Favale di Malvaro

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Favale di Malvaro
comune
Favale di Malvaro – Stemma
Panorama di Favale di Malvaro
Panorama di Favale di Malvaro
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Liguria – stemma Liguria
Provincia Genova – stemma Genova
Sindaco Ubaldo Crino (Lista civica di Centro "Con Giovanni Boitano per Favale") dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 44°27′07.19″N 9°15′28.47″E / 44.4519972°N 9.2579083°E / 44.4519972; 9.2579083 (Favale di Malvaro)Coordinate: 44°27′07.19″N 9°15′28.47″E / 44.4519972°N 9.2579083°E / 44.4519972; 9.2579083 (Favale di Malvaro)
Altitudine 300 m s.l.m.
Superficie 16,7 km²
Abitanti 512[1] (31-12-2010)
Densità 30,66 ab./km²
Frazioni Castello, Monteghirfo
Comuni confinanti Lorsica, Moconesi, Neirone, Rezzoaglio
Altre informazioni
Cod. postale 16040
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010023
Cod. catastale D512
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 157 GG[2]
Nome abitanti favalesi
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo prima domenica di ottobre
Localizzazione
Favale di Malvaro è posizionata in Italia
Favale di Malvaro
Posizione del comune di Favale di Malvaro nella provincia di Genova
Posizione del comune di Favale di Malvaro nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Favale di Màlvaro (Favâ in ligure[3]) è un comune italiano di 512 abitanti[4] della provincia di Genova in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune è situato nella valle del Malvaro, valle laterale della val Fontanabuona, e ubicato alle pendici del monte Pagliaro laddove il torrente Castello e il torrente Arena si incontrano a formare il torrente Malvaro, a 42 chilometri ad est di Genova.

Gli insediamenti sul territorio comunale sono costituiti, oltre il capoluogo, dalle frazioni di Castello, Alvari, Piano, Malvaro, Priagna, Rocca, Accereto, Ortigaro, Cassottano, Scoglio, Canavissolo e Monteghirfo (quest'ultima divisa amministrativamente con l'attiguo comune di Lorsica) per un totale di 16,68 chilometri quadrati di superficie. Tra le sue frazioni ci sono anche i nuclei disabitati di Arena e Collo.

Confina a nord-ovest con il comune di Lorsica (frazione di Barbagelata), a sud con Lorsica, ad ovest con Neirone e Moconesi e a est e nord est con Rezzoaglio.

[modifica] Storia

L'insediamento di Favale di Malvaro nasce grazie alla confluenza di strade provenienti dalla val Trebbia e dall'alta val d'Aveto attraverso i valichi di Arena, dei Pozzarelli e della Volta, sviluppando così commercio e attività militare di difesa.

Il paese, come molti nella zona, fu assoggettato dall'XI al XII secolo alla famiglia di Lavagna i Fieschi, fino al passaggio nella Podesteria di Rapallo nel 1229 compreso nella Repubblica di Genova.

Fra il Cinquecento e il Seicento fu sfondo di lotte fra fazioni interne per il predominio sul territorio, denominati i verdi e i turchini dal colore del distintivo.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento del Golfo del Tigullio, con capoluogo Rapallo, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Favale di Malvaro rientrerà nel VI Cantone, capoluogo Lorsica, della Giurisdizione del Tigullio e dal 1803 centro principale del III Cantone dell'Appennino nella Giurisdizione dell'Entella. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VI° mandamento di Cicagna del Circondario di Chiavari della Provincia di Genova.

Nella prima metà del XIX secolo ci fu un tentativo di conversione al Valdismo da parte della famiglia Cereghino (Scialin in dialetto), nota famiglia di cantastorie in dialetto nativi di Favale. La conversione era scaturita a seguito di un dissidio tra la famiglia e il clero cattolico facendo ben presto numerosi proseliti fra i compaesani; poco dopo fu infatti fondata nel 1849 una chiesa evangelica valdese, unica nel comprensorio, che sopravvisse con regolare culto religioso fino al 1919. L'emigrazione verso il continente americano in quegli anni - soprattutto in California e Perù - spopolò di fatto la popolazione di Favale che vide, tra gli altri, la partenza degli ultimi valdesi praticanti. Della testimonianza religiosa a Favale rimane ancora oggi visibile il piccolo cimitero valdese sopra la frazione di Castello, mentre la chiesa è stata in seguito trasformata in abitazione privata.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Fontanabuona, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

[modifica] Simboli

Favale di Malvaro-Stemma.png
Favale di Malvaro-Stemma2.png
« Cielo sovrastante tre boschi di querce al naturale, separati da due torrenti d'argento, ombrati d'azzurro, che nascono da una giogaia di montagne rocciose, sempre al naturale, e confluiscono a pergola in punta. Ornamenti esteriori da comune »
(Descrizione araldica dello stemma[7])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 12 ottobre del 1972[7].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Il santuario di Nostra Signora del Rosario, già chiesa di san Vincenzo.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Favale di Malvaro sono 50, pari al 9,77% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[8]

[modifica] Qualità della vita

Il Comune di Favale di Malvaro ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[9]

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Musei

Il museo "Casa Giannini" è ubicato presso la località Acereto in un edificio del XVIII secolo, casa paterna di Amadeo Peter Giannini (1847-1949) fondatore nel 1906 della Banca d'America e d'Italia. Le sale museali sono state allestite nel 1983 e da allora conservano gli arredi originali documentanti la vita nel XIX secolo. Inoltre sono conservati documenti e fotografie che ripercorrono la storia dell'emigrazione locale dalla fine dell'Ottocento ai primi del Novecento.

Presso la frazione di Monteghirfo, divisa amministrativamente con il comune di Lorsica, è stata istituito nel 1975 un museo etnografico all'interno della casa natale di Maria Ferretti. Il museo descrive nel suo complesso la rappresentazione scenica, la vita quotidiana, di una tipica famiglia contadina di fine Ottocento con la presenza di oggetti, mobili e attrezzi da lavoro dell'epoca.

[modifica] Personalità legate a Favale di Malvaro

[modifica] Eventi

L'emigrazione dei suoi cittadini viene festeggiata a Favale di Malvaro annualmente durante la "Giornata dell'Emigrante" l'ultima domenica del mese di giugno.

[modifica] Economia

L'economia comunale si basa principalmente sull'attività agricola e sulla lavorazione del legno. L'emigrazione verso l'America ha coinvolto molti cittadini favalesi all'inizio del XX secolo; alcuni di questi hanno ottenuto un insperato successo: Amadeo Peter Giannini, fondatore della Banca d'America di San Francisco, il tenore Giovanni Demartini, i fratelli fisarmonicisti Pezzolo fra i quali Cesare è l'autore della celeberrima Cesarina, forse la mazurca più conosciuta del ballo liscio.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Il centro di Favale di Malvaro è attraversato principalmente dalla strada provinciale 23 della Scoglina che gli permette il collegamento stradale a sud con Cicagna.

Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Chiavari, a nord, e Lavagna, a sud, sull'Autostrada A12 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione. Arrivati a Cicagna sulla strada provinciale 225 della Fontanabuona si devia per la SP 23.

[modifica] Ferrovie

Il municipio

La stazione di Chiavari è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.

Adiacente alla stazione è presente lo scalo autobus del trasporto pubblico Azienda Trasporti Provinciali S.p.a. dove regolarmente si effettuano corse per Favale di Malvaro.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Ubaldo Crino (Lista civica di Centro "Con Giovanni Boitano per Favale") dal 16/05/2011
Indirizzo della casa comunale: Via Agostino Paggi, 13

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Andrea Demartini Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Andrea Demartini Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Giovanni Boitano Lista civica "Per Favale" Sindaco
1999 2004 Giovanni Boitano Lista civica "Per Favale" Sindaco
2004 2009 Raffaella De Benedetti Lista civica "Per Favale" Sindaco
2009 13 aprile 2010 Giovanni Boitano Lista civica "Per Favale" Sindaco
13 aprile 2010 16 maggio 2011 Ubaldo Crino Lista civica di Centro "Con Giovanni Boitano per Favale" Sindaco F.F. [10]
2011 in carica Ubaldo Crino Lista civica di Centro "Con Giovanni Boitano per Favale" Sindaco



[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Dato Istat al 31/12/2010
  5. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  8. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
  9. ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria
  10. ^ Subentrato in qualità di sindaco facente funzione a Giovanni Boitano, eletto in Consiglio Regionale della Liguria

[modifica] Bibliografia

  • Padre Celso da Favale, Il mio Paese, Chiavari, 2000.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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