Carasco

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Carasco
Panorama di Carasco
Carasco - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Genova
Coordinate: 44°21′05.29″N 9°20′30.97″E / 44.3514694, 9.3419361Coordinate: 44°21′05.29″N 9°20′30.97″E / 44.3514694, 9.3419361
Altitudine: 32 m s.l.m.
Superficie: 8,6 km²
Abitanti:
3.553 31-12-2008 (fonte Istat)
Densità: 413 ab./km²
Frazioni: Bavaggi, Comorga, Graveglia, Paggi, Rivarola, San Pietro di Sturla, Santa Maria di Sturla, Terrarossa 
Comuni contigui: Chiavari, Cogorno, Leivi, Mezzanego, Ne, San Colombano Certenoli
CAP: 16042
Pref. telefonico: 0185
Codice ISTAT: 010010
Codice catasto: B726 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona D, 1596 GG
Nome abitanti: caraschini 
Santo patrono: Madonna delle Ciliegie 
Giorno festivo: terza domenica di giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Carasco (Carasco in ligure) è un comune italiano di 3.553 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Carasco.

Il comune è situato convenzionalmente nella bassa val Fontanabuona, nell'immediato entroterra di Chiavari a 51 chilometri da Genova, anche se il suo territorio comunale è posto alla confluenza di altre due valli: la valle Sturla e la val Graveglia. Il comune ha fatto parte, dal 1973 al 2008, della Comunità Montana Fontanabuona[2]. Dista 43 chilometri da Genova.

Carasco è attraversata da tre principali torrenti quali il Lavagna, lo Sturla e il Graveglia; dalla confluenza dei primi due corsi d'acqua nasce l'Entella la cui foce è situata tra le città costiere di Lavagna e Chiavari.

[modifica] Storia

Il nome
Il toponimo comunale deriva dalla crasi di car (capo) e asco (corso d'acqua), in riferimento alla posizione geografica del territorio su cui si è sviluppato.

Le prime notizie risalenti a Carasco risalgono al Medioevo quando il paese fu un importante scalo commerciale delle merci dirette in Lombardia.

Fin dall'epoca longobarda fu possedimento dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio, che vi fondò il monastero di Comorga, la chiesa di Sant'Eufemiano, nella frazione Graveglia. Intorno al IX secolo fu amministrato come prioria colombaniana dal monastero di San Giovanni di Pavia.

Dal XI secolo divenne feudo della famiglia Ravaschieri, ramo dei Fieschi conti di Lavagna. Nel XIII secolo passò alla Repubblica di Genova, che nel 1120 costruì un castello nella frazione di Rivarola e sottopose il borgo al capitaneato di Chiavari.

Nel 1660 subì l'inondazione del vicino torrente Sturla.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e dal 1861 nel Regno d'Italia.

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

« D'azzurro alla sbarra d'argento, caricata della scritta CARASCO in lettere latine maiuscole romane di nero. Ornamenti esteriori di Comune »


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

  • Chiesa-prioria di San Marziano, fondata dai monaci colombaniani di Bobbio.
  • Chiesa di San Nicolò.
  • Chiesa di San Pietro nella frazione di San Pietro di Sturla.
  • Chiesa di Santa Maria nella frazione di Santa Maria di Sturla.
  • Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta. Situata nella frazione di Rivarola è dedicata ai santi Quirico e Giulitta e la sua parrocchia fu una delle prime istituitosi nel territorio di Carasco. In passato le furono aggregate diverse parrocchie, tra le quali quelle di San Pietro in Sturla e di Santa Maria in Sturla, oggi nuovamente rese indipendenti con decreti arcivescovili del XIX secolo. La parrocchia è sede di Arcipretura dal 1919.
  • Chiesa-prioria di Sant'Eufemiano nella frazione di Graveglia, fondata dai monaci colombaniani di Bobbio [3].
  • Cappella di Sant'Alberto. Ad un miglio e mezzo dalla chiesa parrocchiale di Paggi si trova la Cappella in onore di sant'Alberto, san Gottardo e san Bernardo, il primo si festeggia la seconda domenica di luglio, il secondo la terza domenica di maggio, ed il terzo il 20 agosto. Piccola e disadorna reca un solo altare in cotto, sopra del quale posa una lastra di ardesia in cui vi sono dipinte le figure dei Santi Alberto, Bernardo e Gottardo. Le varie leggende mandate da generazione a generazione raccontano che la cappella di sant'Alberto sia più antica della chiesa di Paggi, nonostante non ci sia nessun documento scritto che lo provi. È stata restaurata nel 1998, sistemando il tetto e ridipingendola e aggiungendo un quadro in legno con raffigurata l'immagine della Madonna. Davanti alla cappella sorge una grande Croce di legno dedicata a Gesù Redentore sul monte Paggi, innalzata nel 1901 dal popolo di Paggi, come segnacolo della sua fede, come sacro palladio e sicuro pegno delle benedizioni divine sul paese e sopra i suoi abitanti. Ora la croce non è più di legno ma di ferro battuto.

[modifica] Architetture civili

Il castello di Rivarola venne costruito nel 1120 come avamposto strategico della Repubblica di Genova nel territorio controllato dalla famiglia nobiliare di Lavagna i Fieschi. Il castello di Paggi venne invece eretto dai Fieschi per la posizione che offriva il paese, infatti arrivati all'altezza del castello si può godere di una vista panoramica.

Nella frazione di Comorga è ubicato un antico ponte in pietra e mattoni databile alla fine del XVII secolo. Gli storici suppongono che tale passaggio sul fiume Entella sia stato nei secoli passati un'importante via di comunicazione tra l'allora paese e il maggiore centro urbano di Chiavari, gestito dal monastero colombaniano fin dall'epoca longobarda.

[modifica] Società

La prioria di Sant'Eufemiano presso la frazione di Graveglia.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

La chiesa dei Santi Quirico e Giulitta presso la frazione di Rivarola.

[modifica] Personalità legate a Carasco

A Carasco nacque Paolo Bacigalupo[4], capo dei rivoltosi "Viva Maria" che nel 1797 si mossero verso Genova per protestare contro il regime democratico che stava per instaurarsi e contro le norme (contro la religione e la tradizione) che portava con sé. Catturato verrà condannato a morte e fucilato.

Più recentemente è d'obbligo ricordare la figura di Luigi Bacigalupo[5], il sindaco che è entrato nel Guinness dei primati perché ininterrottamente eletto alla carica di primo cittadino dal 1951 al 2003, anno in cui è mancato.

[modifica] Eventi

La seconda domenica di luglio a Sant'Alberto, in cima al monte Paggi sopra Carasco, si svolgono le festività civili e religiose in onore di sant'Alberto con una gara ciclistica di mountain bike.

Ogni anno, la terza domenica del mese di giugno, all'interno dei giardini pubblici di Carasco, si celebra la festa della Madonna delle Ciliegie.

[modifica] Economia

Anticamente la principale attività economica del comune si basava soprattutto sull'agricoltura, oggi sostituita dalla concentrazione di numerose piccole e medie attività industriali - edile, tessile, chimica - poste lungo la principale strada provinciale 225 della Val Fontanabuona. L'attività agricola si è conservata in parte nelle immediate frazioni collinari.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

La chiesa di San Pietro presso la frazione di San Pietro di Sturla.

[modifica] Strade

Carasco è situata lungo la Strada Provinciale 225 della Val Fontanabuona la quale collega Orero con Bargagli. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Chiavari e Lavagna sull'Autostrada A12 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione di Chiavari è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.

Adiacente alla stazione è presente lo scalo autobus del trasporto pubblico Azienda Trasporti Provinciali S.p.a. dove regolarmente si effettuano corse per Carasco.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Laura Remezzano (Lista civica di Centro-destra "Centro per Carasco") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0185 350793
Posta elettronica: comunecarasco@libero.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Laura Remezzano Lista civica Sindaco
2009 in carica Laura Remezzano Lista civica di Centro-destra "Centro per Carasco" Sindaco

[modifica] Sport

La squadra del paese è l'A.S.D.CARASCO '08 che partecipa al campionato di calcio di Terza categoria.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/12/2008
  2. ^ Approfondimenti sul sito della Comunità Montana Fontanabuona
  3. ^ Il paese di Graveglia è citato in un diploma dell'imperatore Ottone II del Sacro Romano Impero del 25 luglio 972. Fonte: dal sito della diocesi di Chiavari.
  4. ^ Fonte dal sito Liguriaplanet.it
  5. ^ Fonte dal sito[1]

[modifica] Bibliografia

  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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