Strada statale 45 di Val Trebbia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Strada statale 45
di Val Trebbia
Strada Statale 45 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Liguria Liguria
Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Mappa della Strada statale 45di Val Trebbia
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio Genova
Fine Piacenza
Lunghezza 135,700 km
Gestore ANAS

La strada statale 45 di Val Trebbia (SS 45) è una strada statale italiana che collega le province di Genova e di Piacenza e quindi la costa del Mar Ligure con la Pianura Padana. Ha origine a Genova nei pressi della stazione Brignole (in centro), risalendo Via Bobbio e Via Emilia, passando il quartiere Prato e termina a Piacenza nel quartiere Galleana nei pressi della tangenziale dopo aver attraversato l'Appennino ligure passando per la Val Bisagno e la Val Trebbia e per Bobbio, che in epoca passata ne era proprietaria con la sua contea.

Itinerario[modifica | modifica wikitesto]

Il tratto ligure[modifica | modifica wikitesto]

La strada inizia nel centro di Genova (piazza Verdi), dove costituisce un'importante arteria di attraversamento urbano (Via Bobbio-via Piacenza) ed esce poi dalla città seguendo il corso del Bisagno, mantenendosi sulla sua destra idrografica (anche se molti genovesi preferiscono l'arteria posta sull'altra riva del Bisagno); a Staglieno vi si innesta una bretella di collegamento con l'uscita Genova Est dell'autostrada Genova-Livorno. Precedentemente in località Prato si scavalcava il Bisagno passando dal lato opposto della valle omonima, ora si prosegue dritto per la nuova strada e la galleria; la strada con un percorso talvolta tortuoso, sale a Bargagli, dove ha inizio il Traforo Bargagli-Ferriere (ex T3) che immette sulla ex strada statale 225 della Fontanabuona diretta a Chiavari. Poco oltre Bargagli inizia la salita verso il Passo della Scoffera (m 674) che separa la Val Bisagno dall'alta valle Scrivia, e che pertanto rappresenta lo spartiacque tra il bacino del Po e il versante ligure-tirrenico della Penisola italiana. Il vecchio tracciato della SS 45 risale sino al valico e poi discende sul versante opposto con una serie di tornanti; attualmente esiste una galleria, il cui inizio è posto in località Sottocolle sotto Davagna (5 km oltre Bargagli), che conduce direttamente a Laccio, ove si ricongiunge con la strada vecchia. A Laccio, oltre al nuovo e al vecchio tracciato della strada della Scoffera, si incontrano anche l'ex strada statale 226 di Valle Scrivia (oggi SP GE 226), che percorre la valle della Scrivia, e i due tracciati (nuovo e vecchio) della SS 45 che prosegue in direzione Piacenza. La vecchia strada statale, oggi provinciale SP 62, sale a Torriglia, paese posto a 769 m sullo spartiacque tra i bacini della Trebbia e dello Scrivia, e ai piedi del Monte Prelà dove entrambi i suddetti fiumi trovano le proprie sorgenti. Sino a quando fu inaugurata (inizio anni novanta del XX secolo) la variante a scorrimento veloce che evita la salita a Torriglia e la successiva discesa, questo paese appenninico era il punto più elevato toccato dalla SS 45. La nuova variante e la vecchia strada si congiungono a Costafontana, ove inizia la Val Trebbia che la SS 45 segue sino allo sbocco in pianura.

Tratto in direzione Piacenza, presso Gorreto

In questo tratto iniziale la Val Trebbia è circondata da montagne di una certa altezza che vi conferiscono un aspetto scosceso; la strada è costretta a seguirne i contorni e assume andamento tortuoso, con curve a stretto raggio, continui cambi di pendenza, a volte in fondovalle, a volte piuttosto alta sopra di essa. Il fiume è attraversato in più occasioni. I centri abitati di una certa entità toccati dalla strada sono Montebruno, Rovegno (il paese è in alto e si passa dagli abitati di Loco ed Isola) e Gorreto, che è l'ultimo della provincia di Genova; sono invece posti in piccole valli laterali, servite da strade provinciali che si dipartono dalla SS 45, i centri di Fontanigorda, la cui strada parte da Due Ponti, Propata e Rondanina da Montebruno e Fascia subito dopo Due Ponti.

Il tratto emiliano[modifica | modifica wikitesto]

Madonnina della Val Trebbia protettrice della valle e della strada sulla statale vicino a Cerignale

Oltre Gorreto si entra nella provincia di Piacenza. Il primo centro a essere attraversato è Ottone che si trova a una quota di 510 metri sopra il livello del mare. La valle si apre e la strada ne beneficia con una variante fra Ottone e Traschio. Dopo il bivio per Zerba, in località Valsigiara, la strada inizia a salire e si arriva prima a Traschio e poi a Losso sempre nel comune di Ottone, poi si passa nel comune di Cerignale e si arriva a Ponte Organasco. Da Valsigiara fino a Marsaglia la strada è molto tortuosa e caratterizzata da curve di stretto raggio e da una scarsa larghezza della carreggiata. Dalla località Ponte Organasco (Cerignale), per alcuni chilometri, la strada rasenta il confine con la Lombardia (Oltrepò Pavese) senza però oltrepassarlo, da lì diparte la strada provinciale 186 "del passo del Brallo" che conduce al passo del Brallo passando per la Pieve di Montarsolo e a Varzi; poi proseguendo si passa dall'altra parte del fiume Trebbia passando il ponte nei pressi di Ponte Lenzino e Rovaiola di Corte Brugnatella, con alcuni saliscendi si giunge al termine dell'alta valle della Trebbia, cioè al punto in cui vi confluisce l'Aveto, formando meandri spettacolari nei pressi di Confiente. La strada scende (da Traschio è quasi sempre rimasta a mezza costa) con una ripida discesa verso Marsaglia, dove ha inizio la ex strada statale 586 della Valle dell'Aveto, che conduce al passo del Mercatello e quindi a Ferriere nella valle del Nure.

Valle Trebbia ripresa dalla SS 45 nei pressi di Bobbio

A Marsaglia, sede del comune di Corte Brugnatella la SS 45 si trova in fondovalle, dovendo attraversare la Trebbia; nel tratto che porta a Bobbio, circa 9 km, si innalza sino a un centinaio di metri sopra le acque sborreggianti del corso della Trebbia, che qui forma una sorta di canyon amato dai canoisti: è un tratto piuttosto pericoloso a causa delle numerose curve cieche e della sede stradale ridotta; in alto domina l'antico borgo con la chiesetta di Brugnello a picco sul Trebbia e sulla valle. Si giunge così prima a San Salvatore (Bobbio) e dopo la galleria ed un percorso più agevole attraversando la Trebbia, in località San Martino di fronte alle terme e quindi a Bobbio (m 272) dopo la statua bianca del Santo Antonio Maria Gianelli, centro principale di tutto il bacino della Trebbia ed antica Contea del Monastero di San Colombano, ai piedi del monte Penice (1.460 m) ove alla cui sommità vi è l'antico santuario di Santa Maria facilmente individuabile per la presenza di antenne sulla sua vetta. Un tempo la strada ne attraversava il centro storico, oggi invece è possibile evitarlo per mezzo di una specie di tangenziale costruita su un viadotto che poggia nel greto del fiume. Dalla SS 45, il località San Martino, si diparte la strada provinciale 16 per il comune di Coli, invece alla prima entrata per Bobbio, si può entrare sulla ex strada statale 461 del Passo del Penice (Bobbio-Voghera) che porta al passo del Penice e da lì attraverso il passo delle Tre strade sulle ex strada statale 412 della Val Tidone (passo Penice-Castel San Giovanni-Milano). Sulla strada del Penice verso Ceci si arriva al passo Scaparina verso l'Oltrepò Pavese. Prima di Bobbio vi è la strada (dalla statua bianca del Santo Gianelli) che porta al passo del Brallo, salendo verso la valle del Carlone per San Cristoforo e poi per Dezza.

Il percorso della SS 45 da Bobbio verso Piacenza dopo la statua bianca del Santo San Colombano posto fuori il paese dopo la cittadina è molto veloce. Si viaggia in variante senza attraversare paesi fino a Cernusca (Travo). Dopo Piancasale si supera il monte Barberino (antico confine del Ducato di Parma e Piacenza e dell'Emilia fino al 1923) con una galleria e si procede su numerosi viadotti (tre dei quali sul Trebbia), che costeggiano gli abitati di Mezzano Scotti e Cassolo (Bobbio) e Perino (Coli). La costruzione della nuova strada venne interrotta e riprese dopo anni, dopo molte proteste ambientalistiche che chiedono di abbattere anche i nuovi tratti costruiti da Bobbio a Cernusca, riportando la strada all'antico aspetto; vi è il progetto invece bipartisan per continuare la strada da Cernusca fino a Rivergaro.

Si passa quindi presso Quadrelli e Casino Agnelli, dove a sinistra si diparte la strada provinciale 40 per Travo, attraversando la Trebbia sull'antico ponte. Proseguendo si affrontano le ultime asperità appenniniche, per giungere a Rivergaro, centro che segna una sorta di confine tra il tronco montano della strada e il suo breve tronco pianeggiante. Qui la Trebbia abbandona la sua valle per insinuarsi nella pianura Padana. Prima di Rivergaro, in località Niviano, scende la strada che attraversa la Trebbia innestandosi sempre sulla strada provinciale 40 che segue la val Trebbia innestandosi nella strada provinciale 7 fino a San Nicolo a Trebbia (Rottofreno). Proseguendo dopo Rivergaro lungo la pianura Padana, si passa Niviano e si entra nel comune di Piacenza attraversando Settima, Quarto e La Verza sulla cosiddetta "strada bobbiese".

Gli ultimi 13 km che portano a Piacenza sono prevalentemente rettilinei, con un'intersezione con la viabilità secondaria provvista di semaforo presso Niviano; prima dell'ingresso in città, è lo svincolo della tangenziale sud di Piacenza che consente il rapido collegamento con la strada statale 9 Via Emilia e la ex strada statale 10 Padana Inferiore, nonché con le due autostrade A1 (Piacenza Sud) e A21 (Piacenza Est e Piacenza Ovest).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

trasporti Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti