Bargagli
| Bargagli comune |
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|---|---|---|---|---|---|
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Panorama di Bargagli |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Sergio Aveto (Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per il futuro di Bargagli") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°26′40.14″N 9°05′18.86″E / 44.4444833°N 9.0885722°ECoordinate: 44°26′40.14″N 9°05′18.86″E / 44.4444833°N 9.0885722°E | ||||
| Altitudine | 450 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 16,3 km² | ||||
| Abitanti | 2 829[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 173,56 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bargagli Capoluogo, Maxena, Traso, Valle Lentro | ||||
| Comuni confinanti | Davagna, Genova, Lumarzo, Sori | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 16021 | ||||
| Prefisso | 010 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 010003 | ||||
| Cod. catastale | A658 | ||||
| Targa | GE | ||||
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 300 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | bargaglini | ||||
| Patrono | Assunzione della Vergine Maria | ||||
| Giorno festivo | 15 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Bargagli nella provincia di Genova |
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| Sito istituzionale | |||||
Bargagli (Bargagi[3] o Bargaggi[4] in ligure) è un comune sparso italiano di 2.829 abitanti[5] della provincia di Genova in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune si trova nell'entroterra dell'alta val Bisagno, attraversato dal torrente omonimo che divide il territorio dall'attiguo comune di Davagna, e dista 20 chilometri da Genova. È anche il centro maggiore della val di Lentro.
La maggiore vetta del comprensorio è il monte Croce dei Fo' (circa 1000 metri s.l.m.), che in dialetto genovese significa monte Croce dei Faggi. Troviamo poi il monte Croce di Bragalla (circa 900 metri s.l.m.) denominato anticamente Barcalla o Bargalla, da cui deriverebbe il toponimo del comune, e storico punto geografico quale spartiacque con la val Fontanabuona.
Confina a nord con il comune di Davagna, a sud con Sori, ad ovest con Genova nella delegazione di Struppa e ad est con Lumarzo. Il territorio comunale comprende le quattro frazioni di Valle Lentro, Traso, Bargagli Capoluogo e Maxena. Le frazioni sono ulteriormente costituite da borgate storiche quali La Presa, Trapena, Viganego, Terrusso e Cisiano (Valle Lentro); Eo, Casa Comunale, Molino, Vaxe, Vigo, Cevasco, Miana, Ferretto, Mercato, San Lorenzo, Canova, Bragalla, Portiglia, Borgonuovo, Pian Serreto, Ospedale e Sant'Alberto (Bargagli Capoluogo) storicamente riconosciute dalla comunità e dallo statuto comunale[6] per un totale di 16,3 chilometri quadrati.
L'abitato di Sant'Alberto è situato sulle pendici del Croce dei Fo' e con i suoi 700 metri circa di altitudine è il più alto di tutto il comune. Costituisce uno dei più noti punti panoramici dell'alta Val Bisagno ed un importante punto di incontro per escursionisti. La frazione, nonostante la sua relativa vicinanza a Genova (circa 25 km) e al mare, presenta un clima di tipo appenninico, influenzato sia dall'altitudine, sia dalla particolare posizione riparata, che gli permette di risentire in maniera minima delle correnti umide e calde provenienti dal mare. Troviamo quindi inverni piuttosto rigidi con frequenti precipitazioni, nevose abbondanti soprattutto nei mesi di gennaio e febbraio, ed estati prevalentemente fresche e ventilate.
[modifica] Storia
Alcune tracce architettoniche, in particolare i ponti, portano a pensare che il centro abitato abbia origine in epoca romana. Tre ponti sono ancora percorribili nelle borgate storiche di Mulino, La Presa e Sottovaxe.
Il comune è citato per la prima volta in un documento del 916[7], nell'anno in cui si consacrò la pieve locale di Santa Maria Assunta, e venne sottoposto al controllo della Repubblica di Genova sotto il territorio della podesteria di Albaro e Bisagno.
Nel 1797 con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento del Bisagno, con capoluogo San Martino d'Albaro, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Bargagli diverrà capoluogo del V Cantone della Giurisdizione del Bisagno e dal 1803 centro principale del V Cantone del Bisagno nella Giurisdizione del Centro. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento di Genova.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell'XI° mandamento di Torriglia del Circondario di Genova della Provincia di Genova.
Esistono testimonianze scritte risalenti al XX secolo del suo toponimo (derivato dal nome del monte sulle cui pendici si sviluppa il comune, il Bragalla), nel corso dei secoli è stato paese crocevia dei traffici commerciali dalla Liguria a Piacenza, specie quelli del sale sulla cosiddetta Via del sale.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Fontanabuona e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[8], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[9] e in vigore dal 1º maggio 2011[10].
[modifica] Simboli
| « Chiesa vista in prospettiva, in argento, a tre navate, con copertura in rosso, rosone, portale e tre finestre, munita di campanile d'argento e con tetto a cuspide. Essa affiora da un campo verde. La sormontano cinque stelle d'oro con cinque raggi » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[11])
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L'edificio religioso, raffigurante la chiesa di Santa Maria Assunta, presenta una struttura a tre navate, copertura in rosso, il portale con rosone e tre finestre, l'attiguo campanile con tetto cuspidato anch'esso in argento. Il simbolo è sormontato da cinque stelle d'oro e con cinque punte in campo azzurro rappresentanti le cinque frazioni comunali.
Lo stemma è stato concesso con il decreto n° 3783 del Presidente del Consiglio dei ministri datato al 13 luglio del 1987[11].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa plebana parrocchiale di Santa Maria Assunta nel capoluogo. Risalente al 935, ma completamente trasformata nel corso del XVII secolo, è una delle più antiche pievi della Liguria.
- Oratorio di San Fruttuoso nel capoluogo. Attiguo alla pieve di Santa Maria Assunta fu costruito nel XV secolo e divenne la sede della locale confraternita dei Disciplinanti.
- Chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio nella frazione di Traso.
- Oratorio di San Rocco nella frazione di Traso dove annualmente viene allestito un presepe in ardesia[12].
- Chiesa parrocchiale della Visitazione di Maria Santissima nella borgata di Cisiano.
- Chiesa dell'Immacolata Concezione della B. V. Maria in località Maxena di Bargagli
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella borgata di Terrusso.
- Chiesa parrocchiale di San Siro nella borgata di Viganego.
- Oratorio di San Bartolomeo apostolo nella borgata di Viganego.
[modifica] Presepe nel bosco
Nella frazione di Viganego, vicino alla chiesa di San Siro, un originale presepe costruito in pietra e che riproduce l'architettura tipica della zona. Curatissimi i dettagli di questa opera alla cui crescita contribuiscono molti abitanti del paese.[13]
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Bargagli sono 135, pari al 4,77% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[14]
[modifica] Qualità della vita
Dati sulla percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti:
| 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Bargagli[15] | 7.0% | 8.2% | 9.1% | 9.8% | 10.5% |
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
Il 15 agosto viene celebrata la festa patronale di santa Maria Assunta.
[modifica] Personalità legate a Bargagli
[modifica] Economia
L'economia del comune si basa per lo più sull'attività agricola, la lavorazione dell'ardesia e l'utilizzo delle fonti sorgive della zona. In passato il comune era molto rinomato per le attività tessili (seta e velluto) e specie nei primi anni del XIX secolo il territorio rurale di Bargagli costituiva uno dei maggiori del comprensorio del Genovesato dove, grazie ai numerosi nuclei abitati, fioriva l'attività legata all'agricoltura e alla pastorizia.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Il centro di Bargagli è attraversato dalla strada statale 45 di Val Trebbia la quale permette il collegamento stradale con Genova, ad ovest, e con Torriglia a nord. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Genova Est sull'Autostrada A12 è una delle uscite consigliate per raggiungere la destinazione.
Un'alternativa stradale può essere il collegamento dalla val Fontanabuona attraverso il traforo T3 Bargagli-Ferriere della strada provinciale 225 della Fontanabuona collegante Bargagli con la frazione di Ferriere nel territorio comunale di Lumarzo; quest'ultima località è altresì raggiungibile dalla strada provinciale 82 di Sant'Alberto di Bargagli.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Genova Brignole sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Mobilità urbana
L'Azienda Trasporti Provinciali della provincia di Genova garantisce quotidianamente i collegamenti con i comuni circostanti, con Genova e con la Fontanabuona e Chiavari.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Sergio Aveto (Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per il futuro di Bargagli") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Via Aimone Martini, 257
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Luciano Boleto | Partito Comunista Italiano | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Luciano Boleto | Partito Comunista Italiano | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Luciano Boleto | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Luciano Boleto | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Sergio Aveto | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco |
| 2009 | in carica | Sergio Aveto | Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per il futuro di Bargagli" | Sindaco |
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
- Bargagli Calcio militante nel campionato di Prima Categoria.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 62.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Fonte dallo Statuto Comunale
- ^ Fonte dal sito della diocesi di Genova
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ Approfondimento sul presepe in ardesia di Traso: macalu.it
- ^ Approfondimento sul presepe di Viganego: macalu.it
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
[modifica] Bibliografia
- Sandro Antonini, Omicidi in appennino - Menzogne e verità sul 'mostro di Bargagli' 1939-1989, Genova, De Ferrari, 2011.
- Eugenio Ghilarducci, L'ultima missione (dalla zona di frontiera. 1943 - 1945), Recco Genova, Microart's, 2007.
- Eugenio Ghilarducci, Storia attraverso le pietre. 1000 - 1600., Recco Genova, Microart., 1980.
- Eugenio Ghilarducci, Quella parte del Dominio nomeata Bargaglio, Recco Genova, Microart's, 1985.
- Eugenio Ghilarducci, Testimonianze medioevali in Bargagli, Recco Genova, Microart's, 1982.
- Paolo Marchi, Genova e le valli bisagno e polcevera, Genova, Sagep, 1979.
- Paolo Stringa, La Valbisagno, Genova, Stringa, 1978.
- Tullio Pagano, La civiltà del castagno. Storia, cultura e memoria del borgo di Cisiano in Val Lentro, Genova, Fratelli Frilli, 2006.
- A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
- Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
- Eugenio Ghilarducci, Antiche genti di Liguria-Il Bargaglio, Recco Genova, Microart's, 1990.
- Eugenio Ghilarducci, Giallo,Storia e Fantasia in Bargagli, Genova, Sorriso Francescano Genova, 1987.
- Eugenio Ghilarducci, Storia di Vallata 3 - Barego,, Recco Genova, Microart's, 2008.
[modifica] Voci correlate
- Liguria
- Provincia di Genova
- Val Bisagno
- Comunità Montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno
- Mostro di Bargagli
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Bargagli su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Bargagli")
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