Bargagli

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Bargagli
Panorama di Bargagli
Bargagli - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Genova
Coordinate: 44°26′39.86″N 9°05′19.23″E / 44.4444056, 9.088675
Altitudine: 454 m s.l.m.
Superficie: 16,3 km²
Abitanti:
2.740 31-08-2007 (fonte Istat)
Densità: 168 ab./km²
Frazioni: Cisiano, Maxena, Terrusso, Traso, Viganego 
Comuni contigui: Davagna, Genova, Lumarzo, Sori
CAP: 16021
Pref. tel: 010
Codice ISTAT: 010003
Codice catasto: A658 
Nome abitanti: bargaglini 
Santo patrono: Assunzione della Vergine Maria 
Giorno festivo: 15 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Bargagli (Bargàggi in ligure) è un comune di 2.740 abitanti in provincia di Genova.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune si trova nell'entroterra della val Bisagno, attraversato dal torrente omonimo che divide il territorio dall'attiguo comune di Davagna, e dista 18 chilometri da Genova. Il suo territorio comunale fa parte della Comunità Montana Fontanabuona.[1] È anche il centro maggiore della val di Lentro.

La maggiore vetta del comprensorio è il monte Bragalla (circa 900 metri s.l.m.) denominato anticamente Barcalla o Bargalla da cui deriverebbe il toponimo del comune.

Il territorio comunale è diviso in cinque frazioni quali Cisiano, Maxena, Terrusso, Traso e Viganego; inoltre fanno parte le seguenti località de La Presa, Trapena, Eo, Casa Comunale, Molino, Vaxe, Vigo, Cevasco, Miana, Ferretto, Mercato, San Lorenzo, Canova, Bragalla, Portiglia, Borgonuovo, Pian Serreto, Ospedale e Sant'Alberto.

[modifica] Storia

Alcune tracce architettoniche (in particolare i ponti) portano a pensare che il centro abitato abbia origine in epoca romana. Tre ponti sono ancora percorribili nelle località Mulino, La Presa e Sottovaxe.

Il comune è citato per la prima volta in un documento del 916[3], nell'anno in cui si consacrò la pieve locale, e venne sottoposto al controllo della Repubblica di Genova sotto il territorio della Podesteria di Albaro e Bisagno.

Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Esistono testimonianze scritte risalenti al XX secolo del suo toponimo (derivato dal nome del monte sulle cui pendici si sviluppa il comune, il Bragalla), nel corso dei secoli è stato paese crocevia dei traffici commerciali dalla Liguria a Piacenza, specie quelli del sale.

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

« Chiesa vista in prospettiva, in argento, a tre navate, con copertura in rosso, rosone, portale e tre finestre, munita di campanile d'argento e con tetto a cuspide. Essa affiora da un campo verde. La sormontano cinque stelle d'oro con cinque raggi »

.

L'edificio religioso, raffigurante la Chiesa di Santa Maria Assunta, presenta una struttura a tre navate, copertura in rosso, il portale con rosone e tre finestre, l'attiguo campanile con tetto cuspidato anch'esso in argento. Il simbolo è sormontato da cinque stelle d'oro e con cinque punte in campo azzurro rappresentanti le cinque frazioni comunali. Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto n° 3783 del Presidente del Consiglio dei Ministri datato al 13 luglio del 1987.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Luoghi di culto

[modifica] Presepe nel bosco

Nella frazione di Viganego, vicino alla chiesa di San Siro, un originale presepe costruito in pietra e che riproduce l'architettura tipica della zona. Curatissimi i dettagli di questa opera alla cui crescita contribuiscono molti abitanti del paese.[5]

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

Il 15 agosto viene celebrata la festa patronale di santa Maria Assunta.

[modifica] Economia

L'economia del comune si basa per lo più sull'attività agricola, la lavorazione dell'ardesia e l'utilizzo delle fonti sorgive della zona. In passato il comune era molto rinomato per le attività tessili (seta e velluto) e specie nei primi anni del XIX secolo il territorio rurale di Bargagli costituiva uno dei maggiori del comprensorio del Genovesato dove, grazie ai numerosi nuclei abitati, fioriva l'attività legata all'agricoltura e alla pastorizia.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Bargagli è situata lungo la Strada Statale 45 di Val Trebbia la quale collega Genova con Piacenza. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Genova Est sull'Autostrada A12 è una delle uscite consigliate per raggiungere la destinazione. Alternativa può essere il collegamento dalla val Fontanabuona tramite la Strada Provinciale 225. La Provinciale 82 collega la località di Sant'Alberto di Bargagli con Lumarzo.

Il trasporto pubblico dell'Azienda Mobilità e Trasporti garantisce quotidianamente i collegamenti con Genova e altri comuni vicini, così come l'Azienda Trasporti Provinciali della provincia di Genova verso la Fontanabuona e Chiavari in particolare (capolinea della linea).

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Genova Brignole sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Sergio Aveto (Lista Civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 010 900104
Email del comune: comune.bargagli.ist@liguriainrete.it

[modifica] Note

  1. ^ Approfondimenti sul sito della Comunità Montana Fontanabuona
  2. ^ Fonte dal sito Confedilizia.it
  3. ^ Fonte dal sito della diocesi di Genova
  4. ^ Approfondimento sul presepe in ardesia di Traso: macalu.it
  5. ^ Approfondimento sul presepe di Viganego: macalu.it

[modifica] Bibliografia

  • Eugenio Ghilarducci. L'ultima missione (dalla zona di frontiera. 1943 - 1945). Recco Genova, Microart's, 2007.
  • Eugenio Ghilarducci. Storia attraverso le pietre. 1000 - 1600.. Recco Genova, Microart., 1980.
  • Eugenio Ghilarducci. Quella parte del Dominio nomeata Bargaglio. Recco Genova, Microart's, 1985.
  • Eugenio Ghilarducci. Testimonianze medioivali in Gargagli. Recco Genova, Microart's, 1982.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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