Favale di Malvaro

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Favale di Malvaro
Panorama di Favale di Malvaro
Favale di Malvaro - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Genova
Coordinate: 44°27′07.61″N 9°15′29.04″E / 44.4521139, 9.2580667Coordinate: 44°27′07.61″N 9°15′29.04″E / 44.4521139, 9.2580667
Altitudine: 300 m s.l.m.
Superficie: 16,7 km²
Abitanti:
521 31-12-2008 (fonte Istat)
Densità: 31 ab./km²
Frazioni: Castello, Monteghirfo 
Comuni contigui: Lorsica, Moconesi, Neirone, Rezzoaglio
CAP: 16040
Pref. telefonico: 0185
Codice ISTAT: 010023
Codice catasto: D512 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona E, 2369 GG
Nome abitanti: favalesi 
Santo patrono: Madonna del Rosario 
Giorno festivo: prima domenica di ottobre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Favale di Màlvaro (Favâ in ligure) è un comune italiano di 521 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune è situato nell'omonima valle, valle minore della val Fontanabuona, e ubicato alle pendici del monte Pagliaro nella piana del torrente Malvaro, a 42 chilometri da Genova.

Favale di Malvaro fa parte della Comunità Montana Fontanabuona[2] insieme ad altri sedici comuni liguri.

[modifica] Storia

L'insediamento di Favale di Malvaro nasce grazie alla confluenza di strade provenienti dalla val Trebbia e dall'alta val d'Aveto attraverso i valichi di Arena, dei Pozzarelli e della Volta, sviluppando così commercio e attività militare di difesa.

Il paese, come molti nella zona, fu assoggettato dall'XI al XII secolo alla famiglia di Lavagna i Fieschi, fino al passaggio nella Podesteria di Rapallo nel 1229 compreso nella Repubblica di Genova.

Fra il Cinquecento e il Seicento fu sfondo di lotte fra fazioni interne per il predominio sul territorio, denominati i verdi e i turchini dal colore del distintivo. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Nella prima metà del XIX secolo ci fu un tentativo di conversione al Valdismo da parte della famiglia Cereghino (Scialin in dialetto), nota famiglia di cantastorie in dialetto nativi di Favale. La conversione era scaturita a seguito di un dissidio tra la famiglia e il clero cattolico facendo ben presto numerosi proseliti fra i compaesani; poco dopo fu infatti fondata nel 1849 una chiesa evangelica valdese, unica nel comprensorio, che sopravvisse con regolare culto religioso fino al 1919. L'emigrazione verso il continente americano in quegli anni - soprattutto in California e Perù - spopolò di fatto la popolazione di Favale che vide, tra gli altri, la partenza degli ultimi valdesi praticanti. Della testimonianza religiosa a Favale rimane ancora oggi visibile il piccolo cimitero valdese sopra la frazione di Castello, mentre la chiesa è stata in seguito trasformata in abitazione privata.

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

« Cielo sovrastante tre boschi di querce al naturale, separati da due torrenti d'argento, ombrati d'azzurro, che nascono da una giogaia di montagne rocciose, sempre al naturale, e confluiscono a pergola in punta. Ornamenti esteriori da comune »


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Il santuario di Nostra Signora del Rosario, già chiesa di san Vincenzo.

[modifica] Architetture religiose

Su un poggio è situata la chiesa parrocchiale di san Vincenzo, del XVII secolo, ed eletta dalla diocesi di Chiavari nel 2003 a santuario di Nostra Signora del Rosario.

La chiesa di San Bernardo è situata nella frazione di Monteghirfo, quest'ultima divisa con il comune di Lorsica. Originariamente sul luogo dell'attuale edificio sorgeva una cappella di origine medievale e sarà solo nel corso del XIX secolo che la struttura subì un progressivo ampliamento. La facciata è risalente al 1880 e presenta robuste colonne con fini capitelli.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Qualità della vita

Il Comune di Favale di Malvaro ha conseguito la Certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[3]

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Musei

Il museo "Casa Giannini" è ubicato presso la località Acereto in un edificio del XVIII secolo, originariamente la casa paterna di Amadeo Peter Giannini (1847 - 1949) fondatore nel 1906 della Banca d'America e d'Italia. Le sale museali sono state allestite nel 1983 e da allora conservano gli arredi originali documentanti la vita nel XIX secolo. Inoltre sono conservati documenti e fotografie che ripercorrono la storia dell'emigrazione locale dalla fine dell'Ottocento ai primi del Novecento.

Presso la frazione di Monteghirfo, divisa amministrativamente con il comune di Lorsica, è stata istituito nel 1975 un museo etnografico all'interno della casa natale di Maria Ferretti. Il museo descrive nel suo complesso la rappresentazione scenica, la vita quotidiana, di una tipica famiglia contadina di fine Ottocento con la presenza di oggetti, mobili e attrezzi da lavoro dell'epoca.

[modifica] Eventi

Stradina che conduce al santuario di Nostra Signora del Rosario.

L'emigrazione dei suoi cittadini viene festeggiata a Favale di Malvaro annualmente durante la Giornata dell'Emigrante il 25 giugno.

[modifica] Economia

L'economia comunale si basa principalmente sull'attività agricola e sulla lavorazione del legno. L'emigrazione verso l'America ha coinvolto molti cittadini favalesi all'inizio del XX secolo; alcuni di questi hanno ottenuto un insperato successo: Amadeo Peter Giannini, fondatore della Banca d'America di San Francisco, il tenore Giovanni Demartini, i fratelli fisarmonicisti Pezzolo fra i quali Cesare è l'autore della celeberrima Cesarina, forse la mazurca più conosciuta del ballo liscio.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Favale di Malvaro è situata lungo la Strada Provinciale 23 della Scoglina la quale collega il comune con Cicagna. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Lavagna e Chiavari sull'Autostrada A12 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione. Arrivati a Cicagna sulla Strada Provinciale 225 della Val Fontanabuona la quale collega Orero con Bargagli si devia per la Provinciale 23.

[modifica] Ferrovie

Il municipio.

La stazione di Chiavari è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.

Adiacente alla stazione è presente lo scalo autobus del trasporto pubblico Azienda Trasporti Provinciali S.p.a. dove regolarmente si effettuano corse per Favale di Malvaro.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giovanni Boitano (Lista civica di Centro-destra "Con Giovanni Boitano per Favale") dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0185 975067
Posta elettronica: info@favaledimalvaro.com

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1994 2004 Giovanni Boitano Lista civica di Centro-destra Sindaco
2004 2009 Raffaella De Benedetti Lista civica Sindaco
2009 in carica Giovanni Boitano Lista civica di Centro-destra "Con Giovanni Boitano per Favale" Sindaco

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/12/2008
  2. ^ Approfondimenti sul sito della Comunità Montana Fontanabuona
  3. ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria

[modifica] Bibliografia

  • Padre Celso da Favale, Il mio Paese, Chiavari, 2000.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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