Hailé Selassié

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Hailé Selassié I
Haile Selassie (1969).jpg
Negus d'Etiopia
Stemma
In carica 2 novembre 1930 - 5 maggio 1936 e 12 settembre 1941 - 12 settembre 1974
Predecessore Zauditù I
Altri titoli Leone conquistatore della tribù di Giuda, signore dei signori, re dei re, luce del mondo, eletto di Dio, difensore della fede
Nascita Egersa Goro, 23 luglio 1892
Morte Addis Abeba, 27 agosto 1975
Sepoltura Cattedrale della Santissima Trinità (Addis Abeba)
Dinastia Salomonide
Padre Ras Mäkonnen Wäldä-Mika'él Guddisa
Madre Woizero Yeshimebet Ali Abba Jifar
Consorte Menen Asfaw
Figli Principessa Romanework
Principessa Tenagnework
Asfaw Wossen
Principessa Zenebework
Principessa Tsehai
Principe Makonnen
Principe Sahle Selassie
Religione Chiesa ortodossa etiope

Hailé Selassié (ge'ez: ኃይለ፡ ሥላሴ, "Potenza della Trinità"), al secolo Tafari Makonnen Woldemikael (Egersa Goro, 23 luglio 1892Addis Abeba, 27 agosto 1975) è stato negus neghesti d'Etiopia dal 1930 al 1936, e dal 1941 al 1974. Era l'erede della Dinastia Salomonide, che secondo la tradizione ha origine dal re Salomone e dalla regina di Saba.

Quando l'Impero d'Etiopia fu invaso e conquistato dall'Italia fascista nel 1936, scelse l'esilio volontario, fino al 1941, quando il Regno Unito conquistò l'Africa Orientale Italiana e riconsegnò il trono al negus. Verrà nuovamente detronizzato nel 1974, quando Menghistu Hailè Mariàm rovesciò l'impero e trasformò l'Etiopia in uno stato socialista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione etiope ras Tafarì Maconnèn, incoronato Imperatore col nuovo nome di Hailé Selassié, è il duecentoventicinquesimo discendente della dinastia Salomonide, attraverso la linea di David, appartenente alla Tribù di Giuda.

Hailé Selassié sulla copertina del TIME del 3 novembre 1930.

Nell'antico testo sacro etiope noto come "Gloria dei Re", la Regina di Saba (ovvero d'Etiopia) chiamata Machedà incontrò Re Salomone (evento descritto anche nella Bibbia, 1 Re 10; 2 Cr 9), ed ebbero assieme un figlio, il primogenito, incoronato Re con il titolo di Menelik I. Da questo sovrano, attraverso 224 generazioni discenderebbe Hailé Selassié. Secondo la tradizione etiope, seguendo la linea monarchica di discendenza diretta, il duecentoventicinquesimo erede del trono è l'ultimo Re dei Re.

Figlio di ras Maconnèn Uoldemicaèl e cugino del negus Menelik II d'Etiopia, Hailé Selassié cresce a corte e amministra il governatorato di Harar all'età di 13 anni. Nel 1906 si sposa con Menen Asfaw. Inizialmente è considerato come il possibile successore di suo cugino Menelik, ma il trono va al musulmano ligg Iasù V. Selassié, però, lo fa deporre durante una rivolta anti-islamica e diventa reggente durante il regno della regina Zauditù I.

Durante la reggenza promuove la modernizzazione del Paese e nel 1923 ottiene l'ingresso dell'Etiopia nella Società delle Nazioni (primo Paese africano a farne parte). Nel 1924 è in visita ufficiale in Italia e in Vaticano. Viene dapprima incoronato negus neghesti (re dei re) nel 1928 e, alla morte del suo predecessore, diventa imperatore il 2 novembre 1930 assumendo il nome di Hailé Selassié, che significa "Potenza della Trinità". Nel 1931 crea un primo senato di notabili e successivamente fonda l'Università di Addis Abeba.

Il conflitto con l'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'incidente di Ual Ual e l'inizio della tensione diplomatica con l'Italia, si reca spesso alle conferenze della Società delle Nazioni per perorare la causa etiope: è del 2 gennaio 1935 il suo più preoccupato intervento per la tutela dei confini abissini, ma il suo tentativo non otterrà nulla di concreto, se non delle generiche sanzioni economiche contro l'Italia applicata da 51 dei 54 stati della Società. Il 2 ottobre 1935 Mussolini annuncia la "mobilitazione generale" contro l'Etiopia; il giorno seguente Hailé Selassié chiama a raccolta i suoi soldati con parole dure e toccanti mentre il 19 ottobre consiglia al comandante militare ras Cassa di utilizzare la tattica della guerriglia e di puntare molto sulla contraerea.

Dopo gli iniziali successi italiani, in dicembre prova a ribaltare la situazione lanciando l'offensiva di Natale, che però si esaurisce nel gennaio 1936 senza ottenere risultati di rilievo. Qualche settimana dopo la sconfitta di ras Immirù, Selassié radunò la propria guardia imperiale e mosse verso nord, incontro all'esercito italiano. Le due armate si incontrarono nella conca di Mai Ceu. All'alba del 31 marzo gli abissini attaccarono gli alpini ma furono bloccati e infine respinti. La battaglia terminò con gravi perdite in entrambi gli schieramenti ma era chiaro che per Hailé Selassié si trattasse di una grave sconfitta: a conferma di ciò egli ordinò la ritirata verso Dessiè.

Quando, il 12 maggio, la Società delle Nazioni gli concesse la possibilità di tenere un discorso all'assemblea, l'Italia ritirò la propria delegazione.[1] L'Imperatore abissino, nel suo discorso tenuto in amarico (nonostante conoscesse il francese) denunciò l'uso da parte dell'esercito italiano di armi chimiche contro la popolazione etiope[2]:

« […] È mio dovere informare i governi riuniti a Ginevra, in quanto responsabili della vita di milioni di uomini, donne e bambini, del mortale pericolo che li minaccia descrivendo il destino che ha colpito l'Etiopia. Il governo italiano non ha fatto la guerra soltanto contro i combattenti: esso ha attaccato soprattutto popolazioni molto lontane dal fronte, al fine di sterminarle e di terrorizzarle. […] Sugli aeroplani vennero installati degli irroratori, che potessero spargere su vasti territori una fine e mortale pioggia. Stormi di nove, quindici, diciotto aeroplani si susseguivano in modo che la nebbia che usciva da essi formasse un lenzuolo continuo. Fu così che, dalla fine di gennaio del 1936, soldati, donne, bambini, armenti, fiumi, laghi e campi furono irrorati di questa mortale pioggia. Al fine di sterminare sistematicamente tutte le creature viventi, per avere la completa sicurezza di avvelenare le acque e i pascoli, il Comando italiano fece passare i suoi aerei più e più volte. Questo fu il principale metodo di guerra. […] A parte il Regno di Dio, non c'è sulla terra nazione che sia superiore alle altre. Se un governo forte acquista consapevolezza che esso può distruggere impunemente un popolo debole, quest'ultimo ha il diritto in quel momento di appellarsi alla Lega delle Nazioni per ottenere il giudizio in piena libertà. Dio e la storia ricorderanno il vostro giudizio. […] »
(Estratto del discorso di Hailé Selassié alla Società delle Nazioni, 30 giugno 1936[3].)

Al termine della conquista italiana Hailé Selassié sceglie l'esilio volontario dal suo Paese e si reca a Bath, in Gran Bretagna, dopo essere stato per qualche giorno a Gerusalemme.

Il ritorno in patria e gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Hailé Selassié.
Hailé Selassié nel 1941 con il capo della chiesa copta Gabre Guirguis.

Fa ritorno in patria nel 1941, dopo la caduta dell'Africa Orientale Italiana (in cui è stata incorporata l'Etiopia) per mano britannica, riassumendo il titolo di imperatore. Con il sostegno dell'Occidente, Selassié continua nella sua opera di modernizzazione del Paese, sopprimendo il potere dell'aristocrazia terriera, riformando l'esercito e promulgando la prima Costituzione nel 1955.

Hailé Selassié assume particolare notorietà a livello internazionale quando l'Etiopia diventa guida dell'Organizzazione Unita Africana (OUA, oggi Unione Africana). Nel 1970 fu ospite in Italia del Presidente Giuseppe Saragat e in questa occasione incontrò importanti esponenti del mondo politico ed economico italiano. A Milano ebbe un incontro con Giordano Dell'Amore nel quale fu discusso un programma di assistenza tecnica sulla mobilitazione del risparmio per il finanziamento dell'edilizia abitativa in Etiopia. Erano presenti all'incontro il Ministro delle Finanze etiopi Mammo Tadesse e Arnaldo Mauri.

Negli ultimi anni della sua vita, Hailé Selassié diventa fortemente sospettoso verso i suoi più stretti collaboratori a causa dei tradimenti che si susseguono nei suoi confronti. Nel 1974 scoppia una dura rivolta dell'esercito, guidato da una giunta militare, il Derg facente capo a Menghistu Haile Mariam, che costringe Hailé Selassié ad operare numerose concessioni in favore delle forze armate. Una volta preso il potere, Menghistu Haile Mariam scatenerà una violenta persecuzione contro i rivali, conosciuta come Terrore Rosso (Menghistu ed il Derg erano di ideologia marxista). Hailé Selassié scomparirà il 27 agosto 1975 in circostanze mai chiarite.

Il culto di Hailé Selassié nel rastafarianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Tomba di Hailé Selassié, nella cattedrale della SS. Trinità ad Addis Abeba

L'ultimo negus è considerato dagli aderenti al rastafarianesimo il nuovo Messia e la seconda incarnazione di Gesù. Il rastafarianesimo accetta tutti i dogmi del cristianesimo ortodosso etiope, il credo che il negus ha sempre praticato nella sua vita. È la religione più praticata in Giamaica ed è famosa per il reggae (e il suo maggior esponente, Bob Marley), l'uso della marijuana per uso medico e meditativo, i dreadlocks e l'uso dei colori della bandiera etiope (rosso, giallo, verde) nell'abbigliamento.

Tra i seguaci di questa religione, Hailé Selassié è considerato Gesù Cristo stesso ritornato in gloria per regnare con un Nome Nuovo, l'incarnazione di Jah, il Dio supremo, venuto sulla terra per liberare le nazioni dal male nazifascista ed in primis la popolazione nera, come profetizzato da Marcus Garvey. Il nome del movimento Rastafari deriva dal nome di battesimo dell'Imperatore Ras Tafarì, che in amarico significa "Capo da temere". Selassié concesse delle terre (le terre di Sciasciamanna) per il rimpatrio dei giamaicani Rastafari.

Considerato il Messia dalla religione Rastafari, Selassié rimase tuttavia sempre devoto alla Chiesa ortodossa etiopica, chiesa cristiana antichissima nella quale si identificarono diversi etiopici e rastafariani poiché essa considerava il Re dei re Hailé Selassié come il Leone di Giuda dell'Apocalisse (l'Etiopia fu una tra le prime monarchie ad adottare il Cristianesimo, monofisita e autocefala dal 1959, anno in cui il patriarca Basilio la sottrasse all'autorità del Patriarca copto di Alessandria d'Egitto).


Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Hailé Selassié Padre:
Ras Mäkonnen Wäldä-Mika'él Guddisa
Nonno paterno:
Dejazmatch Wolde Mikael Gudessa
Bisnonno paterno:
Dejazmatch Wolde Malakot Yamana Krestos
Trisavolo paterno:
?
Trisavola paterna:
?
Bisnonna paterna:
Woizero Kalama Worq
Trisavolo paterno:
?
Trisavola paterna:
?
Nonna paterna:
Principessa Tenagnework Sahle Selassie
Bisnonno paterno:
Meridazmach Sahle Selassie
Trisavolo paterno:
Meridazmach Wossen Seged
Trisavola paterna:
Woizero Zenebework
Bisnonna paterna:
Woizero Yimegnushal Ayele
Trisavolo paterno:
Bunigne
Trisavola paterna:
Etalemahu
Madre:
Woizero Yeshimebet Ali Abba Jifar
Nonno materno:
Dejazmach Ali Abba Jifar di Woreilu
Bisnonno materno:
?
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?
Nonna materna:
Immabet-Hoy Walatta Ihata Giyorgis Yimeru
Bisnonno materno:
Ato Yimeru dell'etnia guraghé
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?
Bisnonna materna:
Woizero Araza-Aregai
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?

Onorificenze[4][modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze etiopi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine di Salomone - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine di Salomone
— 11 febbraio 1917
Gran Maestro dell'Ordine del Sigillo di Salomone - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Sigillo di Salomone
Gran Maestro e Commendatore dell'Ordine della Stella d'Etiopia - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Commendatore dell'Ordine della Stella d'Etiopia
— 1909
Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Antonio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Antonio
Medaglia di guerra di San Giorgio con due rami di palma - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di guerra di San Giorgio con due rami di palma
— 1941
Medaglia di guerra di Hailé Selassié con tre rami di palma - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di guerra di Hailé Selassié con tre rami di palma
— 1941
Medaglia militare di Menelik II in oro - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia militare di Menelik II in oro
Medaglia d'argento di Hailé Selassié per il servizio nazionale - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento di Hailé Selassié per il servizio nazionale
Medaglia al patriota con sei torce - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al patriota con sei torce
— 1944
Medaglia al patriota dell'interno - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al patriota dell'interno
— 1944
Medaglia al patriota rifugiato con quattro torce - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al patriota rifugiato con quattro torce
Stella della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Stella della vittoria
— 1944
Medaglia alla cultura di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia alla cultura di I classe
— 1959
Medaglia del giubileo del 1955 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo del 1955
— 1955
Medaglia di Hailé Selassié per il servizio nazionale - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Hailé Selassié per il servizio nazionale
— 1955
Medaglia d'Eritrea di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Eritrea di I Classe
— 1952
Medaglia del giubileo del 1966 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo del 1966
— 1966

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito dell'Alto Volta (Alto Volta) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito dell'Alto Volta (Alto Volta)
Membro di I Classe dell'Ordine del re Abd al-Aziz (Arabia Saudita) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine del re Abd al-Aziz (Arabia Saudita)
— 16 luglio 1957
Collare dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina)
Grande stella dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Grande stella dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca (Austria)
— 1954
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
— 22 maggio 1924
Collare dell'Ordine della Verità (Birmania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Verità (Birmania)
— 1958
Cavaliere Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Condor delle Ande (Bolivia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Condor delle Ande (Bolivia)
Gran Collare dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile)
— 4 luglio 1958
immagine del nastrino non ancora presente Comandante dell'Ordine dello Scudo e delle Lance (Buganda)
— 17 giugno 1964
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Valore (Camerun) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Valore (Camerun)
Stella d'Oro dell'Ordine Militare del Leone Bianco (Cecoslovacchia) - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'Oro dell'Ordine Militare del Leone Bianco (Cecoslovacchia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine nazionale del Ciad (Ciad) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine nazionale del Ciad (Ciad)
Collare dell'Ordine al Merito (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine al Merito (Cile)
Medaglia di Servizio della Guerra di Corea (Corea del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Servizio della Guerra di Corea (Corea del Sud)
— 1959
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Dahomey (Dahomey) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Dahomey (Dahomey)
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 21 novembre 1954[5]
Collare dell'Ordine del Nilo (Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del Nilo (Egitto)
— 22 maggio 1963
Gran Collare dell'Ordine di Sikatuna (Filippine) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine di Sikatuna (Filippine)
— 1958
Comandante di Gran Croce con Collare dell'Ordine della Rosa bianca (Finlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Comandante di Gran Croce con Collare dell'Ordine della Rosa bianca (Finlandia)
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1918
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 16 maggio 1924
Médaille militaire (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Médaille militaire (Francia)
— 28 ottobre 1954
Croix de guerre 1939-1945 con palma (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Croix de guerre 1939-1945 con palma (Francia)
— 1945
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella equatoriale (Gabon) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella equatoriale (Gabon)
Compagno dell'Ordine della Stella del Ghana (Ghana) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordine della Stella del Ghana (Ghana)
— 1970
Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
— 30 ottobre 1930
Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
— 19 novembre 1956
Collare dell'Ordine di Hussein ibn' Ali (Giordania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Hussein ibn' Ali (Giordania)
— 1960
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito (Guinea) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito (Guinea)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale dell'Onore e del Merito (Haiti) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale dell'Onore e del Merito (Haiti)
— 24 aprile 1966
Gran Collare dell'Ordine dei Pahlavi (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dei Pahlavi (Impero d'Iran)
— 14 settembre 1964
Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran)
— 14 ottobre 1971[6][7]
Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella di Adipurna (Indonesia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella di Adipurna (Indonesia)
— 1958
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 21 ottobre 1955[8]
Cavaliere di Gran Stella dell'Ordine della Grande Stella di Jugoslavia (Jugoslavia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Stella dell'Ordine della Grande Stella di Jugoslavia (Jugoslavia)
— 21 luglio 1954
Capo dell'Ordine del Cuore d'oro (Kenya) - nastrino per uniforme ordinaria Capo dell'Ordine del Cuore d'oro (Kenya)
— 1966
Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine al Merito (Libano) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine al Merito (Libano)
— 15 aprile 1950
Gran Cordone dell'Ordine dei Pionieri della Liberia (Liberia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine dei Pionieri della Liberia (Liberia)
Cavaliere dell'Ordine del Leone d'oro di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Leone d'oro di Nassau (Lussemburgo)
— 25 maggio 1924
Gran Cordone dell'Ordine Nazionale del Madagascar (Madagascar) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine Nazionale del Madagascar (Madagascar)
Gran Comandante dell'Ordine del Leone (Malawi) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Comandante dell'Ordine del Leone (Malawi)
Cavaliere dell'ordine della Corona del Reame (Malesia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine della Corona del Reame (Malesia)
— 21 maggio 1968
Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine nazionale del Mali (Mali) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine nazionale del Mali (Mali)
Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine della Sovranità (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine della Sovranità (Marocco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito (Mauritania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito (Mauritania)
Collare dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico)
— 1954
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Niger (Niger) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Niger (Niger)
Gran Comandante dell'Ordine della Repubblica Federale di Nigeria (Nigeria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Comandante dell'Ordine della Repubblica Federale di Nigeria (Nigeria)
Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 22 marzo 1949
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
— 7 ottobre 1930
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi)
— 3 novembre 1954
Cavaliere di I classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan)
— 1958
Ordine di San Vladimiro di I classe (Patriarcato di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di San Vladimiro di I classe (Patriarcato di Russia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù (Perù) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù (Perù)
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila bianca (Polonia)
— 30 ottobre 1930
Cavaliere du Gran Croce dell'Ordine della Polonia Restituta (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere du Gran Croce dell'Ordine della Polonia Restituta (Polonia)
— 1967
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della spada (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della spada (Portogallo)
— 28 ottobre 1925
Fascia dei Tre Ordini (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia dei Tre Ordini (Portogallo)
— 31 agosto 1959
Gran Cordone dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto)
— 3 maggio 1924
Collare dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto)
— 30 ottobre 1930
Gran Collare dell'Ordine degli Hashemiti (Regno dell'Iraq) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine degli Hashemiti (Regno dell'Iraq)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
— 19 agosto 1924
Medaglia d'oro al merito militare (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito militare (Regno di Grecia)
Gran Collare dell'Ordine di Idris I (Regno di Libia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine di Idris I (Regno di Libia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1917
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
— 18 maggio 1924
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
— 1928
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
— 14 ottobre 1954
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)
— 8 luglio 1924
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio (Regno Unito)
— 24 aprile 1917
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
— 30 ottobre 1930
Royal Victorian Chain (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Royal Victorian Chain (Regno Unito)
— 30 ottobre 1930
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Repubblica Centrafricana) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Repubblica Centrafricana)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito del Congo (Repubblica del Congo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito del Congo (Repubblica del Congo)
Classe speciale della gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca) - nastrino per uniforme ordinaria Classe speciale della gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca)
— 6 novembre 1954
Ordine della Stella di Romania di I classe (Repubblica Socialista di Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Stella di Romania di I classe (Repubblica Socialista di Romania)
— 1964
Cavaliere di Collare dell'Ordine piano (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Collare dell'Ordine piano (Santa Sede)
— 1970
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone (Senegal) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone (Senegal)
Membro di I Classe dell'Ordine degli Omayyadi (Siria) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine degli Omayyadi (Siria)
immagine del nastrino non ancora presente Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leopardo (Somalia)
— 1960
Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 27 aprile 1971[9]
Comandante in capo della Legion of Merit (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Comandante in capo della Legion of Merit (Stati Uniti)
— 1945
Collare d'Onore (Sudan) - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'Onore (Sudan)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 10 giugno 1924
Cavaliere con Collare dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere con Collare dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 15 novembre 1954
Cavaliere di Classe Speciale dell'Ordine delle Nuvole propizie (Taiwan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Classe Speciale dell'Ordine delle Nuvole propizie (Taiwan)
Cavaliere dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Thailandia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Thailandia)
— 1958
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Mono (Togo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Mono (Togo)
Collare dell'Ordine dell'Indipendenza (Tunisia) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine dell'Indipendenza (Tunisia)
Ordine della Bandiera della Repubblica Popolare Ungherese di I Classe con Diamanti (Ungheria) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera della Repubblica Popolare Ungherese di I Classe con Diamanti (Ungheria)
— 1964
Gran Comandante dell'Ordine della Sorgente del Nilo (Uganda) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Comandante dell'Ordine della Sorgente del Nilo (Uganda)
— 1972
Ordine di Suvorov di I Classe (URSS) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Suvorov di I Classe (URSS)
Gran Collare dell'Ordine del Liberatore (Venezuela) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine del Liberatore (Venezuela)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Vietnam (Vietnam del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Vietnam (Vietnam del Sud)
— 1958
Gran Comandante dell'Ordine dell'Aquila (Zambia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Comandante dell'Ordine dell'Aquila (Zambia)
Collare dell'Ordine nazionale del Leopardo (Zaire) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine nazionale del Leopardo (Zaire)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) John Spencer, Ethiopia at Bay: A Personal Account of the Haile Selassie Years, Hollywood, CA, Tsehai, 2006, p. 72.
  2. ^ Lorenzo Mazzoni, "Haile Selassie I. Discorsi scelti 1930 - 1973"., Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri, 2011. ISBN 978-88-6222-159-7.
  3. ^ Testo (incompleto) del discorso
  4. ^ Royal Ark
  5. ^ Jørgen Pedersen: Riddere af Elefantordenen 1559–2009, Odense: Syddansk Universitetsforlag, 2009. ISBN 8776744345
  6. ^ Badraie
  7. ^ Badraie
  8. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  9. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Imperatore d'Etiopia Successore Flag of Ethiopia (1897-1936; 1941-1974).svg
Zauditù I 1930 - 1936 Vittorio Emanuele III d'Italia I
Vittorio Emanuele III d'Italia 1941 - 1975 Monarchia abolita II
Predecessore Presidente dell'Organizzazione dell'Unità Africana Successore
- 1963 - 1964 Gamal Abd el-Nasser I
Joseph Arthur Ankrah 1966 - 1967 Mobutu Sese Seko II

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