Ludovico Brea

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Ludovico Brea (Nizza, 1450 circa – 1522-1525 circa) è stato un pittore italiano rinascimentale, attivo soprattutto nel ponente ligure ed a Genova.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Pala d'altare della distrutta cattedrale di Savona

Nato da una famiglia di artigiani bottai attivi a Nizza (forse originari di Montalto Ligure) e sposatosi con Antonietta Calholi, Brea intraprese l'attività artistica di pittore operando prevalentemente in Liguria e segnatamente nel Ponente per i Domenicani di Taggia, ove produsse numerose pale d'altare che risentono stilisticamente di influenze lombarde e fiamminghe. Tra i suoi allievi va annoverato Teramo Piaggio.

Sua prima opera certa è la "Pietà fra i santi Martino e Caterina d'Alessandria" eseguita per il monastero di Cimiez presso Nizza nel 1475; recenti ricerche gli attribuiscono anche la "Madonna della Confraternita della Misericordia" a Nizza, del 1465. Altre opere significative si trovano in tutta la riviera da Monaco a Mentone, da Taggia a Imperia (ove conosce e subisce l'influenza del pittore lombardo Vincenzo Foppa, in quegli anni al servizio di Giuliano della Rovere) da Savona a Genova, ove è attivo da 1483 lasciando la propria opera nella chiesa della Consolazione.

La sua linea artistica presentò affinità con Antonello da Messina e la scuola lombarda del Quattrocento durante la sua fase giovanile, mentre con la maturazione acquistò finezze vaneyckiane.

In Ligura svolsero la loro attività come pittori anche i fratelli di Ludovico, Pietro ed Antonio Brea (†1527), suo imitatore, e il figlio di quest'ultimo, Francesco Brea (del quale si hanno notizie tra il 1512 e il 1555).

Opere[modifica | modifica sorgente]

Santa-Margerita (dalla chiesa di Lucéram) - Museo delle Belle-Arti di Nizza

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]