Jimmy Carter
| James Earl Carter | |
|---|---|
|
|
|
| 39º Presidente degli Stati Uniti | |
| Durata mandato | 20 gennaio 1977 - 20 gennaio 1981 |
| Predecessore | Gerald Ford |
| Successore | Ronald Reagan |
|
|
|
| 76º Governatore della Georgia | |
| Durata mandato | 12 gennaio 1971 - 14 gennaio 1975 |
| Predecessore | Lester Maddox |
| Successore | George Busbee |
|
|
|
| Dati generali | |
| Partito politico | Democratico |
| Tendenza politica | Centrista (1970 - 1980) Liberal Progressista (dopo la Presidenza) |
| Professione | imprenditore agricolo |
| Firma | |
James Earl Carter Junior, più noto come Jimmy Carter (Plains, 1º ottobre 1924), è un politico statunitense. È stato il 39º presidente degli Stati Uniti d'America, in carica dal 1977 al 1981.
In precedenza è stato produttore di arachidi e membro della Commissione Trilaterale.
Indice |
Biografia [modifica]
Governatore della Georgia dal 1970, nel 1976 ottenne la nomination democratica e, nelle successive elezioni, sconfisse il repubblicano Gerald Ford, subentrato a Nixon dopo che lo scandalo Watergate lo aveva costretto a dimettersi.
Quando si presentò alle elezioni, Carter era nuovo sulla scena politica. Se da un lato ciò costituiva un punto di debolezza, d'altra parte l'essere sconosciuto era il suo punto di forza, data l'estraneità con i numerosi scandali che avevano scosso il Partito Democratico negli anni sessanta. I suoi critici[senza fonte] gli rimproverano scarsa esperienza, per non essere riuscito ad ottenere l'approvazione di numerose delle sue leggi; di non avere avuto una visione chiara della politica estera, improntata astrattamente sui diritti umani; infine, i fortissimi dissidi all'interno della sua amministrazione. L'insuccesso più importante fu, probabilmente, la rivoluzione iraniana del 1979 e la successiva cattura di 52 ostaggi statunitensi nell'ambasciata di Teheran. Dopo una prima fase di distensione nei confronti del movimento comunista mondiale - Carter dispose che il Dipartimento di Stato derogasse il McCarran Act che vietava l'ingresso negli USA dei comunisti - quando l'URSS invase l'Afghanistan nel 1980, ci fu il ritorno di un clima da Guerra fredda: Carter boicottò la XXII Olimpiade che si teneva quell'anno a Mosca.
Nonostante alcuni importanti successi (fra i quali la firma degli accordi di pace di Camp David fra Egitto ed Israele), nel 1979, la crisi degli ostaggi, unita alla recessione economica attraversata dagli Stati Uniti in quegli anni, minò gravemente la sua popolarità, tanto che dovette lottare aspramente per ottenere la seconda nomination democratica (fatto alquanto raro per un presidente in carica). Dopo avere sconfitto di misura Ted Kennedy alla convention del Partito Democratico, fu poi largamente superato dal repubblicano Ronald Reagan nelle elezioni del novembre 1980.
Dopo la sua presidenza, Carter ha costituito una fondazione, il Carter center, attraverso la quale ha messo a frutto il suo prestigio, partecipando attivamente a campagne per i diritti umani e per la promozione della democrazia e fungendo da mediatore in diversi conflitti. Per quest'opera nel 2002 è stato insignito del Premio Nobel per la pace, con la motivazione:
| « Si è impegnato in risoluzioni tese a prevenire conflitti in diversi continenti, inoltre ha mostrato uno straordinario impegno in favore dei diritti umani, e svolto attività di osservatore in innumerevoli elezioni in tutto il mondo » |
| (dalla Motivazione sull'assegnazione del Premio Nobel per la Pace) |
L'azione di Carter raccoglie da sempre sia elogi sia molte critiche. È stato il primo presidente americano, anche se non più in carica, a visitare Cuba e a incontrare Fidel Castro, dai tempi dell'embargo, nel 2002. Ha recentemente scritto un libro sul conflitto israelo-palestinese, Peace, not Apartheid, che negli Stati Uniti ha suscitato un grande scandalo mediatico a causa delle posizioni di Carter nettamente contrarie alle politiche di Israele nei confronti del popolo palestinese, politiche da lui definite di apartheid. La storia personale di Carter in relazione a questi eventi è raccontata egregiamente in un bio-documentario di Jonathan Demme Man from Plains, presentato nel 2007 alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Confidenziali resterebbero i rapporti fra Jimmy Carter e il movimento terrorista palestinese Hamas.
Ha preso posizione sul caso di Troy Davis, giustiziato il 21 settembre 2011, auspicando l'abolizione totale della pena di morte negli USA.[1]
Durante la campagna elettorale di Barack Obama del 2012, ha annunciato che avrebbe partecipato, insieme a Bill Clinton, alla Convention Democratica a favore della sua rielezione.
Messaggio delle sonde Voyager [modifica]
Carter fu l'uomo di stato che registrò con la propria voce il messaggio inciso sul disco d'oro lanciato assieme alle sonda Voyager 1 per il suo viaggio fuori dal nostro sistema solare il 5 settembre 1977.
| « Questa nave spaziale Voyager è stata costruita dagli Stati Uniti d'America. Siamo una comunità di 240 milioni di esseri umani da oltre 4 miliardi di abitanti del pianeta Terra.
Noi esseri umani siamo ancora divisi in nazioni, ma queste nazioni stanno rapidamente diventando una unica civiltà globale. Noi lanciamo questo messaggio nel cosmo. È probabile che continui ad esistere anche per un miliardo di anni nel nostro futuro, quando la nostra civiltà potrebbe essere profondamente cambiata e la superficie della Terra ampiamente modificata. Dei 200 miliardi di stelle nella galassia della Via Lattea, alcune — forse molte — potrebbero avere pianeti abitati e civiltà in grado di esplorare lo spazio. Se una di queste civiltà intercetta la Voyager e riesce a comprendere il contenuto di questa registrazione, ecco il nostro messaggio: "Questo è un regalo di un piccolo e distante pianeta, un frammento dei nostri suoni, della nostra scienza, delle nostre immagini, della nostra musica, dei nostri pensieri e sentimenti. Stiamo cercando di sopravvivere ai nostri tempi, ma potremmo farlo nei vostri. Noi speriamo un giorno, dopo aver risolto i problemi che stiamo affrontando, di congiungerci in una comunità di civiltà galattiche. Questa registrazione rappresenta la nostra speranza, la nostra determinazione e la nostra buona volontà in un vasto ed impressionante universo. » |
| (Jimmy Carter, Presidente degli Stati Uniti d'America) |
Riconoscimenti [modifica]
- Nel 2002 ha ricevuto il premio Nobel per la pace.
- Nel 2004 è stato inserito nella International Civil Rights Walk of Fame di Atlanta.
Onorificenze [modifica]
| Presidential Medal of Freedom | |
Mass Media [modifica]
- Nel 1969, quando concorreva per la carica di governatore della Georgia, mentre si trovava a Leary, Jimmy Carter disse di aver avvistato un UFO.[senza fonte]
- Nel 2007 il regista Jonathan Demme girò un film sulla sua vita intitolato Jimmy Carter Man from Plains.
- Jimmy Carter appare in molti fumetti e cartoni animati, tra cui I Simpson, Futurama, I Griffin, King of the Hill, I Jefferson e American Dad.
- Jimmy Carter viene citato nella canzone "IEAIAIO" del gruppo System of a Down.
- A Jimmy Carter è stata dedicata la canzone 'Peanuts' (Arachidi) del gruppo inglese The Police.
- Nel film The Butler del 2013 c'è il suo personaggio.
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Jimmy Carter
Wikiquote contiene citazioni di o su Jimmy Carter
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Biografia di Jimmy Carter sul sito ufficiale del Premio Nobel
Controllo di autorità VIAF: 97722192 LCCN: n79021791
- Politici statunitensi del XX secolo
- Nati nel 1924
- Nati il 1º ottobre
- Premi Nobel nel 2002
- Premi Nobel per la pace
- Attivisti per i diritti umani
- Imprenditori statunitensi
- Governatori della Georgia
- Politici del Partito Democratico (Stati Uniti d'America)
- Presidenti degli Stati Uniti d'America
- Oppositori alla pena capitale
- Decorati con la Medaglia presidenziale della libertà