Cogorno
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| Cogorno | |||||||||
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| Panorama di San Salvatore, sede comunale | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 260 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 9,1 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 609 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Breccanecca, Chiappe, Monticelli, Mosti, Panesi, Raffi, Ruscalla, San Colombano della Costa, San Salvatore (sede comunale) | ||||||||
| Comuni contigui: | Carasco, Chiavari, Lavagna, Ne | ||||||||
| CAP: | 16030 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0185 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 010018 | ||||||||
| Codice catasto: | C826 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 3 (sismicità bassa) | ||||||||
| Class. climatica: | zona D, 1490 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | cogornesi | ||||||||
| Santo patrono: | san Lorenzo | ||||||||
| Giorno festivo: | 10 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Cogorno (Cogorno pron. Cugórnu in ligure) è un comune italiano di 5.443 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. La sede comunale è situata presso la frazione di San Salvatore di Cogorno.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Cogorno è situata tra la val Fontanabuona e la val Graveglia ed è adiacente al torrente Entella. Il suo territorio fa parte della Comunità Montana Fontanabuona[2] insieme ad altri sedici comuni liguri. Dista 40 chilometri da Genova.
[modifica] Storia
L'origine del comune[3] risale all'epoca pre-romana.
Fu possesso dei signori di Cogorno, discendenti dalla famiglia Fieschi, signori della vicina Lavagna. Nel 1203 gli stessi Fieschi cedettero il feudo alla Repubblica di Genova.
Fu molto importante l'alleanza con i pontefici Innocenzo IV e Adriano V, entrambi del ramo famigliare dei Fieschi, che permise la costruzione della basilica omonima.
Subì, come il resto della Liguria, le invasioni degli Austriaci nel 1747 e dell'esercito francese di Napoleone Bonaparte nel 1797. Fu inglobato assieme a tutte le località costiere della Riviera di Levante e montane nel neo costituito Dipartimento degli Appennini, con capoluogo a Chiavari dal 1805.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
| « Partito: nel PRIMO, d'azzurro alla torre d'oro, con merli alla ghibellina, munita di sei beccatelli a mezza altezza, terrazzata di verde. Nel SECONDO di rosso, alla facciata della Basilica di San Salvatore, d'oro, con sopra una fascia d'argento, al piccone nero con la punta verso il basso. Ornamenti esteriori da comune, con nastro tricolore » | |
La torre rappresenta il simbolo della famiglia nobiliare dei Cogorno, il piccone nero ricorda l'antica estrazione dell'ardesia nelle cave adiacenti il monte San Giacomo mentre la raffigurazione della chiesa è riferibile alla romanica basilica dei Fieschi di San Salvatore.
Lo stemma ufficiale e il suo gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica n° 440 datato al 13 dicembre del 1983.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Basilica dei Fieschi. Inserita nell'antico borgo di San Salvatore della famiglia Fieschi, conti di Lavagna, assieme al Palazzo feudale e all'attiguo oratorio. La sua costruzione risale al 1244 - 1252 ad opera di papa Innocenzo IV. Nel 1860 fu inserita come monumento nazionale e considerata uno degli edifici di culto romanici tra i più pregiati e meglio conservati in Liguria.
- Chiesa di San Lorenzo. L'edificio parrocchiale fu eretto assieme all'alto campanile nel XVII secolo. Al suo interno è custodito un polittico di Giovanni Mazone raffigurante il Santo Lorenzo con i santi; inoltre sono presenti un bassorilievo del XV secolo e nell'abside un coro ligneo del XIX secolo.
- Chiesa di San Colombano. La chiesa è situata nella frazione di San Colombano della Costa, al di sopra della costa che dal monte San Giacomo discende verso la piana del fiume Entella, ed intitolata al santo abate irlandese.
- Chiesa di Santa Maria, situata nella frazione di "Monticelli", antica sede monastica.
- Chiesa di Sant'Antonino. Situata nella frazione di Breccanecca è una ricostruzione barocca della seconda metà del XVIII secolo. Nel piazzale antistante la chiesa è situata la cappella gentilizia della famiglia marchese dei Rivarola.
[modifica] Cappelle
La cappella di Nostra Signora di Caravaggio è un piccolo edificio sacro situato sul poggio della Squarza, lungo l'antico sentiero che conduce a Cogorno. Fu costruito intorno al 1731, al posto di una più antica cappellina dedicata alla Vergine di Caravaggio. Celebra la sua festa ogni anno il 26 maggio e il culto della Madonna di Caravaggio si riferisce alla miracolosa apparizione della Vergine ad una pia giovane bergamasca, Giovannetta dè Vacchi, avvenuta nel 1432 nell'omonima città lombarda.
La più antica notizia riguardo alla cappella risale al 1731, quando in data 22 maggio un decreto arcivescovile accorda ai massari di San Lorenzo in Cogorno la facoltà di farvi celebrare una messa il 26 maggio, di custodirne le chiavi e di non celebrare sante Messe all'infuori di detto giorno, sotto pena dell'interdetto alla cappella. Nel corso del tempo fu più volte restaurata ed abbellita perché molto cara ai Cogornesi, a tal proposito è molto importante un documento conservato nell'archivio della parrocchia di Cogorno datato 1 giugno 1837, in base al quale: "I deputati per la novena di Nostra Signora di Caravaggio" presentano il conto delle spese sostenute per i lavori di restauro del sacro edificio, le cui spese furono coperte con i contributi e la manodopera di 142 famiglie del paese.
Come si è detto la cappella sorge sul sito della Squarza, detto così perché fu squarciato per ricavarne la pietra preziosa dell'ardesia, questo ci riporta al tempo passato, al duro lavoro svolto nelle oscure cave dai nostri predecessori e ci ricorda pure la fatica delle "portatrici" che recandosi alla marina di Lavagna a depositare le lastre, giornalmente percorrevano l'antica mulattiera di Cogorno e sicuramente avranno fatto una "posa", in altre parole una sosta proprio nei pressi del sacro edificio, chiedendo la protezione alla Santa Vergine.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
Nella frazione di San Salvatore è presente uno degli istituti scolastici tra i più importanti del comprensorio del Tigullio e della val Fontanabuona, il Villaggio del Ragazzo[4]. Fondato dal sacerdote lavagnese don Nando Negri nel 1960 è il maggior polo scolastico della valle (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria ed istituto professionale).
[modifica] Cucina
Nel territorio comunale viene coltivata la patata cannellina nera, una varietà tradizionale, simile alla varietà Vitelotte.
[modifica] Personalità legate a Cogorno
- Ario Costa (1961 - ), ex giocatore di pallacanestro e general manager.
- Andrea Renzi (1989 - ), giocatore di pallacanestro della Benetton Basket
[modifica] Eventi
[modifica] Addiu du Fantin
La principale manifestazione del comune si celebra nel periodo estivo, solitamente il 13 agosto, con la ricorrenza de l'Addiu du Fantin[5]; il toponimo deriverebbe dalla lingua ligure che letteralmente significa Addio dello scapolo.
La manifestazione ricalca un presunto evento del medioevo quando il conte locale, Opizzo Fiesco della nobile casata dei Fieschi, decise di unirsi in matrimonio con la contessa Bianca de' Bianchi di Siena. La ricorrenza, celebrata in notturna nel piazzale-sagrato in ciottoli bianchi e neri della basilica dei Fieschi di San Salvatore, ricorda appunto l'addio al celibato del conte con un sontuoso banchetto medievale, sfilata e balli in abiti dell'epoca.
La ricorrenza del matrimonio è invece annualmente celebrata nella confinante Lavagna nella manifestazione della Torta dei Fieschi.
Le altre principali sagre e feste del comune sono:
- Sagra dei testaieu a giugno.
- Sagra dei ravioli a luglio.
- Sagra di san Rocco ad agosto.
- Sagra delle trenette al pesto ad agosto.
- Sagra di san Giacomo a settembre.
- Sagra dell'agricoltura a settembre.
[modifica] Economia
Si basa sulla produzione agricola e sulla lavorazione dei prodotti locali e naturali.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Cogorno è situata in parte lungo la Strada Provinciale 33 di San Salvatore (frazione di San Salvatore, sede municipale) la quale collega il comune con Carasco e lungo la Strada Provinciale 34 di Cogorno la quale collega Lavagna con il comune. Gli altri nuclei si sviluppano nelle colline circostanti. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Lavagna e Chiavari sull'Autostrada A12 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione di Lavagna è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Enrica Sommariva (Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno") dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0185 38571
Posta elettronica: info@comune.cogorno.ge.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 23 maggio 2008 | Giovanni Levaggi | Lista civica | Sindaco | * |
| 26 maggio 2008 | 2009 | Enrica Sommariva | Sindaco Facente Funzioni | ** |
| 2009 | in carica | Enrica Sommariva | Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" | Sindaco |
[modifica] Note
- * Deceduto durante la carica amministrativa
- ** Vice sindaco, dal 26 maggio 2008 eletto sindaco facente funzioni
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat al 31/12/2008
- ^ Approfondimenti sul sito della Comunità Montana Fontanabuona
- ^ Le notizie storiche sono state confrontate con il sito del Comune di Cogorno-paragrafo Storia
- ^ Approfondimenti sul sito del Villaggio del Ragazzo
- ^ Approfondimenti sulla manifestazione de l'Addiu du Fantin dal sito Tortadeifieschi.com
[modifica] Bibliografia
- Rosella Bruschi; Sandra Lebbroni, Ritratto di Cogorno. L'antico feudo dei Conti Fieschi attraverso le sue memorie storiche, Genova, De Ferrari, 2001.
- Rosella Bruschi; Sandra Lebbroni, Uno sguardi dal Rosone, Genova, De Ferrari, 1998.
- A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
- Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Cogorno
[modifica] Collegamenti esterni
- Cogorno su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Cogorno")
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