Ceranesi

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Ceranesi
comune
Ceranesi – Stemma
Il santuario della Guardia sul monte Figogna
Il santuario della Guardia sul monte Figogna
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Sindaco Mauro Vigo (Lista civica di Centro-sinistra "Noi Ceranesi") dal 07/05/2012
Data di istituzione 1798
Territorio
Coordinate 44°30′30.07″N 8°53′02.26″E / 44.5083528°N 8.8839611°E / 44.5083528; 8.8839611 (Ceranesi)Coordinate: 44°30′30.07″N 8°53′02.26″E / 44.5083528°N 8.8839611°E / 44.5083528; 8.8839611 (Ceranesi)
Altitudine 80 m s.l.m.
Superficie 30,9 km²
Abitanti 3 997[1] (31-12-2011)
Densità 129,35 ab./km²
Frazioni Geo, Livellato, San Martino di Paravanico, Torbi
Comuni confinanti Bosio (AL), Campomorone, Genova
Altre informazioni
Cod. postale 16014
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010014
Cod. catastale C481
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 789 GG[2]
Nome abitanti ceranesotti o ceranesini
Patrono Nostra Signora della Guardia
Giorno festivo 29 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ceranesi
Posizione del comune di Ceranesi nella provincia di Genova
Posizione del comune di Ceranesi nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Cerànesi (Çiànexi /ˈsjaːneʒi/ in ligure[3]) è un comune italiano di 3.997 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Indice

Geografia fisica[modifica]

Il comune è situato nell'alta val Polcevera[4], a circa 18 chilometri dal centro di Genova, tra il capoluogo ligure, a sud, e l'Oltregiogo a nord. Confina a nord con il comune alessandrino di Bosio, a sud ovest con Genova e ad est con Campomorone.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni di Geo, Livellato, San Martino di Paravanico e Torbi - storicamente riconosciute dalla comunità e dallo statuto comunale[5] - per un totale di 30,9 chilometri quadrati.

Le principali vette montane del territorio sono il monte Foscallo (988 metri), il monte Seiéu (958 metri), il monte Orditano (939 metri) e il monte Figogna (817 metri) alla cui sommità è ubicato il celebre santuario di Nostra Signora della Guardia (806 metri). Il comune è collegato con il centro urbano di Pegli attraverso la strada che percorre la val Varenna e che il passo di Lencisa a 568 metri s.l.m. mette in comunicazione con la val Polcevera. Inoltre la parte alta della val Varenna, con le località Lencio, Vaccarezza superiore, Vaccarezza inferiore e Lencisa, appartiene al Comune di Ceranesi.

Il principale corso d'acqua è il torrente Verde, ubicato nella valle omonima, con i numerosi rii quali il San Martino e il Torbi (affluenti del Verde), Burba e Molinassi (affluenti del Polcevera) e il Lischeo, già nel versante padano dell'Appennino, immissario del Lago Lungo (uno dei tre laghi artificiali del Gorzente). Questi laghi si trovano nella zona dei Piani di Praglia, immediatamente a nord dello spartiacque appenninico; la loro realizzazione s'intraprese nel 1880 per poi terminare nel 1926.

Ceranesi, dunque, rientra territorialmente in parte nel bacino imbrifero del fiume Po, restando escluso il bacino del torrente Varenna che sfocia nel mar Ligure, fra Pegli e Multedo.

Storia[modifica]

Probabile raffigurazione dello stemma civico antico[6]

Già luogo di riposo e di passaggio sull'antica strada romana via Postumia, dal secolo XIII ospitò l'antica "Cà de Rossi"[7], nella frazione di San Martino Paravanico, caravanserraglio e punto di snodo e di passaggio per i commerci tra il porto di Genova e i mercati di Ovada e del Piemonte.

Nel 1747 il paese fu distrutto dall'esercito austriaco.

Il comune nacque nel 1798, con lo spirare dei venti rivoluzionari: prima di tale data ogni frazione (parrocchia) costituiva un autonomo piccolo comune secondo l'ordinamento costituzionale della Repubblica di Genova. Dal 1798 il comune venne ritagliato sui confini dell'antica pieve di Ceranesi, la circoscrizione religiosa che, anticamente, vedeva in Ceranesi il proprio epicentro.

Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte, il 2 dicembre 1797 il territorio di Ceranesi rientrò nel Dipartimento del Polcevera, con capoluogo Rivarolo, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, divenne capoluogo del IV cantone della Giurisdizione della Polcevera e dal 1803 centro principale del II cantone della Polcevera nella Giurisdizione del Centro. In questa fase storica il territorio comunale arrivò a comprendere, oltre all'attuale, un territorio che abbracciava anche San Carlo di Cese, le Capanne di Marcarolo e tutte le zone prospicienti l'abitato di Pontedecimo, sottratte progressivamente nel corso del XIX secolo a favore dei comuni confinanti (rispettivamente Pegli poi Genova; Parodi Ligure poi Bosio; Pontedecimo poi Genova). Dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e ne seguì le evoluzioni in Regno dell'Alta Italia e successivamente, dal 1861, Regno d'Italia. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel XIV mandamento di Pontedecimo del Circondario di Genova della provincia di Genova. Nel 1926 la municipalità riuscì ad evitare[8] l'inserimento nella costituente Grande Genova, mantenendo la propria autonomia amministrativa.

Ceranesi ha avuto l'onore di accogliere, nell'arco di poco più di vent'anni, due pontefici della Chiesa Cattolica: il primo fu Giovanni Paolo II che, nel 1985, visitò il santuario di Nostra Signora della Guardia. Il secondo è stato Benedetto XVI che ha pernottato al santuario mariano tra il 17 ed il 18 maggio 2008 e lo ha insignito della Rosa d'Oro.

Nel 2007 sempre il santuario è stato la meta della 10ª tappa del 98º Giro d'Italia.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 è stata la sede amministrativa della Comunità montana Alta Val Polcevera e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[9], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[10] e in vigore dal 1º maggio 2011[11].

Simboli[modifica]

Ceranesi-Stemma.png
« Un alveare d'argento circondato da 6 api d'oro e sormontato dal monogramma di Maria pure d'oro, con in alto una triplice corona e circondato da un ramo di quercia e da un ramo di alloro incrociati »
(Descrizione araldica dello stemma[12])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica]

Architetture religiose[modifica]

Società[modifica]

Evoluzione demografica[modifica]

Abitanti censiti[13]


Etnie e minoranze straniere[modifica]

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Ceranesi sono 95, pari al 2,35% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[14]

Cultura[modifica]

Eventi[modifica]

  • Festa dell'Assunta, il 15 agosto, nella frazione capoluogo (Ceranesi Gaiazza).
  • Sagra del raviolo, solitamente tra fine giugno e inizio luglio, nella frazione di Geo.
  • Festa del Cuore Immacolato di Maria ("Madonna Grossa"), la quarta domenica d'agosto, nella frazione di San Martino di Paravanico.
  • Sagra della salsiccia, l'ultima domenica di giugno, nella frazione di Torbi.
  • Festa di san Bernardo e Sagra dell'asado, la prima domenica d'agosto, nella località Lencisa (Torbi).
  • Festa della Rocca Maja, il 2 giugno, nella frazione di Torbi.
  • Tour del Monte Figogna, la seconda domenica di giugno, nella frazione di Livellato.
  • Sagra del pesto la seconda domenica di giugno, nella frazione di Livellato.
  • Sagra della paella, la prima domenica di luglio, nella frazione di Livellato.
  • Castagnata, la prima domenica di ottobre, nella frazione di Pontasso.
  • Castagnata, la seconda domenica di ottobre, nella frazione di Geo.

Persone legate a Ceranesi[modifica]

Economia[modifica]

Si basa principalmente sull'attività agricola - con coltivazione e produzione di uva, ortaggi e patate - e sul turismo. Nella vallata tra la frazioni di Santa Marta e Gazzolo sono presenti numerose attività industriali e commerciali.

Infrastrutture e trasporti[modifica]

La chiesa di San Martino nella la frazione di Paravanico

Strade[modifica]

Il territorio di Ceranesi è attraversato principalmente dalla strada provinciale 4 dei Piani di Praglia che gli permette il collegamento stradale con Campomorone e il quartiere genovese di Pontedecimo. La strada provinciale 52 permette di raggiungere il santuario di Nostra Signora della Guardia.

Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Genova Bolzaneto sull'autostrada A7 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica]

La stazione di Genova Bolzaneto è la fermata ferroviaria più vicina per raggiungere le frazioni di Geo, Canonero, San Bernardo, Livellato e il santuario di Nostra Signora della Guardia; la stazione di Genova Pontedecimo è quella invece più utile per le frazioni e località di Santa Marta, San Martino, Gaiazza, Piani di Praglia, Torbi e Lencisa. Entrambe le stazioni si trovano sulla tratta Torino-Genova.

Mobilità urbana[modifica]

Dal quartiere genovese di Pontedecimo un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Ceranesi e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Ceranesi.

Sport[modifica]

Ciclismo[modifica]

Ceranesi è stata la tappa di arrivo del Giro d'Italia:

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
2007 10ª Lido di Camaiore 250 Italia Leonardo Piepoli Italia Danilo Di Luca

Note[modifica]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Approfondimenti sul sito del Consorzio Territori Tavola Bronzea Alta Valle Polcevera
  5. ^ Fonte dallo Statuto Comune di Ceranesi
  6. ^ Fonte dal libro di Maurizio Lamponi, Paesi di Polcevera, Genova, Edizioni E.R.G.A..
  7. ^ Fonte dal sito del Comune di Ceranesi - Cà de Rossi
  8. ^ Fonte dal sito del Comune di Ceranesi - Storia
  9. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  10. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  11. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  12. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato in data 06-11-2011.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato in data 03-10-2011.

Bibliografia[modifica]

  • Manuela Michelini, Ceranesi., Genova, 1996, ed...

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

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