Davagna

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Davagna
Panorama di Davagna
Davagna - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Genova
Coordinate: 44°28′00.57″N 9°05′19.52″E / 44.466825, 9.0887556Coordinate: 44°28′00.57″N 9°05′19.52″E / 44.466825, 9.0887556
Altitudine: 552 m s.l.m.
Superficie: 22,13 km²
Abitanti:
1.967 31-12-2008 (fonte Istat)
Densità: 89 ab./km²
Frazioni: Calvari, Capenardo, Cavassolo, Dercogna, Maggiolo, Marsiglia, Meco, Moranego, Paravagna, Piancarnese, Piè di Rosso, Rosso, Scoffera, Sella, Sottana, Sottocolle, Villamezzana. 
Comuni contigui: Bargagli, Genova, Lumarzo, Montoggio, Torriglia
CAP: 16022
Pref. telefonico: 010
Codice ISTAT: 010021
Codice catasto: D255 
Class. sismica: zona 4 (sismicità irrilevante)
Class. climatica: zona E, 2369 GG
Nome abitanti: davagnini 
Santo patrono: san Bartolomeo apostolo 
Giorno festivo: 24 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Davagna (Dägna pron. Dàgna in ligure) è un comune italiano di 1.967 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune è situato in val Bisagno, a circa 25 chilometri da Genova, e il suo territorio è costituito da quattro ambiti territoriali quali Davagna Capoluogo, Rosso, Calvari e Moranego; tali frazioni comprendono ulteriori località quali Capenardo, Paravagna, Piancarnese, Sottana e Villamezzana (Davagna Capoluogo); Dercogna, La Presa e Meco (Rosso); Canate, Cavassolo e Marsiglia (Calvari); Bregallo, Scoffera, Sella e Sottocolle (Moranego).[2]

Attraverso il passo dello Scoffera (674 metri sul livello del mare) è possibile il collegamento viario tra le due valli del torrente Bisagno e lo Scrivia; il passo fu un'antica via di comunicazione tra la costa ligure e la pianura padana soprattutto per i traffici commerciali.

Il territorio comunale, inserito nei confini del Parco naturale regionale dell'Antola[3] ha fatto parte della Comunità Montana Alta Valle Scrivia fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[4] il territorio davagnino non è stato confluito nella nuova Comunità Montana Genova 2 a seguito del riordino delle comunità montane.

[modifica] Storia

Le origini antiche del comune sono testimoniate dalla presenza del toponimo del capoluogo e di diverse sue frazioni in numerosi documenti a partire dal 916, soprattutto in alcuni atti ecclesiastici. In particolare Calvari viene spesso nominata come crocevia per il trasporto lungo il torrente Bisagno del legno di castagno verso Genova per la costruzione delle navi.

Nel periodo longobardo Davagna fu sottoposta ecclesiasticamente all'abbazia di San Colombano.

L'importanza acquisita nei secoli dal comune è anche data dalla sua posizione: il comune, infatti, è posto lungo la via dell'antico acquedotto genovese che riforniva il capoluogo regionale.

All'inizio del XIX secolo nell'aprile del 1800, Davagna fu teatro di una sanguinosa battaglia tra francesi e austriaci. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Il completamento definitivo dell'istituzione comunale avvenne nel 1891 contemporaneamente alla costruzione di strade provinciali per il raggiungimento di tutte le frazioni e località di Davagna.

[modifica] Simboli

Stemma di Davagna

Descrizione araldica dello stemma:

D'azzurro, al leone d'argento con un giglio d'oro nella zampa anteriore destra. Scudo sormontato da una corona formata da un cerchio di muro in oro, con quattro porte, sormontato da otto merli, uniti da muriccioli di colore argento. Ornamenti esteriori da comune[5]

Lo stemma è stato autorizzato dal re Umberto I di Savoia nel 1894.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Architetture civili

Le vestigia dell'acquedotto con il ponte a schiena d'asino e il ponte-canale a sei arcate (in località Presa e Cavassolo).

[modifica] Frazione abbandonata

Nel territorio del Comune si trova, nella valle omonima, la frazione di Canate[6], costituita da una cinquantina di case e totalmente abbandonata per anni. Può essere raggiunta dal ponte di Cavassolo o percorrendo una mulattiera che inizia dalla frazione di Marsiglia e conduce a San Martino di Struppa.

Questa frazione, risalente al XII secolo, fu teatro, nel 1944, di un incendio per rappresaglia dei nazi-fascisti, come ricorda una lapide apposta dalla "Brigata volante Severino" della Divisione garibaldina Cichero.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

Interno della chiesa di San Pietro.

[modifica] Eventi

Davagna, tra il 2004 al 2006, ha ospitato le Route di Pasqua della Comunità Scout di Soviore.

[modifica] Economia

L'economia del comune si basa principalmente sulla produzioni agricola e su quella industriale.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Davagna è situata lungo la Strada Provinciale 14 di Davagna la quale collega Genova con il comune. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Genova Est sull'Autostrada A12 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione partendo dalla città di Genova. Si proseguirà poi sulla Strada Statale 45 di Val Trebbia la quale collega Genova con Piacenza fino al bivio per Davagna.

Arrivando dal Nord Italia, invece, percorrendo l'autostrada A7 Milano - Genova, l'uscita è quella di Busalla. Si prosegue poi sulla Strada Provinciale 226 della Valle Scrivia, dove sono presenti le indicazioni per il passo dello Scoffera.

[modifica] Ferrovie

La stazione di Genova Brignole è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Valter Ricci (Lista civica "Davagna di tutti") dal 07/06/2009
Indirizzo: Via Giovanni Bombrini, 14
Centralino del comune: 010 907107 - Fax: 010 907195
Posta elettronica: info.davagna@comunedavagna.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Candido Claudio Cevasco Lista civica Sindaco
2009 in carica Valter Ricci Lista civica "Davagna di tutti" Sindaco

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/12/2008
  2. ^ Fonte dallo Statuto Comunale
  3. ^ Approfondimenti sul sito del Parco naturale regionale dell'Antola,
  4. ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  5. ^ Fonte dal sito Comuni-Italiani.it
  6. ^ Approfondimenti sulla frazione di Canate

[modifica] Bibliografia

  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, , 2003.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali