Moneglia

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Moneglia
Panorama di Moneglia
Moneglia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Genova
Coordinate: 44°14′19.28″N 9°29′24.74″E / 44.2386889, 9.4902056Coordinate: 44°14′19.28″N 9°29′24.74″E / 44.2386889, 9.4902056
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 15,4 km²
Abitanti:
2.854 31-12-2008 (fonte Istat)
Densità: 185 ab./km²
Frazioni: Bracco, Lemeglio, San Saturnino, Casale, Camposoprano, Tessi, Comeglio, Crova, Facciù, Littorno, San Lorenzo 
Comuni contigui: Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Deiva Marina (SP), Sestri Levante
CAP: 16030
Pref. telefonico: 0185
Codice ISTAT: 010037
Codice catasto: F354 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona D, 1547 GG
Nome abitanti: monegliesi 
Santo patrono: Esaltazione della Santa Croce e san Giorgio 
Giorno festivo: 14 settembre e 24 aprile 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Moneglia (Monéggia in ligure, pronuncia /mu'neddʒa/) è un comune italiano di 2.854 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune è situato sulla Riviera ligure di levante, allo sbocco della Val Petronio, a 55 chilometri da Genova, di cui è l'ultimo comune della provincia.

Il paese si trova all'interno di una baia delimitata da due promontori, entrambi ricchi di vegetazione mediterranea: ad ovest si estende il promontorio di Punta Moneglia e ad est quello di Punta Rospo. Mentre il primo è interamente selvaggio, il secondo presenta diverse zone residenziali fino all'abitato di Lemeglio.

Moneglia fa parte della Comunità Montana Val Petronio insieme ai comuni di Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese e Sestri Levante.

[modifica] Storia

L'antico toponimo di Moneglia (ad Monilia) appare nella Tavola Peutingeriana, carta militare dell'Impero romano (XI - XII secolo) conservata presso la Biblioteca Nazionale di Vienna, scoperto dall'antiquario di Augsburg, Corrado Peutinger, nel Cinquecento.

Il borgo fu un centro molto importante in epoca romana, grazie alla sua posizione strategica sull'antica Via Aurelia. Tale importanza viene testimoniata dallo storico Agostino Giustiniani nei Castigatissimi Annali della Repubblica di Genova del 1537.

Nel corso del VII secolo in epoca longobarda la Liguria venne conquistata dal re Rotari e successivamente il re longobardo Liutprando favorì la diffusione del monachesimo ed i monaci di Bobbio scesero fino alla zona di Moneglia e nel Levante ligure dai possedimenti della Val d'Aveto, Stura e Fontanabuona. Essi svilupparono il territorio con numerose aziende agricole e celle monastiche. [2]

Carlo Magno con il Diploma imperiale del 5 giugno 774 [3] donò il territorio ed il porto ai monaci colombaniani ed alla potente Abbazia di San Colombano di Bobbio fondata da San Colombano nel 614; assieme agli altri possedimenti liguri favorirono il commercio e l'agricoltura con i collegamenti verso la pianura Padana. L'ordine monastico possedeva direttamente il porto, l'Alpe Adra, con la Val Petronio, il monte San Nicolao, la costa fra Sestri Levante, la cittadina e la Punta di Moneglia e Deiva Marina ed inoltre tutto il territorio fino alla selva di Montelungo di Pontremoli.

Nel Medioevo subì come altri paesi costieri del levante ligure l'invasione dei pirati Saraceni che saccheggiarono la cittadina.

Il feudo monegliese fu amministrato fino al 1153 dai conti di Lavagna i Fieschi e a partire da tale anno divenne territorio della Repubblica di Genova. La repubblica eresse nel 1173 le due fortificazioni di Villafranca e Monleone, i cui resti sono ancora presenti. La fortezza di Monleone, nel 1176 verrà assediata dalla famiglia Malaspina.

Moneglia,così come gli altri feudi fedeli a Genova, partecipò a fianco di essa nel 1284, con proprie navi, alla celebre Battaglia della Meloria e a quella di Porto Pisano contro la rivale Pisa per il dominio commerciale sui mari. Nel 1397 subì ancora l'assedio dei Malaspina che riuscirono nell'opera di conquista saccheggiandola. Ulteriori saccheggi li subì nel 1477 dalle truppe del Ducato di Milano, per aver parteggiato per i Fieschi. Intorno al XVI secolo la repubblica genovese riuscì a riconquistare il feudo, nominandola come sede della locale podesteria.

Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

« Di rosso, al castello al naturale di pietra, con cinque merli alla ghibellina e con una torre centrale con tre merli, sovrastato da un leone rampante d'oro »


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Per approfondire, vedi le voci Chiesa di San Giorgio (Moneglia), Chiesa di Santa Croce (Moneglia) e Oratorio dei Disciplinanti.

[modifica] Architetture militari

[modifica] Torre di Villafranca

L'odierna villa nei pressi dei ruderi della Torre di Villafranca

La torre si erge ad est dell'abitato odierno di Moneglia. La fortezza, più piccola e meno importante rispetto al secondo castello cittadino di Monleone, fu costruita dalla Repubblica di Genova intorno al 1130 e subì diversi rimaneggiamenti nel corso del XIV e XV secolo per i forti contrasti tra la repubblica genovese e la famiglia Malaspina. Venne restaurata prima della seconda guerra mondiale dall'allora proprietario Luigi Burgo. Ulteriori e più pesanti danneggiamenti si verificarono durante il conflitto bellico della seconda guerra mondiale, ma recentemente la messa in sicurezza dell'edificio da parte del comune ha permesso l'apertura al pubblico dell'adiacente parco. Attualmente nelle vicinanze dei ruderi dell'antica fortezza sorge una villa che presenta con essa analogie architettoniche.

[modifica] Fortezza di Monleone

Il castello in stile 900 "de Fornari"

Il castello fu costruito sulla collina di ponente nel 1173 da parte della Repubblica di Genova e del console Ingone di Flessa. I lavori di edificazione durarono per un anno intero, tanto che nel 1174 fu duramente assediato dai soldati del conte Obizzo Malaspina, alleato quest'ultimo con le famiglie Da Passano e Fieschi. Tremila fanti e centocinquanta cavalieri attaccarono la fortezza che, nonostante la forte pressione bellica degli assalitori, riuscì a resistere permettendo così alla repubblica genovese l'invio di un ulteriore esercito di rinforzo. Il contingente arrivato da Genova non solo riuscì a difendere il maniero monegliese, ma sottrasse ai Da Passano il vicino castello locale. Attualmente all'interno dell'insediamento originario del castello di Monleone si trova un piccolo castello in stile liberty (detto anche "Castello De Fornari", proprietà Angeloni) costruito agli inizi del Novecento, nonché case private (alcune ancora in costruzione).

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Panorama della cittadina.

Abitanti censiti


[modifica] Qualità della vita

La città si aggiudica ogni anno, ininterrottamente dal 1990, la Bandiera Blu[4] per la qualità del mare, delle spiagge, dei servizi e dell'ambiente.

Il 29 novembre del 2005 il Comune di Moneglia ha conseguito la Certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[5]

Da giugno 2008 è stata conferita alla cittadina la "Green Key"[6], il marchio ambientale internazionale promosso da FEE International con lo scopo di promuovere lo sviluppo di un turismo eco-sostenibile.

[modifica] Cultura

Vista da levante con la chiesa di santa Croce.

[modifica] Personalità legate a Moneglia

[modifica] Eventi

[modifica] Economia

Particolare del lungomare

Molto importante è il turismo, Moneglia offre ai propri turisti una molteplicità di attrattive. È dotata di ampie spiagge sabbiose, di numerose spiaggette rocciose e di un gran numero di calette raggiungibili esclusivamente via mare. Sono inoltre numerosissimi gli itinerari naturalistici sulle colline intorno al paese.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Il paese è situato lungo la strada litoranea che collega Sestri Levante con Deiva Marina, passando per Riva Trigoso. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali consigliati sono quelli di Sestri Levante (in particolare per chi arriva da Genova, Milano, e da ovest) e di Deiva Marina (per chi proviene dalla Spezia, Livorno, Parma e da est) sull'autostrada A12. È altresì usata, specie per gli spostamenti locali e/o di breve durata, la Strada Statale Aurelia che passa sulle colline retrostanti il paese.

[modifica] Ferrovie

La stazione di Moneglia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia. Comodi sono i collegamenti ferroviari con le vicine Cinque Terre.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Claudio Magro (Lista civica "Il faro") dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0185 490811
Posta elettronica: segreteria@comune.moneglia.ge.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1995 2004 Giovanni Vernengo Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Eugenio Basso Lista civica Sindaco
2009 in carica Claudio Magro Lista civica "Il faro" Sindaco

[modifica] Sport

Il 22 settembre 2002 Gianluca Genoni, apneista italiano, stabilisce nelle acque di Moneglia il record mondiale (-132 mt) in Assetto Variabile Regolamentato.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/12/2008
  2. ^ Valeria Polonio, Tra universalismo e localismo: costruzione di un sistema, in Il cammino della Chiesa genovese dalle origini ai nostri giorni, a cura di D.Puncuh, Genova 1999, pag. 118 e ss.
  3. ^ M.Chiappe, Il Tigulio e il suo entroterra, cit., pagg. 126-135
  4. ^ Fonte dal sito del Comune di Moneglia - Bandiera Blu
  5. ^ Fonte dal sito del Comune di Moneglia - ISO 14000
  6. ^ Fonte e approfondimenti sul sito del Comune di Moneglia

[modifica] Biografia

  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, , 2003.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali