Moneglia

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Moneglia
comune
Moneglia – Stemma
Panorama di Moneglia
Panorama di Moneglia
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Liguria – stemma Liguria
Provincia Genova – stemma Genova
Sindaco Claudio Magro (Lista civica di Centro-destra "Il faro") dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 44°14′19.03″N 9°29′24.99″E / 44.2386194°N 9.490275°E / 44.2386194; 9.490275 (Moneglia)Coordinate: 44°14′19.03″N 9°29′24.99″E / 44.2386194°N 9.490275°E / 44.2386194; 9.490275 (Moneglia)
Altitudine 4 m s.l.m.
Superficie 15,4 km²
Abitanti 2 898[1] (31-12-2010)
Densità 188,18 ab./km²
Frazioni Bracco, Casale, Camposoprano, Comeglio, Crova, Facciù, Lemeglio, Littorno, San Lorenzo, San Saturnino, Tessi
Comuni confinanti Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Deiva Marina (SP), Sestri Levante
Altre informazioni
Cod. postale 16030
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010037
Cod. catastale F354
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 547 GG[2]
Nome abitanti monegliesi
Patrono Esaltazione della Santa Croce
Giorno festivo 14 settembre
Localizzazione
Moneglia è posizionata in Italia
Moneglia
Posizione del comune di Moneglia nella provincia di Genova
Posizione del comune di Moneglia nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Monèglia (pronunciato [mo'nɛʎa], Munéga[3] o Monegia[4] in ligure) è un comune italiano di 2.898 abitanti[5] della provincia di Genova in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune è situato sulla Riviera ligure di levante, allo sbocco della val Petronio, a circa 56 chilometri ad est di Genova, di cui è l'ultimo comune orientale della provincia.

Il paese si trova all'interno di una baia delimitata da due promontori, entrambi ricchi di vegetazione mediterranea: ad ovest si estende il promontorio di Punta Moneglia e ad est quello di Punta Rospo. Mentre il primo è interamente selvaggio, il secondo presenta diverse zone residenziali fino all'abitato di Lemeglio.

Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Bracco, Casale, Camposoprano, Comeglio, Crova, Facciù, Lemeglio, Littorno, San Lorenzo, San Saturnino e Tessi per un totale di 15,4 chilometri quadrati[6].

Confina a nord con il comune di Castiglione Chiavarese, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Casarza Ligure e Sestri Levante e ad est con Deiva Marina in provincia della Spezia.

[modifica] Storia

L'antico toponimo di Moneglia (ad Monilia) appare nella Tavola Peutingeriana, copia della carta militare dell'Impero romano (XI - XII secolo) conservata presso la Biblioteca Nazionale di Vienna, scoperto dall'antiquario di Augsburg, Corrado Peutinger, nel Cinquecento.

Il borgo fu un centro molto importante in epoca romana, grazie alla sua posizione strategica sull'antica Via Aurelia. Tale importanza viene testimoniata dallo storico Agostino Giustiniani nei Castigatissimi Annali della Repubblica di Genova del 1537.

Nel corso del VII secolo, in epoca longobarda, la Liguria venne conquistata dal re Rotari e successivamente il re longobardo Liutprando favorì la diffusione del monachesimo ed i monaci di Bobbio scesero fino alla zona di Moneglia e nel Levante ligure dai possedimenti della val d'Aveto, Sturla e Fontanabuona. Essi svilupparono il territorio con numerose aziende agricole e celle monastiche.[7]

Carlo Magno con il Diploma imperiale del 5 giugno 774[8] donò il territorio ed il porto ai monaci colombaniani ed all'abbazia di San Colombano di Bobbio fondata da San Colombano nel 614; assieme agli altri possedimenti liguri favorirono il commercio e l'agricoltura con i collegamenti verso la pianura Padana. L'ordine monastico possedeva direttamente il porto, l'Alpe Adra, con la val Petronio, il monte San Nicolao, la costa fra Sestri Levante, la cittadina e la Punta di Moneglia e Deiva Marina ed inoltre tutto il territorio fino alla selva di Montelungo di Pontremoli.

Nel Medioevo subì come altri paesi costieri del levante ligure l'invasione dei pirati Saraceni che saccheggiarono la cittadina; nel particolare, una diffusa leggenda locale[9], afferma che l'odierno abitato collinare di Lemeglio fu preso d'assalto dai pirati con l'uccisione di quasi tutti gli abitanti e il rapimento di oltre venti tra fanciulle e donne.

Il feudo monegliese fu amministrato fino al 1153 dai conti Fieschi di Lavagna e a partire da tale periodo divenne territorio della Repubblica di Genova. La repubblica eresse, nel 1173, la fortificazione di Monleone, i cui resti sono ancora presenti; nel 1176 quest'ultima verrà assediata dalla famiglia Malaspina.

Moneglia, così come gli altri feudi fedeli a Genova, partecipò a fianco di essa nel 1284, con proprie navi, alla celebre e vittoriosa Battaglia della Meloria e a quella di Porto Pisano contro la rivale Pisa per il dominio commerciale sui mari; secondo la tradizione Genova, in gesto di riconoscenza, donerà alla comunità del piccolo borgo alcuni anelli della catena che serviva a chiudere le bocche del Porto Pisano, quest'ultimi ancora oggi incastonati nella parete esterna della chiesa di Santa Croce.

L'odierna villa (a sinistra) nei pressi dei ruderi della torre di Villafranca (a destra)

Nel 1397 l'alleanza tra la famiglia Bertolotti del borgo di Levanto e i Malaspina porteranno ad un nuovo assalto alla fortezza di Monleone che, dopo un estenuante assedio, dovette cedere al conquistatore. Stessa sorte subì l'intero borgo, nonostante una coraggiosa rivolta popolare costrinse gli assalitori ad asserragliarsi nel neo conquistato castello. Durante la dedizione di Genova verso il Ducato di Milano, nel 1425, l'ex doge repubblicano Tommaso di Campofregoso, signore di Sarzana, assoggetterà Moneglia nel proprio dominio feudale. Negli scontri che ne seguirono fu distrutto il campanile della pieve monegliese. Una presunta alleanza o patteggiamento della comunità monegliese verso la famiglia Fieschi porterà, nel 1477, ad una sorta di "spedizione punitiva" genovese, dominata in quel periodo dagli Sforza di Milano, con saccheggi e lo sborsamento di un'ammenda di duemila scudi.

Con l'assestamento dei poteri autonomi della Repubblica, intorno al XVI secolo, Genova elesse Moneglia come capoluogo della locale podesteria con giurisdizione sull'intero territorio circostante, le odierne frazioni e località del comune e la confinante Deiva Marina. Risale al 1549 la richiesta al senato genovese per la costruzione di una nuova torre di difesa e avvistamento nella fortezza di Villafranca. Nel 1637 con l'elezione di Levanto a capitaneato della repubblica, le fu sottoposta anche la giurisdizione della podesteria monegliese.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Moneglia rientrerà nel VII Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione del Gromolo e Vara e dal 1803 centro principale del VII Cantone del Gromolo nella Giurisdizione dell'Entella. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III° mandamento di Sestri Levante del Circondario di Chiavari della Provincia di Genova.

Dopo la perdita di 37 cittadini nella Grande Guerra del 1915-1918, la comunità monegliese ebbe da subire diversi e luttuosi bombardamenti aerei (14 giugno, 29 giugno e 1 novembre 1944) durante le fasi cruciali e finali della seconda guerra mondiale, mirati alla distruzione del sovrastante ponte ferroviario lungo la linea Genova-La Spezia spostata, nel 1924, più a monte dell'originale tracciato a ridosso della scogliera. Furono proprio le ex gallerie della precedente linea ferrata a fare da rifugio alla popolazione, oggi convertita in strada di collegamento tra Sestri Levante e Moneglia.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Val Petronio, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[10] e in vigore dal 1º gennaio 2009.

[modifica] Simboli

Moneglia-Stemma.png
« Di rosso, al castello al naturale di pietra, con cinque merli alla ghibellina e con una torre centrale con tre merli, sovrastato da un leone rampante d'oro »
(Descrizione araldica dello stemma[11])


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa di Santa Croce, edificata nel XVIII secolo sui resti dell'antica pieve millenaria.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Architetture militari

Il castello novecentesco in stile liberty "De Fornari", edificato all'interno della preesistente fortezza di Monleone.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Panorama del comprensorio

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Moneglia sono 161, pari al 5,56% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[12]

[modifica] Qualità della vita

Il 29 novembre del 2005 il Comune di Moneglia ha conseguito la certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[13]

Nel giugno 2008 è stata conferita alla cittadina la "Green Key"[14], il marchio ambientale internazionale promosso da FEE International con lo scopo di promuovere lo sviluppo di un turismo eco-sostenibile.

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[15] nel 2011. Assieme al comune friulano di Grado detiene il record di aggiudicazione delle Bandiere Blu ininterrottamente dal 1990.[16]

[modifica] Cultura

Vista da levante con la chiesa di Santa Croce

[modifica] Personalità legate a Moneglia

[modifica] Nate

[modifica] Legate

  • Carlo Carrà (1881-1966), pittore alessandrino, soggiornò a Moneglia tra il 1920 ed il 1921 e da Moneglia trasse ispirazione per alcuni suoi quadri.

[modifica] Eventi

[modifica] Prodotti tipici

Principale prodotto di questo lembo di terra ligure è l'olio d'oliva, che ha ottenuto negli anni scorsi la DOP "Riviera Ligure di Levante".

La coltivazione dell'ulivo ha permesso, nel corso degli ultimi decenni, la nascita di diversi frantoi ove la produzione, soprattutto a carattere familiare, è ormai ampiamente diffusa.

L'olio di Moneglia si accompagna bene con piatti di pesce e della dieta mediterranea, di cui la cucina ligure ne è forse la massima espressione.

[modifica] Economia

Il campanile e il paese di San Saturnino

Molto importante è il turismo, Moneglia offre ai propri turisti una molteplicità di attrattive. È dotata di ampie spiagge sabbiose, di numerose spiaggette rocciose e di un gran numero di calette raggiungibili esclusivamente via mare. Sono inoltre numerosissimi gli itinerari naturalistici sulle colline intorno al paese.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Il centro di Moneglia è attraversato principalmente dalla strada litoranea che gli permette il collegamento stradale con Sestri Levante, ad ovest e passando per Riva Trigoso, con Deiva Marina in provincia della Spezia. Ulteriori collegamenti sono la strada provinciale 55 di Moneglia e la provinciale 68 del Facciù, le quali si raccordano entrambi a nord con la strada statale 1 Via Aurelia, quest'ultima passante sulle colline retrostanti il paese. Moneglia è raggiungibile uscendo al casello autostradale di Sestri Levante, arrivando da Genova, per poi proseguire lungo la strada litoranea passando dalla frazione sestriese di Riva Trigoso.

I caselli autostradali consigliati sono quelli di Sestri Levante (in particolare per chi arriva da Genova, Milano, e da ovest) e di Deiva Marina (per chi proviene dalla Spezia, Livorno, Parma e da est) sull'Autostrada A12.

Da qui si possono utilizzare le vecchie gallerie della ferrovia. Queste gallerie sono a senso unico alternato regolato da un semaforo a tempo, poiché la loro larghezza non consente il passaggio di due auto in ambo i sensi contemporaneamente. Sicuramente più suggestive, anche se non comodissime e un po' pericolose, rispetto all'autostrada, le vecchie gallerie sono più uniche che rare, se si pensa che fino agli anni venti del Novecento erano ancora utilizzate dai treni, prima che la linea venisse spostata più a monte. A causa della pericolosità viaria il transito nelle gallerie è vietato alle biciclette e ai pedoni.

[modifica] Ferrovie

La stazione di Moneglia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia. Comodi sono i collegamenti ferroviari con le vicine Cinque Terre.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Claudio Magro (Lista civica di Centro-destra "Il faro") dal 07/06/2009
Indirizzo della casa comunale: Corso Libero Longhi, 25

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1964 1995 Renato Migliaro Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Giovanni Vernengo Lista civica di Centro-sinistra "Panorama di Moneglia" Sindaco
1999 2004 Giovanni Vernengo Lista civica di Centro-sinistra "Panorama di Moneglia" Sindaco
2004 2009 Eugenio Basso Lista civica di Centro-destra "Il faro" Sindaco
2009 in carica Claudio Magro Lista civica di Centro-destra "Il faro" Sindaco



[modifica] Gemellaggi

Moneglia è gemellata con:

[modifica] Sport

Il 29 settembre 2002 Gianluca Genoni, apneista italiano, stabilisce nelle acque di Moneglia il record mondiale (-132 mt) in Assetto Variabile Regolamentato[18].

Nel calcio la squadra principale di Moneglia è l'A.C.D. Moneglia calcio 1988 (Seconda categoria), l'altra è l'A.S. Monilia (Terza Categoria). Esse giocano le loro partite casalinghe allo stadio "La Secca" di Moneglia.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 404.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Dato Istat al 31/12/2010
  6. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Moneglia
  7. ^ Valeria Polonio, Tra universalismo e localismo: costruzione di un sistema, in Il cammino della Chiesa genovese dalle origini ai nostri giorni, a cura di D.Puncuh, Genova 1999, pag. 118 e ss.
  8. ^ M.Chiappe, Il Tigulio e il suo entroterra, cit., pagg. 126-135
  9. ^ [1]
  10. ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  11. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  12. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
  13. ^ Fonte dal sito del Comune di Moneglia - ISO 14000
  14. ^ Fonte e approfondimenti sul sito del Comune di Moneglia
  15. ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2011. URL consultato il 31-10-2011.
  16. ^ Fonte dal sito del Comune di Moneglia - Bandiera Blu
  17. ^ Fonte e informazione sul gemellaggio dal sito del Comune di Moneglia-Gemellaggio
  18. ^ Fonte sul sito Nautica.it

[modifica] Biografia

  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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