Davagna
| Davagna comune |
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Panorama di Davagna |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Valter Ricci (Lista civica "Davagna di tutti") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°28′00.97″N 9°05′23.51″E / 44.4669361°N 9.0898639°ECoordinate: 44°28′00.97″N 9°05′23.51″E / 44.4669361°N 9.0898639°E | ||||
| Altitudine | 552 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 22,13 km² | ||||
| Abitanti | 2 018[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 91,19 ab./km² | ||||
| Frazioni | Calvari, Canate, Moranego, Rosso | ||||
| Comuni confinanti | Bargagli, Genova, Lumarzo, Montoggio, Torriglia | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 16022 | ||||
| Prefisso | 010 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 010021 | ||||
| Cod. catastale | D255 | ||||
| Targa | GE | ||||
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 369 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | davagnesi | ||||
| Patrono | san Pietro | ||||
| Giorno festivo | 29 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Davagna nella provincia di Genova |
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| Sito istituzionale | |||||
Davagna (Davagna in ligure, Dägna nella variante locale[3]) è un comune italiano di 2.018 abitanti[4] della provincia di Genova in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune è situato in val Bisagno, a circa 25 chilometri ad est di Genova, e il suo territorio è costituito da quattro ambiti territoriali quali Davagna Capoluogo, Rosso, Calvari e Moranego per un totale di 22,13 chilometri quadrati; tali frazioni comprendono ulteriori località quali Capenardo, Paravagna, Piancarnese, Sottana e Villamezzana (Davagna Capoluogo); Dercogna, La Presa e Meco (Rosso); Canate, Cavassolo e Marsiglia (Calvari); Bregallo, Scoffera, Sella e Sottocolle (Moranego).[5] Confina a nord con il comune di Montoggio, a nord-est con il comune di Torriglia, a sud con Bargagli, ad ovest con Genova e ad est con Lumarzo.
Attraverso il passo dello Scoffera (674 metri sul livello del mare) è possibile il collegamento viario tra le due valli del torrente Bisagno e lo Scrivia; il passo fu un'antica via di comunicazione tra la costa ligure e la pianura padana soprattutto per i traffici commerciali.
Il territorio comunale fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola. Davagna ha fatto parte della Comunità Montana Alta Val Trebbia fino al 1º gennaio 2009 quando con la disciplina di riordino delle comunità montane, regolamentate con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6] e in vigore dal 1º gennaio 2009, il comune è stato escluso delegando la Comunità Montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno alle funzioni amministrative in materia di agricoltura, sviluppo rurale, foreste e antincendio boschivo.
[modifica] Storia
Le origini antiche del comune sono testimoniate dalla presenza del toponimo del capoluogo, e di diverse sue frazioni, in numerosi documenti a partire dal 916, soprattutto in alcuni atti ecclesiastici. In particolare Calvari viene spesso nominata come crocevia per il trasporto lungo il torrente Bisagno del legno di castagno verso Genova per la costruzione delle navi.
Nel periodo longobardo Davagna fu sottoposta alla giurisdizione ecclesiastica dell'abbazia di San Colombano di Bobbio.
L'importanza acquisita nei secoli dal comune è anche data dalla sua posizione: il comune, infatti, è posto lungo la via dell'antico acquedotto genovese che riforniva il capoluogo regionale.
All'inizio del XIX secolo nell'aprile del 1800, Davagna fu teatro di una sanguinosa battaglia tra francesi e austriaci.
Nel 1797 con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento del Bisagno, con capoluogo San Martino d'Albaro, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Davagna diverrà uno dei centri principali del V Cantone (capoluogo Santa Maria di Bargagli) della Giurisdizione del Bisagno e dal 1803 centro principale del V Cantone del Bisagno nella Giurisdizione del Centro. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento di Genova.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell'XI° mandamento di Torriglia del Circondario di Genova della Provincia di Genova.
Il completamento definitivo dell'istituzione comunale avvenne nel 1891 contemporaneamente alla costruzione di strade provinciali per il raggiungimento di tutte le frazioni e località di Davagna.
[modifica] Simboli
| « D'azzurro, al leone d'argento con un giglio d'oro nella zampa anteriore destra. Scudo sormontato da una corona formata da un cerchio di muro in oro, con quattro porte, sormontato da otto merli, uniti da muriccioli di colore argento. Ornamenti esteriori da comune » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[7])
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Lo stemma è stato concesso con il Reale decreto datato al 1894[7].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo nel capoluogo. L'attuale costruzione è databile al XVIII secolo quando furono invertiti il coro e l'ingresso e la nuova divisione in tre navate.
- Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea nella frazione di Calvari.
- Chiesa parrocchiale di Santo Stefano nella frazione di Rosso. Tracce dell'antico impianto romanico sono visibili nella parte absidale.
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella località di Marsiglia. Citata già nel 1213 all'interno sono conservate le reliquie di san Celestino e una croce argentea, portata solennemente in processione durante le festività religiose, riscatta dalla popolazione durante l'invasione dell'esercito napoleonico nel 1798.
- Chiesa parrocchiale di San Colombano Abate nella località di Moranego, fondata dai monaci colombaniani di Bobbio.
- Santuario di Nostra Signora della Vittorie presso il passo dello Scoffera.
- Cappella di San Bernardo nella località di Capenardo a ridosso del monte Candelozzo.
- Cappella di San Nicolò nella località di Dercogna. Edificata nel medioevo fu ricostruita dal parroco locale nel 1937.
- Cappella del Sacro Cuore di Gesù nella località di Paravagna-Sottana.
[modifica] Architetture civili
Le vestigia dell'acquedotto con il ponte a schiena d'asino e il ponte-canale a sei arcate in località Presa e Cavassolo.
[modifica] Frazione abbandonata
Nel territorio del Comune si trova, nella valle omonima, la frazione di Canate[8], costituita da una cinquantina di case e totalmente abbandonata per anni. Può essere raggiunta dal ponte di Cavassolo o percorrendo una mulattiera che inizia dalla frazione di Marsiglia e conduce a San Martino di Struppa.
Questa frazione, risalente al XII secolo, fu teatro, nel 1944, di un incendio per rappresaglia dei nazi-fascisti, come ricorda una lapide apposta dalla "Brigata volante Severino" della Divisione garibaldina Cichero.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Davagna sono 56, pari al 2,78% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[9]
Ecuador: 13
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
Davagna, tra il 2004 al 2006, ha ospitato le Route di Pasqua della Comunità Scout di Soviore.
[modifica] Economia
L'economia del comune si basa principalmente sulla produzioni agricola e su quella industriale.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Il centro di Davagna è attraversato principalmente dalla strada provinciale 14 di Davagna che gli permette il collegamento stradale con Genova a sud ovest. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Genova Est sull'Autostrada A12 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione partendo dalla città di Genova. Si proseguirà poi sulla strada provinciale 45 di Val Trebbia la quale collega Genova con Piacenza fino al bivio per Davagna.
Arrivando dal Nord Italia, invece, percorrendo l'autostrada A7 Milano - Genova, l'uscita è quella di Busalla. Si prosegue poi sulla strada provinciale 226 di Valle Scrivia, dove sono presenti le indicazioni per il passo dello Scoffera, per riallacciarsi con la SP 45. Nei pressi del bivio tra la SP 226 e la SP 45 un'altra provinciale, la SP 62 Franco Rolandi, permette il collegamento tra Davagna e Torriglia.
[modifica] Ferrovie
Le stazioni di Genova Brignole e di Genova Sturla sono le fermate ferroviarie più vicine sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Valter Ricci (Lista civica "Davagna di tutti") dal 07/06/2009
Indirizzo della casa comunale: Via Giovanni Bombrini, 14
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Ernesto Drago | Partito Comunista Italiano | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Ernesto Drago | Partito Comunista Italiano | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Giovanni Battista Cravino | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Candido Claudio Cevasco | Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Davagna" | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Candido Claudio Cevasco | Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Davagna" | Sindaco |
| 2009 | in carica | Valter Ricci | Lista civica "Davagna di tutti" | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Fonte dallo Statuto Comunale
- ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ Approfondimenti sulla frazione di Canate
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
[modifica] Bibliografia
- R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
- Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003.
- A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
- Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Davagna il territorio comunale
- Davagna su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Davagna")
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