche se egli non interferì.[26] Per sei mesi, tra il 1953 ed il 1954, Filippo ed Elisabetta girarono il Commonwealth, lasciando i figli in Inghilterra.[27]
Nel 1956, il duca fondò il the Duke of Edinburgh's Award assieme a Kurt Hahn, per ricompensare i giovani che avessero dimostrato grande senso di responsabilità verso le loro comunità. Dal 1956 al 1957, Filippo viaggiò attorno al mondo con la HMY Britannia, occasione nella quale aprì le cerimonie per le olimpiadi estive di Melbourne nel 1956, venendo nominato consigliere privato della regina per il Canada, recandosi poi in visita all'Antartico. La regina ed i figli, nel frattempo, rimasero in patria. Al suo ritorno, Elisabetta II creò Filippo "Principe d'Inghilterra", titolo al quale formalmente era già asceso da dieci anni.[28]
Filippo decise quindi di dedicarsi alla causa delle relazioni tra uomo e ambiente. Divenne patrono di un numero altissimo di organizzazioni su questo tema, che al 2008 erano giunte a circa 800. Egli si focalizzò anche sull'importanza dell'industria, dando il proprio patronato alla The Work Foundation, compiendo visite alle fabbriche ed alle petroliere. Nel 1961 divenne presidente del WWF per il Regno Unito, presidente internazionale nel 1986 e presidente emerito dal 1996.[29]
All'inizio del 1981, Filippo scrisse a suo figlio Carlo, consigliandogli di sposare Diana Spencer e di rompere la sua precedente relazione con Camilla Parker-Bowles.[30] Su pressione anche della madre, Carlo avanzò la proposta di matrimonio nel febbraio dello stesso anno: sei mesi dopo i due si sposarono.[31] Dal 1992 il matrimonio iniziò ad incrinarsi; la regina e Filippo cercarono di trovare un accordo per riconciliare i due, ma senza successo.[32] Filippo scrisse a Diana, esprimendole il suo disappunto sia per le relazioni extraconiugali di Carlo, sia per le sue, chiedendole di esaminare le loro colpe da un altro punto di vista.[33] Diana trovò la lettera dura da accettare, ma apprezzò ad ogni modo il buon intento del suocero, anche se Carlo e Diana divorziarono successivamente.[34]
La regina Elisabetta e il principe Filippo in carrozza durante l'annuale celebrazione
Trooping the colour.
Un anno dopo il divorzio, Diana rimase uccisa nell'incidente automobilistico di Parigi, il 31 agosto 1997. A quel tempo, Filippo era in vacanza con tutta la famiglia a Balmoral. La chiusura della famiglia reale e la reazione negativa nei confronti della stampa produssero ostilità dell'opinione pubblica verso i regnanti, che si tramutò però in profondo rispetto per la scelta fatta dopo il discorso tenuto dalla regina il 5 settembre di quello stesso anno, che venne trasmesso dalla BBC.[35] Il giorno dei funerali, Filippo, William, Henry, Carlo ed il fratello di Diana, Charles Spencer, presenziarono dietro la bara in segno di grande lutto e rispetto per tutta la nazione.
Nell'incidente che causò la morte di Diana morì anche il suo amante Dodi Al-Fayed; il padre, Mohammed Al-Fayed, accusò Filippo di essere il mandante della strage, anche se l'inchiesta conclusasi nel 2008 ha stabilito che non vi siano evidenze di cospirazione sulla morte di Diana.[36]
Durante il Giubileo d'Oro di Elisabetta II nel 2002, a Filippo vennero resi gli onori per cinquant'anni di ruolo di principe consorte svolto magistralmente, pur con qualche gaffe e situazione irriverente che gli hanno valso l'affetto e la buona nomea del suo popolo.[37][38]
[modifica] Problemi di salute e riduzione degli incarichi
Filippo doveva presenziare a circa 300 eventi all'anno, più di qualsiasi altro membro della famiglia reale, ad eccezione della figlia Anna. Nell'ottobre 2007 venne reso pubblico che aveva sofferto di problemi cardiaci sin dal 1992, pur essendosi rifiutato di rinunciare ai propri doveri di principe consorte. Nell'aprile del 2008 è stato ricoverato al King Edward VII Hospital per la cura di un'infezione polmonare, dalla quale si riprese velocemente, mantenendosi in convalescenza al Castello di Windsor.
Nell'aprile 2008 gli venne diagnosticato un tumore alla prostata, ma la notizia si rivelò infondata. Il palazzo reale chiese di mantenere la riservatezza della famiglia almeno su questi eventi che impedirono a Filippo di presiedere con regolarità a tutti i momenti pubblici in programma.
Il 23 dicembre 2011, mentre si trovava nella residenza reale di Sandringham (Norfolk) viene ricoverato d'urgenza presso il Papworth Hospital, nel Cambridgeshire, dopo aver accusato forti dolori al petto. Successivamente, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 2011 ha subito un'angioplastica per lo sblocco di un'arteria coronarica, che ha reso necessario uno stent coronarico.[39], [40]
[modifica] Il novantesimo compleanno
In occasione del suo novantesimo compleanno, il 10 giugno 2011, Filippo ha ricevuto il titolo di Lord High Admiral della Royal Navy, titolo fino a quel momento detenuto dalla consorte.
[modifica] Interessi e hobby
Il polo è sempre stato il suo passatempo preferito sin dalla giovinezza ed egli ha continuato a praticarlo sino in tarda età.[41] Filippo è stato anche un abile yachtsman, e nel 1949 strinse amicizia con Uffa Fox a Cowes. Si diletta anche nella pittura ad olio ed è un collezionista di opere di arte contemporanea che sono esposte a Buckingham Palace, al Castello di Windsor, a Sandringham House ed al Castello di Balmoral.[41] In tarda età ha riscoperto il fascino della sua originale religione, quella greco-ortodossa.[42] Appartiene alla Massoneria ed è membro della Navy Lodge N° 2614, una loggia massonica con sede a Londra che recluta i propri adepti tra gli ufficiali della Royal Navy.[43]
[modifica] Albero genealogico
[modifica] Onorificenze inglesi
[modifica] Onorificenze straniere
- ^ Il cognome Mountbatten era stato introdotto dal nonno materno di Filippo, Luigi, nel 1917, quale anglicizzazione del cognome originario Battenberg. In quell'anno infatti il re Giorgio V del Regno Unito aveva rinunciato a tutti i suoi titoli nobiliari tedeschi, e aveva richiesto ai suoi parenti di fare altrettanto.
- ^ (EN) «Prince Philip breaks royal record», Nine News, 18 aprile 2009. URL consultato in data 18 aprile 2009.
- ^ Brandreth, p. 56
- ^ Brandreth, pp. 58–59
- ^ (5 December 1922) News in Brief: Prince Andrew's Departure. The Times.
- ^ The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH Prince Philip, Duke of Edinburgh > Early Life. URL consultato il 2008-10-18.
- ^ The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH Prince Philip, Duke of Edinburgh > Education. URL consultato il 2008-10-18.
- ^ Brandreth, p. 66 and Vickers, p. 205
- ^ Brandreth, p. 67
- ^ Prince Philip quoted in Brandreth, p. 72.
- ^ Brandreth, p. 72
- ^ a b c d The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH The Duke of Edinburgh > Naval career. URL consultato il 2008-10-12.
- ^ Brandreth, p. 154
- ^ Smith, David (28 December 2003) Prince Philip's war heroics come to light after 60 years. URL consultato il 2008-10-12.
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- ^ HMS Whelp, destroyer. URL consultato il 2008-10-12.
- ^ Brandreth, p. 176
- ^ Brandreth, pp. 132–136, 166–168
- ^ Brandreth, p. 183
- ^ The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH Prince Philip, Duke of Edinburgh > Marriage and Family. URL consultato il 2008-10-18.
- ^ Brandreth, pp. 245–247
- ^ Brandreth, pp. 253–254
- ^ The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH Prince Philip, Duke of Edinburgh. URL consultato il 2008-10-19.
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- ^ Brandreth, pp. 287 e 289
- ^ The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH Prince Philip, Duke of Edinburgh > Public Work. URL consultato il 2008-10-19.
- ^ Brandreth, p. 344
- ^ Brandreth, p. 346
- ^ Brandreth, pp. 348–349
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- ^ Brandreth, pp. 351–353
- ^ Brandreth, p. 359
- ^ BBC NEWS | UK | Duke 'did not order Diana death'
- ^ (Last Updated:) BBC NEWS | World | Europe | Caught on tape: Infamous gaffes. URL consultato il 2008-10-12.
- ^ Tim Blair (23 maggio 2008 09:10am). Prince Philip right to have a dig at Durie | NEWS.com.au. URL consultato il 2008-10-12.
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- ^ http://ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/12/24/visualizza_new.html_18225761.html
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- ^ Smith, Helena (12 May 2004) Pilgrim prince joins Greek monks for an Orthodox break.
- ^ [1]
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
- Selected Speeches – 1948–55 (1957)
- Selected Speeches – 1956–59 (1960)
- Birds from Britannia (1962) (pubblicato negli Stati Uniti col nome di Seabirds from Southern Waters)
- Wildlife Crisis with James Fisher (1970)
- The Environmental Revolution: Speeches on Conservation, 1962–1977 (1978)
- Competition Carriage Driving (1982) (pubblicato in Francia 1984, seconda edizione del 1984, e visione rivisitata 1994)
- A Question of Balance (1982)
- Men, Machines and Sacred Cows (1984)
- A Windsor Correspondence con Michael Mann (1984)
- Down to Earth: Collected Writings and Speeches on Man and the Natural World 1961 – 87 (1988) (edizione paperback 1989, edizione giapponese 1992)
- Survival or Extinction: A Christian Attitude to the Environment con Michael Mann (1989)
- Driving and Judging Dressage (1996)
- Thirty Years On, and Off, the Box Seat (2004)
- The Concise British Flora in Colour da William Keble Martin, Ebury Press/ Michael Joseph (1965)
- The Art of Driving by Max Pape (1982)
- National Maritime Museum Guide to Maritime Britain da Keith Wheatley, (2000)
- 1953: The Crowning Year of Sport da Jonathan Rice, (2003)
- British Flags and Emblems da Graham Bartram, Tuckwell Press (2004)
[modifica] Voci correlate
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