Campo Ligure

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Campo Ligure
comune
Campo Ligure – Stemma Campo Ligure – Bandiera
Panorama della città, sullo sfondo il castello Spinola
Panorama della città, sullo sfondo il castello Spinola
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Sindaco Andrea Pastorino (Lista civica di Centro-sinistra "Amare Campo") dal 07/06/2009
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°32′17.12″N 8°41′52.05″E / 44.538089°N 8.697792°E44.538089; 8.697792 (Campo Ligure)Coordinate: 44°32′17.12″N 8°41′52.05″E / 44.538089°N 8.697792°E44.538089; 8.697792 (Campo Ligure)
Altitudine 342 m s.l.m.
Superficie 23,8 km²
Abitanti 3 033[1] (31-12-2011)
Densità 127,44 ab./km²
Comuni confinanti Bosio (AL), Masone, Rossiglione, Tiglieto
Altre informazioni
Cod. postale 16013
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010008
Cod. catastale B538
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 143 GG[2]
Nome abitanti campesi
Patrono santa Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Campo Ligure
Posizione del comune di Campo Ligure nella provincia di Genova
Posizione del comune di Campo Ligure nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Campo Lìgure (Canpo in ligure[3]) è un comune italiano di 3.033 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Si trova sulle sponde del torrente Stura, a 37 km da Genova e parte del territorio è compreso ad ovest nei confini del Parco naturale regionale del Beigua, mentre ad est confina con il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo nell'alessandrino. Oltre allo Stura è percorso dai corsi d'acqua Angassino e Ponzema.

Il suo territorio comunale comprende il solo capoluogo comunale per un totale di 23,8 km2.

Confina a nord con il comune di Rossiglione, a sud con Masone, ad ovest con Tiglieto e ad est con il comune alessandrino di Bosio (propriamente con la frazione di Capanne di Marcarolo)[5].

Campo Ligure fa parte dell'Unione di comuni Stura, Orba e Leira.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Campo Ligure, separato dalla mite costa grazie all'Appennino ligure, presenta un clima appenninico-padano e quindi ha un clima rigido (come tutta la valle Stura): nel febbraio del 2012 sono state toccate temperature record intorno a -18 °C, comunque anche gli altri inverni non sono molto più miti e la neve può cadere da dicembre ad marzo-aprile con accumuli consistenti.

L'estate, invece, non è troppo calda grazie alla leggera brezza di monte che soffia durante la notte e all'alba che può portare le temperature mattutine anche sotto i 15 °C, mentre durante i pomeriggi più afosi si possono toccare i 30 °C.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Scorcio del centro storico

Le prime fonti relative ad un insediamento umano nel territorio di Campo Ligure giunsero durante i lavori di costruzione della linea ferroviaria Asti-Genova. Dagli scavi riaffiorarono ritrovamenti archeologici come vasi ed utensili di origine romana, tuttora conservati al museo archeologico di Roma. Nel III secolo le legioni romane edificarono qui un accampamento, sotto la guida dell'imperatore Aureliano, come presidio sull'Appennino Ligure contro le prime invasioni dei popoli germanici. Da qui la derivazione del toponimo Campofreido. Il luogo venne ulteriormente fortificato dai Bizantini nel VI secolo contro i Longobardi. La posizione è molto strategica, il luogo è infatti protetto su tre lati dai torrenti Ponzema, Stura e Langassino e chiuso alle spalle dalla rocca sulla quale furono eretti successivamente la torre di guardia ed il castello.

Diventato dominio feudale di Bonifacio del Vasto, nel X secolo sotto influenza sicuramente longobarda fu costruita la prima chiesa o pieve di Campo, dedicata a san Michele Arcangelo, santo protettore del popolo longobardo. Tra il XII ed il XIII secolo fu terra di diverse famiglie nobiliari del tempo quali i Vento e i Del Bosco che nel 1217 cedettero il feudo alla Repubblica di Genova. Con diploma del 27 giugno 1329, Ludovico IV il Bavaro, Imperatore del Sacro Romano Impero, investì la famiglia Spinola della linea di Luccoli del feudo di Campo; i nuovi feudatari, successivamente ampliarono e fortificarono il già preesistente castello.

Durante i secoli XIV e XV secolo gli Asburgo, giunti ad occupare stabilmente la carica imperiale, andarono consolidando il loro potere diretto sui moltissimi Feudi Imperiali in Italia, quello di Campo compreso, il quale godeva da sempre dall'indipendente politica e giurisdizionale da Genova; non solo, ma anche dai propri feudatari Spinola, obbligati ad ogni cambio generazionale all'omaggio feudale all'imperatore. Durante la seconda parte del XVI secolo, i feudatari Spinola, caduti in bassa fortuna in Genova, furono costretti a vivere quasi costantemente nel feudo campese, partecipando così al lungo conflitto per la determinazione dei confini con i vicini padroni del feudo di Masone, la potente famiglia Grimaldi Cebà. Dopo innumerevoli scontri e sanguinose battaglie tra abitanti, si giunse alla breve pace tra i due feudi, grazie - secondo quanto testimoniato dalla tradizione locale e dall'atto notarile del 10 ottobre 1595, redatto dal notaio genovese Michele de Podio[6] - alla "miracolosa apparizione" della Madonna presso il monte Bonicca, avvenuta l'11 settembre del 1595.

Palazzo del centro storico

Nel XVI e XVII secolo a Campo Freddo (da alcuni interpretato quale adattamento di Campo Frei ovvero Campo libero; in verità piuttosto adattamento da Campo feudo[7]) cominciarono le prime ribellioni dei paesani contro i feudatari Spinola, i quali stavano cercando di intromettersi nella giurisdizione del feudo, mirando altresì a sfruttare a tutto proprio vantaggio le risorse locali[8]. La comunità campese temeva, infatti, di perdere gli antichi privilegi e immunità acquisiti e confermati da ogni atto di investitura imperiale. Il conflitto tra Campo e gli Spinola culminò nel luglio 1600 con l'invio da parte della Repubblica di Genova, su sollecitazione dei feudatari, di truppe mercenarie assoldate in Corsica. Dopo una strenua resistenza durata diversi giorni, il borgo, tra il 22 e il 26 luglio, venne invaso, saccheggiato e incendiato; gli uomini di Campo subirono altresì il bando per 36 anni da parte della repubblica genovese.

Nel 1635 metà del feudo fu venduto da due fratelli Spinola alla Repubblica che, sostanzialmente, tuttavia sempre rispettò le prerogative e le immunità imperiali concesse dagli Imperatori al feudo; al contrario della nuova famiglia Spinola, infeudata con Domenico I nel 1663, che mirò a diventare padrona assoluta di Campo. Gli abitanti chiesero aiuto direttamente al Consiglio Imperiale di Vienna lamentando i continui soprusi della famiglia genovese, che continuava a mostrarsi prepotente verso di essi. Carlo VI d'Asburgo nel 1721 ribadì le antiche prerogative ed i privilegi locali diffidando i feudatari dal continuare a non rispettarli.

Durante la guerra di successione austriaca tra il 1746 e il 1748, Campo dimostrò la propria fedeltà all'Imperatrice Maria Teresa d'Asburgo, subendo gravi danni e disagi derivati dal passaggio di truppe e dagli spostamenti del fronte. Il XVIII secolo fu un periodo prospero per l'economia campese: ferriere e fucine producevano manufatti di ferro (soprattutto sotto forma di chiodi) destinato all'edilizia ed ai cantieri navali, gli oratori di san Sebastiano e di Nostra Signora dell'Assunta vennero riedificati in tardo barocco e nel 1754 la popolazione demolì la piccola chiesa urbana di Santa Maria, risalente alla metà del XV secolo, per edificare la nuova grande chiesa parrocchiale della Natività, terminata nel 1762.

Con Napoleone Bonaparte, nel 1797, tutti i feudi passarono alla Repubblica Ligure e successivamente all'Impero francese. Nel 1814 i campesi rifiutarono di riconoscere la risorta Repubblica di Genova, rialzando l'aquila imperiale e riproponendo le antiche magistrature comunali; fecero quindi istanza affinché il feudo fosse ancora attribuito all'Impero asburgico, ma ragioni politiche comportarono il passaggio di tutti i feudi imperiali liguri al Regno di Sardegna. Da allora seguì la storia della Liguria, passando dal 1861 nel Regno d'Italia, tramutando il nome nel 1884 nell'odierno Campo Ligure. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Campofreddo del Circondario di Genova della provincia di Genova.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Campo Ligure-Stemma.png
Campo Ligure-Gonfalone.png
Campo Ligure-Bandiera.png
« Troncato: d'azzurro e di verde, alle tre spighe di grano serrate da un laccio rosso »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Spinola. Sito nel cuore del borgo storico, a nord della piazza ove si prospetta la chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine, è datato al XIV secolo. Ampliato nel 1693, fu quindi sede degli uffici comunali e ancora adibito ad edificio scolastico. Oggi il palazzo è di proprietà privata.
  • Ponte medievale sullo Stura. Realizzato nel IX secolo è articolato in quattro campate litiche. Completamente ricostruito in legno nel 1721, due altre violente alluvioni, nel 1737 e nel 1747, lo demolirono del tutto. Nuovamente rifatto in legno, la popolazione campese sollecitò successivamente la ricostruzione in muratura del ponte.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello di Campo Ligure. Dominante il borgo fu costruito nel 1309 per volere della famiglia genovese degli Spinola. Divenuto proprietà del comune campese dal 1986, il castello è stato recentemente interessato da interventi di restauro e conservazione.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Campo Ligure sono 99, pari al 3,26% della popolazione comunale

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 il Comune di Campo Ligure ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[12]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il museo della filigrana

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Alla filigrana è dedicato un museo[13] di rilevante importanza, in cui fra l'altro sono esposte le collezioni degli artigiani della zona, ma non solo. Ospitato dal 1984 nelle sale del precedente palazzo di Giustizia è stato ristrutturato nel 1993 e ampliato nel 2000 a seguito di un'importante donazione. Sono esposti circa duecento pezzi ricercati e raccolti per la maggior parte provenienti da quattro continenti quali Europa, Asia, Africa e America Latina. Particolarmente importante è la raccolta dei manufatti di produzione italiana, russa e cinese. Il museo è dedicato a Pietro Carlo Bosio, prestigioso artigiano campese. Il museo è stato riaperto al pubblico il 25 maggio 2008 dopo importanti lavori di restauro che hanno consentito un ampliamento dello stesso su tre piani.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Già nella metà dell'Ottocento a Campo Ligure esistevano due realtà bandistiche, definite con i nomi "Banda piccola" e "Banda grossa" e solamente nel 1897 si diede vita a quella che è oggi conosciuta come la "Banda Cittadina di Campo Ligure". Quest'ultima raccolse il testimone pure dell'"Orchestra ritmo melodica" che negli anni settanta del Novecento raccolse successi in ambito locale, interregionale e all'estero.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Bandiera gastronomica di questo piccolo borgo della valle Stura è senz'altro la Revzora, focaccia a base di farina di grano tenero e farina di mais, che si differenzia dalla comune focaccia genovese per il colore più giallo, il gusto del granoturco e talvolta dall'assenza di olio d'oliva.

Caratteristici sono anche il latte dei pascoli e i mieli che vengono prodotti nelle vallate circostanti il paese.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa patronale di santa Maria Maddalena, la domenica successiva al 22 luglio.
  • Mercatino dell'antiquariato, una domenica di giugno.
  • Mostra della filigrana, a cavallo dei mesi di agosto e settembre.
  • "Campofestival" è un'importante manifestazione culturale e musicale che si svolge nel mese di agosto presso il locale castello.
  • Presepe meccanizzato nel periodo di Natale.
  • Festa campestre presso la cappella Mater Salvatoris, a fine agosto.

Persone legate a Campo Ligure[modifica | modifica sorgente]

Dipinto in ricordo della pace tra i due comuni di Campo Ligure e Masone
  • Bernardo Strozzi (Genova, 1581 - Venezia, 1644), pittore. Secondo alcune fonti Bernardo Strozzi, alias Bernardo Pizzorni, con tutta probabilità nacque a Campo dai campesi Pietro Pizzorno (il primo che inverte il proprio cognome in Strozzi) e da Tommasina Ventura Cosmelli.
  • Luciano Rossi (Campo Ligure, 1682-1754), sacerdote e poeta, autore di numerose opere.
  • Gio Andrea Leoncini (Campo Ligure, 1708-1760), pittore e decoratore, attivo a Genova in molti palazzi signorili (ad esempio, in Palazzo Rosso) e in diverse chiese.
  • Gio Batta Delle Piane o Piana (Campo Ligure, 1715-1795), influente membro dell'Inquisizione romana, insigne predicatore, sodale di papa Pio VI.
  • Santo Leoncini (Campo Ligure, 1723-1754), pittore, nipote del precedente, attivo in Sassonia, alla corte degli zar, in Roma.
  • Sebastiano Boccaccio, sacerdote, pittore, architetto, ingegnere, attivo a Milano e il probabile progettista della chiesa parrocchiale di Campo Ligure.
  • Sebastiano Ottonello (Campo Ligure, 1804-1884), sacerdote, musicista e compositore.
  • Matteo Giuseppe Leoncini (1806-1871), ingegnere, fu il progettista del ponte di San Michele.
  • Matteo Ottonello (Campo Ligure, 1850-1926), salesiano, dantista, saggista, scrittore, musicista e compositore.
  • Lorenzo Leoncini (Campo Ligure, 1867-1957), sacerdote, musicista e compositore.
  • Gio Luca Piana (Campo Ligure, 1870-1929), medico, primo radiologo dell'Ospedale Galliera di Genova.
  • Agostino Oliveri (Campo Ligure), numismatico, accademico dell'Accademia Ligustica.
  • Antonio Buffetti di Gerolamo (Campo Ligure), fondatore, negli anni quaranta del XIX secolo dell'omonima ditta.
  • Lorenzo Matteo Bruzzone (Campo Ligure, 1883-1951), più volte campione italiano di tamburello e pallone elastico.
  • Giuseppe Olivieri (Campo Ligure, 1889 - Varazze, 1973), ex ciclista.
  • Don Andrea Gallo (Genova, 1928 - Genova, 2013), presbitero, fondatore e animatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova. Sepolto nel locale cimitero, era cittadino onorario di Campo Ligure (paese d'origine dei suoi genitori).
  • Giovanni Ponte (Campo Ligure, 1929-2003), italianista di fama e docente universitario.
  • Mario Oliveri (Campo Ligure, 1944), vescovo della diocesi di Albenga-Imperia, dal 1990.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'attività economica del paese è prevalentemente legata alla lavorazione della filigrana d'argento e dell'artigianato, nonché all'industria tessile e meccanica.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il municipio

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Campo Ligure è attraversato principalmente dalla strada provinciale 456 del Turchino che la collega con Masone, a sud, e con Rossiglione a nord. La strada provinciale 69 delle Capanne di Marcarolo permette inoltre un collegamento con la provincia di Alessandria, raggiungendo l'omonima frazione nel comune di Bosio.

Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, ma l'uscita consigliata per raggiungere Campo Ligure è il casello autostradale di Masone sull'autostrada A26, che dista circa 4 km dal centro abitato.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Campo Ligure è dotata, dal 1894, di una stazione ferroviaria che, nominalmente, condivide con Masone, sulla linea ferroviaria Asti-Genova.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Dal comune di Genova un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Campo Ligure.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Campo Ligure.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Campo Ligure è gemellata con:

Note[modifica | modifica sorgente]

Via Giuseppe Saracco
  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  5. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Campo Ligure
  6. ^ Archivio di Stato Genova, Notai Antichi, Michele de Podio, Filza n.7, anni 1595-95
  7. ^ Archivio di Stato di Vienna, Feudi Imperiali in Italia, i documenti del 1692 e del 1696 ove si legge Campi feudi o freudi
  8. ^ Statuto civile e criminale del feudo di Campo, redatto il 22 ottobre 1563
  9. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  12. ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria
  13. ^ Approfondimenti sul sito del Museo della Filigrana

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., Statuto civile e criminale del feudo di Campo, Ovada, 1984, Tipografia Pesce.
  • AA. VV., Atti del Convegno ottobre 2000 "Una Famiglia e il suo territorio:Campo Ligure e gli Spinola tra medioevo ed età moderna, Silvano d'Orba, 2002, Grafica Raimondo.
  • AA. VV., Filigrana ieri e oggi, Genova, 1973.
  • Alice Baschiera, Archeologia in castello: Campo Ligure e l'archeologia medievale, Genova, 2002, Genova Università.
  • Daniele Biello, Il castello di Campo Ligure. Uno scorcio di storia ligure ed un esemplare di architettura militare, Genova, 1988, A Compagna.
  • Paolo Bottero, Storia della Chiesa Parrocchiale di Campo Ligure dal 1575 al 1970, Nizza Monferrato, 2003, La Tipografica.
  • Paolo Bottero, Saggio per la storia delle Confraternite di Campo Ligure, II^ parte di Memorie di Agostino Paladino, a cura di Paolo Bottero, Campo Ligure, 2005, Fiorito.
  • Paolo Bottero, Storia di Campo Ligure nel sec. XIX Vol.1º: dal 1797 al 1861, Genova, 2007, Galata.
  • Paolo Bottero, Storia di Campo Ligure nel sec. XIX Vol.2º: da Campofreddo a Campo Ligure, 1861-1900, Genova, 2009, Galata.
  • Massimo Calissano, Franco Paolo Oliveri; Giovanni Ponte, Atlante toponomastico delle Valli Stura e Orba, Campo Ligure, 2009, Comunità montana.
  • Massimo Calissano, Franco Paolo Oliveri; Giovanni Ponte, Campo Ligure tra Ottocento e Novecento, Rossiglione, 1990, G.D.A..
  • Massimo Calissano, Luca Barabino; Stefano Porta, Architettura rurale in valle Stura. Il paesaggio agricolo nel Cabreo Spinola di Campofreddo, Genova, 1985, Sagep.
  • Massimo Calissano, Giovanni Ponte, Vocabolario del dialetto di Campo Ligure, Genova, 2004, Fratelli Frilli.
  • Domenico Leoncini, Campo nei secoli, Campo Ligure, 1989.
  • Giovanni Ponte, Luciano Rossi, uno scrittore ignoto del primo Settecento, Firenze, 1982, Rassegna della Letteratura italiana, n.86.
  • Bruno Repetto, Castello e borgo a Campo Ligure:un caso di recupero ambientale, Genova, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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