Cogorno

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Cogorno
comune
Cogorno – Stemma Cogorno – Bandiera
Panorama di San Salvatore, sede comunale
Panorama di San Salvatore, sede comunale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Enrica Sommariva (Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°19′42.25″N 9°21′08.55″E / 44.328403°N 9.352375°E44.328403; 9.352375 (Cogorno)Coordinate: 44°19′42.25″N 9°21′08.55″E / 44.328403°N 9.352375°E44.328403; 9.352375 (Cogorno)
Altitudine 38 m s.l.m.
Superficie 9,1 km²
Abitanti 5 632[1] (31-12-2011)
Densità 618,9 ab./km²
Frazioni Breccanecca, Costa, Monticelli, Panési, San Salvatore (sede comunale)
Comuni confinanti Carasco, Chiavari, Lavagna, Ne
Altre informazioni
Cod. postale 16030
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010018
Cod. catastale C826
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 490 GG[2]
Nome abitanti cogornesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cogorno
Posizione del comune di Cogorno nella provincia di Genova
Posizione del comune di Cogorno nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Cogórno (Cogorno IPA: /kuˈguɾnu/ in ligure[3]) è un comune italiano di 5.632 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. Si tratta di un comune sparso in quanto la sede comunale è situata presso la frazione di San Salvatore.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Cogorno è situato tra la bassa val Fontanabuona e la val Graveglia, con il maggior insediamento urbano sviluppatosi lungo l'alto e mediano bacino idrografico della sponda sinistra del fiume Entella, e le sovrastanti colline, a circa 40 km ad est di Genova. Tra i rilievi il monte San Giacomo, antico luogo di estrazione dell'ardesia (la "pietra nera").

Il territorio comunale è costituito[4], oltre al capoluogo, dalle frazioni di Breccanecca, Costa, Monticelli, Panési e San Salvatore (detta anche San Salvatore dei Fieschi), quest'ultima sede effettiva del comune, per un totale di 9,1 km2.

Confina a nord con il comune di Carasco, a sud con Lavagna, ad ovest con Chiavari e ad est con Ne.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo comitale dei Fieschi nel borgo di San Salvatore

Le origini del territorio comunale[5] risalirebbero all'epoca pre-romana.

Fu possesso dei signori di Cogorno, discendenti dalla famiglia Fieschi, signori della vicina Lavagna. Nel 1203 gli stessi Fieschi cedettero il feudo alla Repubblica di Genova.

Fu molto importante l'alleanza con i pontefici Innocenzo IV e Adriano V, entrambi del ramo famigliare dei Fieschi, che permise la costruzione della basilica omonima.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 Cogorno rientrò nel III cantone, capoluogo Carasco, della Giurisdizione dell'Entella e dal 1803 centro principale del I cantone dell'Entella nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell'VIII mandamento di Lavagna del Circondario di Chiavari facente parte della provincia di Genova.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Fontanabuona.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Cogorno-Stemma.png
Cogorno-Gonfalone.png


« Partito: nel PRIMO, d'azzurro alla torre d'oro, con merli alla ghibellina, munita di sei beccatelli a mezza altezza, terrazzata di verde. Nel SECONDO di rosso, alla facciata della Basilica di San Salvatore, d'oro, con sopra una fascia d'argento, al piccone nero con la punta verso il basso. Ornamenti esteriori da comune, con nastro tricolore »
(Descrizione araldica dello stemma[6])

La torre rappresenta il simbolo della famiglia nobiliare dei Cogorno, il piccone nero ricorda l'antica estrazione dell'ardesia nelle cave adiacenti il monte San Giacomo, mentre la raffigurazione della chiesa è riferibile alla romanica basilica dei Fieschi di San Salvatore.

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica n° 440 datato al 13 dicembre del 1983[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La basilica dei Fieschi, presso il borgo fliscano di San Salvatore di Cogorno.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Comitale dei Fieschi nella piazza antistante la basilica omonima. Risalente al XIII secolo fiancheggia, da un lato, l'antica via romana. Dopo vari interventi di recupero della struttura, i piani dell'edificio sono stati convertiti in sale museali per esposizioni ed avvenimenti culturali, nonché sede di un apposito museo comunale sulle antiche attività produttive del territorio fliscano.

Società[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Lorenzo a Cogorno

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[8] i cittadini stranieri residenti a Cogorno sono 202, pari al 3,59% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

L'ex oratorio di San Salvatore e il palazzo fliscano a San Salvatore dei Fieschi: Nel sagrato si svolge il 13 agosto la rievocazione dell'Addiu du Fantin.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Nella frazione di San Salvatore è presente uno degli istituti scolastici tra i più importanti del comprensorio del Tigullio e della val Fontanabuona: il "Villaggio del Ragazzo"[9]. Fondato dal sacerdote don Nando Negri, originario di Lavagna, nel 1960 è il maggior polo scolastico della valle (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria ed istituto professionale).

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale viene coltivata la patata cannellina nera, una varietà tradizionale, simile alla varietà Vitelotte.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Addiu du Fantin[modifica | modifica sorgente]

La principale manifestazione del territorio comunale si celebra nel periodo estivo, solitamente il 13 agosto, con la ricorrenza de l'Addiu du Fantin[10]; il toponimo deriverebbe dalla lingua ligure che letteralmente significa Addio dello scapolo.

La manifestazione ricalcherebbe un presunto evento del Medioevo, quando il locale conte Opizzo Fiesco, della nobile casata dei Fieschi, decise di unirsi in matrimonio con la contessa Bianca de' Bianchi di Siena. La ricorrenza, celebrata in notturna nel piazzale-sagrato in ciottoli bianchi e neri della basilica dei Fieschi di San Salvatore, ricorda appunto l'addio al celibato del conte con un sontuoso banchetto medievale, sfilata e balli in abiti dell'epoca.

La ricorrenza del matrimonio è invece annualmente celebrata nella confinante Lavagna nella manifestazione della Torta dei Fieschi.

Le altre principali sagre e feste del comune sono:

Persone legate a Cogorno[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Targa in memoria dell'antico sentiero delle portatrici d'ardesia

Si basa sulla produzione agricola e sulla lavorazione dei prodotti locali e naturali.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

La sede comunale di Cogorno (San Salvatore dei Fieschi) è attraversata principalmente dalla strada provinciale 33 di San Salvatore che gli permette il collegamento stradale con Lavagna, a sud, e collegandosi a sua volta con la strada statale 1 Via Aurelia, e con Carasco a nordest con due bivi per la strada provinciale 225 della Fontanabuona. Altro collegamento con Lavagna è la strada provinciale 34 di Cogorno.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Da Chiavari un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Cogorno e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1964 1980 Angelo Oscar Simonetti Sindaco
1985 1990 Giorgio Vignolo Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giorgio Vignolo Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Gino Garibaldi Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" Sindaco
1999 2004 Gino Garibaldi Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" Sindaco
2004 22 maggio 2008 Giovanni Levaggi Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" Sindaco [11]
28 luglio 2008 2009 Enrica Sommariva Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" Vicesindaco [12]
2009 2014 Enrica Sommariva Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" Sindaco
2014 in carica Enrica Sommariva Lista civica di Centro-destra "Rinnovamento per Cogorno" Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

La squadra di calcio del comune è l'A.S.D. Santa Maria San Salvatore Fontanabuona, iscritta al campionato di Promozione, nata dalla fusione nel 2012 tra l'A.S. Santa Maria San Salvatore (Cogorno) e il F.C.D. Moconesi Fontanabuona '92 (Moconesi).

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Cogorno
  5. ^ Le notizie storiche sono state confrontate con il sito del Comune di Cogorno-Cenni storici
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  9. ^ Approfondimenti sul sito del Villaggio del Ragazzo
  10. ^ Approfondimenti sulla manifestazione de l'Addiu du Fantin dal sito Tortadeifieschi.com
  11. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  12. ^ Subentra con Decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 2008 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 dell'8 agosto 2008

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rosella Bruschi, Sandra Lebbroni, Ritratto di Cogorno. L'antico feudo dei Conti Fieschi attraverso le sue memorie storiche, Genova, De Ferrari, 2001.
  • Rosella Bruschi, Sandra Lebbroni, Uno sguardi dal Rosone, Genova, De Ferrari, 1998.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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