Oberto Doria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Oberto D'Oria (Genova, ... – Genova, 1295) è stato un politico e ammiraglio italiano della Repubblica di Genova del XIII secolo.

Stemma della famiglia Doria

Coat of arms of the House of Doria.svg

Doria

Blasonatura
Spaccato d'oro e d'argento all'aquila spiegata di nero, membrata, imbeccata, linguata e coronata di rosso attraversante sul tutto

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Appartenente alla potente famiglia ghibellina genovese dei D'Oria e fratello di Lamba, il 28 ottobre 1270 inaugurò con Oberto Spinola una diarchia per governare congiuntamente per venti anni la Repubblica di Genova (la diarchia dei due Oberti fu la prima di altre quattro diarchie nella storia di Genova). Ricoprì così la carica di Capitano del Popolo.

Esercitò una politica intesa a preservare l'integrità della Repubblica insidiata contemporaneamente dalla nobiltà guelfa dei Fieschi, che nel Levante ligure cercavano d'instaurare una propria Signoria, e dei Grimaldi che avevano usurpato terre nel Ponente ligure.
Contro Nicolò Fieschi mosse personalmente espugnandone nel 1273 la capitale La Spezia, mentre nello stesso tempo inviò vittoriosamente il fratello Jacopo contro i Grimaldi.

Al tempo stesso condusse una condotta di prudente contenimento nei confronti della politica aggressiva del francese Carlo d'Angiò, potente re di Sicilia e di Napoli, che ugualmente insidiava le libertà di Genova.

La sua gloria principale è l'essere stato ammiraglio della flotta genovese che sconfisse duramente i Pisani nella battaglia della Meloria (6 agosto 1284), in cui combatté con Benedetto Zaccaria e con Corrado Spinola, figlio del suo diarca Oberto.

Nel 1285 rinunciò volontariamente ed in anticipo rispetto alla scadenza del patto di diarchia (che doveva avere una durata ventennale), ma mantenne l'autorevolezza che gli derivava dai lunghi anni di governo. Così fu che, il 15 aprile 1288, nella sua residenza fu firmata la pace, a condizioni durissime, imposta a Pisa. Morì nell'anno 1295.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Teofilo Ossian De Negri, Storia di Genova, Giunti Martello editore, 1985