Wallis Simpson
Wallis Simpson, nata Bessie Wallis Warfield (Baltimora, 19 giugno 1896 – Parigi, 24 aprile 1986), Duchessa di Windsor, è stata la moglie di Edoardo VIII del Regno Unito, Duca di Windsor dopo la sua abdicazione al trono del Regno Unito.
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Biografia[modifica]
Wallis Simpson divenne l'amante di Edoardo di Windsor, allora principe del Galles ed erede al trono britannico, nel 1934, ma a causa della sua origine non aristocratica e del suo burrascoso passato matrimoniale (un divorzio alle spalle e un altro in arrivo) la sua presenza fu fortemente osteggiata dalla casa reale inglese. Nel 1936, alla morte del padre Giorgio V, Edoardo salì al trono e manifestò l'intenzione di ufficializzare il suo legame con Wallis Simpson. La decisione del monarca di convolare a nozze con un'americana pluridivorziata con due ex mariti ancora in vita e una reputazione di arrampicatrice sociale causò una crisi costituzionale nell'Impero britannico, che spinse Edoardo VIII alla decisione di abdicare nel corso dello stesso anno.
Il nuovo re, Giorgio VI, concesse al fratello abdicatario il titolo di duca di Windsor con il trattamento di Altezza Reale che gli spettava in quanto principe del sangue. Edoardo sposò Wallis Simpson sei mesi dopo in Francia. Il matrimonio non conferì mai a Wallis altro titolo che 'Sua Grazia la Duchessa di Windsor, per espressa volontà del nuovo sovrano, nonostante privatamente ci si riferisse a lei con il titolo di Altezza. La coppia divenne presto famosa per la vita brillante e mondana (spesso immortalata sui rotocalchi dell'epoca), molto diversa dall'austerità del resto della famiglia reale inglese: per questa ragione e per via delle loro presunte simpatie per la Germania nazista, i duchi di Windsor si alienarono molte simpatie nel Regno Unito. Nel resto dell'Europa e negli Stati Uniti godettero invece di larga ammirazione, diventando delle vere e proprie icone di eleganza e glamour.
Durante la seconda guerra mondiale[modifica]
In seguito allo scoppio delle ostilità nel 1939, il Duca fu inviato in Francia al comando di una postazione militare. Secondo il figlio del Barone William Edmund Ironside, la Duchessa continuò a intrattenere amicizie con persone legate ad ambienti fascisti, passando loro informazioni dettagliate sui movimenti di truppe francesi e belghe che riusciva a ottenere dal marito. Quando i Tedeschi invasero la Francia nel maggio del 1940 e dopo la disfatta inglese di Dunquerque, la Duchessa disse a un giornalista americano: «Non posso dire di essere dispiaciuta». All'arrivo dei Tedeschi, il Duca e la Duchessa abbandonarono Parigi, prima per Biarritz, poi in giugno ripararono in Spagna.
In un'intervista rilasciata all'ambasciatore statunitense in Spagna, Alexander W. Weddell, la Duchessa disse che la Francia non poteva vincere perché «malata dall'interno». In luglio, la coppia si spostò a Lisbona, ospiti di Ricardo Espirito Santo Silva, un banchiere sospettato di essere una spia nazista. In agosto, Wallis seguì il marito nel suo incarico di Governatore delle Bahamas, ruolo escogitato dal Governo Britannico per tenere il Duca lontano dall'Europa e al sicuro.
Wallis ricoprì il ruolo di moglie del governatore per cinque anni, nonostante odiasse Nassau, definita "la nostra Sant'Elena", in riferimento all'esilio di Napoleone Bonaparte. Fu fortemente criticata in patria per la sua vita dispendiosa, mentre in Gran Bretagna erano in vigore misure di austerità legate alla guerra. Le sue convinzioni razziste emersero palesi negli epiteti ingiuriosi con cui apostrofava la popolazione locale (tra i tanti, «pigri e affamati negri» in alcune lettere a sua zia).
Nel 1941, Il Primo Ministro Winston Churchill protestò ferocemente quando scoprì che lei e suo marito erano saliti a bordo dello yacht del magnate svedese Axel Wenner-Gren, un uomo dichiaratamente filo-tedesco, e quando il Duca, in un'intervista, suggerì di siglare una pace con la Germania. La stampa e la popolazione inglese non si fidavano della coppia. Sir Alexander Hardinge scrisse che secondo lui i sentimenti anti-inglesi erano dovuti al rancore per il rifiuto di accettarli come sovrani.
Dopoguerra[modifica]
Alla fine della guerra la coppia poté tornare a Parigi e riprendere un'intensa vita sociale, senza mai fare ritorno in patria, se non il solo Edoardo per i funerali del fratello Giorgio VI (1952) e in coppia per la posa di una lapide commemorativa dedicata alla Regina Mary, madre del Duca. Rifiutarono, invece, l'invito all'incoronazione di Elisabetta II.
Wallis tornò in Inghilterra solo per le esequie del marito nel 1972, ospitata a Buckingham Palace. In seguito alla morte di Edoardo la duchessa di Windsor si ritirò a vita privata nella sua villa nel Bois de Boulogne, dove spirò nel 1986.
Venne sepolta a Windsor, nella cappella reale accanto al marito, col titolo di Wallis, duchessa di Windsor.
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