Anton Maria Maragliano

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Anton Maria Maragliano (Genova, 18 settembre 1664Genova, 7 marzo 1739) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La Madonna del Rosario custodita nella Concattedrale di San Siro (Sanremo)

Nativo di Genova, secondo alcune fonti nella zona della chiesa di Santo Stefano, fu il figlio di un fornaio genovese benestante. Sarà nel 1680 che entrerà nella bottega artigiana dello zio materno Giovanni Battista, con regolare contratto di accettazione, dove apprenderà l'arte della scultura e vi si specializzerà. Già nel 1688 è titolare di una propria bottega artigiana dove si formeranno, oltre al figlio Giovanni Battista, gli scultori genovesi Pietro Galleano e Agostino Storace.

Maragliano morirà il 7 marzo del 1739, presumibilmente nel capoluogo ligure, dove verrà sepolto all'interno della chiesa di Santa Maria della Pace di Genova.

Conosciuto soprattutto per le sue sculture lignee, fu attivo fra la fine del Seicento ed i primi quattro decenni del secolo successivo, in particolare a Genova dove tenne una rinomata bottega. Ebbe il suo studio accanto alla chiesa del Rimedio di via Giulia.

Rinnovò in chiave barocca e pre-rococò l'arte del legno, operando una "riforma" collegata alla poetica di grande decorazione contemporaneamente svolta da Filippo Parodi nel marmo e Domenico Piola nella pittura ed attuando un efficace compromesso tra ispirazione aulica e gusto popolaresco.

Furono interessati molti oratori ed altari di chiese e di santuari.

Il suo laboratorio produsse numerose tipiche sacre rappresentazioni, raffiguranti Madonne, santi, scene bibliche e statue da presepio, diffuse in chiese, oratori e santuari di tutta la Liguria (in particolare a Genova, Rapallo, Chiavari, Celle Ligure, Cervo, Savona) ma anche in Spagna.

Numerose anche le casse e crocifissi da processione prodotti per le Casacce (le potenti confraternite genovesi).

Opere[modifica | modifica sorgente]

Tradizionale presepe genovese della scuola del Maragliano allestito al santuario della Madonnetta di Genova

Liguria[modifica | modifica sorgente]

Piemonte[modifica | modifica sorgente]

In Piemonte provenienti da Confraternite genovesi estinte o soppresse nel corso della dominazione napoleonica

Decollazione del Battista, Ovada (AL), oratorio di San Giovanni Battista Annunciazione, Ovada (AL), oratorio della Santissima Annunziata Madonna del Rosario, Voltaggio (AL), parrocchiale dei Santi Nazario e Celso Visione di san Giovanni Evangelista in Patmos (con Pietro Galleano), Ponzone (AL), oratorio del Suffragio. Visione di Santa Consolata (con Pietro Galleano), Parodi Ligure (AL), Frazione Cadepiaggio, parrocchiale di San Remigio.

Estero[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Daniele Sanguineti, Anton Maria Maragliano, Genova, SAGEP Libri & Comunicazione. ISBN 88-7058-705-3.
  • Alessandro Mazzoni “San Siro Storia di una chiesa” Edizioni Azienda Autonoma di Soggiorno e turismo di Sanremo 1976 (per quanto riguarda le opere di Anton Maria Maragliano custodite nella Concattedrale di San Siro)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito web - Italia per Turisti - Pagina del "Museo del presepe e pinacoteca civica". URL consultato l'8 agosto 2012.

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