Dolceacqua

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Dolceacqua
Panorama di Dolceacqua
Dolceacqua - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Imperia
Coordinate: 43°51′0″N 7°37′0″E / 43.85, 7.61667Coordinate: 43°51′0″N 7°37′0″E / 43.85, 7.61667
Altitudine: 51 m s.l.m.
Superficie: 20,23 km²
Abitanti:
2.030 31-12-2007 (fonte Istat)
Densità: 100 ab./km²
Comuni contigui: Airole, Apricale, Breil-sur-Roya (FR-06), Camporosso, Isolabona, Perinaldo, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Ventimiglia
CAP: 18035
Pref. telefonico: 0184
Codice ISTAT: 008029
Codice catasto: D318 
Nome abitanti: dolceacquini 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Dolceacqua (Dussàiga in ligure) è un comune italiano di 2.030 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Dolceacqua è un tipico borgo medievale della val Nervia, lungo il torrente omonimo. La parte più antica del borgo è dominata dal Castello dei Doria e chiamata dagli abitanti Terra (Téra nel dialetto locale), posta ai piedi del monte Rebuffao. La parte più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle. Il clima è mite di tipo mesomediterraneo subumido. Nella stazione meteorologica di Dolceacqua-Borgonuovo (rete ARPA Liguria) si registrano infatti una temperatura media nel mese di gennaio di +7,6 °C e una nel mese di luglio di +22,3 °C; le precipitazioni che sono moderate (circa 750 mm/annui) si hanno mediamente per 55 giorni/anno. Dolceacqua dista da Imperia 47 km.

Il territorio comunale ha fatto parte della Comunità Montana Intemelia fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[1] il territorio dolceacquino è stato confluito nella nuova Comunità Montana Imperia 1 a seguito del riordino delle comunità montane.

Alla città è stata conferita nel 2007 la Bandiera Arancione[2] dal Touring Club Italiano.

[modifica] Storia

II toponimo Dolceacqua deriva quasi certamente dalla presenza di un borgo di epoca romana chiamato Dulcius trasformatosi in seguito in Dulciàca, Dusàiga e Dulcisaqua. Altri studi rivelano però anche la possibilità dell'origine celtica che l'avrebbero chiamato Dussaga, modificato poi in Dulsàga e infine in Dolceacqua. Altre testimonianze storiche sono rappresentate dai castellari dell'età del ferro, rozze fortificazioni in pietra a secco.

Studi archeologici confermano che queste fortificazioni del territorio furono presidiati dagli Intemeli dal IV secolo a.C. al IV secolo d.C in età romana, a protezione dei villaggi, dei pascoli e dei campi.

Nel XII secolo i conti di Ventimiglia fecero costruire il primo nucleo del castello controllando così gli accessi nelle valli circostanti. Il castello verrà poi acquistato nel 1270 dal genovese Oberto Doria e ampliato nei secoli successivi.

Durante l'aspro conflitto tra le fazioni guelfe e ghibelline e dalle rivalità fra la famiglia Doria e i Grimaldi di Monaco, nel corso del 1524 si mise sotto la protezione della casata Savoia che lo eresse successivamente in marchesato nel 1652.

Nel 1815 fu annesso al Regno di Sardegna e nel Regno d'Italia nel 1860.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa e il castello
Scorcio del centro storico
Chiesa
Targa commemorativa a Claude Monet

[modifica] Architetture militari

Per approfondire, vedi la voce Castello di Dolceacqua.

Costruito nel XIII secolo con torre difensiva venne poi ingrandito nel XIV secolo, chiuso tra possenti mura. Durante il Rinascimento diventò una residenza signorile fortificata, con nuovi locali affrescati e arredati. Il 27 luglio 1744 durante un episodio della guerra di successione austriaca viene parzialmente distrutto dalle truppe Francesi e Spagnole. Subì ulteriori danneggiamenti nel terremoto del 1887.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Siti di interesse comunitario

Per approfondire, vedi la voce Monte Abellio.

Monte Abellio è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) istituito con Decreto Ministeriale 25 marzo 2005, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat).

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

[modifica] Economia

Ottime le coltivazioni della vite, da cui si ricavano pregiati vini da tavola come il Rossese di Dolceacqua superiore o il Rossese di Dolceacqua.

In piazza Padre Giovanni Mauro l'ultima domenica di ogni mese si tiene il mercatino "bio" di Dolceacqua.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Dolceacqua è situata lungo la Strada Provinciale 64 la quale collega Vallecrosia con Castelvittorio. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Ventimiglia sull'Autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ventimiglia sulla linea ferroviaria VentimigliaGenova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fulvio Gazzola (Lista civica "Dolceacqua da vivere") dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0184 206444
Posta elettronica: comune@dolceacqua.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Gianni Rebaudo Lista civica Sindaco
2009 in carica Fulvio Gazzola Lista civica "Dolceacqua da vivere" Sindaco

[modifica] Note

  1. ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  2. ^ Fonte: dal sito Touring Club Italiano.it
  3. ^ Fonte dal sito Confedilizia.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali