Cipressa
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 240 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 9,53 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 139 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Aregai, Lingueglietta, Piani di Cipressa | ||||||||
| Comuni contigui: | Civezza, Costarainera, Pietrabruna, Pompeiana, San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Terzorio | ||||||||
| CAP: | 18017 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0183 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 008021 | ||||||||
| Codice catasto: | C718 | ||||||||
| Nome abitanti: | cipressini | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Cipressa (A Çiprèssa in ligure) è un comune italiano di 1.325 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune è situato sulla Riviera ligure di ponente e dista dal capoluogo circa 13 km. Il borgo è costituito principalmente dal nucleo centrale di Cipressa sul colle e dalla frazione di Lingueglietta, arrivando fino alla costa con le località di Piani e Aregai.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003.
- Classificazione climatica: D (i Gradi giorno della città sono 1694, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere, dal 1° novembre al 15 aprile).[1]
[modifica] Storia
Il toponimo Cipressa deriverebbe - secondo una diffusa leggenda locale[2] - dai primi abitanti del luogo fuggiti dall'isola di Cipro che approdarono sulla spiaggia degli Aregai. Sempre secondo la leggenda i tre pastori diedero il nome alle tre contrade storiche di Cipressa: Piazza, Poggio e Collautra.
Secondo le prime fonti storiche il borgo fu distrutto, intorno all'anno 1000, dai corsari di Frassineto per poi essere riedificata poco dopo. Divenne una piccola comunità dedita all'agricoltura, grazie soprattutto ai monaci Benedettini di Villaregia che acquistarono alcuni diritti dai possessori, i conti di Ventimiglia.
Fu dominio, se pur per un breve periodo, della famiglia Lengueglia dopodiché ritornò al possedimento benedettino, ottenendo nel 1277 i suoi primi statuti. Subì come altri comuni liguri le invasioni dei pirati saraceni intorno alla seconda metà del XVI secolo che causarono devastazioni e razzie. Risale proprio a questo periodo l'erezione della torre, detta Gallinara, considerata il simbolo della municipalità di Cipressa ed inserita pertanto nello stemma comunale.
Con la costituzione in comune autonomo il potere dei Benedettini si fece sempre più debole, creando così alleanze con la Repubblica di Genova da cui ne seguirà le sorti e le glorie. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa della Visitazione
La parrocchiale, intitolata alla Visitazione, fu costruita nel XVII secolo in stile barocco ad unica navata. Al suo interno, oltre ai vari abbellimenti con stucchi e lesene, sono conservate diverse opere d'arte tra le quali un crocifisso in legno. Secondo una leggenda locale[3] la scultura fu portata dalle onde sulla spiaggia e qui vi ritornò - due volte da solo - finché gli abitanti non lo portarono in processione all'interno della chiesa. L'opera potrebbe essere stata eseguita da Van Hike. È conservata inoltre una statua lignea, raffigurante la Visitazione, della scuola di Anton Maria Maragliano.
- Oratorio dell'Annunciazione
Eretto vicino alla chiesa parrocchiale è del XVIII secolo e sede di un priorato locale. La costruzione è ad opera di Francesco Marvaldi che l'avrebbe completata nel 1757. Al suo interno è conservata una statua in legno raffigurante l'Annunziata di Anton Maria Maragliano.
[modifica] Architetture civili
- Torre Gallinara
Eretta nel corso del Cinquecento è situata in posizione rialzata rispetto al paese. È un'antica torre saracena in pietra, parte della rete di torri d'avvistamento distribuite sulla costa ligure per sorvegliare i pirati mori.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
- Cipressa in Fiore, concorso a livello nazionale di decorazione floreale.
La festa patronale del capoluogo, Cipressa, ricorre il 2 luglio quando si festeggia la Visitazione di Maria Vergine. Altra importante ricorrenza è quella dell'Annunziazione di Maria Vergine, patrona dell'Oratorio del paese, che viene festeggiata canonicamente la seconda domenica dopo Pasqua.
[modifica] Economia
L'economia si basa principalmente sul turismo e sulla coltivazione di fiori ed olive.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Cipressa è raggiungibile percorrendo la Strada Provinciale (già Strada Statale) 1 Aurelia e risaldendo lungo la Strada Provinciale n. 47 o la Strada Provinciale n. 77. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Imperia Ovest sull'Autostrada A10 - proveniendo da est - o il casello di Arma di Taggia/Sanremo Est - proveniendo da ovest - sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Imperia - Porto Maurizio sulla linea ferroviaria Ventimiglia - Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Filippo Rinaldo Guasco (Lista Civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0183 98005
Posta elettronica: info@comune.cipressa.im.it
[modifica] Sport
Degno di nota il fatto che da molti anni costituisca la penultima salita della classica di ciclismo Milano-Sanremo, nella quale ha fatto più volte la differenza ai fini della vittoria.
[modifica] Note
- ^ Fonte dal sito Confedilizia.it
- ^ Fonte dal sito del comune di Cipressa
- ^ Fonte dal sito del comune di Cipressa


