Cogorno
| Cogorno comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
Panorama di San Salvatore, sede comunale |
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Enrica Sommariva (Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°19′42.25″N 9°21′08.55″E / 44.3284028°N 9.352375°ECoordinate: 44°19′42.25″N 9°21′08.55″E / 44.3284028°N 9.352375°E | ||||
| Altitudine | 38 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 9,1 km² | ||||
| Abitanti | 5 672[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 623,3 ab./km² | ||||
| Frazioni | Breccanecca, Costa, Monticelli, Panési, San Salvatore (sede comunale) | ||||
| Comuni confinanti | Carasco, Chiavari, Lavagna, Ne | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 16030 | ||||
| Prefisso | 0185 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 010018 | ||||
| Cod. catastale | C826 | ||||
| Targa | GE | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 490 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | cogornesi | ||||
| Patrono | san Lorenzo | ||||
| Giorno festivo | 10 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Cogorno nella provincia di Genova |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Cogórno (Cogörno in ligure[3]) è un comune italiano di 5.672 abitanti[4] della provincia di Genova in Liguria. La sede comunale è situata presso la frazione di San Salvatore.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Cogorno è situata tra la val Fontanabuona e la val Graveglia, con il maggior insediamento urbano sviluppatosi lungo l'alto e mediano bacino idrografico della sponda sinistra del fiume Entella, e le sovrastanti colline, a circa 40 chilometri ad est di Genova. Tra i rilievi il monte San Giacomo, antico luogo di estrazione dell'ardesia.
Il territorio comunale è costituito[5], oltre al capoluogo, dalle frazioni di Breccanecca, Costa, Monticelli, Panési e San Salvatore (detta anche San Salvatore dei Fieschi), quest'ultima sede effettiva del comune, per un totale di 9,1 chilometri quadrati.
Confina a nord con il comune di Carasco, a sud con Lavagna, ad ovest con Chiavari e ad est con Ne.
[modifica] Storia
L'origine del comune[6] risale all'epoca pre-romana.
Fu possesso dei signori di Cogorno, discendenti dalla famiglia Fieschi, signori della vicina Lavagna. Nel 1203 gli stessi Fieschi cedettero il feudo alla Repubblica di Genova.
Fu molto importante l'alleanza con i pontefici Innocenzo IV e Adriano V, entrambi del ramo famigliare dei Fieschi, che permise la costruzione della basilica omonima.
Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Cogorno rientrerà nel III Cantone, capoluogo Carasco, della Giurisdizione dell'Entella e dal 1803 centro principale del I Cantone dell'Entella nella Giurisdizione dell'Entella. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VIII° mandamento di Lavagna del Circondario di Chiavari della Provincia di Genova.
Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Fontanabuona, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].
[modifica] Simboli
| « Partito: nel PRIMO, d'azzurro alla torre d'oro, con merli alla ghibellina, munita di sei beccatelli a mezza altezza, terrazzata di verde. Nel SECONDO di rosso, alla facciata della Basilica di San Salvatore, d'oro, con sopra una fascia d'argento, al piccone nero con la punta verso il basso. Ornamenti esteriori da comune, con nastro tricolore » | |
|
(Descrizione araldica dello stemma[9])
|
La torre rappresenta il simbolo della famiglia nobiliare dei Cogorno, il piccone nero ricorda l'antica estrazione dell'ardesia nelle cave adiacenti il monte San Giacomo mentre la raffigurazione della chiesa è riferibile alla romanica basilica dei Fieschi di San Salvatore.
Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica n° 440 datato al 13 dicembre del 1983[9].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di San Lorenzo nel capoluogo. L'edificio parrocchiale fu eretto assieme all'alto campanile nel XVII secolo. Al suo interno è custodito un polittico del 1492 di Giovanni Mazone raffigurante il Santo Lorenzo con i santi; inoltre sono presenti un bassorilievo del XV secolo e nell'abside un coro ligneo del XIX secolo.
- Oratorio di San Giovanni Battista nel capoluogo. Risalente alla seconda metà del XV secolo, è sede di un'antica confraternita dei Disciplinanti. All'interno è conservata, sull'altare maggiore del XVIII secolo, la statua del santo titolare, la tela ritraente Dio Padre e un crocifisso del XVII secolo.
- Cappella di San Bartolomeo nel capoluogo. Già esistente dalla metà del XVI secolo, fu ampliata nei primi anni del XVII secolo. Lungo le due pareti laterali sono conservati sei dipinti, su supporto d'ardesia, raffiguranti San Carlo Borromeo, l'Arcangelo Raffaele e il Giovane Tobia sul lato destro; Santa Apollonia, una Figura Orante e Santa Lucia sul lato sinistro.
- Basilica dei Fieschi. Inserita nell'antico borgo di San Salvatore della famiglia Fieschi, conti di Lavagna, assieme al palazzo comitale e all'attiguo oratorio. La sua costruzione risale al 1244 - 1252 ad opera dei pontefici Innocenzo IV e Adriano V. Dal 1860 è inserita tra i monumenti nazionali e considerata uno degli edifici di culto romanici tra i più pregiati e meglio conservati in Liguria.
- Ex oratorio di San Salvatore nell'omonimo borgo fliscano.
- Oratorio di San Martino nella frazione di San Salvatore, sede della confraternita dei Disciplinanti della Beata Vergine Assunta, quest'ultima già presente dal XIII secolo.
- Chiesa parrocchiale di Sant'Antonino Martire nella frazione di Breccanecca. Ricostruzione barocca della seconda metà del XVIII secolo. Nel piazzale antistante la chiesa è situata la cappella gentilizia della famiglia marchese dei Rivarola.
- Oratorio di Santa Lucia nella località di Graveglia. Sito sulla sponda sinistra del torrente Graveglia, fu sede di un'antica confraternita.
- Cappella di San Giacomo presso il monte San Giacomo a 538 metri sul livello del mare.
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria nella frazione di Monticelli, antica sede monastica.
- Chiesa dei Santi Giustina e Cipriano nella frazione di Panesi.
- Chiesa parrocchiale di San Colombano nella frazione di San Colombano della Costa. Edificata al di sopra della costa che dal monte San Giacomo discende verso la piana del fiume Entella, è intitolata al santo abate irlandese per la probabile fondazione da parte dei monaci di Bobbio intorno all'anno 1000.
- Cappella di Nostra Signora di Caravaggio presso l'omonima località.
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Comitale dei Fieschi nella piazza antistante la basilica omonima. Risalente al XIII secolo fiancheggia, da un lato, l'antica via romana. Dopo vari interventi di recupero della struttura, i piani dell'edificio sono stati convertiti in sale museali per esposizioni ed avvenimenti culturali, nonché sede di un apposito museo comunale sulle antiche attività produttive del territorio fliscano.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Cogorno sono 193, pari al 3,40% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[10]
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
Nella frazione di San Salvatore è presente uno degli istituti scolastici tra i più importanti del comprensorio del Tigullio e della val Fontanabuona, il "Villaggio del Ragazzo"[11]. Fondato dal sacerdote lavagnese don Nando Negri nel 1960 è il maggior polo scolastico della valle (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria ed istituto professionale).
[modifica] Cucina
Nel territorio comunale viene coltivata la patata cannellina nera, una varietà tradizionale, simile alla varietà Vitelotte.
[modifica] Personalità legate a Cogorno
- Ario Costa (1961), ex giocatore di pallacanestro e general manager.
- Andrea Renzi (1989), giocatore di pallacanestro della Benetton Basket.
[modifica] Eventi
[modifica] Addiu du Fantin
La principale manifestazione del comune si celebra nel periodo estivo, solitamente il 13 agosto, con la ricorrenza de l'Addiu du Fantin[12]; il toponimo deriverebbe dalla lingua ligure che letteralmente significa Addio dello scapolo.
La manifestazione ricalca un presunto evento del medioevo quando il conte locale, Opizzo Fiesco della nobile casata dei Fieschi, decise di unirsi in matrimonio con la contessa Bianca de' Bianchi di Siena. La ricorrenza, celebrata in notturna nel piazzale-sagrato in ciottoli bianchi e neri della basilica dei Fieschi di San Salvatore, ricorda appunto l'addio al celibato del conte con un sontuoso banchetto medievale, sfilata e balli in abiti dell'epoca.
La ricorrenza del matrimonio è invece annualmente celebrata nella confinante Lavagna nella manifestazione della Torta dei Fieschi.
Le altre principali sagre e feste del comune sono:
- Sagra dei testaieu a giugno;
- Sagra dei ravioli a luglio (conosciuta come Il Re Raviolo);
- Sagra di san Rocco ad agosto;
- Sagra delle trenette al pesto ad agosto;
- Sagra di san Giacomo a settembre;
- Sagra dell'agricoltura a settembre.
[modifica] Economia
Si basa sulla produzione agricola e sulla lavorazione dei prodotti locali e naturali.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
La sede comunale di Cogorno (San Salvatore dei Fieschi) è attraversato principalmente dalla strada provinciale 33 di San Salvatore che gli permette il collegamento stradale con Lavagna, a sud e collegandosi a sua volta con la strada statale 1 Via Aurelia, e con Carasco a nord est con due bivi per la strada provinciale 225 della Fontanabuona. Altro collegamento con Lavagna è la strada provinciale 34 di Cogorno.
Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Chiavari, a nord, e Lavagna, a sud, sull'Autostrada A12 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione di Lavagna è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Enrica Sommariva (Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno") dal 07/06/2009
Indirizzo della casa comunale: Piazza Aldo Moro, 1
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Giorgio Vignolo | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Giorgio Vignolo | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Gino Garibaldi | Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Gino Garibaldi | Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" | Sindaco |
| 2004 | 23 maggio 2008 | Giovanni Levaggi | Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" | Sindaco | [13] |
| 26 maggio 2008 | 2009 | Enrica Sommariva | Sindaco F. F. | [14] |
| 2009 | in carica | Enrica Sommariva | Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" | Sindaco |
[modifica] Galleria fotografica
-
Oratorio di San Giovanni Battista presso Cogorno
-
Ex chiesa di San Salvatore, oggi convertita in sala polivalente
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Cogorno
- ^ Le notizie storiche sono state confrontate con il sito del Comune di Cogorno-Cenni storici
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Approfondimenti sul sito del Villaggio del Ragazzo
- ^ Approfondimenti sulla manifestazione de l'Addiu du Fantin dal sito Tortadeifieschi.com
- ^ Deceduto durante la carica amministrativa
- ^ Vice sindaco, dal 26 maggio 2008 eletto sindaco facente funzioni
[modifica] Bibliografia
- Rosella Bruschi; Sandra Lebbroni, Ritratto di Cogorno. L'antico feudo dei Conti Fieschi attraverso le sue memorie storiche, Genova, De Ferrari, 2001.
- Rosella Bruschi; Sandra Lebbroni, Uno sguardi dal Rosone, Genova, De Ferrari, 1998.
- A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
- Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Cogorno su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Cogorno")
|
|