Presidenti della Repubblica Italiana
L'Italia ha avuto sinora undici presidenti della Repubblica.
Fra essi è incluso per primo Enrico De Nicola, che fu Capo provvisorio dello Stato per nomina convenzionale (a seguito di votazione) dell'Assemblea costituente; l'interessato evitò sempre di essere chiamato "presidente", preferendo un titolo più rispondente alla oggettiva situazione di fatto. Il titolo di "Presidente della Repubblica Italiana" gli fu tuttavia conferito d'ufficio il 1º gennaio 1948, giorno di entrata in vigore della Costituzione, a norma della I Disposizione transitoria e finale della stessa.
In Italia non è previsto, sempre a norma della Carta costituzionale, l'istituto della vicepresidenza. In caso di impedimento del presidente della Repubblica, il presidente del Senato è chiamato ad esercitarne le funzioni (Art. 86). In questo caso egli assume il titolo di Presidente supplente.
Indice |
Dati, primati e eventi rilevanti [modifica]
Il primo presidente eletto secondo il dettato della Costituzione fu Luigi Einaudi.
Il Presidente eletto con il più ampio margine fu Sandro Pertini che, nel 1978, raggiunse l'83,6% dei consensi (ossia 832 voti su 995).
Giovanni Leone fu invece il Presidente che ottenne, nel 1971, il minor numero di consensi: il 52,0% (ossia 518 voti su 996). La sua elezione fu anche la più difficile e lunga della storia repubblicana, in quanto richiese 23 scrutini, protraendo i lavori parlamentari per quasi 25 giorni.
Antonio Segni fu il primo presidente a dimettersi anticipatamente, a causa di un ictus. Poi, Giovanni Leone (nel 1978) e Francesco Cossiga (nel 1992), lasceranno in tono polemico pochi mesi prima a causa di contrasti ed incomprensioni con il Parlamento e i media.
Giorgio Napolitano è stato il primo presidente ad essere eletto per un secondo mandato consecutivo.
Enrico De Nicola è l'unico ad aver ricoperto sia l'incarico di Presidente del Senato che della Camera (quest'ultimo ruolo durante il Regno d'Italia). Ricoprì, successivamente, anche il ruolo di Presidente della Corte Costituzionale. Nella sua vita si ritrovò ad essere quindi la prima, la seconda, la terza e la quinta carica dello Stato.
Cossiga (insieme a De Nicola) ha ricoperto anche l'incarico di Presidente del Senato, mentre, sempre Enrico De Nicola, Giovanni Gronchi, Giovanni Leone, Sandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano ricoprirono precedentemente anche la carica di Presidente della Camera dei deputati (Cossiga, Gronchi, Leone e Scalfaro vennero eletti proprio mentre ricoprivano la carica di presidente di una delle due Camere). Giuseppe Saragat ricoprì invece la carica di Presidente dell'Assemblea Costituente.
Segni, Leone, Cossiga e Ciampi sono gli unici ad aver ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei ministri.
Leone e Napolitano sono, fino ad oggi, gli unici presidenti che ricoprivano già il ruolo di senatore a vita.
Un particolare curioso: fino a Napolitano, degli undici presidenti della Repubblica, la maggioranza assoluta proviene da due sole Regioni: Campania e Piemonte, Infatti sei presidenti sono nati in queste due Regioni. Einaudi, Saragat e Scalfaro in Piemonte e De Nicola, Leone e Napolitano, in Campania. Non solo, ma degli altri cinque quattro provengono da due altre Regioni (Toscana: Gronchi e Ciampi; Sardegna: Segni e Cossiga), mentre il quinto è l'unico ligure (Pertini). Particolare ancora più curioso: se consideriamo gli stati italiani preunitari, ben sei provengono dal Regno di Sardegna (Piemonte, Sardegna, Liguria), tre dalla capitale del Regno delle Due Sicilie (Napoli), due dal Granducato di Toscana.
In totale, su undici presidenti, cinque sono stati democristiani (Gronchi, Segni, Leone, Cossiga e Scalfaro), due liberali (De Nicola ed Einaudi), un socialdemocratico (Saragat), un socialista (Pertini), un indipendente (Ciampi, che ha però avuto trascorsi nel Partito d'Azione) ed uno dei DS (Napolitano).
Elenco dei Presidenti della Repubblica Italiana [modifica]
Partiti: Partito Liberale Democrazia Cristiana Partito Socialdemocratico Partito Socialista Indipendente Democratici di Sinistra
(Nota: Tradizionalmente, i presidenti non hanno mai fatto parte di alcun partito politico nel corso del loro mandato, in modo da essere considerati al di sopra delle parti. I partiti indicati sono quelli a cui il presidente apparteneva prima del suo insediamento.)
Note [modifica]
- ^ Già Capo provvisorio dello Stato dal 1º luglio 1946 al 31 dicembre 1947.
- ^ a b c Si dimette anticipatamente.
- ^ Già senatore a vita dal 27 agosto 1967 al 29 dicembre 1971
- ^ a b c Si dimette pochi giorni prima della scadenza del mandato per permettere l'insediamento del suo successore, già eletto.
- ^ Si dimette prima della scadenza per accelerare l'insediamento del suo secondo mandato. Cfr. Il Presidente Napolitano ha sottoscritto l'atto di dimissioni nell'imminenza del giuramento dinanzi alle Camere, Presidenza della Repubblica, 22 aprile 2013.
Voci correlate [modifica]
- Capi di stato italiani
- Presidente della Repubblica Italiana
- Presidente supplente della Repubblica Italiana
- Ordine delle cariche della Repubblica Italiana
- Giuramento del presidente della Repubblica Italiana
- Stendardo presidenziale italiano
- Re d'Italia
- Elenco di monarchi italiani
- Presidenti della Camera dei deputati italiana
- Presidenti del Senato italiano
- Senatore a vita
- Storia d'Italia
- Consorti dei Presidenti della Repubblica Italiana
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Presidenti della Repubblica Italiana
Collegamenti esterni [modifica]
- Presidenza della Repubblica. URL consultato in data 10-12-2009.
|
|