Montoggio

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Montoggio
comune
Montoggio – Stemma Montoggio – Bandiera
Il santuario di Nostra Signora delle Tre Fontane nell'omonima località
Il santuario di Nostra Signora delle Tre Fontane nell'omonima località
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Mauro Faustino Fantoni (Lista civica di Centro-sinistra "Montoggio insieme") dal 27/05/2013
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°30′54.5″N 9°02′36.99″E / 44.515139°N 9.043608°E44.515139; 9.043608 (Montoggio)Coordinate: 44°30′54.5″N 9°02′36.99″E / 44.515139°N 9.043608°E44.515139; 9.043608 (Montoggio)
Altitudine 438 m s.l.m.
Superficie 46,4 km²
Abitanti 2 049[1] (31-12-2011)
Densità 44,16 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Casella, Davagna, Genova, Sant'Olcese, Serra Riccò, Torriglia, Valbrevenna
Altre informazioni
Cod. postale 16026
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010039
Cod. catastale F682
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 486 GG[2]
Nome abitanti montoggesi o montoggini
Patrono san Giovanni Decollato
Giorno festivo penultima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montoggio
Posizione del comune di Montoggio nella provincia di Genova
Posizione del comune di Montoggio nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Montoggio (Montêuggio in ligure[3]) è un comune italiano di 2.049 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il torrente Pentemina presso la frazione di Bromia

Il comune è situato in alta valle Scrivia, in corrispondenza della confluenza dei torrenti Laccio e Pentemina dai quali ha poi origine lo Scrivia. Il centro urbano dista 27 km a nord-est di Genova. Il paese è adagiato alla base del versante destro della valle, in una conca dominata dal monte Bano (1.035 m s.l.m.). Una diga presso il rio delle Noci ha permesso negli anni venti del Novecento la costruzione di un bacino idrico artificiale presso la località omonima.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, da cinquantuno tra frazioni e località quali Acquafredda Inferiore, Acquafredda Superiore, Alboreta, Barche, Bargagliotti, Bromia, Cà, Cagliardo, Carsegli, Caiasca, Campelo, Campovecchio, Carpi, Casà, Casalino, Cascinette, Case Vecchie, Castiglione, Chiappa, Cognole, Colletta, Corneto, Costa Inferiore, Costa Superiore, Cravasco, Creto, Dego, Fasciou, Fontanasse, Fregaiasse, Gazzolo, Gorretta, Granara, Montemoro, Montoggio, Morasco, Noci, Poggio, Ponti, Prato grande, Prato lungo, Rione, Rivé, Sanguineto Inferiore, Sanguineto Superiore, Sella, Serrou, Terme, Trefontane, Valle calde, Veixe.[4] per un totale di 46,4 km2.

Confina a nord con i comuni di Casella e Valbrevenna, a sud con Genova e Davagna, ad ovest con Serra Riccò e Sant'Olcese e ad est con Torriglia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Montoggio nel 1920

Le prime notizie storiche su Montobbio[5], con questo toponimo gli storici identificano il paese nell'antichità, vengono riportate a partire dal X secolo[5]. Il borgo fu un antico possedimento dei vescovi di Tortona, alcuni testi del 1157 e del 1161 confermano il possedimento del castello e delle terre con approvazione dei pontefici Adriano IV e Alessandro III. Divenne quindi proprietà feudale della famiglia Malaspina quando l'imperatore Federico Barbarossa, con diploma del 23 settembre 1164[5], consegna a Opizzone Malaspina le terre feudali; nel 1221 fu l'imperatore Federico II di Svevia a confermare alla famiglia malaspiniana, nella persona di Opizzone Corrado Malaspina, le terre dell'alta valle Scrivia e quindi Montoggio.

Durante la "congiura dei Fieschi"[5] contro la repubblica genovese, nel 1547, il locale castello fu assediato strenuamente dall'esercito genovese, comandato dal capitano Agostino Spinola. A seguito infatti della morte di Giovanni Luigi Fieschi, uno degli artefici della congiura contro l'ammiraglio onegliese Andrea Doria, il maniero fu occupato dal fratello Gerolamo Fieschi assieme ai suoi fedeli. Su suggerimento delle stesso Doria il castello fu minato e fatto brillare, riuscendo così a riconquistare il borgo montoggino e a sottoporlo definitivamente come feudo della repubblica.

Durante l'invasione dell'esercito austriaco nel 1747 il territorio fu campo di battaglia tra i Genovesi e gli Austriaci per il dominio delle terre nella guerra di successione austriaca.

I ruderi del castello di Montoggio

Nel 1797 con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dei Monti Liguri Occidentali, con capoluogo Rocchetta Ligure, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Montoggio divenne capoluogo del III cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Occidentali e dal 1803 centro principale del VII cantone della Scrivia nella Giurisdizione del Lemmo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel XII mandamento di Staglieno del Circondario di Genova della provincia di Genova.

Al 1893 è risalente il distacco della frazione di Frassineto e il suo accorpamento nel nuovo comune di Valbrevenna[6], quest'ultimo costituito assieme ad altre zone di Casella e di Savignone.

Durante la seconda guerra mondiale fu lungamente bombardato dalle truppe aeree alleate, mentre risale al 14 aprile del 1945 la violenta battaglia tra i partigiani locali della "Brigata Balilla" - denominazione tratta dal leggendario Balilla genovese - e i tedeschi.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Valle Scrivia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[7], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Montoggio-Stemma.png
Montoggio-Gonfalone.png


« Bandato d'argento e di azzurro alla croce piana, di rosso, attraversante. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[10])
« Drappo di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[10])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Decollato nel capoluogo. Risalente al XII secolo la parrocchiale di San Giovanni Decollato fu lungamente restaurata, fino a quando, verso al fine del XVII secolo fu completamente ricostruita. Dietro una modesta facciata, la chiesa conserva numerose opere d'arte del Seicento e del Settecento, rivelando un patrimonio artistico di notevole importanza.
  • Cappella di San Rocco nel capoluogo. Edificata dalla popolazione nel XV secolo, nei pressi dei ruderi del castello di Montoggio, qui trovò la morte per decapitazione, nelle immediate vicinanze della cappella, il conte Gerolamo Fieschi nel 1547. L'interno presenta un unico altare maggiore con la conservazione di un'effigie in legno del santo.
  • Cappella di San Lorenzo, nella frazione di Bromia. Edificata tra il XVII e il XVIII secolo, divenuta poi la cappella privata della adiacente, ormai abbattuta, villa appartenuta alla famiglia medica.
  • Santuario di Nostra Signora delle Tre Fontane nella località di Trefontane, lungo la strada che da Montoggio porta a Genova attraverso i Piani di Creto.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Nei pressi della frazione di Bromia, subito prima della confluenza del torrente Pentemina con il torrente Laccio, fu costruito il medievale ponte a due arcate per l'attraversamento del torrente Pentemina. Facente parte dell'antico percorso del fondovalle dei Feudi Imperiali fu territorio di confine tra i possedimenti della Repubblica di Genova e gli stessi feudi del Sacro Romano Impero.
  • Villa Alberti. Sita nella frazione di Chà è un edificio residenziale del XVIII secolo, oggi di proprietà privata. Al suo interno è presente una cappella dove, un tempo, veniva celebrata la Messa. Circondata da un ampio giardino e da una pineta, proprio in quest'ultima era presente una sequoia centenaria.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Montoggio.

I ruderi dell'antico castello sono ubicati presso le alture di Montoggio e tale edificio viene ricordato nella storia del paese per i tragici eventi che caratterizzarono nel 1547 la celebre Congiura dei Fieschi contro la Repubblica di Genova. Originariamente la piazza d'armi si presentava con una lunghezza complessiva di circa settanta metri e larga venticinque; uno spesso muraglione merlato e con la presenza di numerose feritoie circondava per intero la piazza terminando con un profondo fossato attorno.

Oltre al fossato vi era il corpo principale del maniero munita anch'essa di una massiccia costruzione quadrata e agli angoli svettavano complessivamente quattro torri circolari; una quinta torre era situata al centro della costruzione principale ed era il luogo ove soggiornavano i componenti della nobile famiglia dei Fieschi, conti di Lavagna.

L'11 giugno del 1547 il governo della repubblica genovese ne ordinava l'immediata distruzione e l'ordine venne prontamente eseguito nel settembre dello stesso anno; il castello fu minato per permettere una più facile demolizione, ma a causa del forte spessore delle mura l'opera completa di demolizione dovette essere prolungata per i due anni successivi.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

La diga del lago di Val di Noci

Tronco 27 della Scoffera[modifica | modifica sorgente]

Dal colle di Creto al passo della Scoffera, si snoda il percorso n. 27 dell'Alta Via dei Monti Liguri, denominato Scoffera[11].
Questo percorso escursionistico, segna lo spartiacque fra la costa della Liguria, dove si trova Genova e dalla parte opposta, la Pianura Padana, dove si trova Montoggio. Perciò, questo tronco dell'Alta Via Ligure è relativamente accessibile, per facili escursioni di una giornata, attraverso boschi e laghi, che si incontrano percorrendola[12].
La zona è facilmente accessibile in automobile, dalla strada che da Creto conduce a Montoggio. Circa a metà di questa strada ci sono delle diramazioni che portano ad Acquafredda Superiore, da cui si domina Crocetta D'Orero, punto di partenza del sentiero, oppure sul versante opposto, percorrendo la strada che porta in val Noci, dove si incontrano la frazioni di Noci, Sanguineto Inferiore, Sanguineto Superiore e Veixe. In val di Noci è stata costruita negli anni venti del Novecento, una diga che ha formato il lago artificiale di Val Noci, un serbatoio idrico che alimenta gli acquedotti genovesi.

Un altro accesso è possibile dal valico della Crocetta d'Orero, raggiungibile con le due strade provinciali che collegano Genova-Bolzaneto con Casella passando rispettivamente per Sant'Olcese e Serra Riccò, anche con la ferrovia a scartamento ridotto Genova-Casella.

Case Fontana in Val di Noci, comune di Montoggio

La val Noci comprende l'omonimo lago, le frazioni del monte Alpesisa e del monte Candelozzo e le frazioni di Canate e Scandolaro. Dal monte Lavagnola si diramano diversi sentieri dei quali uno porta al monte Antola, facente parte del Parco naturale regionale dell'Antola, meta di rara selvaggia bellezza. Sulla via per il passo della Forcella, vi sono due zone di grande suggestione, raggiungibili dal passo della Scoglina: il monte Caucaso e la sorgente del torrente Aveto. Nell'estremo est, il monte Ramaceto, con la sua caratteristica forma ad anfiteatro, rapisce l'animo, per il suo desolato paesaggio.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

La cappella di San Lorenzo nella frazione di Bromia

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[14] i cittadini stranieri residenti a Montoggio sono 76, pari al 3,71% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Montoggio[modifica | modifica sorgente]

La tradizione racconta che nella frazione di Pratolongo nacque Giovan Battista Perasso detto il "Balilla", simbolo della rivolta popolare genovese e ligure contro le truppe austriache nel 1746.

In una puntata della trasmissione televisiva italiana Domenica In il cantautore americano Chris Isaak rivelò che sua madre era nativa della frazione di Trefontane.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Si basa principalmente sull'agricoltura e sulla produzione locale.

Nevicata a Montoggio

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Montoggio è attraversato principalmente dalla strada provinciale 226 di Valle Scrivia che gli permette il collegamento stradale con Casella, a nord ovest, e con Torriglia al bivio con la strada statale 45 di Val Trebbia. La strada provinciale 13 di Creto permette inoltre il raggiungimento di Montoggio con Genova.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Dai comuni di Genova e Busalla un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Montoggio e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Luigi Zola Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 9 dicembre 1994 Franco Franzetti Partito Socialista Italiano Sindaco [15]
14 dicembre 1994 1995 Giorgio Bertorello Commissario straordinario [16]
1995 1999 Ferdinando Orero Lista civica Sindaco
1999 14 luglio 2002 Pierangelo Musitelli Lista civica di Centro-sinistra "Uniti per Montoggio" Sindaco [17]
14 luglio 2002 2003 Valter Raineri Lista civica di Centro-sinistra "Uniti per Montoggio" Vicesindaco [18]
2003 2008 Valter Raineri Lista civica di Centro-sinistra "Uniti per Montoggio" Sindaco
2008 2013 Valter Raineri Lista civica di Centro-sinistra "Uniti per Montoggio" Sindaco
2013 in carica Mauro Faustino Fantoni Lista civica di Centro-sinistra "Montoggio insieme" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Montoggio è gemellata con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Montoggio fa parte dell'Unione dei comuni dello Scrivia.

Note[modifica | modifica sorgente]

Il ponte medievale
  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dal sito del Comune di Montoggio - Frazioni
  5. ^ a b c d Fonte dal sito del comune di Montoggio-Notizie generali. URL consultato il 5 luglio 2012.
  6. ^ Legge 15 agosto 1893, n.
  7. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  8. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  10. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ Alta Via Ligure, tronco 27 della Scoffera.
  12. ^ escursione da Crocetta D'Orero al Passo della Scoffera
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  15. ^ Dopo le dimissioni di otto consiglieri la giunta cade per la mancanza del numero legale
  16. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 14 dicembre 1994 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 1994
  17. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  18. ^ Subentra con Decreto del Presidente della Repubblica del 4 settembre 2002 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 217 del 16 settembre 2002

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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