Dolceacqua

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Dolceacqua
comune
Dolceacqua – Stemma
Dolceacqua – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Liguria – stemma Liguria
Provincia Imperia – stemma Imperia
Sindaco Fulvio Gazzola (Lista civica "Dolceacqua da vivere") dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 43°50′52.72″N 7°37′25.74″E / 43.8479778°N 7.6238167°E / 43.8479778; 7.6238167 (Dolceacqua)Coordinate: 43°50′52.72″N 7°37′25.74″E / 43.8479778°N 7.6238167°E / 43.8479778; 7.6238167 (Dolceacqua)
Altitudine 51 m s.l.m.
Superficie 20,23 km²
Abitanti 2 060[1] (31-12-2010)
Densità 101,83 ab./km²
Comuni confinanti Airole, Apricale, Breil-sur-Roya (FR-06), Camporosso, Isolabona, Perinaldo, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Ventimiglia
Altre informazioni
Cod. postale 18035
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008029
Cod. catastale D318
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1365 GG[2]
Nome abitanti dolceacquini
Patrono sant'Antonio abate
Giorno festivo 17 gennaio
Localizzazione
Dolceacqua è posizionata in Italia
Dolceacqua
Posizione del comune di Dolceacqua nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Dolceacqua nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Dolceacqua (Dusàiga[3] o Desâigua[4] in ligure) è un comune italiano di 2.060 abitanti[5] della provincia di Imperia in Liguria.

Il comune è stato insignito, dal 2007, della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano ed è sede nazionale dell'omonima associazione formata dai Comuni: l'Associazione Paesi Bandiera Arancione[6].

Indice

[modifica] Geografia fisica

Dolceacqua è un tipico borgo medievale della val Nervia, lungo il torrente omonimo. La parte più antica del borgo, posta ai piedi del monte Rebuffao, è dominata dal Castello dei Doria e chiamata dagli abitanti Terra (Téra nel dialetto locale). Quella più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle. Il clima è mite di tipo mesomediterraneo subumido. Nella stazione meteorologica di Dolceacqua-Borgonuovo (rete ARPA Liguria) si registrano infatti una temperatura media nel mese di gennaio di +7,6 °C e una nel mese di luglio di +22,3 °C; le precipitazioni che sono moderate (circa 750 mm/annui) si hanno mediamente per 55 giorni/anno. Dolceacqua dista da Imperia 47 km.

[modifica] Storia

II toponimo Dolceacqua deriva quasi certamente dalla presenza di un borgo di epoca romana chiamato Dulcius trasformatosi in seguito in Dulciàca, Dusàiga e Dulcisaqua. Altri studi rivelano però anche la possibilità dell'origine celtica, dal nome Dussaga, modificato poi in Dulsàga e infine in Dolceacqua. Altre testimonianze storiche sono rappresentate dai castellari dell'età del ferro, rozze fortificazioni in pietra a secco.

Studi archeologici confermano che queste fortificazioni del territorio furono presidiati dagli intemeli dal IV secolo a.C. al IV secolo d.C in età romana, a protezione dei villaggi, dei pascoli e dei campi.

Nel XII secolo i conti di Ventimiglia fecero costruire il primo nucleo del castello controllando in questo modo gli accessi nelle valli circostanti. Il castello verrà poi acquistato nel 1270 dal genovese Oberto Doria e ampliato nei secoli successivi.

Durante l'aspro conflitto tra le fazioni guelfe e ghibelline e la rivalità fra la famiglia Doria e i Grimaldi di Monaco, nel corso del 1524 Dolceacqua si mise sotto la protezione della casata Savoia che lo eresse successivamente in marchesato nel 1652.

Nel 1815 fu annesso al Regno di Sardegna e nel 1860 al Regno d'Italia.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede amministrativa della Comunità Montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

[modifica] Simboli

Dolceacqua-Stemma.png
« D'azzurro al castello d'argento, con due torri, aperto e dotato di finestre, appoggiato su di un prato verde. Nella parte superiore su fondo rosso, un'aquila al naturale dal volo spiegato »
(Descrizione araldica dello stemma[9])


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa e il castello
Targa commemorativa a Claude Monet
Chiesa Parrocchiale Sant'Antonio Abate

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Architetture civili

  • Ponte di Monet. Venne costruito alla nascita del nuovo quartiere del Borgo nel XV secolo, per collegare le due parti di Dolceacqua con un arco di 33 metri. Il pittore francese Claude Monet, che all'inizio del 1884 stava visitando la Riviera ligure di Ponente, arrivò a Dolceacqua e ne fece il soggetto di alcuni dipinti, soffermandosi in particolare sul castello e su questo ponte.

[modifica] Architetture militari

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Castello di Dolceacqua.
  • Castello di Dolceacqua. Costruito nel XIII secolo con torre difensiva venne poi ingrandito nel XIV secolo, chiuso tra possenti mura. Durante il Rinascimento diventò una residenza signorile fortificata, con nuovi locali affrescati e arredati. Il 27 luglio 1744 durante un episodio della guerra di successione austriaca fu parzialmente distrutto dalle truppe Francesi e Spagnole. Subì ulteriori danneggiamenti nel terremoto del 1887.

[modifica] Siti di interesse comunitario

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Monte Abellio.

Monte Abellio è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) istituito con Decreto Ministeriale 25 marzo 2005, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat).

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Dolceacqua sono 148, pari al 7,18% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[10]

[modifica] Cultura

Scorcio del centro storico

[modifica] Eventi

[modifica] Media

Qui è stata girata parte degli esterni del film Io sono l'amore di Luca Guadagnino.

[modifica] Economia

Ottime le coltivazioni della vite, da cui si ricavano pregiati vini da tavola come il Rossese di Dolceacqua superiore o il Rossese di Dolceacqua.

In piazza Padre Giovanni Mauro l'ultima domenica di ogni mese si tiene il mercatino "bio" di Dolceacqua.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Dolceacqua è situata lungo la Strada Provinciale 64 la quale collega Vallecrosia con Castelvittorio. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i casello autostradale di Ventimiglia o Bordighera sull'Autostrada A10 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ventimiglia sulla linea ferroviaria Ventimiglia – Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fulvio Gazzola (Lista civica "Dolceacqua da vivere") dal 07/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giancarlo Cassini Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Gino Mauro Partito Socialista Italiano Sindaco
1995 1999 Gloriana Negri Lista civica Sindaco
1999 2004 Mauro Giordano Lista civica Sindaco
2004 2009 Gianni Rebaudo Lista civica Sindaco
2009 in carica Fulvio Gazzola Lista civica "Dolceacqua da vivere" Sindaco



Foto panoramica del borgo con in primo piano la chiesa e sullo sfondo il castello

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 251.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Dato Istat al 31/12/2010
  6. ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  10. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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